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Tutte le spiagge più belle a Sud di Ibiza- cosa dovresti sapere

Se nel precedente articolo vi avevamo parlato delle spiagge più di Ibiza a Nord-est, selvagge e sconosciute, adesso vi elencheremo le più belle e più note spiagge a Sud dell’ isola, dalla selvaggia cala Conta alla frenetica Playa d’en bossa.

CALA CONTA

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Sicuramente una delle calette più famose di Ibiza: sempre molto affollata, la sua bellezza è indiscussa. Dopo aver parcheggiato l’auto nel parcheggio gratuito, (possono accedere direttamente alla spiaggia solo bus e taxy) si attraversa un brevissimo sentiero di terra che termina su una scogliera meravigliosa, affacciata sul mare.
Ai piedi di questo belvedere natura si nasconde Cala Conta, una baia di sabbia dorata e un mare caraibico, uno dei più cristallini di tutta Ibiza. Si accede a Cala Conta, passando all’interno di un ristorante scavato nella roccia, in cui è possibile anche affittare ombrelloni e lettini, la spiaggia tuttavia è completamente libera.
Affollata? si tantissimo, come molte delle spiagge a sud dell’isola ed è sicuramente una delle calette più amate dagli italiani. Cala Conta conquista soprattutto per il mare che sale dolcemente ed è perfetto anche per i bambini e per tutti gli appassionati di snorkeling. Rispetto a molte spiagge del sud, non troverete molti venditori ambulanti e questo sicuramente a causa del sovraffolamento di questa piccola caletta che rende veramente difficile trovare un posticino per l’asciugamano o anche solo camminare.

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PLAYA DE LAS SALINAS

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Si tratta da una della spiagge più amate di Ibiza in cui non sarà difficIle incontrare anche qualche Vip nostrano. La playa de las salinas si trova sulla punta estrema meridionale di Ibiza. In realtà essa si trova all’interno di un vero e proprio parco naturale, l’ Area protetta di Ibiza; la lunga mezzaluna di sabbia bianca è infatti circondata da una ricchissima vegetazione e una rigogliosa pineta. Il tragitto per raggiungere Las Salinas è molto interessante perchè permette di scoprire e ammirare anche le bellissime e famosissime saline dell’isola. Una volta arrivati, parcheggerete la vostra auto, il parcheggio vi costerà 5 euro per tutta la giornata.
La spiaggia permette di accomodarsi liberamente con il proprio asciugamano ma ci sono anche alcuni, famosissimi,  stabilimenti balneari, di cui il nostro preferito è sicuramente il BESO BEACH.
Al Beso Beach, due lettini e un ombrellone costano 30 euro, se preferite il materasso allora vi costerà 50 euro. Da provare anche la cucina del Beso, raffinata e saporitissima.
Las Salinas è purtroppo famosa anche per l’innumerevole quantità di venditori ambulanti che vi propongono, asciugamani, costumi, panini, bibite e ovviamente le droghe più disparate. Imperdibili però sono le mini performance di ballerini, animatori e PR delle varie discoteche dell’isola che pubblicizzano il prossimo party.

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CALA D’HORT

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Cala d’Hort è una delle nostre preferite: una bellissima baia posta in una posizione magica, di fronte all’ipnotica Es vedrà. La sabbia di Cala d’Hort è dorata, mentre il fondale è roccioso, quindi per fare tranquillamente un bagno è necessario indossare delle scarpe adatte. L’acqua di questa baia vi farà impazzire per la varietà di pesci e anche polipi che potrete vedere anche ad occhio nudo, attenzione però alle piccole meduse che si aggirano di tanto in tanti a riva. Anche Cala D’Hort è una spiaggia libera ma sorvegliata sempre da bagnini e ci sono alcuni stabilimenti e ristoranti.
L’unico “problema” di Cala d’Hort è il parcheggio; vi assicuriamo che parcheggiare sarà veramente difficile e probabilmente dovrete lasciare la vostra auto piuttosto lontano.
Cala d’Hort è una baia piacevolissima e da cui oltre a un mare meraviglioso potrete godere anche di uno dei tramonti più belli dell’isola.

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CALA TARIDA

Anche Cala Tarida è una delle baie preferite dagli italiani. Nel nostro ultimo viaggio ad Ibiza abbiamo soggiornato proprio in questa zona e ci siamo trovati molto bene. Aldilà di ciò, la spiaggia di Cala Tarida è sensazionale e sicuramente una delle più suggestive. Essa si raggiunge scendendo una ripida scalinata da cui comincerete a vedere un panorama spettacolare; a colpirvi saranno sicuramente le piattaforme in pietra che emergono dalle acque e da cui molte persone si divertono a tuffarsi mentre altre le preferiscono prendere il sole. Anche a Cala Tarida, parte della spiaggia è libera ma troverete anche stabilimenti balneari e ristoranti
Nei pressi di Cala Tarida troverete anche uno beach club più famosi di Ibiza, il COTTON BEACH CLUB.
Vi consigliamo questa baia anche per il tramonto fenomenale, una delle puestas del sol, più belle dell’isola.

