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Riad a Marrakech: ecco perchè dovresti prenotare

Dormire in un Riad a Marrakech è parte integrante del vostro viaggio, una di quelle esperienze immancabili quando visitate paesi come il Marocco.

Cosa sono i Riad

I Riad erano e sono abitazioni della Medina di Marrakech, caratterizzate da un affaccio interno che da su un cortile. Elemento tipico di queste abitazioni marocchine è la fontana o piscina nel cortile e gli stretti salottini sui balconi, i b’hou, con i soffitti di legno dipinto.

Altra caratteristica è la terrazza sul tetto, da cui prendere il sole , cenare o sorseggiare un buon the alla menta.

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La quiete del Riad

I Riad si presentano come una vera e propria oasi di quiete, un ristoro tranquillo dalla confusione del Souk. Posti spesso in stradine nascoste, sono quasi invisibili agli occhi del passante ma una volta aperta la porta, si scopre un piccolo paradiso in cui rilassarsi e rifocillarsi.

Il silenzio la fa da sovrano, c’ è contrasto veramente forte rispetto al vociare e i rumori dell’esterno. Lo scroscio d’acqua della piscina, il canto degli uccellini o la  musica tipica appena accennata, sono gli unici suoni che sentirete.

Subito noterete questa pazzesca rottura tra il chiasso della strada e l’ambiente rilassato e spesso lussuoso di queste grandi abitazioni. Inoltre se siete un gruppo numeroso, prenotando prima avrete la possibilità di riservarvi l’intera struttura e viverla esattamente come fosse la vostra casa.

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Cosa offre il Riad

I riad attuali della Medina spesso offrono ai turisti la possibilità di utilizzare la piscina e spesso possiedono anche un hammam  in cui farsi coccolare tra massaggi, gommage e maschere all’argilla. Inoltre nella maggior parte dei casi c’è la possibilità di fare colazione, pranzare e cenare o anche sorseggiare cocktails alcolici. Ma se così non fosse, non considerate male il vostro riad…vuol dire che ha mantenuto lo stile autentico della tradizione.

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Quanto costa soggiornare in un Riad

Soggiornare in queste strutture non ha costi altissimi, ma attenzioni ai periodi delle feste/festività occidentali: in questo periodo i prezzi  aumentano anche il triplo.

Attenzione al servizio transfer che sicuramente  vi costerà di più del Taxi con cui invece potrete concordare il prezzo in aeroporto.
Anche le escursioni offerte dalle strutture costano di più rispetto a quelle offerte da tour operator locali.

Curiosità

Alcuni Riad, specialmente quelli storici e più costosi, possono essere anche semplicemente visitati. Altre strutture possono invece essere prenotate per assaggiare una cena tipica e anche romantica e raffinata (ad esempio Maison d’Arabe)

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I ristoranti più belli di Marrakech- mangiare bene in luoghi da mille e una notte

L’atmosfera fiabesca e magica si respira ovunque a Marrakech anche nei suoi 1000 ristoranti; non è difficile trovare posti in cui mangiare bene e allo stesso tempo guardarsi intorno e sentirsi immersi nella scenografia di una antica fiaba.

Anche nelle stradine più desolate, dietro ad una porta nascosta si possono trovare inaspettati locali chic e segreti… sembra quasi che basti dire “Apriti sesamo” per avere accesso ad un mondo fatto di legno intagliato ad arte e piastrelle dipinte dai colori più vivaci.

Ecco quindi quelli che per noi sono i  ristoranti più belli di Marrakech:

La Maison Arabe

Uno dei ristoranti/riad più noti di Marrakech, un locale dall’atmosfera raffinata e opulenta.

A quanto pare il proprietario attuale della Maison Arabe è italiano, forse per questo il menu mixa cucina tradizionale marocchina ai ricercati sapori francesi e quelli mediterranei tipici della nostra penisola. Lʼatmosfera è elegante ma sobria in tutti suoi ambienti.

Il bar interno con luci soffuse, musica lounge e divani soffici è il luogo ideale per cominciare la serata, godersi cocktail alcolici e scambiare qualche chiacchiera prima della cena. La sala ristorante interna è molto elegante, con luci basse e calde, ma sono i tavoli posti a bordo piscina a cui tutti ambiscono.

