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Tre giorni a Santorini-Guida per visitare tutta l’isola in tre giorni

Quanti giorni servono per vistare e godersi Santorini? In realtà non tantissimi, possiamo garantirvelo. Santorini è stata una delle tappe del nostro TOUR DELLE CICLADI e ci sono bastati tre giorni e mezzo per viverla in maniera fantastica. Siamo sicuri che basteranno anche voi e il vostro viaggio a Santorini potrebbe diventare una fuga romantica per il week-end. Ecco quindi gli itinerari day by day per trascorrere tre giorni a Santorini in maniera indimenticabile.

Tre giorni a Santorini: cosa riuscirò a fare?

Tranquilli, in tre giorni a Santorini riuscirete a fare quasi tutto:passeggiate, mare, cene, aperitivi e tutto quello che avete sempre sognato di fare su quest’isola.

Certo la prima cosa fondamentale sarà noleggiare uno scooter che vi permetterà di sposarvi più facilmente da un punto all’altro dell’isola e di poter visitare più punti in una giornata.

Ecco i nostri tre giorni a Santorini con relativi “programmi”.

Giorno 1 a Santorini

Dopo la colazione, noleggiate il vostro scooter e partite alla scoperta dell’isola. Prima tappa, Imerovigli dove scatterete bellissime foto al blu dell’Egeo, alla caldera e alle manciate di case e hotel bianchi a picco sulla scogliera.

Se amate le passeggiate e il trekking, esplorate la rocca di skaros: arrivando in cima avrete una vista spettacolare dell’isola  dal mare.

Insalata greca per pranzo e poi pomeriggio in spiaggia vi suggeriamo di cominciare con la Black beach di Perissa o Kamari, zone in cui vi conviene anche alloggiare.

A Santorini, l’aperitivo al tramonto è immancabile quindi per questa giornata comprate una pita e una Mythos ghiacciata e godetevi lo spettacolo del sole dal faro di Akrotiri.

Per la cena vi consigliamo di spostarvi verso Fira dove troverete locali molto carini e a prezzi contenuti e dopo potrete farvi una passeggiata o godervi un drink tra le sue stradine.

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Giorno 2 a Santorini

Oggi invece con il vostro scooter recatevi alla Red Beach di buon’ora così eviterete un po’ di folla, anche perché la spiaggia rossa è veramente piccola.

Alla Red beach troverete anche l’imbarcazione per spostarvi alla  alla White beach dove potrete trascorrere ancora un altro paio di ore tra sole e e nuotate nelle acque cristalline di Santorini.

Tornate quindi al vostro scooter e per pranzo recatevi ad Oia.

Mangiate una pita e poi partite alla scoperta di questa piccola perla di Santorini.

Trascorrete lì l’intero pomeriggio e aspettate quindi il tramonto, il famoso tramonto di Santorini. Se volete potete concludere la serata proprio in uno dei ristornati della zona da cui godrete di una vista stupenda dell’isola illuminata.

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Giorno 3 a Santorini

I tre giorni a Santorini stanno per concludersi. Le tra spiagge colorate dell’isola le avete viste quindi adesso potete visitare Fira di giorno.

Potrete arrivare in cima alla città in due modi: con i famosi asinelli (noi non siamo molto d’accordo e per di più è scomodissimo) oppure con la funivia.

Fira è molto bella ed è un luogo adatto anche allo shopping di souvenir.

Per pranzo recatevi ad Ammoudi Bay, un bellissimo villaggio di pescatori dove troverete ristoranti con i tavoli direttamente sulla banchina da cui potrete gustare ottimo pesce fresco.

Per concedervi un altro bagno a Santorini, spostatevi sulla spiaggia di Vlichada, caratterizzata dalla sua scogliera bianchissima, modellata dal tempo e dagli agenti atmosferici tanto da farla sembrare una scultura.

Non può mancare l’ultimo aperitivo al tramonto e a questo punto potete recarvi al Santowine per un aperitivo a base di vino locale in una location molto chic.

Idee per la cena? Eccovi servitie. A Vlichada avrete notato le taverne caratteristiche che si trovano poco prima della spiaggia; ebbene lì il cibo è ottimo, l’atmosfera è autentica cosi come la cordialità e il prezzo è davvero contenuto. Concedetevi una bella cena li, stile vecchia Grecia che chiuda alla perfezione questi tre giorni a Santorini.

