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Terme di merano serali-l’orario migliore per andare alle terme

Sapevate che le terme di Merano sono aperte fino alle 22? Sembra quasi un sogno pensare di poter concludere la giornata, coccolandosi tra le acque termali e i trattamenti offerti da questa struttura.
Grazie all’hotel Westend, siamo tornati alle terme di Merano e questa volta abbiamo provato l’esperienza serale.
Abbiamo scelto la domenica sera per vivere tre ore di puro relax e preparare mente e corpo al viaggio di ritorno, il giorno seguente.

L’ambiente serale é sicuramente molto diverso: meno bambini, moltissime coppie di ogni età e comitive di ragazzi e ragazze affollano le terme.

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Già intorno alle 20:00, l’affluenza diminuisce e si rimane in pochi tra le piscine e le sale per i vari trattamenti che potete provare, anche le sale relax sono per lo più vuote.

Abbiamo cominciato la nostra beauty night, trascorrendo circa 15 minuti all’interno della sala del vapore: nella saletta buia la temperatura si aggira intorno ai 40/45 gradi e il vapore dilata i pori e distende i muscoli.

Dopo questo trattamento di preparazione abbiamo subito scelto la nostra piscina preferita quella esterna con acqua salina e una temperatura di circa 35 gradi: 5 minuti di getto cervicale e poi circa 10 minuti nell’esclusiva piscina esterna con idromassaggio ad una temperatura di circa 37 gradi.

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Infine, sempre esternamente la piscina che potremmo definire vortice, la piscina contro corrente per circa 15 minuti.

Dopo 10 minuti di relax su uno dei lettini, ci siamo goduti la piscina interna a 37 gradi e 90 cm di profondità con ulteriore sessione di idromassaggio di circa 5 minuti.

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Vi consigliamo anche di provare la sala delle inalazioni di acqua salina, per almeno 10 minuti: queste infatti sono molto indicate per la pulizia dell’apparato respiratorio e spesso consigliate ai bambini.

Come vi abbiamo accennato le Terme di Merano vi danno la possibilità di prenotare anche trattamenti esclusivi, esfolianti e massaggi con prodotti tipici della regione ad esempio il bagno nel fieno o i trattamenti al miele.

All’interno delle Terme trovate anche uno shop, nel caso in cui dimenticasse costume da bagno, ciabatte, cuffie e inoltre il loco potete noleggiare gli asciugamani per la giornata.

Ad ogni modo che sia di sera o di giorno, qualche ora alle terme è un’esperienza imperdibile da concedervi nel vostro soggiorno a Merano.

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Le migliori birrerie Forst di Merano e dintorni

Dici Merano e pensi a Birra Forst, produzione tutta italiana ed eccellenza del Sudtirol, da sempre sinonimo di qualità ma spesso associata anche al cibo buonissimo e tipico del Trentino che è possibile degustare nelle sue birrerie.

Niente dieta quando siete a Merano, dimenticate riso basmati e merluzzo e preparatevi a fiumi di birra e canederli che solo a pensarci sale l’appetito e viene l’acquolina.

Se la volta scorsa a Merano eravamo andati in cerca di ristorantini in perfetto stile tirolese, questa volta siamo andati in missione per voi: un tour enogastronomico delle migliori birrerie Forst della città per un controllo qualità dei piatti offerti accompagnati dalla famosissima birra.

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A quanto pare questa storica birreria, ha riaperto i battenti da poco e con una nuova gestione. Stile tirolese per le sale e per i camerieri simpaticissimi. Siamo nella sala superiore del pub, super riscaldata (ma qui a Merano è normalissimo) ed ecco la nostra cena:

Maltagliati con farina di segale, gorgonzola, radicchio, pinoli e noci: buonissimo, forse il piatto più buono che abbia mangiato durante il soggiorno. Pasta fresca, sapori e consistenze perfettamente in armonia.
Birra: FORST PILS VIP

Gnocchetti all’uovo con ragù di vitello: molto buono lo gnocco fresco e buono anche il ragù nonostante Francesco sia invece un grande appassionato di ragù di cervo.
Birra: KRONEN

Una porzione di patate saltate: semplici patate tagliate a fettine e saltate in padella, presentate a tavolo quasi come fosse una tortillia, perfette per accompagnare un secondo giro di birra.

