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Reggia di Caserta-il motivo per cui è patrimonio dell’umanità

Circa un mese fa vi avevamo parlato dei Giardini della Reggia Di Caserta ma oggi vorremmo parlarvi anche della nostra visita alla maestosa Reggia. Si, di tempo ne è passato un bel po’ ma non è stato affatto facile scrivere un post che non fosse troppo tecnico o troppo noioso ( del resto noi non siamo esperti di storia o architettura).Volevamo scrivere un post emozionale, come facciamo di solito, ma neanche descrivere gli stati d’animo e le sensazioni che si provano passeggiando all’interno della Reggia di Caserta e dei suoi ambienti, è stato facile. Lasceremo quindi parlare le immagini dandovi qualche breve accenno di storia e di emozioni, nella speranza che potrete un giorno visitare la Reggia o tornarvi.

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Qualche giorno fa, non si parlava d’altro che del matrimonio celebrato alla Reggia, utilizzata come grande villa da ricevimento, per 250 invitati ad un costo di 30mila euro. Al di là di ogni discorso etico, morale o economico, quanto può davvero valere questo pezzo di storia che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità? è davvero stimabile una cifra? non consideriamo il valore di marmi, dipinti o tappeti ma andiamo oltre…proviamo solo ad immaginare il valore di una passeggiata che attraversa la storia, il tempo e lo spazio. Non esiste prezzo, non esiste valore che possa anche solo accostarsi all’immensità della Reggia di Caserta.

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La Reggia fu voluta dal Re di Napoli Carlo di Borbone, e il suo desiderio era quello di dare al suo Governo una sede così bella da eguagliare quella di  Versailles. Il progetto di Luigi Vanvitelli non avrebbe deluso le sue aspettative.

All’ingresso, ad accogliere noi curiosi c’è il magnifico scalone reale a doppia rampa dove si trovano anche i due famosi leoni in marmo. Sul soffitto, lasciano a bocca aperta i magnifici affreschi  Le quattro Stagioni e La reggia di Apollo; Impossibile non notare e rimanere di stucco d’avanti alla  statua di Carlo di Borbone, realizzata da Tommaso Solari.

Alla fine della doppia rampa si trova l’accesso alla Cappella Palatina, ispirata a quella della Reggia di Versailles;

Procediamo per accedere agli appartamenti veri e propri della Reggia.

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Il Salone di Alessandro conosciuto come “Sala di marmi”, collega l’Appartamento Nuovo, ottocentesco  e l’Appartamento Vecchio  settecentesco. L’Appartamento dell’Ottocento prosegue con la Sala del Trono.

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Questa sala fu l’ultima ad essere completata nel 1845. La sala è lunga circa quaranta metri ed illuminata da grandi finestre. il trono portatile è in legno dorato e simboleggia il potere assoluto. Mentre dalla Sala del Consiglio si entra nell’Appartamento destinato al Re.

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Preziosissime le culle dei Principi Savoia entrambi doni della città di Napoli ed i modelli di legno delle giostre.

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Nella camera da letto di Francesco II  è possibile ammirare il monumentale letto a baldacchino e la toilette in marmo di Carrara nel bagno del re. 

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L’ala settecentesca del Palazzo, è l’ Appartamento Vecchio: ambienti stile Rococò, con pareti rivestite in seta di San Leucio, lampadari di Murano e molti importanti dipinti. Attraversiamo le stanze delle Stagioni, le sale dell’appartamento della regina Maria Carolinale stanze di Pio IX e le tre sale della Biblioteca Palatina di cui bellissime sono le librerie in noce e mogano. 

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Dalla Biblioteca si arriva alla Sala Ellittica, un ambiente senza decorazioni, ma con una particolare architettura che serviva a valorizzare l’acustica della sala utilizzata come piccolo teatro. Adesso in questa sala vi è il Presepe Borbonico.

A proposito del Presepe e della sua tradizione, sapevate che Francesco I era un vero e proprio collezionista?

La Reggia è così immensa che sembra quasi che una giornata non basti a visitarla ma soprattutto, il tempo in questo edificio si ferma; Non esiste ora, giorno, anno, quasi ci si dimentica di appartenere ad un altro millennio, tutto è così presente, così vivo. Ogni stanza sembra non aver mai perso il suo antico splendore, la mente viaggia e immagina.

Forse è semplicemente questo  il valore inestimabile di cui parlavamo all’inizio del post…non sono le tende preziose, i pavimenti sontuosi, gli affreschi immortali, i mobili in legno pregiato; è il suo potere di essere così eterna, così piena di vita, così resistente allo scorrere del tempo. 

Carlo di Borbone non avrebbe potuto mai nemmeno immaginarlo ma quello che aveva sognato, quella Reggia che doveva essere bella come quella di Versailles, quell’edificio che doveva dimostrare al mondo la sua potenza, è diventato molto di più. il progetto di un sovrano ambizioso è oggi un pezzo di storia, ammirato dall’umanità intera, che ha dimostrato negli anni tutta la sua potenza e la sua forza, resistendo a pagine intere di storia fino a diventare esso stesso LA STORIA.

La reggia di Caserta è CHIUSA il MARTEDI.

Le visite si effettuano dalle 8:30 alle 19:30. L’ultimo ingresso è alle ore 19:00.

ADERISCE ALL’INIZIATIVA “DOMENICHE AL MUSEO”, per cui visitare gli appartamenti sarà GRATUITO. La vista al parco invece avrà un costo ridotto di 5 euro.

Il costo standard del biglietto è di 12,00 euro e vi permette di accedere anche al parco e al giardino inglese. Quando il Parco e i giardini sono chiusi, potete acquistare il biglietto per visitare gli appartamenti al costo di 9,00 euro.

Per tutto le info, visitate il SITO UFFICIALE

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