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Grecia o Spagna in estate? ecco alcune differenze

Con i primi raggi di sole e le giornate che sono ormai già più lunghe pensate già alle vacanze! Ci piacerebbe sapere così tanto dove andrete e siamo sicuri che la maggioranza starà pensando a isole greche o isole spagnole. Grecia, Spagnada sempre le due mete europee favorite per le vacanze estive e anche noi ci siamo fatti affascinare dalle isole di entrambe le Nazioni.

Riflettendoci però abbiamo notato che ci sono delle belle differenze tra le vacanze trascorse su isole spagnole e quelle su isole greche. Qui vi elenchiamo alcune delle differenze che abbiamo riscontrato, per cui…fischio di inizio, comincia adesso Grecia-Spagna

Dimensioni

Tendenzialmente le isole greche sono più piccole, ad eccezione di isole come Creta e Naxos. Se prendiamo come esempio l’isola di Santorini, in pochi giorni riuscite a vedere non solo le tre spiagge più famose dell’isola e le città principali ma anche baie meno turistiche e piccoli villaggi di pescatori. Le isole spagnole, sempre ad eccezione di qualcuna, sono più grandi ma soprattutto la loro conformazione è diversa…si tratta per lo più di spiagge sabbiose, non ci sono baie particolarmente inaccessibili perché protette da scogliere come invece spesso accade in Grecia.

Mezzi di trasporto

Sulle isolette greche é possibile trascorrere un’intera vacanza in giro su uno scooter. Su molte isole spagnole dovrete preferire l’auto allo scooter… noi siamo stati infatti costretti a noleggiare un’auto ad Ibiza per potervi sposate ogni giorno da una punto all’altro dell’isola e lo stesso a Minorca.

Strade

Le isole greche sono caratterizzate da strade più vecchie, con un asfalto non particolarmente curato. Ci sono strade principali e moltissime strade secondarie sterrate e selvagge. In più dalla strada si può ammirare sempre un bellissimo panorama in quanto si tratta soprattutto di strade costiere.In Spagna ci sono grandi strade interne che permettono di spostarsi agilmente da una costa all’altra a discapito però del paesaggio.

Costi

Non sono mete particolarmente costose per quanto riguarda il cibo. Ci sono piccole differenze: il caffè in genere costa di più in Grecia, una cena a base di pesce invece é molto più economica rispetto alla Spagna. In entrambe le destinazioni mangiate sia di carne che di pesce e i piatti sono sempre molto sostanziosi.
La benzina in Grecia a causa della crisi ha un costo piuttosto alto. In Spagna la benzina ha costi poco più bassi dell’Italia. Ma é l’acqua che costa molto ma molto di più rispetto alla Grecia.

Sicurezza

In Spagna la polizia é molto più presente sulle strade e anche abbastanza severa. Sulle strade ci sono tantissimi autovelox che cercano di tenere sotto controllo anche la velocità. In Grecia abbiamo notato meno polizia, in alcuni luoghi completamente assente, come gli autovelox, cosa pericolosa se pensiamo che molte strade non hanno nemmeno i guard rail.

Altre differenze le avete notate voi? Ad ogni modo, quale meta sceglierete tra isole della Spagna e quelle della Grecia?

le spiagge più belle di Cipro-spiaggia di Afrodite
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Le tre spiagge più belle di Cipro-Ad ogni turista la sua spiaggia

Anche se bellissima come moltissime isole greche l’isola di Cipro é spesso sottovalutata da molti turisti e vacanzieri che spesso la considerano una sorta di ripiego a mete più richieste, in voga e sovraffollate nei mesi estivi. In realtà Cipro é un’isola splendida dalla storia millenaria, protagonista di miti e poemi e dalla bellezza indiscussa. Se ancora non avete scelto la metà delle vostre vacanze estive, amate la Grecia e le sue fantastiche spiagge,vi diamo TRE buoni motivi per scegliere Cipro; abbiamo selezionato le tre spiagge più belle di Cipro, rappresentanti di tre tipologie di vacanze .

