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Week end di relax a Benevento- il Triclinio del Fauno

Il periodo natalizio è un periodo davvero magico ma, a dirla tutta, è anche piuttosto stressante; Sapete che ci occupiamo di pubblicità e questo periodo è veramente micidiale: gadget, campagne social, promozioni per cui realizzare la grafica, stanchezza che si accumula e poi la corsa ai regali a cui nessuno può sottrarsi. Abbiamo quindi deciso di prendere una pausa prima di immergerci nuovamente in luci, colori e… cose da fare; ci siamo concessi un week end di relax vicino casa, precisamente a Benevento in un agriturismo, il Triclinio del Fauno.

Se cercate un’idea per un week end romantico in Campania, il Triclinio del Fauno è la soluzione giusta, ideale per rilassarsi e staccare un po’ la spinta dalla città, godersi solo il silenzio, il cibo, il verde del Beneventano e il buon vino.

Abbiamo prenotato questo week end, un po’ “last minute”, come si suol dire è stata un’improvvisata: avevamo intenzione di visitare i Mercatini di Natale che si sarebbero tenuti quel fine settimana a Torrecuso, presso tenuta la Fortezza.

Avevamo pensato di farci una salto la domenica pomeriggio ma poi abbiamo deciso di concederci un po di tempo in piu, quindi: ricerca su Booking di un bell’agriturismo, prenotazione e via.

Pensavamo si trattasse di  qualcosa di rustico, forse immaginavamo un agriturismo a Benevento come un vecchio casale in mezzo al nulla, piuttosto semplice e modesto e invece ci siamo ritrovati di fronte ad una struttura elegantissima, scenografica e immersa e affacciata sui colori autunnali della campagna.

Sapete che il triclinio era la stanza in cui gli antichi romani si riunivano per godersi il preanzo, trascorrendo ore in relax e convivialità. Quando hai studiato il latino e ricordi bene il significato di questa parola, basta ciò a stuzzicarti e convincerti che potrebbe essere il posto che cercavi. La bellezza della struttura non ha affatto deluso le nostre aspettative.

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Il mondo latino e la sua mitologia, pervadono l’intera struttura: le sale da pranzo e le camere per gli ospiti prendono il nome da personaggi conosciuti durante gli anni di liceo classico; lo stesso Fauno era una creatura mitologica che abitava i bosch., mentre la nostra è la stanza delle Ore, sorelle delle più note Moire.

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Sapete perché è stato un week end di relax? Perché in questo agriturismo abbiamo potuto goderci la tranquillità e quel sano riposo che spesso in città non abbiamo e poi ovviamente, il buon cibo e il buon vino.

Scegliamo la cena un menù degustazione, per scoprire i sapori autentici del Sannio, quelli buoni, genuini, quelli di cui hai voglia nelle giornate autunnali quando scende l’umidità e fuori è già buio dalle 17:00. Parliamo di funghi, patate, salumi, formaggi, castagne, zucca e ovviamente un rosso corposo che riscalda, un classico Aglianico della casa, quel giusto sapore in più.

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Forse non ci credete, ma rilassarsi non vuol dire solo riposare o dormire ma vuol dire anche scambiare quattro chiacchiere con qualcuno senza preoccuparsi dell’orario, senza pensare al prossimo appuntamento e senza parlare per forza di lavoro; è per questo che ci fermiamo a chiacchierare con i gestori giovanissimi, simpatici e disponibili.

Questo week-end non è affatto freddo…possiamo fumare una sigaretta sulla terrazza anche indossando solo un pullover e ci godiamo qualche minuto di silenzio, lo scroscio d’acqua delle fontane e le luci delle case in lontananza.

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Avevamo bisogno solo di dormire e svegliarci tardi al mattino: no  a casa non ci riusciamo, dobbiamo fare presto, prepararci per il pranzo, finire quel progetto prima che arrivi il lunedì…al Triclinio del Fauno sembravano saperlo; ci servono la colazione in camera, non perché lo abbiamo chiesto, ma perché da loro funziona così…devi preoccuparti solo di quello che vuoi da bere e loro ti preparano la colazione e te la portano in camera. Questo vuol dire che puoi dormire fino a tardi e bere il cappuccino caldo ancora sotto il tepore delle coperte.

La nostra grandissima stanza alle 10:30 è inondata dal profumo dolce dello zucchero a velo dei cornetti e quello deciso del caffè.

week end relax Il triclinio del fauno colazione in camera-minLa vista al mattino dal triclinio del fauno è splendida, ancora più bella di ieri… le colline verdi in questa domenica soleggiata risplendono al sole e la scalinata sembra quasi brillare.

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Le valigie sono pronte ormai e a malincuore lasciamo il nostro nuovo posto del cuore, un posto che ci ha regalato un indimenticabile  week-end di relax, quello che cercavamo, che credevamo di meritare e che ci ha sorpreso lasciandoci molto più di quello che ci aspettavamo.