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ES CUBELLS

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Situata ai piedi di una grande montagna, uno dei punti panoramici più belli a sud di Ibiza, Cala Es Cubells è una spiaggia per lo più di ciottoli. Anche il fondale è piuttosto roccioso e anche abbastanza profondo. Per queste sue caratteristiche, che rendono Cala Es Cubells molto diversa dalle altre spiagge a sud di Ibiza, non è una caletta molto frequentata. Eppure noi vi consigliamo vivamente una passeggiata in questo luogo e magari fermarvi a pranzo in un ristorantino di pesce sulla spiaggia, Prendere qui un lettino costa circa sei euro ma non credete che sia una zona sottovalutata, anzi… Cala es Cubells è una zona piuttosto esclusiva in cui sono situate tantissime ville dalla vista mozzafiato.

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PLAYA D’EN BOSSA

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Ne avrete sentito parlare e forse qualcuno vi ha messo anche in guardia dalla trasgressiva, vivace e affollata Playa d’en bossa. Ma com’è la spiaggia di questa zona super frequentata di Ibiza, in cui si concentra tutta la movida dell’isola? Sicuramente la spiaggia di Playa d’en bossa è una delle più belle: sabbia bianchissima, mare cristallino e fondale non troppo basso. L’intera spiaggia è circondata da beach club, alcuni molto chic, altri famosi per i super party a base di alcool e conditi da da fantastici dj-set.  Anche qui, in piena estate sarà davvero difficile muoversi o trovare una fettina di sabbia su cui stendere il proprio asciugamano e in più sarete letteralmente invasi dai venditori ambulanti ma, se amate la movida probabilmente Playa d’en bossa sarà la vostra spiaggia preferita. Noi siamo stati al beach club dell’Ushuaia che tuttavia è piuttosto tranquillo ed esclusivo.

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le città da vedere a Minorca-Ciutadella porto ciutadella
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Le città da visitare a Minorca-cosa vedere in un giorno

Se vi state chiedendo quali città visitare a Minorca, forse possiamo aiutarvi con questo piccolo itinerario di 1 giorno che tocca le principali città dell’isola da nord a sud e da est a ovest. Potreste ispirarvi a questo tour per un giorno particolarmente nuvoloso che magari non vi permette di andare in spiaggia ma attenzione, si tratta di un tour esclusivamente per chi noleggia un’auto.

Noi partiamo da Cal’n Bosch, quindi comincimo il nostro tour da Cittadella, una delle città più eleganti dell’isola, nonché precedente capitale di Minorca. Parcheggiate l’auto, senza dimenticarvi il ticket se parcheggiate sulle strisce blu e cominciate la vostra passeggiata in questa città così viva: la vita scorre veloce, il vento accarezza le bandiere della Catalogna, il mercato è una festa di colori e voci, l’odore del cioccolato e del formaggio inonda le stradine medievali. Perdervi tra i meravigliosi edifici e le strade di pietra in cui scorre tutto il colore e il calore della Spagna. Cittadella offre moltissimi punti panoramici da cui si vede il porto o il grande monte del Toro. Scorgiamo da lontano il grande obelisco di Plaça d’es Born; la piazza è gremita di gente, oggi è giorno di mercato e ci perdiamo tra i colori delle stoffe e dei gioielli. Il centro della città è elegantissimo ed impreziosito dalla sfarzosità delle chiese barocche, come la Cattedrale. Oggi il famoso mercato del pesce è chiuso, ma nonostante non sia colmo di persone che acquistano, comprano o semplicemente danno un’occhiata è impossibile non notare il bellissimo edificio del 1895 che lo ospita….Alle sue spalle il municipio che offre uno dei punti panoramici più belli della cittadina.

Ci spostiamo per pranzo in uno dei punti più alti dell’isola Fornells da cui si gode di una spettacolare vista su Minorca. Ad Ottobre Fornells, al contrario di molte altre città, gode già di una normale quotidianità: i bambini che escono da scuola, il rumore delle stoviglie nelle case, il silenzio della siesta in alcune stradine. Nel centro silenzioso e raccolto, il giallo del comune e della chiesa di Sant’Antonio  brillano al sole e risplendono su una distesa di case di calce bianche. Qui mangiamo menorquino in un ristorante che accoglie turisti,pendolari e lavoratori in pausa. Con 15 euro mangi da re: assaggiamo maccheroni con broccoli, funghi e formaggio di Minorca,agnello con patate e misto di verdurine, platessa con patate in crosta è una crema catalana da leccarsi i baffi.

Tappa pomeridiana é Mahón. Sono le 16 e la vecchia città ancora impigrita, ricomincia pia piano le sue attività. La plaza de España di Mahón é semi-deserta, sedie e tavolini aspettano che sia ora dell’aperitivo. Nella plaza de la constitución alcuni ragazzi si scambiano confidenze mentre un grosso cartello per dire no alla violenza sulle donne fa capolino sul muro di mattoni in tufo.