In gennaio a riscaldare le freddissime notti di Marrakech ci sono le stufe: la temperatura è perfetta, tanto da dimenticare di trovarsi all’esterno. Luci basse, tavoli illuminati da lanterne e musica locale soft e rilassante. Si respira raffinatezza ed eleganza a cui si aggiunge l’impeccabilità del servizio e la bontà dei piatti. Noi vi consigliamo alcuni dei piatti proposti dalla Maison Arabe che abbiamo assaggiato:

Antipasti:

Entrambi antipasti tipici della cucina marocchina

Primi piatti:

Risotto all’Anatra e funghi: una ricetta italiana molto saporita.
Mantecato benissimo, il sapore affumicato dell’anatra, si sposava benissimo con quel gusto delicato e quasi cremoso del riso.

Secondi Piatti:

Chateaubriand con purea di patate e funghi.
Un taglio tenerissimo e la cottura media come da nostra richiesta.

Dessert:

Tiramisu.
Ricetta classica ma eseguita ad arte! 10 e lode!

Vino:

In questo ristorante servono alcolici e hanno una discreta carta dei vini. Abbiamo scelto un cabernet Medallion del 2017, molto buono dal costo di 35 euro circa.

i-ristoranti-piu-belli-di-marrakeshVi consigliamo di riservare un tavolo per un’occasione speciale ad esempio un compleanno: basterà avvertire uno dei camerieri che alla fine della cena vi serviranno un tortino semifreddo con tanto di candelina, intonando tutti la classica: “tanti auguri” in arabo e francese.
Potete prenotare il tavolo alla Maison Arabe per le 19:00 o per le 21:30.
Una cena simile alla nostra vi costerà all’incirca 50 euro a persona, ma ne varrà la pena per la bontà dei piatti e la raffinatezza dell’ambiente.

Al fassia

Ristorante che abbiamo scoperto con l’aiuto del nostro tassista e ormai amico fidato. Dietro una grande porta in legno, si nasconde quasi come un segreto il ristorante Al Fassia.

L’entrata è illuminata da lanterne, la sala è chic, con grandi lampadari, tavoli tondi, divani in velluto e luci calde e soffuse. Tutto il personale ci accoglie in maniera sorridente e subito ci offre un benvenuto tipico marocchino: focaccia, olio e olive. In questa cena, senza neanche rendercene conto, scegliamo tanti piatti e in un attimo il nostro tavolo è imbandito di tante pietanze diverse, tutte veramente ottime:

  • Pasta Fillo con riso, carne, verdure e formaggio
  • TajineKafta (polpettine al sugo con particolari spezie)
  • Tajine di manzo con cipolla caramellata e melanzane fritte, che abbiamo chiesto di accompagnare con del riso bianco.
  • CousCous imperiale, una porzione molto abbondante sia di carne e verdure che di cous cous.
  • Pasta Fillo a strati, con Mandorle tritate e gelato alla Vaniglia (o latte, ma su suggerimento della “padrona di casa”, abbiamo optato per il gelato).

Anche stavolta abbiamo ordinato il nostro Cabernet Medallion.

Abbiamo particolarmente apprezzato la cucina del ristornate Al Fassia: abbiamo trovate piatti diversi, sempre tipici della cucina marocchina, ma che non tutti i ristornati di Marrakech propongono.

 

Palace Charamane

In questo ristornate siamo stati a pranzo ed è stata una piacevole scoperta. Se cercate Palace Charamanne su Tripadvisor, lo vedrete spesso etichettato come “turistico” e in effetti lo è: menu a prezzo fisso, piatti tipici e molto conosciuti della tradizione marocchina e pare che a cena ci siano anche suonatori e danzatrici del ventre. Turistico si, ma noi ne siamo rimasti piacevolmente colpiti.

Al ristorante si accede da una piccola strada anche un po’ nascosta e da un portoncino che sembra non promettere niente di buono.
In realtà l’interno lascia senza fiato: una festa di pistrelle dipinte, vetrate dai mille colori, legno intarsiato, scenografici lampadari e tavoli tondi con i classici divanetti coperti dai cuscini.

  • Il nostro menu prevedeva:
  • antipasti di verdure (zucchine, patate, peperoncini, pomodori con cipolla, cetrioli)
  • Classico couscous con pollo (molto speziato e saporito a dire il vero)
  • Pastrilla con pollo (anche questa dai sapori contrastanti molto intensi)
  • Frutta fresca mista

Immancabile the alla menta servito nei classici bicchieri in vetro e con il classico gesto della tradizione, tenere la teiera alta e lasciare scendere il the e accompagnato da dolcetti tipici, diversi e buonissimi!