NISSI BEACH

Per gli amanti della Movida

 

Bellissima dal punto di vista naturale con il famoso isolotto di fronte ad essa che é possibile raggiungere a piedi attraversando un’acqua limpida e cristallina, Nissi Beach é conosciuta soprattutto per i club alla moda e trasgressivi. La spiaggia é affollatissima anche di famiglie anche se noi non la consigliamo per queste ultime: infatti dalle 12 cominciano beach party con Dj set che durano fino a notte fonda,c’è spesso l’elezione di Miss maglietta bagnata, flirt, costumi succinti, drink alcolici e balli hot. Uno dei capoluoghi della movida europea ma forse non particolarmente adatto ai bambini per i quali consigliamo invece spiagge altrettanto belle ma più tranquille.

Aphrodite Beach

Per coppie

Secondo la leggenda, su questa spiaggia nella località di Lemesos sarebbe nata la dea della Bellezza Afrodite, che come sapete é anche dea dell’amore e per questo la consideriamo una spiaggia d’obbligo per coppie…ma non solo ovviamente.

Sulla spiaggia di ciottoli si infrangono le onde di un mare trasparente e di un intenso blu. Simbolo dell’Afrodite Beach è il famoso scoglio di Petra Tou Romiou posto in mezzo al mare, culla della giovane Afrodite,faraglione che sorveglia la spiaggia. Aphrodite Beach é dotata di parcheggio e più punti di ristoro.

Blu Lagoon

Per amanti delle escursioni

 

Per noi é la spiaggia più belle di Cipro e si trova all’interno del parco nazionale di Akamas. Blue lagoon la consigliamo agli amanti della natura e delle escursioni perchè anche il tragitto per raggiungere questa sorta di riserva naturale è una vera avventura:per raggiungere la baia dovete affrontare a piedi un’escursione di circa un’ora e mezza oppure potete percorrere le strade selvagge e sterrate con un quod. Una volta arrivati vi innamorerete dell’acqua di questa piscina naturale. In più pare che nei pressi di questa baia ci sia la grotta in cui si sarebbero conosciuti Afrodite e Adone, per questo si dice che una sola goccia di quest’acqua possa essere un potente elisir d’amore. Da qui potete anche partire alla volta di escursioni lungo la costa grazie alle barche che ogni ora salpano dal Parco nazionale e vi portano alla scoperta di calette e baie appartate.

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Mykonos-tra mulini e movida, lusso e lussuria

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Mykonos

Affollata

 

Non immaginavamo neanche come fosse Mykonos, ne avevamo sentite di tutti i colori, ma pensavamo che a Settembre la situazione fosse più tranquilla e lo scenario completamente diverso.

La verità è che a settembre non cambia niente, c’è comunque una gran confusione, fiumi di gente e feste trasgressive.

Partiamo dal porto di Naxos e arriviamo  Mykonos intorno alle 17.  Paghiamo 25 euro Il taxy che ci porta  al nostro alloggio, A.C. Christoulis village e siamo praticamente a pochi metri dalla pista di atterraggio e decollo dell’aeroporto di Mykonos. La posizione non è favorevole, siamo un po’ lontani dalla famosa Mykonos town, per fortuna l’ hotel provvede subito ad accompagnarci in centro per noleggiare un motorino.

Ci dirigiamo subito verso i famosi mulini a vento per vedere il tramonoto; c’è tantissima gente, è quasi impossibile fare fotografie.

Il piazzale adibito a parcheggio per scooter e Quad è strapieno e trovare un posto sembra quasi un miraggio. Eppure da qui il tramonto è molto bello, i mulini sono cosi caratteristici e romantici, tutti vogliono una foto, una foto bellissima nelle pose più strane.

La little Venice che vediamo da qui su comincia ad illuminarsi e man mano, gli splendidi localini e ristorantini si riempiono di persone che gustano un aperitivo o si preparano alla cena.

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Naxos- la spiaggia di Mikri vigla-giorno 3

Oggi vogliamo solo goderci il mare. Abbiamo voglia di cercare qualche spiaggia di cui difficilmente si parla su TripAdvisor, qualcosa che a settembre sia un paradiso. Decidiamo di seguire per questo il consiglio di Sabrina, la ragazza che abbiamo conosciuto al ristorant Kalì Kardia, il giorno primaAndremo a Mikri Vigla.