In tutto il centro Lo stile coloniale é impreziosito da tocchi di barocco, stile di tutti i meravigliosi  edifici religiosi  presenti nella capitale. Comincia a soffiare un vento forte ma non troppo freddo che viene dal mare: dal belvedere di Plaza Miranda si vede il mare agitarsi anche nelle acque più sicure del porto.Da questa città che comincerà e finirà il vostro viaggio a Minorca; a pochi km l’aeroporto e il porto principale, il luogo in cui saluterete l’isola e come noi, con un po’ di amaro in bocca, con l’impressione che non avrete visto mai abbastanza, le direte arrivederci…

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Tramonto a Minorca- Cova d’en Xoroi il locale più cool di Minorca

Sapete ormai da tempo quanto amiamo i tramonti e sappiamo di non essere gli unici: è incredibile come l’essere umano possa incantarsi di fronte allo spettacolo più spontaneo che ci offre la nostra Terra. Il silenzio quasi sacrale che si crea mentre il cielo si tinge di tanti colori diversi sembra quasi il frutto di un incantesimo. Non riesco mai a smettere di stupirmi quando alla fine di questo spettacolo, parte l’ applauso più spontaneo che chiunque possa mai sentire.

Tre giorni a Minorca e due tramonti indimenticabili in  posti molto diversi tra loro ma ad ogni modo sensazionali: Cova d’en Xoroi e il faro di Cap Cavalleria.

Il nostro primo tramonto a Minorca è stato in uno dei luoghi più cool dell’isola ,Cova d’en Xoroi a Cala ‘ n Porter. Questo bar/discoteca è completamente scavato nella roccia e a picco sul mare. L’ingresso è di 20 euro a persona con cui si ha diritto ad una birra o un calice di vino. Lunghe rampe di scalini affacciati sul mare da cui è impossibile non fare una foto e improvvisamente quello che dovrebbe essere un semplice aperitivo si trasforma in una sorta di visita all’interno di Cova d’en Xoroi.

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La roccia viva “suda” umidità, luci soffuse e delicate illuminano l’interno.

Il bar affacciato direttamente sul mare è quello più affollato, tutti vogliono guadagnarsi un tavolino in prima fila ma nessuno è disposto a cedere il  suo posto d’onore su Minorca. Siamo fortunati e troviamo un tavolino. Ci godiamo un ottimo mojito preparato dalla barista, una spumeggiante ragazza di Ancora che si è trasferita sull’isola e gustiamo le tipiche olive spagnole ripiene di pasta di acciughe. In cielo c’è qualche nuvola che vela leggermente il sole: è un tramonto delicato, accompagnato da una leggerissima musica lounge, il click di qualche fotocamera e la risata di qualche turista che ha bevuto qualche birra di troppo. Un tramonto discreto ma elegante come Cova d’en Xoroi.

Il nostro secondo tramonto a Minorca è stato al Faro Cap Cavalleria, uno dei fari più belli visti sull’isola. Sulla costa Nord-Ovest si gode di tramonti meravigliosi e questo è uno dei punti più alti da cui vedere lo spettacolo del sole. Prendete una birra ghiacciata al bar del faro e sistemate il vostro cellulare sul muretto bianco. Lasciate la fotocamera in modalità time-lapse e guardate poi con i vostri occhi uno dei tramonti più belli di cui potrete godere sull’isola, tra una distesa di mare, la scogliera, le isolette costiere e alle vostre spalle… il faro che comincia ad illuminare l’orizzonte e la strada rocciosa che vi ha condotto fin lassù.

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Cala macarella-le spiagge più belle di minorca
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Le spiagge più belle di Minorca- quali sono e come raggiungerle in auto o con il bus

Forse con questo titolo vi abbiamo preso po’ in giro… non siamo in grado di fare una classifica delle spiagge più belle di Minorca, ogni caletta è una piccola perla incastonata nella costa. Vogliamo però provarvi a raccontare qualcosa (pro e contro) delle spiagge più belle di Minorca, le spiagge che dovreste visitare o quelle che forse non siete riusciti a vedere…

  • Cala en Turqueta

    Cala en Turqueta è forse una delle spiagge più famose di Minorca: il nome la dice lunga, il mare cristallino lascia chiunque a bocca aperta e nulla ha da invidiare a quello caraibico. Tuttavia è una delle spiagge più complicate a cui accedere. Il parcheggio è piuttosto piccolo e per questo quasi sempre pieno, dalla mattina presto al tramonto, anche nei giorni più nuvolosi: raggiunto il numero massimo di auto che possono accedervi, la strada viene letteralmente chiusa per cui potete solo aspettare un po’ nella speranza che qualcuno vada via, oppure potete raggiungerla in barca.

    Cala tourqueda--le spiagge piu belle di Minorca

 

  • Cala Macarella e cala Macarelleta

    Anche queste due calette sono famosissime a Minorca: Cala Macarella è quella più grande, incastonata tra rocce bianche come la sorella minore, Cala Macarelleta. Il mare azzurro si ripara in queste calette ed è caratterizzato da un fondale chiarissimo ed abitato da branchi di pesci di ogni forma e dimensione…due vere e proprie piscine naturali! Le due spiagge però sono raggiungibili sono in autobus ( circa 8 euro) e con circa 15/20 minuti di passeggiata.