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Birreria Forst Corso delle Libertà

Nel periodo di Natale questa birreria è forse una delle più fotografate della città per le sue bellissime decorazioni. Inoltre questa birreria è molto famosa per le varie sale “tematiche” e la terrazza che in estate è uno dei luoghi preferiti dai clienti. Che cosa abbiamo mangiato in questa birreria Forst?

Classici Canederli in Brodo, buoni, poco da aggiungere quando si parla di classici.

Tagliolini con ragù di coniglio, un piatto abbondante e molto saporito.

Straccetti di Manzo saltati in padella con patate e cipolle e accompagnati da insalata cappuccia e speck, sicuramente il piatto che più ci ha sorpreso: nonostante sia presentato come una specialità alto-atesina, no lo avevamo ancora provato e lo abbiamo segnato nella lista delle ricette da riproporre a casa

Abbiamo accompagnato la cena con Forst VIP PILS e Forst Felsenkeller

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Birrificio Forst Lagundo

Forse la più caratteristica delle birrerie, quella con il valor aggiunto di trovarsi direttamente sul birrificio Forst che potete anche visitare. Siamo stati a cena in questo delizioso locale con il signor Alexander, proprietario dell’ hotel Westend di cui siamo stati ospiti.
Anche qui, tante sale in perfetto stile tirolese, con tavoli, soffitti e sedie in legno. Protagonista anche qui, la birra ma anche la buona cucina del Trentino.

Ecco cosa abbiamo mangiato alla birreria Forst di Lagundo:

Spatzle con panna e prosciutto e tagliatelle al ragù di cervo, entrambi piatti molto buoni che conosciamo bene ma di cui non ci stanchiamo mai e che non hanno deluso le nostre aspettative.

Il nostro secondo invece prevedeva: Stinco, wurstel meranese, speck e crauti ( …più alto atesino di cosi…) accompagnati da senape dolce e rafano. A proposito del rafano, vi direi di stare attenti se non lo avete mai mangiato perché è abbastanza piccante.
Accompagniamo la cena con Forst Kronen e Forst Felsenkeller, come sempre ottime!

Come chiudere la cena in una birreria Forst in maniera magistrale? Con un dolce alla birra ovviamente!
Il Birramisù, la versione alcolica del tiramisù: la bagna di savoiardi non è al caffè ma alla birra, la SIXTUS, la scura di casa Forst e possiamo assicurarvi che il sapore è davvero delicato…da leccarsi i baffi!

Quanto abbiamo speso per cene cosi? In linea generale un paio di birre medie a testa e un primo piatto vi costeranno all’incirca 20 euro a persona e dopo aver mangiato in molti ristoranti di Merano, possiamo dirvi che il prezzo è nella norma e vi permette di gustare almeno un piatto tipico e bere una birra made in Italy di ottima qualità.

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merano in ogni stagione
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Merano-città da vivere in ogni stagione

C’è sempre un buon motivo per tornare a Merano. Ogni periodo, festività e ogni stagione sono ideali per tornare a Merano.

La nostra prima volta in questa splendida città, abbiamo scoperto i suoi bellissimi Mercatini di Natale, che illuminano le strade da Novembre a Gennaio. Questa volta invece siamo tornati per portarvi sulle piste da scii di Merano 2000 e per un piccolo tour alla scoperta delle birrerie FORST della città. Tutto questo è stato possibile come sempre grazie all’hotel Westend della famiglia Strohmer, che ci ha nuovamente ospitati sulla riva destra del Passirio.
Curiosi di scoprire cosa fare a Merano? Scegliete la vostra stagione preferita

Inverno a Merano

Come vi abbiamo accennato, una delle stagioni più suggestive per visitare la città è proprio l’inverno. Imperdibili sono i Mercatini di Natale che si svolgono di fronte all’elegantissima Kurhaus e riempiono le strade di musica, lucine colorate, profumi dolcissimi e sapori tipici del Tirolo.
Il 5 Dicembre c’è una delle feste locali, quella dei diavoli, i Krampus…state attenti, lo scherzo è dietro l’angolo!