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Mercatini di Natale al sud- Tenuta La Fortezza Torrecuso

Alzi la mano chi ama i mercatini di Natale!!! Abbiamo una buona notizia per tutti gli appassionati di Christmas market che abitano nel sud Italia…finalmente sono arrivati anche qui e si stanno espandendo a macchia d’olio! Certo non siamo ancora ai livelli della tradizione altoatesina ma i mercatini al sud vi stupiranno comunque…

Dopo i mercatini di Pontecagnano e quelli di Limatola, quest’anno abbiamo scelto i mercatini di Natale di Torrecuso, Benevento, presso Tenuta la Fortezza.

Torrecuso è un piccolo paesino beneventano, immerso nei colori ormai autunnali di vigneti e campi e Tenuta La Fortezza è una location straordinaria per eventi di ogni genere, dai matrimoni ai meeting.

Non è la prima edizione di questi mercatini di Natale, ma solo quest’anno riusciamo ad essere presenti. Sono le 16:00 circa, parcheggiamo l’auto sulla strada, il parcheggio interno sembra essere già pieno.

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La tenuta è completamente illuminata da luci colorate, le macchine della neve rendono ancor più magica l’atmosfera, mentre nell’aria risuonano le più classiche canzoni di Natale e le risate dei bambini.

Un fiume di gente passeggia tra le casette di legno dove gli artigiani mostrano e vendono le loro creazioni: creme, saponi, vino, palline Natalizie e bambole di pezza.

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L’aria, non ancora troppo fredda profuma di vin brule, castagne e pretzel, buoni da mangiare e ancor più belli da fotografare.

Tra le luminarie e le bancarelle, la bellezza di tutte le sale della Tenuta La Fortezza, ambiente raffinato ed elegante che non passa mai in secondo piano, nonostante la confusione.

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All’improvviso “All I want for Christmas…” di Mariah Carey viene interrotta da una musica più popolare di tamburelli e “triccheballacche”: giovai e anziani, con vestiti d’epoca ballano antiche danze tipiche del beneventano .

Rimaniamo immersi nella tradizione guardando alcune signore impastare a mano la pasta all’uovo per cavatelli e tagliatelle.

Nel giardino in cui si trova la piccola cappella della struttura, tante luminarie natalizie tra cui giocano i bambini e si scattano Selfi gli adulti. I ragazzi dell’associazione Benevento Longobarda, sono vestiti da guerrieri e mostrano ai curiosi, la maglia metallica, le spade e gli strumenti musicali mentre qualcuno si cimenta nel tiro con l’arco.

 

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Non solo Mercatini di Natale, ma anche un vero villaggio di Babbo Natale dedicato interamente ai più piccoli.

Anche per quest’anno abbiamo inaugurato Dicembre e l’Avvento nel migliore dei modi, immergendoci completamente nell’atmosfera festosa e calda del Natale al sud…Se in questo week-end di festa, quello del ponte dell’Immacolata concezione, siete in zona approfittatene per partecipare a questi mercatini natalizi. Questo sarà l’ultimo week end per questa edizione quindi vi consigliamo di non perderlo!

I mercatini saranno aperti dalle 10:30 alle 22:00 e troverete tutte le info utili qui:

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Trastevere-un giorno nel cuore pulsante di Roma

Va bene il Colosseo e i Fori imperiali, va bene la fontana di Trevi e va bene la bocca aperta e  il naso appiccicato  alle vetrine di Via Condotti ma Roma ha un’anima: un’anima che ha a che fare con i Romani, quelli che ti chiamano gridando “aho!!!”, quelli che urlano e saltano fino a far tremare la città quando la Roma segna, quella di gatti pigri e delle taverne che odorano di pepe e di vino rosso. Quell’anima è Trastevere.

Trastevere di giorno, Trastevere di notte, Trastevere al Tramonto, non ci si stanca mai di vivere questo posto che sembra essere sempre lo stesso, sempre il solito, così vecchio, cosi affollato, così pieno di luce nelle piazzette e così buio nei suoi vialetti. Trastevere come una vecchia, saggia e rassicurante, discorsi lunghi e farciti di parole, di esperienze, di ricordi, a volte noiosa a volte ipnotica.

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Non c’è mai parcheggio e se ti incastri in una delle sue stradine è difficile uscirne, svoltare o camminare più veloce di quello che fanno i pedoni.

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“…Tombini tatuati S.P.Q.R
In giro solo marocchini e metronotte
I pazzi di quartiere con in mano i cocktail…”

 

Muri rossi e pareti di edera, vecchie biciclette appoggiate qua e là e il rumore di bicchieri di vetro che brindano al momento. Santa Maria, sorvegliata dalle camionette militari e dai ragazzi che fumano seduti sugli scalini, ha un’aria solenne ed uno sguardo popolare e bonario. I vicoli sono inondati da dialetti e lingue di tutto il mondo: difficile è distinguere i ragazzi in vacanza da quelli di un lungo Erasmus.