Cala macarelleta-le spiagge più belle di minorca

Cala macarella-le spiagge più belle di minorca

 

  • Cala Galdana

    Cala Galdana è invece una delle spiagge più grandi Minorca, caratterizzata sempre da sabbia farinosa e acque chiarissime. Cala Galdana è anche una delle spiagge più attrezzate di Minorca, ideale anche per le famiglie ed è possibile accedervi a piedi dopo aver lasciato l’auto in un parcheggio gratuito.

Cala galdana-le spiagge più belle di Minorca

 

  • Platja Binimel-là

    Binimel-là a Nord dell’isola, è completamente diversa dalle spiagge viste fino ad ora. Si arriva a questa spiaggia attraversando un breve sentiero di terra rossa e a caratterizzarla è la sabbia dorata e un mare blu intenso, tipico del Mediterraneo. Questa è stata la nostra spiaggia preferita per lo snorkeling, quindi se siete appassionati anche voi di maschera e boccale vi divertirete tantissimo. La spiaggia si divide in un due, tra un parte caratterizzata da ciottoli e una quasi più paludosa. Non è una spiaggia attrezzata ed è molto frequentata da nudisti. Non molto distante da qui è un’altra meravigliosa spiaggia, Cala Pregonda.

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  • Son Saura

    è il paradiso naturale Minorca, una delle spiagge più belle dell’isola. Dopo aver parcheggiato l’auto in uno dei due parcheggi gratuiti ( quello più lontano richiede circa 15 minuti di tragitto a piedi) si attraversa un parco naturale, all’ombra di una profumatissima pineta e si giunge poi su una spiaggia con sabbia finissima, quasi borotalco e un mare trasparente e calmo. La spiaggia è affollatissima e non è attrezzata affatto ma sarà facile trovare un posto per stendere l’asciugamano e divertirsi a fare snorkeling e rilassarsi al sole. In uno dei parcheggi c’è un carinissimo bar/ristorante dove potrete gustare ottimi panini e rifocillarvi.

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  • Cal’n Bosch

    Una piccola caletta, ideale soprattutto per le famiglie, nei pressi di una zona in cui si concentrano resort, alberghi e villette. Le acque del mare, mai troppo profonde, salgono pian piano grazie alla leggera  pendenza di questa spiaggia mentre la sabbia è chiara e fine. Intorno troverete vari punti di ristoro, Burger King e un piccolo porticciolo. La spiaggia è veramente piccola e quindi affollatissima ( anche ad Ottobre).

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Come avrete capito, la maggior parte dell spiagge di Minorca richiedono sempre una bella passeggiata a piedi in mezzo alla natura e non sempre ci sarà una pineta a rinfrescarvi quindi non dimenticate crema e cappello e altro consiglio è quello di portare con voi sempre una borsa frigo con cibo e acqua. Non fatevi scoraggiare però, anche se pensate di nno avere abbastanza fiato o se siete con i bambini perché per tutte queste spiagge ne verrà veramente la pena.

 

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I fari più belli di Minorca-quali fari dell’isola non potete perdere

Se c’è una cosa che ricorderemo sempre di Minorca sono i suoi fari. Il faro è qualcosa che mi ha sempre affascinato, sogno anche di dormirci per una notte; credo che i fari custodiscano racconti meravigliosi: storie di marinai, di sirene, di naufragi e di ritorni felici a casa. Credo che il faro sia un segno di speranza e soprattutto che ovunque tu ti trova ci sarà sempre qualcuno, da qualche parte lì, ad aspettarti

A Minorca ci sono ben 7 fari e sono praticamente tutti funzionanti, alcuni di essi salutano l’alba qualcuno guarda al tramonto. Vogliamo raccontarvi qualcosa di quelli che riteniamo i più scenografici e spettacolari di Minorca…

Faro di Favàritx: è sicuramente uno dei fari più famosi di Minorca, non solo per la posizione mozzafiato in cui è collocato, ma anche per il paesaggio arido e spettrale che si percorre per raggiungerlo. Questo faro si trova nella zona a Nord-Ovest dell’isola e richiede una suggestiva passeggiata a piedi in quanto è praticamente impossibile giungervi in auto o moto, l’accesso è permesso solo ai taxy, bus o piccoli pulmini.

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Faro di Cap de Cavalleria: tra i vari fari, questo è il nostro preferito. Da qui si gode di una vista pazzesca sul mare e sulla scogliere ed è un luogo meraviglioso da cui godersi il cielo arrossire al tramonto. Quando il sole è ormai nascosto dietro al mare, il faro si illumina e il suo fascio di luce comincia ad illuminare l’orizzonte.