Ma l’inverno è anche la stagione della “settimana bianca” quella che tutti gli appassionati di sport invernali aspettano con ansia, quindi imperdibili sono le piste Merano 2000. Perfette per gli esperti e attrezzate per i bambini, piaceranno anche a chi con gli scii non se la cava bene: potrete infatti noleggiare uno slittino o magari scegliere una delle passeggiate proposte e godervi una bella cioccolata calda in uno dei rifugi, di fronte a un paesaggio completamente imbiancato.

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Primavera a Merano

La primavera riempie la città di colore e profumi. Si parte ad Aprile con il fantastico festival dei fiori e si continua con l’apertura dei famosissimi giardini Trauttmansdorff che potete raggiungere comodamente in autobus. Diviso in aree tematiche, vi sembrerà di viaggiare per il mondo: dal fiume del giardino giapponese, alla spiaggia di palme fino ad una mediterranea terrazza di limoni. Non perdetevi ovviamente il castello, che potete visitare in questa stagione.

Estate a Merano

L’ estate è il mese delle corse ippiche e l’ippodromo di Merano è veramente imperdibile: perfetto soprattutto per le famiglie che regaleranno ai piccoli l’emozione di vivere uno degli sport più belli. Spesso in questo periodo si organizzano anche raduni di auto d’epoca che potrebbero essere interessanti per appassionati e non e inoltre tantissimi sono i concerti che si svolgono in città e nei suoi luoghi più belli. In estate Merano 2000 si trasforma da Snow park a parco divertimenti nella natura per grandi e piccini: giochi all’aria aperta, passeggiate di trekking e tantissimo intrattenimento a 2000 metri.

Autunno a Merano

Merano in autunno regala colori e sfumature davvero suggestive e trasformano la passeggiata Tappeiner in una sorta di viaggio all’interno di un dipinto. Inoltre potete approfittare per scoprire i vigneti della zona e godervi i suoi fantastici profumi  e a propositi di vino, in questo periodo nella bella cittadini del sud Tirol potete assistere alla festa dell’uva, una tradizione di cui gli abitanti vanno fieri: sfilano per la città le bande di tutti i paesi limitrofi e si…sono presenti i leggendari schiaffeggiatori tirolesi!

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Merano in ogni stagione

Inoltre, non dimenticate che a Merano ci sono le fantastiche Terme, che sono aperte tutto l’anno e sono perfette in qualunque stagione. Che siate una coppia, una famiglia con bambini piccoli, gruppi di amici le terme sono l’ideale per staccare la spina e godersi qualche ora di relax e benessere.

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Riad a Marrakech: ecco perchè dovresti prenotare

Dormire in un Riad a Marrakech è parte integrante del vostro viaggio, una di quelle esperienze immancabili quando visitate paesi come il Marocco.

Cosa sono i Riad

I Riad erano e sono abitazioni della Medina di Marrakech, caratterizzate da un affaccio interno che da su un cortile. Elemento tipico di queste abitazioni marocchine è la fontana o piscina nel cortile e gli stretti salottini sui balconi, i b’hou, con i soffitti di legno dipinto.

Altra caratteristica è la terrazza sul tetto, da cui prendere il sole , cenare o sorseggiare un buon the alla menta.

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La quiete del Riad

I Riad si presentano come una vera e propria oasi di quiete, un ristoro tranquillo dalla confusione del Souk. Posti spesso in stradine nascoste, sono quasi invisibili agli occhi del passante ma una volta aperta la porta, si scopre un piccolo paradiso in cui rilassarsi e rifocillarsi.

Il silenzio la fa da sovrano, c’ è contrasto veramente forte rispetto al vociare e i rumori dell’esterno. Lo scroscio d’acqua della piscina, il canto degli uccellini o la  musica tipica appena accennata, sono gli unici suoni che sentirete.

Subito noterete questa pazzesca rottura tra il chiasso della strada e l’ambiente rilassato e spesso lussuoso di queste grandi abitazioni. Inoltre se siete un gruppo numeroso, prenotando prima avrete la possibilità di riservarvi l’intera struttura e viverla esattamente come fosse la vostra casa.