 

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Mangiare a Marrakech:tutti piatti poco conosciuti e imperdibili

Il cibo arabo, seppur molto diverso da quello occidentale è una vera armonia di sapori. La cucina Marocchina è una festa di gusto, di colori e di spezie! Non fate gli schizzinosi perché potreste perdervi dei piatti deliziosi e davvero saporiti. Vi spieghiamo quindi cosa mangiare a Marrakech, tutti i piatti tipici e imperdibili.

Forse, nel menu potrebbe capitare di leggere di piatti a base di piccione o magari potreste storcere il naso di fronte ad un piatto a base di pollo, mandorle zucchero e cannella, ma se con il piccione proprio non ce la fate, non rinunciate ad altri piatti che saranno un’esperienza di gusto pazzesca.

Se possiamo darvi dei consigli su cosa mangiare a Marrakech , allora oltre ai classici  vogliamo consigliarvi anche qualcosa di meno noto che abbiamo assaggiato anche noi per la prima volta e che ci ha sorpreso.

CousCous

Un classico, in cima alla lista dei piatti tipici di Marrakech, è profumatissimo, saporito e mai piccante. Quello classico prevede pezzi di verdure (carote, zucchine, patate) tagliate in maniera grossolana, a fette spesse e il pollo.

Le varianti più famose sono preparate con manzo o agnello.

Spesso il couscous accompagna altri piatti e viene servito semplicemente con un brodino vegetale.

Tajine

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Questo termine indica la classica pentola conica in ceramica in cui avviene la cottura del pollo, del manzo, dell’agnello o anche del piccione.
Le Tajine a cui non rinunciare sono:

Tajine di pollo al limone e alle olive

Tajinkefta ovvero polpette al sugo con albume di uovo posto al centro

Pastillia | besstila

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Questo è uno delle pietanze assolutamente da mangiare a Marrakech: Delizioso tortino di pasta sfoglia con all’interno pollo, piccione o calamaro, particolarmente condito e all’esterno granella di mandorle, spolverata di cannella e zucchero (un contrasto dolce-salato incredibile!)

Briwate

Pasta fillo ripiena di riso misto a spinaci, carne o formaggio spesso presentata a forma di piccoli triangoli o involtini.

Chebakia

Dolcini al sesamo e completamente ricoperti di miele, calorici da morire ma buonissimi!

Pane (Khobz)

cucina marocchina-panePensate sia banale? Vi sbagliate perché vi sorprenderà…una vera delizia a base di acqua, lievito secco, semolino, grano e sale. La forma del khobz è quella di una ciambellina e quando è caldo è davvero buonissimo! Assaggiatelo anche con la marmellata e un formaggio locale spumoso molto delicato. E non dimenticate di dare un morso anche alle crepes, non sono esattamente marocchine ma…buonissime, niente da aggiungere!

itinerari veloci per visitare marrakech in un giorno
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Itinerari veloci per visitare Marrakech in un giorno

Se siete solo di passaggio a Marrakech o avete pochi giorni a disposizione per visitare la perla del Marocco non disperate! In questa piccola guida vi suggeriamo alcuni itinerari veloci per visitare Marrakech in un giorno.

Itinerario Souk di Marrakech

Camminate e scoprite il dedalo di stradine del Souk ricche di botteghe e bazar durante la mattinata con calma e tranquillità, intorno alle 10 del mattino. Sposatevi poi verso la zona di Ben Youssef, visitate il museo di Marrakech che sarà un viaggio alla scoperta della storia della città e approfittatene anche per vistare la Maison de la photographie.

Pranzate in zona e sposatevi poi verso la piazza dove comincia il fermento e lo spettacolo a cielo aperto di  Jemaa El-Fna.  Divertitevi a scattare foto a scimmie, incantatori di serpenti e bancarelle. Prendere un the alla menta in uno dei caffè storici di Marrakech come il cafè de la France e aspettate il tramonto lì per scattare foto fantastiche di un cielo che lentamente cambia il suo colore alle spalle della Moschea Koutubia.

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Itinerario Classico di Marrakech

Passeggiate nel Suq la mattina e attraversatelo tutto per arrivare in piazza Jemaa El-Fna. Contrattate con un taxi e spostatevi alla volta dei giardini Majorelle dove impiegherete l’intera mattinata tra fila, visita ai giardini ed eventuale visita al museo di Yves-Saint-Laurent.

Tornate alla Medina per il pranzo e nel pomeriggio partite alla scoperta di Palace Bahia. Impiegherete circa 1 ora e 30 minuti per la visita dell’intero sito.