 

Faro di Cap d’artrutx: Non distante da Cala’n Bosch, anche questo è stato uno dei nostri fari preferiti. Abbiamo trovato questo faro quasi per caso: abbiamo visto da lontano il suo fascio di luce, lo abbiamo seguito e ci siamo così trovati di fronte a questo gigante a strisce bianche e nere che ci guardava dall’ alto. All’ interno di questo faro c’è un ristorantino che probabilmente vi permetterà di fare una delle cene più romantiche della vostra vita.

faro-de-cap-dartrutx-i fari di minorcaFaro de la isla del Aire:è il faro più alto di Minorca, circa 38 metri di altezza ed è uno dei cosiddetti fari isolati e si trova su una piccola isoletta costiera. Il faro guarda il sorgere del sole e lo vedete dall’ aereo che vi porta a Minorca, circondato da mille sfumature di blu.

Gli alti fari dell’isola sono: Mahon, Sa Farola a Ciutadella, Punta Nati che speriamo di poter vistare nel nostro prossimo viaggio a Minorca.

Perchè andare a Minorca
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Perchè andare a Minorca- ecco alcuni buoni motivi

Leggerete molti post che riguardano quest’isola ma prima che possiate seguirci in questo viaggio vogliamo darvi alcuni buoni motivi per visitare Minorca.

Se vi chiedete perché visitare Minorca o perché sceglierla come meta per le prossime vacanze allora possiamo aiutarvi…

Perché andare a Minorca?

Devi  scegliere Minorca se cerchi una vacanza di relax tra natura incontaminata ed un mare mozzafiato.
Dimenticata una movida sfrenata ma goditi le passeggiate serali  quelle belle con la camicia di lino, i pullover di filo,le gonne lunghe svolazzanti e i sandali ultrapiatti. Quelle serate in cui ti siedi a tavola a mangiare paella e chiacchieri in uno spagnolo abbozzato con un simpatico cameriere che ti offre poi un chupito.

Perchè andare a Minorca

Chi sceglie Minorca?

Minorca fa per voi se siete una coppia in fuga dalle città caotiche o se siete una famiglia con tante esigenze, grandi o piccine, da soddisfare.
Minorca è il posto di chi chiede semplicemente un po’ di musica e un buon mojito davanti al mare. Minorca é l’isola delle ville con piscina e dei resort, l’isola di chi la sera non chiede altro che una buona cena,un vino rosso e qualche vecchia canzone da cantare stonati ad un karaoke. A Minorca i bambini ti chiedono di andare al mare per vedere i pesci, di avvicinarsi di più a vedere quella mucca o di andare al parco acquatico a forma di castello.

minorca-san sauro-perche andare a Minorca 2Quando andare a Minorca?

Potete scegliere di andare a Minorca da maggio fino ad ottobre ( come abbiamo fatto noi). Il clima è dolce, il sole scotta ma il vento smorza l’afa di tanto in tanto, portando con sè l’odore della campagna,del mare e della sabbia bianca…

perche andare a Minorca 2Cosa fare a Minorca?

Qualunque cosa tu voglia fare, Minorca ti regalerà il tempo e il luogo giusti . Potrai trascorrere l’intera giornata al mare a prendere il sole o a mollo nell’acqua con la maschera a guardare i pesci che sembrano più grandi. Potrai concederti lunghe passeggiate in mezzo alla natura, mangiare un panino in un bar in mezzo al nulla o indossare gli scarponcini e fare trekking tutto il giorno a caccia di scorci e panorami. Vai a caccia di albe e tramonti, di fari e di agriturismi che producono il formaggio menorquino. Perditi tra le salite e le discese delle cittadine e scopri il calore e il colore della Spagna.

MINORCA FARO favatrix

Se per un attimo tutto ciò ti sembra perfetto, se questo è il tuo ideale di vacanze e se proprio ora ti senti già così rilassato, tranquillo… allora Minorca è il posto in cui devi andare e, se possiamo darti un consiglio, quando il cielo é limpido alza lo sguardo… vedrai addirittura le aquile.

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Lo Schiacchetiello, piccolo angolo di paradiso a Napoli

La parola Schiacchetiello è quasi un impronunciabile scioglilingua…a dire il vero non sappiamo neanche cosa significhi. Provate però a digitare questa parola su Google:la prima cosa che salterà fuori saranno video e foto di un’acqua cristallina e quieta.

Lo Schiacchetiello si trova precisamente di fronte all’isolotto di Punta Pennata, a Bacoli una zona di mare vicino Napoli frequentata da giovani e anche da tante famiglie. Probabilmente troverete il suo nome in una lista delle “spiagge più tranquille di Napoli” ma sappiate che in realtà è tale solo perché la spiaggia è veramente minuscola; posta all’interno di un’insenatura, essa è “incastrata” tra rocce di tufo e bagnata da acque chiare di un delicato verde smeraldo . Si giunge in questo piccolo angolo di paradiso a piedi o dalla Piscina Mirabilis in barca, attraversando tutta la bellezza di Baia sommersa.

Siamo nati qui, viviamo qui da sempre ma ad essere sinceri dello Schiacchetiello non ne avevamo mai sentito parlare…poi una domenica mattina, ancora a letto, scorrendo velocemente la home di Facebook, un breve video ci salta agli occhi:mostra per pochi secondi questa piccola baia tranquilla .