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Cosa offre il Riad

I riad attuali della Medina spesso offrono ai turisti la possibilità di utilizzare la piscina e spesso possiedono anche un hammam  in cui farsi coccolare tra massaggi, gommage e maschere all’argilla. Inoltre nella maggior parte dei casi c’è la possibilità di fare colazione, pranzare e cenare o anche sorseggiare cocktails alcolici. Ma se così non fosse, non considerate male il vostro riad…vuol dire che ha mantenuto lo stile autentico della tradizione.

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Quanto costa soggiornare in un Riad

Soggiornare in queste strutture non ha costi altissimi, ma attenzioni ai periodi delle feste/festività occidentali: in questo periodo i prezzi  aumentano anche il triplo.

Attenzione al servizio transfer che sicuramente  vi costerà di più del Taxi con cui invece potrete concordare il prezzo in aeroporto.
Anche le escursioni offerte dalle strutture costano di più rispetto a quelle offerte da tour operator locali.

Curiosità

Alcuni Riad, specialmente quelli storici e più costosi, possono essere anche semplicemente visitati. Altre strutture possono invece essere prenotate per assaggiare una cena tipica e anche romantica e raffinata (ad esempio Maison d’Arabe)

itinerari veloci per visitare marrakech in un giorno
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Itinerari veloci per visitare Marrakech in un giorno

Se siete solo di passaggio a Marrakech o avete pochi giorni a disposizione per visitare la perla del Marocco non disperate! In questa piccola guida vi suggeriamo alcuni itinerari veloci per visitare Marrakech in un giorno.

Itinerario Souk di Marrakech

Camminate e scoprite il dedalo di stradine del Souk ricche di botteghe e bazar durante la mattinata con calma e tranquillità, intorno alle 10 del mattino. Sposatevi poi verso la zona di Ben Youssef, visitate il museo di Marrakech che sarà un viaggio alla scoperta della storia della città e approfittatene anche per vistare la Maison de la photographie.

Pranzate in zona e sposatevi poi verso la piazza dove comincia il fermento e lo spettacolo a cielo aperto di  Jemaa El-Fna.  Divertitevi a scattare foto a scimmie, incantatori di serpenti e bancarelle. Prendere un the alla menta in uno dei caffè storici di Marrakech come il cafè de la France e aspettate il tramonto lì per scattare foto fantastiche di un cielo che lentamente cambia il suo colore alle spalle della Moschea Koutubia.

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Itinerario Classico di Marrakech

Passeggiate nel Suq la mattina e attraversatelo tutto per arrivare in piazza Jemaa El-Fna. Contrattate con un taxi e spostatevi alla volta dei giardini Majorelle dove impiegherete l’intera mattinata tra fila, visita ai giardini ed eventuale visita al museo di Yves-Saint-Laurent.

Tornate alla Medina per il pranzo e nel pomeriggio partite alla scoperta di Palace Bahia. Impiegherete circa 1 ora e 30 minuti per la visita dell’intero sito.

Tornando passeggiate per i giardini della Moschea Koutubia, il cui ingresso sappiate che é proibito ai non musulmani e risalite verso piazza Jemaa El-Fna per godervi il folle spettacolo serale tra folla, danzatori e venditori.

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Itinerario Quotidianità di Marrakech

Se nel poco tempo che avete a disposizione volete vivere la città come un locale allora vi suggeriamo di fare queste esperienze:

Passeggiata nel Suk per acquistare spezie, the, pasticcini, olio di Argan e Sapone nero.

Hammam per rigenerarsi e ripulirsi dalla polvere e dallo smog del mercato.

Pranzo tra le bancarelle di piazza Jemaa-el-Fna

Passeggiata nei giardini della Kouboutia.

The alla menta in uno dei piccoli chioschi locali o nelle terrazze dei cafè.

Passeggiata serale nella piazza Jemaa-El-Fna per godervi lo spettacolo di saltimbanchi e approfittare per comprare qualcosa dilungandovi in una lunga trattativa con i mercanti del posto.

Cena marocchina a base di pastilla, cous cous e tajin di pollo al limone  all’interno di un riad come il famosissimo Maison d’arabe

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I giardini Majorelle- la perla blu di Marrakech

Altra tappa imperdibile del vostro viaggio a Marrakech, tappa che potremmo definire “classica”, sono i giardini Majorelle.
Marrakech potrebbe essere definita una città di giardini, ce ne sono davvero tanti e molto belli ma questo è indubbiamente uno dei più famosi.