Tornando passeggiate per i giardini della Moschea Koutubia, il cui ingresso sappiate che é proibito ai non musulmani e risalite verso piazza Jemaa El-Fna per godervi il folle spettacolo serale tra folla, danzatori e venditori.

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Itinerario Quotidianità di Marrakech

Se nel poco tempo che avete a disposizione volete vivere la città come un locale allora vi suggeriamo di fare queste esperienze:

Passeggiata nel Suk per acquistare spezie, the, pasticcini, olio di Argan e Sapone nero.

Hammam per rigenerarsi e ripulirsi dalla polvere e dallo smog del mercato.

Pranzo tra le bancarelle di piazza Jemaa-el-Fna

Passeggiata nei giardini della Kouboutia.

The alla menta in uno dei piccoli chioschi locali o nelle terrazze dei cafè.

Passeggiata serale nella piazza Jemaa-El-Fna per godervi lo spettacolo di saltimbanchi e approfittare per comprare qualcosa dilungandovi in una lunga trattativa con i mercanti del posto.

Cena marocchina a base di pastilla, cous cous e tajin di pollo al limone  all’interno di un riad come il famosissimo Maison d’arabe

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I giardini Majorelle- la perla blu di Marrakech

Altra tappa imperdibile del vostro viaggio a Marrakech, tappa che potremmo definire “classica”, sono i giardini Majorelle.
Marrakech potrebbe essere definita una città di giardini, ce ne sono davvero tanti e molto belli ma questo è indubbiamente uno dei più famosi.

Chi non ha mai visto una di quelle splendide foto di cactus e pennellate di giallo luminoso e blu intenso, il Blu Majorelle appunto.

 

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Jacques Majorelle, pittore francese, letteralmente stregato dal colore e dalla confusione della Medina, vi si trasferì, facendo diventare Marrakech la sua casa. Pittore e amante della botanica, decise di unire tutte le sue passioni acquistando in un grande palmeto, arricchito poi da tantissime altre specie di piante.

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Nascosti come segreti, fontane, vasi, vasche per i pesci e infine la sua villa. Un unico filo conduttore: il colore. Non un colore qualunque, un color che potesse riassumere il suo amore per il Marocco, ed esprimere la sua gratitudine a quel paese.
Una intensa sfumatura di blu, ma non un blu qualunque…il blu Majorlle.

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Dove ci sono le palme, c’è l’ombra che ripara dal sole e dal caldo asfissiante, per questo Majorelle trasformò i giardini in un luogo pubblico e aprì le porte della sua casa nel 1947.

giardini-majorelle-marrakech-1-minAlla morte di Majorelle, sembrava all’improvviso che nessuno  vedesse più quella bellezza e quella ricchezza che il pittore aveva creato, ad un certo punto sembrava che a nessuno importasse più di quelle piante, di quei colori, di quell’ombra. Alla sua morte i giardini Majorelle sembravano essere morti con lui.

Per fortuna al mondo c’è sempre qualcuno che ha degli occhi diversi, qualcuno che riesce a vedere splendore anche dove ormai c’è solo un grosso strato di polvere, qualcuno che ha ancora gli occhi di un bambino.
Lo chiamavano l’enfant terrible della moda, Yves Saint Laurent, origini algerine e una lunga gavetta nell’atelier Dior.

giardini-majorelle-marrakech-2-minFu proprio lo stilista ad acquistare i giardini e portarli al loro originario splendore. Quelli non furono mai solo un investimento per Yves Saint Laurent, la casa di Majorelle diventò la sua casa tanto che le sue ceneri furono sparse nel roseto di quella bella villa blu che tutti fotografano, villa Oasis.

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Non fate solo foto, ma godetevi anche i profumi di questo incantevole parco e i canti delle tantissime specie di uccelli da cui è popolato. Concedetevi poi uno snack o un the alla menta, nel raffinato cafè Majorelle.

cafe majorelleSe siete appassionati di moda, merita una visita invece il  museo di Yves-Saint-Laurent.

Il biglietto di ingresso ai giardini ha un costo di 7 euro, ma è doveroso anche avvertirvi che per acquistarli la fila sarà lunga e piuttosto estenuante.