Le indicazioni sono chiare e il posto non è difficle da trovare. Più volte siamo tentati di fermarci in una delle tante spiaggette che troviamo sulla strada tra cui Orkos, ma non ci facciamo vincere dalla tentazioni e facciamo  bene!

Mikri Vigla Beach è una spiaggia pazzesca. La sabbia non troppo fine è molto molto chiara, sulla nostra destra scogli grigio perla enormi sembrano quasi sculture galleggianti ma l’ acqua, l’ acqua è la cosa che maggiormente colpisce di questo luogo.

MIKRI VIGLA

Il mare a Mikri Vigla è praticamene una tavola. Per tutta la giornata rimane tranquillo, dolce, rassicurante. L’acqua da lontano sembra quasi caraibica, è di un meraviglioso verde acqua illuminata dal sole. Da vicino è così trasparente che i pesciolini si vedono praticamente ad occhio nudo.

 

La spiaggia è una spiaggia libera, molti greci in camper hanno con se degli ombrelloni e l’ alternativa ad essi, per non collassare sotto i 30 gradi è immergersi in questo mare che sembra di cristallo.

Oggi vogliamo rimanere qui, vogliamo rimanere tutta la giornata a rilassarci a Mikri Vigla, vogliamo perderci a guardare questa spiaggia, sentire i bambini che giocano, guardare i pesci di ogni forma e colore con la maschera.

Torneremo a cena da Sabrina stasera, ma prima vogliamo guardare ancora una volta Portara al tramonto e goderci un bel liquore locale Kitron, al nostro bar preferito a due passi dalla porta del tempio.

 

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Naxos-tra storia e miti-giorno 2

Stamattina facciamo colazione velocemente in una bakery e partiamo alla scoperta di altri siti che potrebbero interessarci qui a Naxos.

In sella al nostro motorino, siamo in cerca del tempio di Demetra ma non è facile trovarlo. Ci ritroviamo dopo circa 40 minuti di viaggio a Halki, uno dei borghi più antichi di Naxos con un centro molto caratteristico che custodisce un piccolo gioiello che è possibile ammirare seguendo dei percorsi da trekking segnalati in vari punti.

Il piccolo tesoro nascosto che scopriamo è la chiesa di San Giorgio, antica chiesa ormai sconsacrata di origine bizantina. L’opulenza delle decorazioni e degli affreschi indica non solo l’antico splendore di questa chiesa di mattoni ma anche il fatto che fosse una delle più importanti dell’intera isola

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Ci imbattiamo in moltissimi castelli veneziani che in realtà sono disseminati ovunque sull’isola, come se volessero sempre ricordare lo splendore della grande Venezia e il suo valoroso coraggio durante le crociate

Ci saranno 30 gradi circa, fa molto caldo veramente e non abbiamo ancora trovato il tempio di Demetra.Ci fermiamo in una taverna greca per mangiare qualcosa di tipico e ripararci un po’ dal sole.

Sulla strada che percorriamo, addentrandoci tra le montagne, incontriamo tantissime chiese molte sconsacrate altre vestite a festa.

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Finalmente troviamo il Tempio di Demetra, immerso tra giganteschi campi dove contadini con i loro muli percorrono le strade perfettamente asfaltate.

Esso si mostra maestoso da lontano, un vero splendore, una bellezza che non sembra essere stata scalfita dal tempo.

Il tempio risale al VI secolo a.C., le colonne  colonne ioniche formano un edificio di pianta quadrata e le rovine mostrano chiaramente la struttura originaria dell’ edificio.

Marmo chiaro, illuminato dal sole su cui grandi rettili passeggiano e si godono il caldo di questa giornata.

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Ora è il momento di scoprire un po’ di spiagge di Naxos; sappiamo che sono tante, troppe e noi ne riusciremo a vederne solo un paio ma cominciamo da una delle più famose Plaka.

Plaka è una lunghissima spiaggia di sabbia dorata fine, che si distende per  km. è fondamentalmente una spiaggia libera, per questo vi sono anche molti nudisti, ma in alcuni punti è ben attrezzata con lettin i e ombrelloni dal costo contenutissimi. Il mare si affaccia su un tappeto di sassi ma l’ acqua è cristallina, bellissima.