Chi non ha mai visto una di quelle splendide foto di cactus e pennellate di giallo luminoso e blu intenso, il Blu Majorelle appunto.

 

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Jacques Majorelle, pittore francese, letteralmente stregato dal colore e dalla confusione della Medina, vi si trasferì, facendo diventare Marrakech la sua casa. Pittore e amante della botanica, decise di unire tutte le sue passioni acquistando in un grande palmeto, arricchito poi da tantissime altre specie di piante.

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Nascosti come segreti, fontane, vasi, vasche per i pesci e infine la sua villa. Un unico filo conduttore: il colore. Non un colore qualunque, un color che potesse riassumere il suo amore per il Marocco, ed esprimere la sua gratitudine a quel paese.
Una intensa sfumatura di blu, ma non un blu qualunque…il blu Majorlle.

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Dove ci sono le palme, c’è l’ombra che ripara dal sole e dal caldo asfissiante, per questo Majorelle trasformò i giardini in un luogo pubblico e aprì le porte della sua casa nel 1947.

giardini-majorelle-marrakech-1-minAlla morte di Majorelle, sembrava all’improvviso che nessuno  vedesse più quella bellezza e quella ricchezza che il pittore aveva creato, ad un certo punto sembrava che a nessuno importasse più di quelle piante, di quei colori, di quell’ombra. Alla sua morte i giardini Majorelle sembravano essere morti con lui.

Per fortuna al mondo c’è sempre qualcuno che ha degli occhi diversi, qualcuno che riesce a vedere splendore anche dove ormai c’è solo un grosso strato di polvere, qualcuno che ha ancora gli occhi di un bambino.
Lo chiamavano l’enfant terrible della moda, Yves Saint Laurent, origini algerine e una lunga gavetta nell’atelier Dior.

giardini-majorelle-marrakech-2-minFu proprio lo stilista ad acquistare i giardini e portarli al loro originario splendore. Quelli non furono mai solo un investimento per Yves Saint Laurent, la casa di Majorelle diventò la sua casa tanto che le sue ceneri furono sparse nel roseto di quella bella villa blu che tutti fotografano, villa Oasis.

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Non fate solo foto, ma godetevi anche i profumi di questo incantevole parco e i canti delle tantissime specie di uccelli da cui è popolato. Concedetevi poi uno snack o un the alla menta, nel raffinato cafè Majorelle.

cafe majorelleSe siete appassionati di moda, merita una visita invece il  museo di Yves-Saint-Laurent.

Il biglietto di ingresso ai giardini ha un costo di 7 euro, ma è doveroso anche avvertirvi che per acquistarli la fila sarà lunga e piuttosto estenuante.

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Palace Bahia: capolavoro di arte marocchina

Palace Bahia è una delle tappe imperdibili del vostro viaggio a Marrakech. Noi lo avevamo capito non appena avevamo cominciato ad organizzare il nostro itinerario alla scoperta della città. Eravamo indecisi su tante tappe, ci chiedevamo se ne valesse la pena o se magari potevamo dedicarci ad altro, ma no…non abbiamo mai dubitato di palace Bahia, dovevamo andarci.

Un poco di storia di Palace Bahia

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Bahia, vuol dire la bella e questo palazzo fu realizzato nel 1860 dal Gran Visir, Si Moussa e arricchito nei primi del ‘900 da un ex schiavo, il visir Abu Ahmed. Otto ettari di bellezza e decorazioni per le quali questo palazzo è considerato un capolavoro di arte marocchina.

Palace Bahia fu la dimora di Ahmad insieme alle sue 4 mogli e alle 24 concubine, ma pare esso fosse dedicato a Lalla, la sua favorita, la bella appunto.

Perché visitare Palace Bahia

Quello che vi stregherà di questo palazzo saranno i soffitti in zouak, il legno minuziosamente dipinto a mano e poi…intarsi  piastrelle, mosaici e mattonelle variopinti che ricoprono ogni superficie.
Le vetrate coloratissime vengono attraversate dalla luce che crea meravigliosi giochi e riflessi sulle splendide e grandi porte.