Decidiamo di scoprire di più di questo posto e lo facciamo il pomeriggio stesso. In sella al nostro scooter (per noi il modo migliore di spostarci a Napoli), percorriamo le strade che costeggiano il mare ed entriamo poi nel centro storico di Bacoli.

Non conosciamo molto questa zona, è il navigatore a guidarci insieme a qualche indicazione degli abitanti di Bacoli.

Una signora ci informa che per arrivare allo Schiacchetiello è necessario parcheggiare e proseguire a piedi per un piccolo sentiero che scende verso il mare.

La strada è scoscesa e circondata da erbacce, ma non troppo difficile da percorrere…da qui riusciamo già a vedere il mare. Alla fine del piccolo sentiero, sentiamo della musica provenire dall’unico ristorante presente, L’insenatura”. Ci guardiamo intorno e per un attimo abbiamo l’impressione di essere arrivati in una piccolissima taverna greca.

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Il piccolissimo molo è blu e contrasta con il bianco delle sedie del ristorante. IL vento caldo fa oscillare delicatamente alcuni vasi di fiori di colorati. Un flotta di barchette e gommoni è ormeggiata in questo mare che sembra una tavola. Alcuni ragazzi prendono ancora un po’ di sole sulle rocce levigate di tufo mentre noi ci godiamo il tramonto sorseggiando una Beck’s. È un momento di assoluto relax e ce lo godiamo in questo piccolo e nascosto angolo di paradiso.

Questo posto ci ricorda così tanto i ristoranti sulla banchina visti ad Ammoudi bay! Respiriamo Grecia ovunque qui e a proposito di Grecia, pare che lo Schiacchetiello avesse conquistato anche il viaggiatore per eccellenza, Ulisse, il quale approdato in questa insenatura ne sarebbe rimasto folgorato…proprio come noi.

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Week end a Napoli low cost- Cosa fare in due giorni spendendo poco

Volete trascorrere un week end a Napoli low cost? Bene! Abbiamo due notizie, una buona e una cattiva:

  • Quella buona è che Napoli è di per se una città low cost.
  • Quella cattiva è che Napoli è talmente grande e ricca che purtroppo vi perderete tante cose meravigliose, ma sarà la scusa per tornare!

 

week end a napoli low cost- vista di Napoli

La prima cosa che vi consigliamo è soggiornare in un B&B o alberghetto in centro, tra via Toledo, corso Umberto, corso Vittorio Emanuele  o Via dei Tribunali . Vi sconsigliamo la zona della stazione. In alternativa scegliete il quartiere di Fuorigrotta, sarete vicini ai bus, alla metro e alla circumflegrea (e anche allo stadio San Paolo, se siete appassionati di calcio).

 

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La mattina vi consigliamo visitare 4 chiese simbolo di Napoli:

Sono chiese per lo più gratuite e non perderete tempo a fare lunghe file. Se pensate invece di avere tempo a disposizione in questo week end a Napoli, vistate la Cappella di San Severo, anche se probabilmente la fila sarà piuttosto lunga. Tuttavia potete acquistare il biglietto on-line che vi permetterà di saltare la fila e guadagnare tempo.

A Spaccanapoli potete visitare anche il bellissimo Palazzo Venezia (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo) il cui ingresso è sempre gratuito.

Per fare un po’ di shopping low cost, scegliete assolutamente:

  • Via dei Tribunali con i negozietti dai prezzi stracciati
  • la Pignasecca piena di negozi di scarpe e vestiti
  • via Toledo dove troverete le grandi catene d’abbigliamento.
  • Spaccanapoli per i vostri souvenir é il posto maggiormente consigliato perché troverete oggettini simpatici a pochi euro oltre che meravigliose botteghe artigianali.

 

week end a napoli low cost-strada via roma

Trattenetevi per pranzo a via Toledo: vale la pena aspettare un po’ per mangiare al ristorante da Nennella che per pochi euro vi farà assaggiare tutti i piatti tipici della tradizione (15 euro a persona circa per un pranzo completo) e non perdetevi la sua pasta e patate con provola filante, piatto che ha reso questo ristorante famosissimo.

Per un caffè alla napoletana potete scegliere uno dei bar storici e prenderlo al banco ma se volete una novità provate il caffè “caldofreddo” del bar Mastracchio in Vico della Tofa  sui Quartieri Spagnoli.

 

week-end a Napoli caffe caldo fredd

foto dal web

 

Nel pomeriggio fate una passeggiata alla Riviera di Chiaia con le sue vetrine di griffe importanti oppure arrivate a Mergellina, lungomare Caracciolo, zona completamente pedonale. Fare un aperitivo qui non é molto costoso (tra i 5-7 euro a testa) e uno dei bar più in voga e il Vanilla caffe.

week-end a napoli low-cost-mergellina notte

Se non volete spendere troppo per la cena allora spostatevi di nuovo nel centro storico e cercate la zona di piazza Bellini dove troverete pizza e bibita anche a 7 euro è sempre li potrete prendere un bel drink a 5 euro in uno dei piccoli club notturni.