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Palace Bahia: capolavoro di arte marocchina

Palace Bahia è una delle tappe imperdibili del vostro viaggio a Marrakech. Noi lo avevamo capito non appena avevamo cominciato ad organizzare il nostro itinerario alla scoperta della città. Eravamo indecisi su tante tappe, ci chiedevamo se ne valesse la pena o se magari potevamo dedicarci ad altro, ma no…non abbiamo mai dubitato di palace Bahia, dovevamo andarci.

Un poco di storia di Palace Bahia

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Bahia, vuol dire la bella e questo palazzo fu realizzato nel 1860 dal Gran Visir, Si Moussa e arricchito nei primi del ‘900 da un ex schiavo, il visir Abu Ahmed. Otto ettari di bellezza e decorazioni per le quali questo palazzo è considerato un capolavoro di arte marocchina.

Palace Bahia fu la dimora di Ahmad insieme alle sue 4 mogli e alle 24 concubine, ma pare esso fosse dedicato a Lalla, la sua favorita, la bella appunto.

Perché visitare Palace Bahia

Quello che vi stregherà di questo palazzo saranno i soffitti in zouak, il legno minuziosamente dipinto a mano e poi…intarsi  piastrelle, mosaici e mattonelle variopinti che ricoprono ogni superficie.
Le vetrate coloratissime vengono attraversate dalla luce che crea meravigliosi giochi e riflessi sulle splendide e grandi porte.

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Le petit riad

Il primo ambiente in cui vi troverete è le petit riad: si comincia da un grande salone in cui, la prima cosa che salta all’occhio è l’imponente struttura del camino, ma qui, come in tutto il palazzo, non dimenticate di guardare ogni parete e soprattutto alzare gli occhi verso i bellissimi soffitti.

Subito dopo, si accede al piccolo cortile, le petit cour, che sembra solo anticipare quello che ti aspetta nell’ ambiente successivo.

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Le Gran Cour

È il primo spazio aperto che incontrerete e che vi lascerà senza fiato: completamente rivestito di marmo di Carrara e decorato con splendidi motivi gialli e blu.

Qui oggi tutti si godono il sole che fa brillare il cortile e ci si scatta le foto più instagrammabili, approfittando di tutta questa luce e questi splendidi colori ma all’epoca sotto quel sole soffrivano i sudditi che aspettavano il visir.

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Le grand riad

è invece uno spettacolare giardino verde e rigoglioso con tante specie di piante e uccelli. Molto belle le strutture il legno completamente colorate che circondano l’intero giardino.

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L’harem

è l’ultimo ambiente di questo viaggio nel tempo e nello spazio attraverso Palace Bahia ma sono gli appartamenti di Lalla che colpiscono particolarmente per i zouak e i pannelli in seta.

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Quanto costa visitare Palace Bahia

Palace Bahia ha un costo di 70 dinar a persona, cioè 7 euro ma ricordate che il palazzo è aperto solo fino alle 17 .

È incredibile quanto la testa possa viaggiare quando ci si trova in ambienti così affascinanti e forse anche magici: ci si ritrova ad immaginare una storia d’amore tormentato, gelosie, vendette, inganni, regali e lusso sfrenato. Un uomo, una donna. Un cielo stellato e un palazzo di luce e colore, inondato da musica e profumo di incensi

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Shopping a Marrakech: guida ai prodotti tipici da acquistare

Appassionati di shopping, di mercati, di handmade e prodotti tipici… Marrakech per voi sarà un paradiso. Non potete visitare Marrakech e resistere alle mille tentazioni che offre la produzione locale. Tra negozietti e Souk, bancarelle e centri commerciali, tornerete con una valigia di almeno 3 kg in più, possiamo garantirvelo. Se volete portare a casa qualcosa di unico dovete assolutamente tenere in considerazione questi prodotti:

COMPRARE TAPPETI A MARRAKECH

I tappeti sono una delle lavorazioni più belle e tipiche del Marocco, ne vedrete tantissimi e di bellissimi nel Souk, tra le strade e nei negozi. I tre modelli che spesso vedrete in giro sono:

Rabati: tappeti caratterizzati da tinte scure e dal classico medaglione centrale molto lavorato, questi sono tra i più costosi.

Chichaoua: sono semplici con colori che vanno dal giallo al senape al panna e li riconoscete dai motivi a zig zag, molto bohemien (non a caso i nostri preferiti) . Prendono il nome dall’omonimo distretto in cui vengono realizzati e proprio lì trovate una cooperativa che li vende a prezzi molto competitivi.