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Le petit riad

Il primo ambiente in cui vi troverete è le petit riad: si comincia da un grande salone in cui, la prima cosa che salta all’occhio è l’imponente struttura del camino, ma qui, come in tutto il palazzo, non dimenticate di guardare ogni parete e soprattutto alzare gli occhi verso i bellissimi soffitti.

Subito dopo, si accede al piccolo cortile, le petit cour, che sembra solo anticipare quello che ti aspetta nell’ ambiente successivo.

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Le Gran Cour

È il primo spazio aperto che incontrerete e che vi lascerà senza fiato: completamente rivestito di marmo di Carrara e decorato con splendidi motivi gialli e blu.

Qui oggi tutti si godono il sole che fa brillare il cortile e ci si scatta le foto più instagrammabili, approfittando di tutta questa luce e questi splendidi colori ma all’epoca sotto quel sole soffrivano i sudditi che aspettavano il visir.

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Le grand riad

è invece uno spettacolare giardino verde e rigoglioso con tante specie di piante e uccelli. Molto belle le strutture il legno completamente colorate che circondano l’intero giardino.

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L’harem

è l’ultimo ambiente di questo viaggio nel tempo e nello spazio attraverso Palace Bahia ma sono gli appartamenti di Lalla che colpiscono particolarmente per i zouak e i pannelli in seta.

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Quanto costa visitare Palace Bahia

Palace Bahia ha un costo di 70 dinar a persona, cioè 7 euro ma ricordate che il palazzo è aperto solo fino alle 17 .

È incredibile quanto la testa possa viaggiare quando ci si trova in ambienti così affascinanti e forse anche magici: ci si ritrova ad immaginare una storia d’amore tormentato, gelosie, vendette, inganni, regali e lusso sfrenato. Un uomo, una donna. Un cielo stellato e un palazzo di luce e colore, inondato da musica e profumo di incensi

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Shopping a Marrakech: guida ai prodotti tipici da acquistare

Appassionati di shopping, di mercati, di handmade e prodotti tipici… Marrakech per voi sarà un paradiso. Non potete visitare Marrakech e resistere alle mille tentazioni che offre la produzione locale. Tra negozietti e Souk, bancarelle e centri commerciali, tornerete con una valigia di almeno 3 kg in più, possiamo garantirvelo. Se volete portare a casa qualcosa di unico dovete assolutamente tenere in considerazione questi prodotti:

COMPRARE TAPPETI A MARRAKECH

I tappeti sono una delle lavorazioni più belle e tipiche del Marocco, ne vedrete tantissimi e di bellissimi nel Souk, tra le strade e nei negozi. I tre modelli che spesso vedrete in giro sono:

Rabati: tappeti caratterizzati da tinte scure e dal classico medaglione centrale molto lavorato, questi sono tra i più costosi.

Chichaoua: sono semplici con colori che vanno dal giallo al senape al panna e li riconoscete dai motivi a zig zag, molto bohemien (non a caso i nostri preferiti) . Prendono il nome dall’omonimo distretto in cui vengono realizzati e proprio lì trovate una cooperativa che li vende a prezzi molto competitivi.

Kilim: sono quelli in cui intravedete simboli e lettere berbere come l’occhio di Allah

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ACQUISTARE CERAMICHE A MARRAKECH

Saranno una vera e propria tentazione per il vostro Shopping e per tutti i souvenirs che vorrete portare via con voi. In particolare vi stregheranno i piatti come quelli smaltati di Fes, coloratissimi e in perfetto stile arabo e le tajin di ogni forma e dimensione.

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METALLI PREZIOSI

Abbiamo deciso di mettere sotto questa voce tutti gli oggetti che sicuramente attireranno la vostra attenzione, tra cui: orecchini e collane, lanterne e lampade ma anche le classiche teiere spesso vendute insieme al piatto dai decori eleganti e un set da sei bicchierini in vetro colorati (la tradizione marocchina vuole che siano tutti diversi).

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I PRODOTTI PER LA BELLEZZA DA COMPRARE A MARRAKECH

Le donne rimarranno particolarmente colpite dalla varietà di prodotti per il viso e il corpo: sapone nero, olio di Argan a volte unito ad essenze come ambra e patchouli, gommage al sapone nero, kohol e argilla, acqua di rose… insomma tutti i prodotti da sempre noti per le loro fantastiche proprietà e che da sempre nutrono la rinomata bellezza delle donne arabe.