Nel vostro week end a Napoli,non perdetevi il panorama mozzafiato sul golfo dalla collina di Posillipo e scattate tutte le foto che potete, magari dopo aver bevuto un buon caffè alla famosa caffetteria “il Serpentone”.

Per il pranzo della domenica a via Toledo avrete l’imbarazzo della scelta nello street food tra cucina tradizionale (scopri qui lo street food classico napoletano) è quella più moderna (scopri il nuovo take away napoletano qui) e in entrambi i casi non vi costerà tantissimo.

Riposatevi un po’ su una delle panchine nella Villa comunale o su uno degli scogli sul lungomare.

Non andate via senza aver assaggiato almeno una sfogliatella bella calda calda e pure economica e noi vi consigliamo  Attanasio nei pressi della stazione. In alternativa un bel fiocco di neve da Poppella o uno dei super babà di Casa Infante (non vi preoccupate li riconoscerete subito!)

week-end a Napoli baba Casa infante
foto:https://www.facebook.com/casainfantegelati/photos/a.248501068539083.76051.189444334444757/1655263887862787/?type=3&theater

 

week-end a Napoli poppella
foto:http://www.pasticceriapoppella.com/

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Salento-le spiagge da non perdere se avete solo un week-end

Non é la prima volta che andiamo in Puglia e soprattutto non é la prima volta che andiamo in Salento… conosciamo la sua magia, il suo caldo afoso, le zone verdeggianti che nascondono il mare cristallino. Ci siamo tornati anche questa volta per un piccolo week end di relax; un mese é già passato da quando abbiamo lasciato Ibiza, ma ancora sognavo nuotate in acqua limpida sotto un sole cocente e sapevano che potevamo ritrovare ciò solo nel Salento: il glamour, la movida, le cene nei ristoranti e le spiagge affollate ma paradisiache.

In passato eravamo stati a Porto Cesareo e Baia verde ma questa volta non potevamo perdetevi la grotta della poesia, vicino alla famosa Torre dell’orso, località balneare tra le più apprezzate e note del Salento. C’è tantissima gente, turisti e bagnanti dall’Italia e dal mondo. In realtà le grotte sono due, quella piccola e quella grande… le acque racchiuse in questi due bacini sono cristalline, c’è da rimanere senza fiato. Una gara improvvisata tra improvvisati tuffatori é sicuramente lo spettacolo principale: anziani, bambini, ragazzi e ragazze nessuno resiste al fascino del tuffo dal punto più alto della scogliera verso questo mare che é quasi una piscina.

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salento-grotta della poesia

salento-grotta della poesia-mare cristallino

salento-grotta della poesia-mare cristallino e scogliera

salento-grotta della poesia

salento-torre dell'orsoRiposarsi sdraiati al sole é un’impresa quasi impossibile, le rocce sono irregolari e scomode ma tanto l’acqua é così limpida e fresca al punto giusto che é un piacere stare a mollo tutto il tempo e poi fa così caldo, questa volta il famoso lo “jentu” del Salento non c’è a rinfrescare l’aria.

Altra tappa-spiaggia della nostra fuga in Salento é una delle spiagge tra le più belle di questa terra: il lido punta della Suina. Tante sono le persone che portano questo luogo nel cuore e in cima alla loro personale lista di spiagge più belle che abbiano mai visto. Per goderci questa giornata, che iniziava accompagnata  da un cielo non troppo limpido, scegliamo il G-club un Beach club bianco e oro con pedane, ombrelloni e lettini.

Il beach club é veramente molto cool, per arredamenti ( forse quelli anche un po’ troppo) e gente. Ma la vera magia di questo luogo é il mare, una piscina di acqua cristallina, non troppo salata, completamente trasparente. Non si può non immergerci Completamente, lasciarsi andare a questo mare così dolce, piatto come una tavola e dalla temperatura ideale per rinfrescarsi da questo sole che ora splende e porta i termometri a 35 gradi. La musica piuttosto soft accompagna l’intera giornata caldissima, troviamo il fresco proprio al bar-ristorante dove all’ombra di qualche ombrellone gustiamo un’insalata di salmone e lasciamo che il vento leggero che viene dalla pineta alle nostre spalle ci asciughi un po’ il sudore. Alle sei, mentre il sole si prepara a tuffarsi nel mare di fronte ai nostri occhi comincia il party, uno dei “soliti” party di Gallipoli, glamour e profumato di mojito.

salento-g beach-punta della suina

lido-punta-suina-salento

Come al solito non possiamo chiudere l’articolo senza informazioni utili nel caso in cui voleste visitare le due località:

Per la grotta della poesia portate scarpe da scogliera vi aiuteranno a non scivolare e a farmi fare sulla scogliera. Attenti a dove parcheggiate, non lasciare l’auto sul ciglio della strada, rischiate una salatissima multa. Alla grotta troverete alcuni venditori ambulanti per acquistare qualcosa da bere o anche una bella granita.