Stasera ceniamo al ristorante Kalì Kardia che diventa subito il nostro posto preferito. Sabrina, la cameriera è una ragazza dai bellissimi tratti tipici greci che parla splendidamente l’italiano. Ci piace chiacchierare con lei, mentre gustiamo il pasticcio greco.  Lei ci racconta così tante cose che non sapevamo sulla cultura greca tanto da non renderci conto che è già così tardi.

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Naxos- quando gli dei dell’Olimpo furono conquistati dai veneziani

Naxos

Familiare

Quando abbiamo prenotato per Naxos, in verità, non eravamo molto convinti. Ne avevamo sentito parlare poco e sapevamo che era molto grande, anzi proprio questo ci rendeva difficile l’organizzazione per i tre giorni che vi avremo trascorso.

Naxos è famosa soprattutto per il mito di Teseo che pare, dopo aver sconfitto il Minotauro con l’ aiuto di Arianna, l’ avesse poi abbondata in quest’isola. Sicuramente qui troveremo un po’ di quella Grecia classica che forse d’estate i turisti dimenticano

Partiamo da Antiparos con la solita domanda:” cosa ci aspetterà?” appena arrivati al porto però ogni perplessità sparisce.

Il porto di Naxos è così accogliente, costeggiato da ristorantini e negozietti. Il colore domina la strada intera, dal rosa all’ azzurro, dal bianco al giallo. Raggiungiamo a piedi il nostro hotel che dista 10 minuti dal porto.Il tempo di sistemarci e cerchiamo subito di trovare un noleggio motorini.

Con 75 euro stavolta, abbiamo il solito 125 per i nostri 3 giorni a Naxos.

Naxos è troppo grande per i nostri pochi giorni, quindi dobbiamo assolutamente vedere il più possibile. Dopo una pita veloce, voliamo verso Apollonas in cerca della statua di Dioniso.

Apollonas dista quasi un’ora dal porto, la strada è ben asfaltata ma piena di curve a gomito che attraversano le montagne. Eppure il tragitto è piacevole, la strada continua a salire mentre ogni curva spalanca di volta in volta meravigliosi paesaggi sul mare. Ammiriamo la bellezza delle rigogliose  coltivazioni a terrazza e le manciate di case bianche che si scorgono di tanto in tanto.

Apollonas è un piccolo borgo marinaro e ospita il famoso Kouros. La statua che pare rappresenti Dioniso, è nascosta tra erbacce e massi. Sembra che il Dio degli eccessi e dei vizi sia stato lasciato lì, mezzo ubriaco, a dormire al fresco. Con la mia altezza non arrivo neanche al suo piede, è davvero un maestosità di circa 10 metri, in marmo liscio e chiaro.

Fargli una foto, non è abbastanza facile ma con un po’ di intraprendenza e follia Francesco riesce a scalare alcuni massi e immortalarlo dall’ alto.

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Come spesso accade sulle isole greche, le strade che cingono le montagne non sono illuminate, quindi prima che il sole cali torniamo verso il porto, anche perchè vogliamo vedere il tramonto in un luogo speciale che i greci chiamano Portara.

Avevamo visto Portara già dalla nave ed era meravigliosa ma vedere il tramonto da questo luogo magico è ancora più bello.

Portara è la Porta del tempio di Naxos e pare che fosse la porta del tempio di Apollo, alta circa 7 metri e completamente in marmo. Poco prima del tramonto il sito si gremisce di gente che non vede l’ora di godersi lo spettacolo e immortalarlo con smartphone e fotocamere. Da qui sembra che l’isola si divida a metà e ovunque lo sguardo si perde ad ammirare la bellezza di Naxos, perfetta da ogni prospettiva.

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Per la cena a Naxos c’è l’imbarazzo della scelta, i ristoratori invitano a provare le loro specialità di terra e di mare. I prezzi sono accessibili, tanti i sono i menu turistici e noi scegliamo il ristorante Capriccio. Le strade di Naxos la sera sono affollatissime e ogni locale sembra una scenografia, perfettamente allestita e decorata, dove trascorrere qualche ora magari sorseggiando un drink, gustandosi un pezzo di focaccia o mangiano un waffle come facciamo noi alla waffle house

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Antiparos-Guida pratica di viaggio

Anche per Antiparos vi abbiamo preparato un mini guida pratica per organizzare il vostro viaggio. Antiparos è molto piccola, non sarà difficile destreggiarsi tra le varie spiagge e i ristorantini.