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SHOPPING TRA SPEZIE E INFUSI

Nel vostro shopping non potete rinunciare a portare con voi i sapori tipici di Marrakech. Dovete acquistare assolutamente il mix di spezie per lo stufato di carne nel Tajin che è particolarmente speziato e profumato. Inoltre non dimenticate di acquistare del profumatissimo the alla menta o anche il saporito, deciso e corposo the imperiale.

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Jemaa-El-Fna la piazza di Marrakech:tutta la verità

Quanto avete sentito parlare di  Jamaa El-fna, la piazza più famosa di Marrakech? Leggendo su forum e blog, guardando foto e video avete sicuramente sentito quel mix di euforia e paura nel dover attraversare questo posto che sembra il luogo in cui tutta la follia del mondo si concentri.

Volete sapere cosa aspettarvi da questa piazza di Marrakech? Eccovi qualcosa per cominciare a sognare…

La piazza di Jemaa El-Fna è il punto da cui si snoda l’intera Medina di Marrakech, essa fu progettata durante l’epoca della dinastia Sadiana e sarebbe dovuta essere il luogo che avrebbe ospitato una grande moschea.

A sorvegliare la piazza c’è la grande moschea Koutoubia da cui, 5 volte al giorno, parte il muezzin che ricorda ai fedeli il tempo della preghiera ma… non pensate che tutto si fermi: la piazza continua ad essere gremita di gente che corre, canta, balla, vende lanterne e chiede la mancia.

Jemaa El-Fna, confina con l’ingarbugliato gomitolo dei Souk.
Probabilmente se il vostro Riad è all’interno della Medina dovrete passare prima per il Souk e per la piazza delle spezie e solo in seguito arriverete alla Piazza Jemaa El-Fnaa, che sarà il luogo in cui probabilmente prenderete per la prima volta uno dei Taxi.

COSA TROVERETE AL MATTINO A JEMAA-EL-FNA

Al mattino la piazza è piuttosto spoglia ma vi divertirete a fotografare gli incantatori di serpenti , forse vi farete convincere a fare un tatuaggio all’henne da una di quelle ragazze sedute su quelle semplici cassette. Forse ancora rimarrete increduli quando si avvicinerà uno degli ammaestratori di scimmie, proponendovi di farvi una foto con una di quelle che porta con sé con una catena come guinzaglio.

Quando fa troppo calo assaggiate una delle spremute di arancia ai carretti e poi potreste chiedere il futuro ad una delle cartomanti.

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COSA TROVERETE IL POMERIGGIO JEMAA-EL-FNA

A ora di pranzo, la piazza si affolla e viene inondata dall’odore del cibo cucinato e venduto sulle bancarelle mentre cominciano ad arrivare i cantastorie, i danzatori berberi e i maghi. Lo spettacolo ha ufficialmente inizio, Jemaa-El-Fna diventa un palcoscenico a cielo aperto e l’aria si riempie di polvere e magia.

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COSA TROVERETE LA SERA A JEMAA-EL-FNA

Quando al tramonto, il blu e l’arancione cominciano a fondersi, mentre luci e lanterne si accendono, comincia il turbinio di voci, di musica, battiti di mani, suono di tamburi, odore di the alla menta sempre più intenso, scambi veloci di “Salam”, “Sukran” “afwan”.

Sapete cosa dovete assolutamente fare al tramonto in piazza Jemaa-El-Fna? Qualcosa di turistico ma irrinunciabile, ovvero salire su una delle terrazze dei cafè della piazza e godervi il sole che scende mentre il fiume di gente continua a riversarsi incessantemente in questa “piazza sgangherata”.