Kilim: sono quelli in cui intravedete simboli e lettere berbere come l’occhio di Allah

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ACQUISTARE CERAMICHE A MARRAKECH

Saranno una vera e propria tentazione per il vostro Shopping e per tutti i souvenirs che vorrete portare via con voi. In particolare vi stregheranno i piatti come quelli smaltati di Fes, coloratissimi e in perfetto stile arabo e le tajin di ogni forma e dimensione.

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METALLI PREZIOSI

Abbiamo deciso di mettere sotto questa voce tutti gli oggetti che sicuramente attireranno la vostra attenzione, tra cui: orecchini e collane, lanterne e lampade ma anche le classiche teiere spesso vendute insieme al piatto dai decori eleganti e un set da sei bicchierini in vetro colorati (la tradizione marocchina vuole che siano tutti diversi).

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I PRODOTTI PER LA BELLEZZA DA COMPRARE A MARRAKECH

Le donne rimarranno particolarmente colpite dalla varietà di prodotti per il viso e il corpo: sapone nero, olio di Argan a volte unito ad essenze come ambra e patchouli, gommage al sapone nero, kohol e argilla, acqua di rose… insomma tutti i prodotti da sempre noti per le loro fantastiche proprietà e che da sempre nutrono la rinomata bellezza delle donne arabe.

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SHOPPING TRA SPEZIE E INFUSI

Nel vostro shopping non potete rinunciare a portare con voi i sapori tipici di Marrakech. Dovete acquistare assolutamente il mix di spezie per lo stufato di carne nel Tajin che è particolarmente speziato e profumato. Inoltre non dimenticate di acquistare del profumatissimo the alla menta o anche il saporito, deciso e corposo the imperiale.

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Jemaa-El-Fna la piazza di Marrakech:tutta la verità

Quanto avete sentito parlare di  Jamaa El-fna, la piazza più famosa di Marrakech? Leggendo su forum e blog, guardando foto e video avete sicuramente sentito quel mix di euforia e paura nel dover attraversare questo posto che sembra il luogo in cui tutta la follia del mondo si concentri.

Volete sapere cosa aspettarvi da questa piazza di Marrakech? Eccovi qualcosa per cominciare a sognare…

La piazza di Jemaa El-Fna è il punto da cui si snoda l’intera Medina di Marrakech, essa fu progettata durante l’epoca della dinastia Sadiana e sarebbe dovuta essere il luogo che avrebbe ospitato una grande moschea.

A sorvegliare la piazza c’è la grande moschea Koutoubia da cui, 5 volte al giorno, parte il muezzin che ricorda ai fedeli il tempo della preghiera ma… non pensate che tutto si fermi: la piazza continua ad essere gremita di gente che corre, canta, balla, vende lanterne e chiede la mancia.

Jemaa El-Fna, confina con l’ingarbugliato gomitolo dei Souk.
Probabilmente se il vostro Riad è all’interno della Medina dovrete passare prima per il Souk e per la piazza delle spezie e solo in seguito arriverete alla Piazza Jemaa El-Fnaa, che sarà il luogo in cui probabilmente prenderete per la prima volta uno dei Taxi.

COSA TROVERETE AL MATTINO A JEMAA-EL-FNA

Al mattino la piazza è piuttosto spoglia ma vi divertirete a fotografare gli incantatori di serpenti , forse vi farete convincere a fare un tatuaggio all’henne da una di quelle ragazze sedute su quelle semplici cassette. Forse ancora rimarrete increduli quando si avvicinerà uno degli ammaestratori di scimmie, proponendovi di farvi una foto con una di quelle che porta con sé con una catena come guinzaglio.

Quando fa troppo calo assaggiate una delle spremute di arancia ai carretti e poi potreste chiedere il futuro ad una delle cartomanti.

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COSA TROVERETE IL POMERIGGIO JEMAA-EL-FNA

A ora di pranzo, la piazza si affolla e viene inondata dall’odore del cibo cucinato e venduto sulle bancarelle mentre cominciano ad arrivare i cantastorie, i danzatori berberi e i maghi. Lo spettacolo ha ufficialmente inizio, Jemaa-El-Fna diventa un palcoscenico a cielo aperto e l’aria si riempie di polvere e magia.

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COSA TROVERETE LA SERA A JEMAA-EL-FNA

Quando al tramonto, il blu e l’arancione cominciano a fondersi, mentre luci e lanterne si accendono, comincia il turbinio di voci, di musica, battiti di mani, suono di tamburi, odore di the alla menta sempre più intenso, scambi veloci di “Salam”, “Sukran” “afwan”.