Se andrete a punta della Suina, vi informiamo che il parcheggio , gradissimo e all’aperto costa 6 euro per tutta la giornata. Al g-club di Gallipoli pagherete 12 euro per un lettino. Le insalatone cosatano all’incirca 10 euro mentre un cocktail vi costerà in media 10 euro e vi sarà accesso al buffet aperti-cena. Le docce nel Beach-club sono purtroppo a pagamento ma la buona notizia è che se avete un pelosetto potrà entrare tranquillamente e stare con voi tutto il giorno.

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Lecce-passeggiata all’ombra del barocco-ecco cosa vedrete

Lecce è una bomboniera.. non abbiamo parole diverse per descrivere una città così deliziosa come la capitale del Salento. Ordinata, pulita e ridente con le ceramiche colorate, i vasi di fiori e le lanterne che illuminano i ristorantini del centro.

Il cuore di Lecce è un tesoro a cielo aperto, le sue bellezze si concentrano a pochi passi l’una dall’altra.  Si parte dalla famosa piazza Sant’Oronzo, una piazza che di giorno è inondata di luce e la sera un palcoscenico a cielo aperto per gli artisti di strada. Al centro della piazza la statua di Sant’Oronzo, patrono protettore di Lecce e subito dopo a rapire la vista è il palazzo del sedile, costruzione del 1500,sede dell’infopoint.

lecce-palazzo del sedile

lecce palazzo del sedile infopoint-simbolo di lecce

lecce barocca

lecce-centro cittàLa bellezza della piazza è data dalla differenza di stili che convivono in maniera armoniosa…ogni monumento, appartenente ad un’epoca diversa e  si sposa perfettamente con gli altri: come il palazzo del sedile anche la chiesa barocca di Santa Maria delle grazie risale al 1500, mentre il famoso palazzo dell’ INA è una tipica costruzione dell’epoca fascista e il bellissimo anfiteatro risale invece all’ età Augustea. passeggiare per questa piazza vuol dire fare un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte e della nostra nazione. Sotto i portici, gli stessi negozi, bar e ristoranti non sembrano rompere questa armonia che la città ha acquisito nel tempo e le stradine che si snodano dalla piazza sono bellissimi scorci da fotografare.

lecce-santa maria delle grazie

lecce-santa maria delle grazie e anfiteatro

lecce-anfiteatro

lecce-anfiteatro

In lontananza si vede già la chiesa di Santa Irene e il via vai di turisti sulle scale che entrano ed escono da questo piccolo gioiello dell’architettura barocca. Progettata dal Grimaldi, lo stesso architetto della chiesa di Sant’Andrea della Valle a Roma è il primo esempio del pregiato e ricercato barocco leccese sia all’interno che all’esterno. Torniamo anche la sera all’ombra del barocco della chiesa di Santa Irene per la cena in un ristorante che ha adibito un piccolo cortile a sala esterna ed il risultato è davvero suggestivo e romantico.

santa-irene-lecce

santa irene-retro

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lecce-chiesa santa Irene-ingresso

lecce-sant'irene-portone

lecce-altare centrale

lecce-duomo altare dei dottori della chiesa

Continuando a camminare tra le stradine del centro, alzando di tanto in tanto la testa per osservare gli splendidi balconi, giungiamo facilmente a Piazza Duomo. La piazza è immensa e gremita di turisti. Il bellissimo campanile si staglia alto in un cielo che a poco a poco si riempie di nuvole.

lecce-scorci da piazza del duomo

lecce piazza duomo

ecce-campanile-duomo

lecce-piazza duomo-museo diocesano

lecce-piazza duomo-particolari

lecce-piazza duomo

Entriamo e ci ritroviamo nella navata laterale: a terra il leone rampante, stemma dell’arcivescovo Luigi Pappacoda ( colui che si incaricò della ristrutturazione del Duomo), sopra la nostra testa soffitti riccamente decorati e tutt’intorno a noi bellissimi altari i cui si fonde lo stile napoletano con quello leccese.

lecce-araldo con leone rampante-duomo di lecce

Vicino all’altare maggiore ci sono i due altari più grandi: l’altare dedicato a S. Oronzo, realizzato nel 1672 da Giuseppe Zimbalo e Giovann’Andrea Larducci da Salò e l’altare intitolato all’Immacolata con la statua in legno dell’Assunta  e i busti dei Dottori della Chiesa.

lecce-sant'irene-altare

lecce-altare a sinistra-duomo di lecce

lecce-1-15Nella stessa grande e luminosa piazza sono collocati altri due importanti edifici: il seminario e l’episcopio. Le stradine del centro di Lecce sono invase da fiori colorati e inondate dal profumo della Puccia. Fuori ai negozi di souvenir, pacchi di pasta fatta in casa, bottiglie di Negramaro e calamite colorate. Non è facile scegliere il ristorante, sono tutti carini, con le lanterne accese, le lucine colorate o tavoli ricavati da vecchie botti, insomma. lecce-strade del centro storico

lecce-centro città

Innamorarsi di Lecce è invece facilissimo:basta scoprine il cuore così antico ma così vivo e forte.

 

 

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