Tuttavia, dato che su internet non ci sono molte info su questo posto, speriamo che la nostra guida possa aiutarvi a pianificare il viaggio in quest’isola tutta da scoprire.

Muoversi ad Antiparos

Ad Antiparos si arriva solo da Paros e si può scegliere di prendere il battello che costa 5 euro a persona o partire da Pounda prendendo un bus o un taxy.

Il costo di un motorino 125 per circa tre giorni è di 50 euro, un quad costa in media 30 euro euro al giorno.

Ci sono pochissime stazioni di servizio e il costo della benzina è di circa 1,70.

La strada principale è perfettamente asfaltata ma quelle che conducono alle spiagge più belle e nascoste o ai panorami più suggestivi si raggiungono solo attraverso strade dissestate, quindi…prudenza!

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Mangiare ad Antiparos

Ad Antiparos, in linea di massima, i ristoranti sono concentrati quasi tutti nella zona del porto.

I prezzi sono vari, un primo piatto parte dai 10 euro ma la qualità del cibo è ottima, soprattutto i piatti a base di pesce fresco. Ci sono tantissimi ristoranti italiani ma anche deliziose taverne tipiche.

Trovate anche piterie economiche e tantissimi bar dove bere un drink e ascoltare musica.

Le taverne ad Agios Georgos sono un po’ più costose ma il pesce è ottimo.

Anche qui il pane si paga a parte ma servizio e coperto sono gratuiti.

Udite udite, nonostante l’isola sia piccola ci sono anche discopub e discoteche.

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Dove Dormire

La maggior parte degli alloggi, hotel e appartamenti sono al porto e il costo è piuttosto contenuto ma ricordate che le strutture non sono molte quindi conviene prenotare con anticipo.

Se cercate un hotel molto carino, caratteristico e con una bellissima vista sul porto vi consigliamo il Sunday Hotel

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Mare e spiagge 

le spiagge ad Antiparos sono spesso selvagge e non attrezzate.

C’è una spiaggia esclusivamente dedicata ai nudisti ma a Settembre è possibile incontrarli su altre spiagge. Il fondale è sempre trasparente e le spiagge di sabbia abbastanza fine.

Rimarrete estremamente incantati dalla natura selvaggia di Antiparos e dalle sue baie caraibiche e nascoste da una vegetazione spesso brulla e indomata.

 

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Esperienze da fare 

Non rinunciate per nessun motivo al mondo ad una escursione all’interno delle grotte di Antiparos. Sarà una delle passeggiate più belle che possiate fare sull’isola. Il costo del biglietto è davvero ridicolo, parliamo di circa 5 euro, ben spesi per regalarvi uno degli spettacoli più belli che la natura può regalare all’umanità.

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Antiparos, la grotta e il centro della città-giorno 2

Questa mattina visitiamo la meravigliosa grotta di Antiparos  che vanta di ospiti illustri dal 1700.

Essa è situata ai pendii del monte Ai Iannis, L’ingresso costa cinque euro e viene fornita una brochure,disponibile in varie lingue,al cui interno c’è tutto quello che c’è da scoprire su questa grotta che per di più si trova in in punto molto panoramico dell’isola.

Entrare in questa grotta profonda è un’esperienza incredibile, secoli di acqua hanno “ricamato” la pietra. Stalattiti possenti e lunghe la incoronano. Secoli di iscrizioni e incisioni  la rendono eterna.

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Lasciamo la cava ripercorrendo le infinite curve che portano nuovamente alla costa ma il percorso diventa per noi, di volta in volta, più lungo; non possiamo non continuare a seguire le stradine di montagna ripide e dissestate, scoprire nuovi scorci, fotografare le candide chiese arroccate e rivolte sempre verso il mare.

Quando torniamo al porto siamo curiosi di vedere a colori quel centro che avevamo visto illuminato dalle luci della sera. Il centro di Antiparos è una tavolozza bianca sporcata da pennellate di colori vivaci dal Magenta delle bouganville al verde acqua dei locali al blu tipico delle abitazioni greche.

 

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Il cuore del centro è il castello veneziano sui cui si può salire e godere della vista sulla grande chiesa bianca con la caratteristica cupola azzurra.