Sapete cosa dovete assolutamente fare al tramonto in piazza Jemaa-El-Fna? Qualcosa di turistico ma irrinunciabile, ovvero salire su una delle terrazze dei cafè della piazza e godervi il sole che scende mentre il fiume di gente continua a riversarsi incessantemente in questa “piazza sgangherata”.

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Souk di Marrakech: cosa aspettarsi e cosa troverete

COS’È IL SUOK

Avrete sentito sicuramente parlare del souk di Marrakech, qualcuno lo avrà trovato entusiasmante qualcuno invece si sarà sentito anche un po’ spaventato. Noi abbiamo passeggiato quasi ogni giorno all’interno del souk e possiamo raccontarvi tutta la verità su questo luogo magico di Marrakech.
Il souk di Marrakech, piuttosto grande e antico, ha resistito al tempo, alla modernità e all’ apertura dei negozi più all’avanguardia. Un dedalo di viuzze ingarbugliate, animato ogni giorno e ad ogni ora dai mercanti, dalle guide improvvisate, dagli artigiani, dai bambini che corrono e dai ragazzi che giocano a scacchi.

Non è un attrazione turistica ma un luogo di pura quotidianità del popolo marocchino: nel souk le donne fanno spesa, acquistano saponi, spezie, frutta, dolci al miele e pollo. Le ragazze camminano per acquistare belle sciarpe o dell’olio d’Argan, i motorini sfrecciano con maestria tra i pedoni e i gatti attraversano la strada in cerca di qualcosa da mangiare.

Il souk è il luogo per incontrare gli altri, ripararsi dal sole e trovare un po’ di fresco.

COSA TROVERETE NEL SOUK DI MARRAKECH

Il souk è quella parte di Marrakech che ti conquista: colori, profumi e tanto, tanto rumore. Sarebbe impossibile elencarvi tutto quello che troverete all’interno di questo labirinto; sarete travolti fin da subito da questo colorato caos che corre veloce e che vi inghiotte, vi ipnotizza e vi rimane attaccato addosso. Guardatevi intorno e stupitevi: lanterne, lampade e lampadari che brillano sotto la debole luce che riesce ad entrare nel souk, schiere di babouche colorate, cesti di spezie ed erbe per infusi, dolci che inondano le strade del profumo di miele e di mandorle. Ma troverete anche mendicanti, mercanti che vi inviteranno ad entrare e a comprare le loro merci a un “prezzo speciale”, artigiani a lavoro che avranno poco tempo da dedicarvi, guide improvvisate che vi inviteranno a seguirli per scoprire qualche posto fantastico, chiedendo poi la mancia.

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COSA SAPERE SUL SOUK DI MARRAKECH

Le botteghe del Souk sono sempre aperte ogni giorno, ma se non vi sentite pronti per affrontare subito il tradizionale e caratteristico caos di questo luogo potete scegliere di farvi una passeggiata tra questo crocevia di stradine la mattina intorno alle 10:00. Attenti però il venerdì mattina forse molte botteghe saranno chiuse; ricordate che quello è il giorno sacro per i musulmani e li impegnerà nella moschea dalle 13:00 fino alle 16. Camminate sempre sulla destra per non “intralciare” il passaggio dei motorini.

Attenti a quelli che vi fermeranno dicendovi che vi accompagneranno in qualche posto (le concerie per esempio) in maniera del tutto gratuita: in realtà prenderanno una percentuale da coloro che vi faranno da “guida” in questo luogo. In molti vi dicono di stare attenti ai borseggiatori e forse è vero, nella confusione è facile che qualcuno ne approfitti ma vi basterà avere una borsa a tracolla ben chiusa per risolvere il problema.

Forse le donne sentiranno complimenti anche un po’ spinti ma niente di grave, continuate a camminare senza dare troppa confidenza. Per le indicazioni alzate sempre la testa, sono poste in alto e vi basteranno per raggiungere le zone principali come la piazza Jemaa-El-Fna. Abbandonatevi al gioco della contrattazione: non accettate mai il primo prezzo, scendete man mano e non preoccupatevi di sembrare sfacciati…per i mercanti la contrattazione è una vera arte e a proposito di prezzi ecco le cifre massime da spendere per acquistare alcuni prodotti tipici

