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Mykonos giorno 3-la festa al Paradise beach

Ebbene se Mykonos è nota per la movida, non possiamo esimerci da questa che è comunque una sua peculiarità, quindi che beach party sia!

Noi scegliamo un classico, il Paradise beach e la festa alTropicana.

Perché si chiami Paradise beach, questo lo capiamo subito, la caletta è paradisiaca, il mare è tra i più belli che si possano vedere a Mykonos, l’acqua ha due colori nettamente differenti dalla riva alla profondità, sperate da una grossa barriera rocciosa.

Gli stabilimenti sono bel organizzati e non molto costosi. Ci sono grandi ombrelloni in paglia e lettini con materassini, il costo è di 20 euro e si paga all’addetto che passa sotto ogni ombrellone.

I drink partono più o meno dai 12 euro, il vino locale costa invece 10 euro, lo champagne è nettamente costoso. Fa un caldo tremendo, non c’è un filo di aria e bisogna bagnarsi continuamente per non rischiare di rimanere stecchiti sotto questo sole cocente. La mattinata scorre tranquilla e ci si può rilassare almeno fino alle 17:00, si perché da questa ora in poi parte la festa.

paradise
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Le persone più adulte dopo i primi saluti dello speaker, lasciano lo stabilimento così come qualche coppia. Noi invece abbiamo conosciuto due ragazzi conterranei simpaticissimi e brindiamo con loro all’inizio del party.

Ci sono cubiste di varie nazionalità, così come la platea, variegata e internazionale, dalla Colombia all’Italia fino all’Australia. La festa vera comincia però solo quando al Tropicanaarriva una figura storica dell’isola, un nostro connazionale , uno scoppiettante meridionale chiamato Sasà king of Mykonos. Da questo momento, tutto quello che abbiamo solo sentito su Mykonos, lo viviamo: non ci sono freni inibitori, non c’è pudore, ci sono spesso grandi cori e scorre tanto alcool.

Non c’è posto per i timidi ne tantomeno per le più riservate , quello che conta è salire sul bancone, farsi ammirare, ballare da sole o ballare con qualcuno. Mykonos diventa lo scrigno dei segreti di tutti quelli che sono lì, in quel momento a ballare, perché come ripete Sasa: quello che succede a Mykonos rimane a Mykonos.

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