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Souk di Marrakech: cosa aspettarsi e cosa troverete

COS’È IL SUOK

Avrete sentito sicuramente parlare del souk di Marrakech, qualcuno lo avrà trovato entusiasmante qualcuno invece si sarà sentito anche un po’ spaventato. Noi abbiamo passeggiato quasi ogni giorno all’interno del souk e possiamo raccontarvi tutta la verità su questo luogo magico di Marrakech.
Il souk di Marrakech, piuttosto grande e antico, ha resistito al tempo, alla modernità e all’ apertura dei negozi più all’avanguardia. Un dedalo di viuzze ingarbugliate, animato ogni giorno e ad ogni ora dai mercanti, dalle guide improvvisate, dagli artigiani, dai bambini che corrono e dai ragazzi che giocano a scacchi.

Non è un attrazione turistica ma un luogo di pura quotidianità del popolo marocchino: nel souk le donne fanno spesa, acquistano saponi, spezie, frutta, dolci al miele e pollo. Le ragazze camminano per acquistare belle sciarpe o dell’olio d’Argan, i motorini sfrecciano con maestria tra i pedoni e i gatti attraversano la strada in cerca di qualcosa da mangiare.

Il souk è il luogo per incontrare gli altri, ripararsi dal sole e trovare un po’ di fresco.

COSA TROVERETE NEL SOUK DI MARRAKECH

Il souk è quella parte di Marrakech che ti conquista: colori, profumi e tanto, tanto rumore. Sarebbe impossibile elencarvi tutto quello che troverete all’interno di questo labirinto; sarete travolti fin da subito da questo colorato caos che corre veloce e che vi inghiotte, vi ipnotizza e vi rimane attaccato addosso. Guardatevi intorno e stupitevi: lanterne, lampade e lampadari che brillano sotto la debole luce che riesce ad entrare nel souk, schiere di babouche colorate, cesti di spezie ed erbe per infusi, dolci che inondano le strade del profumo di miele e di mandorle. Ma troverete anche mendicanti, mercanti che vi inviteranno ad entrare e a comprare le loro merci a un “prezzo speciale”, artigiani a lavoro che avranno poco tempo da dedicarvi, guide improvvisate che vi inviteranno a seguirli per scoprire qualche posto fantastico, chiedendo poi la mancia.

Marrakech-souk

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Marrakech-jemaa el-Fna souk-marrakech

COSA SAPERE SUL SOUK DI MARRAKECH

Le botteghe del Souk sono sempre aperte ogni giorno, ma se non vi sentite pronti per affrontare subito il tradizionale e caratteristico caos di questo luogo potete scegliere di farvi una passeggiata tra questo crocevia di stradine la mattina intorno alle 10:00. Attenti però il venerdì mattina forse molte botteghe saranno chiuse; ricordate che quello è il giorno sacro per i musulmani e li impegnerà nella moschea dalle 13:00 fino alle 16. Camminate sempre sulla destra per non “intralciare” il passaggio dei motorini.

Attenti a quelli che vi fermeranno dicendovi che vi accompagneranno in qualche posto (le concerie per esempio) in maniera del tutto gratuita: in realtà prenderanno una percentuale da coloro che vi faranno da “guida” in questo luogo. In molti vi dicono di stare attenti ai borseggiatori e forse è vero, nella confusione è facile che qualcuno ne approfitti ma vi basterà avere una borsa a tracolla ben chiusa per risolvere il problema.

Forse le donne sentiranno complimenti anche un po’ spinti ma niente di grave, continuate a camminare senza dare troppa confidenza. Per le indicazioni alzate sempre la testa, sono poste in alto e vi basteranno per raggiungere le zone principali come la piazza Jemaa-El-Fna. Abbandonatevi al gioco della contrattazione: non accettate mai il primo prezzo, scendete man mano e non preoccupatevi di sembrare sfacciati…per i mercanti la contrattazione è una vera arte e a proposito di prezzi ecco le cifre massime da spendere per acquistare alcuni prodotti tipici

GUIDA ALLA CONTRATTAZIONE SUL SOUK

  • Gommage all’ Argan e sapone nero: 5 euro/8 euro
  • Olio di Argan: Massimo 12 euro (se puro e ricordate che l Marocco è l’unico produttore al mondo di Olio di Argan)
  • 60 gr di the alla menta: 5 euro
  • Teiera tradizionale: 10 euro
  • Bicchieri di the in vetro: 6 euro
  • Calamite e portachiavi: 1 euro cad.
  • Orecchini di artigianato locale:  1-2 euro cadauno

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