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Vogliamo trascorrere qualche ora in spiaggia e ci spostiamo nuovamente sulla nostra spiaggia caraibica preferita. Questa baia è così dolce che il tempo sembra scorrere lento e piacevole, mentre il sole bacia la spiaggia. Il fondale è poco profondo, riusciamo ad arrivare da una sponda all’ altra della baia in una ventina di munti e senza troppo sforzo.

Il tramonto stasera lo guardiamo da una montagna s picco sul mare, così con i piedi penzoloni e gli asciugamani per ripararci dalla forte umidità di quest’ultima sera.

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il mare e le spiagge selvagge di Antiparos-giorno 1

Il giorno seguente ci godiamo la nostra bella colazione al ristorante dell’hotel e siamo subito pronti per esplorare nuovamente l’isola ma stavolta cerchiamo il mare. Il problema è che Antiparos è talmente incontaminata che non riusciamo a non fermarci a guardare il panorama da ogni scorcio, da ogni punto alto e più saliamo più vogliamo continuare a salire e trovare il punto perfetto che per pochi secondi ci faccia avere l’impressione di poter afferrare tutta la vastità del mar Egeo.

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Si è fatta ormai ora di pranzo quindi, dopo ore di trekking sotto al sole ci fermiamo ad una taverna locale vicino alla famosa Agios Georgios per mangiare qualcosa. La taverna ha i tavoli praticamente sul mare e ci sono dei pesci messi lì ad essiccare al sole. Dopo aver assaggiato il tipico polipo essiccato e sgranocchiato dei gamberetti fritti a mo’ di chips cerchiamo una spiaggia e la prima in cui prendiamo un po’ di sole è proprio Agios Georgios. La spiaggia è completamente libera ci sono pochi ombrelloni e qualche lettino per i quali si paga circa 5 euro a persona da una vecchietta seduta all’ombra. Il fondale è trasparente e perfetto per lo snorkeling, è divertentissimo inseguirli con la action cam nonostante l’acqua sia abbastanza fredda. Il mare non è affatto profondo riusciamo a toccare per metri tranquillamente, sarà per questo che la spiaggia è frequentata soprattutto da famiglie.

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Il tempo di asciugare i vestiti e siamo di nuovo in scooter per esplorare qualche altra spiaggia e questa volta troviamo quella di cui ci innamoriamo;siamo in realtà poco distanti dal nostro hotel, a nisos e la strada che ci conduce a questa oasi è piuttosto impossibile da fare in motorino, al contrario sarebbe perfetto un quad che tra sassi, terreno e sabbia si destreggerebbe più facilmente. Il nostro piccolo angolo di paradiso è una baia non molto lontana dalla spiaggia esclusivamente dedicata ai nudisti. La spiaggia è piccolissima e la sabbia è intervallata da cespugli incolti. L’acqua è spettacolare, calma, tiepida e verde acqua quasi caraibica; è talmente trasparente che i pesci si riescono a vedere senza maschera. È qui che vogliamo trascorrere l’intero pomeriggio.

Prima del tramonto corriamo al porto per acquistare un gyros e una Mithos che accompagneranno questo spettacolo. Questa volta lo osserviamo da una scogliera poco distante dal famoso camping di Antiparos. Qui il tramonto è pazzesco, il sole è così vicino e i colori che spargono nel cielo si riflettono nell’acqua e sugli scogli.Ma la cosa pazzesca è girarsi e vedere che quando il sole si è ormai spento nel mare, un grandissima luna che sorge timida aldilà delle montagne. Il cielo è praticamente di due colori: da un lato arancione e dall’altro blu… questa é la vera essenza, la vera magia di Antiparos.

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La sera ci dedichiamo ad esplorare il centro che ci sorprende. Le piccole vie sono zeppe di ristorsntini colorati, bar e negozi di souvenirs. Le boutique hanno tutte un’aria così bohemian e sono molto signorili. É molto piacevole passeggiare tra queste stradine, dove prevale la lingua greca in quanto Antiparos é la metà di vacanze preferita dai greci. Ci sono molti ristoranti italiani è una discreta movida. Niente é lasciato al caso dagli allestimenti e le vetrine dei negozi ai tavolini e la musica dei ristoranti.

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