GUIDA ALLA CONTRATTAZIONE SUL SOUK

  • Gommage all’ Argan e sapone nero: 5 euro/8 euro
  • Olio di Argan: Massimo 12 euro (se puro e ricordate che l Marocco è l’unico produttore al mondo di Olio di Argan)
  • 60 gr di the alla menta: 5 euro
  • Teiera tradizionale: 10 euro
  • Bicchieri di the in vetro: 6 euro
  • Calamite e portachiavi: 1 euro cad.
  • Orecchini di artigianato locale:  1-2 euro cadauno

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Surf in Europa- dove fare surf non lontano dall’Italia

Siete sempre in cerca dell’onda giusta? Amate lo Sport del vento? Perché arrivare fino in California allora per surfare alla grande se anche l’Europa ha le sue spiagge del vento pronte a far volare la vostra tavola? Noi non siamo esperti di surf, ma non sapete quanto ci piacerebbe… surf, kitesurf, windsurf ci affascinano letteralmente e durante i nostri viaggi, siamo rimasti meravigliati da quanti luoghi in Europa o comunque vicinissimi all’Italia, diano la possibilità di divertirsi in bilico tra le onde e il vento.

Ecco la lista di tutti i luoghi non distanti dalla nostra Nazione dove potrai fare surf:

SURF IN GRECIA

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Photo by Alex Shutin on Unsplash

Durante i nostri viaggi sulle isole della Grecia, abbiamo scovato delle isole i cui versanti sembrano fatti apposta per abbandonarsi al vento. Spiagge, talvolta nascoste altre volte stra-conosciute che si sono rivelate veri paradisi per i surfisti professionisti e non.

A Mykonos ad esempio la spiaggia più amata dai surfisti è Kalafatis: una spiaggia dorata di circa un kilometro, bagnata come sempre da acque cristalline e il vento che scende dalle montagne e raggiunge la velocità massima intorno a mezzogiorno.

Nella piccola isola di Antiparos il versante Nord sembra riservato esclusivamente agli amanti della tavola: basta noleggiare uno scooter e cominciare ad esplorare il versante settentrionale e le sue spiagge selvagge e nascoste. La più famosa è sicuramente Psaraliki Beach e il suo club di surf, Lo Spot one, molto apprezzato dai turisti.

Non possiamo non menzionare ovviamente l’isola di Creta: la più grande delle isole greche presenta una conformazione geografica e condizioni metereologiche perfette per gli sport acquatici. Inoltre qui troverete tantissimi club attrezzati sia per professionisti che per chi vuole cimentarsi per la prima volta in una di queste attività.
Ancora una volta il versante migliore è quello a Nord-Nord-est dove sono localizzate alcune delle spiagge più amate dai surfisti e non solo, ad esempio: Ammoudara, la baia di Elounda, la costa di Papadiokampos e Kouremenos.

Infine la più grande delle Cicladi, Naxos di cui una delle spiagge più amate per il surf è sicuramente una di quelle che più amato dell’isola: Miki Vigla. Un lingua di sabbia bianca e acqua trasparente, perfetta anche per lo snorkeling, la potremmo definire la preferita dai greci stessi.

SURF IN SPAGNA

Photo by Nicole Honeywill on Unsplash

Che Fuerteventura sia il regno del surf, questo lo sanno tutti ma non è la sola in cui potersi divertire!

Sicuramente tra le isole che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e amare c’è quella che conosciuta come “l’isola del vento” , la bella Minorca. A nord il vento di Tramontana è di casa e sull’intera isola trovate club nautici.
Elencarvi tutte le spiagge bellissime in cui surfare è impossibile ma possimao citare Punta Prima, Platja de la Cavalleria o cala Tortuga. Minorca è l’isola del surf, per tutti anche per chi vuole imparare…infatti Fornells con le sue onde dolci è l’ideale per i principianti.

Se volete vivere una Ibiza insolita, allora dedicatevi ad uno degli sport che potete svolgere sull’isola, tra cui anche il surf e similari. Spostatevi a Nord, tra le mete più apprezzate troverete Punta Xarraca, più a sud invece troverete Cala Nova, non distante da es Canar. Molto divertente è il club sportivo, SURF LOUNGE, in cui potrete imparare a surfare grazi al FLOWRIDER, una macchina delle onde.

Infine chiudiamo con un classico: Formentera. Qui una delle spiagge più apprezzate per fare surf è sicuramente Playa des Migjorn, non troppo distante da Cala de Morts ed Es Calò. Selvaggia e dalla sabbia soffice e chiara, come tutte le spiagge di Formentera, questa sarà la vostra preferita quando il vento che soffia da Nord vi regalerà onde indimenticabili.