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“…Americane alla John Cabot,Parcheggiatori abusivi…La solita vecchia Santa Maria…”

Passeggio e ritrovo il bar San Calisto, un vecchio bar di Trastevere dove ho lasciato ricordi, bottiglie di birra e mozziconi di sigarette quando festeggiavo il 30 di un esame insieme alla mia adorata amica Giulia.

Scarpe comode notte e giorno ma nonostante tutto, inciampi e scivoloni sui vecchi sanpietrini e poi file e sempre file:per l’osteria, per il gelato o per uno short al bar. Trastevere vecchia così vecchia che all’alba sembra abbandonata e dimenticata da un secolo. Trastevere vecchia ma così vecchia da avere un fascino intramontabile e indiscutibile come dei vecchi Levi’s, i classici Rayban o delle consumate All star.

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“…Il sanpietrino mi scivola, in moto si pattina
Il vento ci spettina…”

Cielo rosso fuoco al tramonto e le case che sembrano quasi incandescenti mentre i primi lampioni gialli si accendono e stormi di rondini che disegnano clessidre tra le nuvole.

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Roma in un giorno-sulle note di Carl Brave e Franco 126

Roma è stata sempre il mio rifugio. Ho trascorso tre anni della mia vita nella città eterna, gli anni più belli, quelli dell’università. Posso dire di aver vissuto Roma più che averla visitata: ho vissuta la sua quotidianità, il traffico della mattina, il caos delle manifestazioni, i colori, gli odori e le voci dei mercati, il freddo umido e pungente dell’inverno, il caldo asfissiante e le zanzare dell’estate. E poi quando penso ad un posto in cui scappare per un po’ dai problemi, sicuramente quel posto è Roma e questa volta ci sono andata apposta per staccare un po’ la spina, passeggiare a piedi e in tranquillità come non facevo da un po’ (quando dico a piedi intendo km di passeggiata senza prendere neanche un bus) mentre nelle cuffiette cantano Carl Brave e Franco 126.

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“…E sto all’Anagnina co’ una signorina Ma lei non si fida, che regazzina…”

Partiamo dal quartiere Parioli, in una giornata abbastanza nuvolosa, percorriamo la via Flaminia a piedi per trovarci poi nella grande ed affollatissima Piazza del Popolo. Un giro su te stesso per guardarla tutta, gente che va, gente che viene, venditori di rose e polizia. Dalla piazza si aprono le strade più famose di Roma come fossero le corsie di un circuito. Un ragazzo di una comunità per tossicodipendenti ci ferma per una firma e per un’offerta. Basteranno 10 euro?

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Due tossici mi fermano in una piazza vuota (yeah) Mi chiedono una firma per dire di no alla droga

Passiamo per una Piazza di Spagna affollata,disordinata…turisti scomposti sui gradini, sigarette e click di fotografie che più che la piazza, immortaleranno una “cascata”di gente. Camminiamo per strade storiche del città, cerchiamo la seconda tappa di questo itinerario, cerchiamo fontana di Trevi. Sappiamo già che troveremo tanta, troppa gente, da tutto il mondo. Non c’è quasi spazio per guardarla e neanche per fotografarla o per fare la cosa più banale: gettare la famosa monetina per comprare la speranza che un sogno si realizzi.

“…Io che c’ho solo guai dentro le tasche dei miei Levi’s vorrei rubare i desideri a Fontana di Trevi
Abbiamo stesso sangue, no, non serve che mi spieghi
Te dimmi dove sei mi faccio tutta Roma a piedi…”

 

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Proseguiamo ancora camminando per le strade storiche di Roma: semafori rossi,  fiumi di gente che attraversano le strade, tappeti di foglie rosse sul lungotevere, rumore di stoviglie nelle cucine. Arriviamo al Pantheon, che sembra galleggiare sul mare di persone che lo circondano, è quasi impossibile da qui fuori scorgere anche quel fascio di luce che magicamente sempre illumina l’interno sacro.

 

Alle 15:00 sarebbe impossibile mangiare in un ristorante a Bologna come a Londra, ma qui siamo a Roma e i tavoli dei ristoranti di Campo de’ fiori sono ancora pieni di gente che tira su i bucatini con la forchetta o che ancora è indecisa tra un’ Amatriciana e una Carbonara. Campo de fiori è uno dei posti che più amo: il mercato, i banchi di cose inutili, lo sguardo di Giordano Bruno che da sotto al cappuccio sembra sempre minacciare la città del sacro e del profano.

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“…Campo de’ Fiori i buttadentro stanno fuori, i Bangla delle rose l’otto marzo c’hanno le mimose…”

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Tra poco lasceremo questa parte del Tevere ma prima ci godiamo Piazza Navona: fontane e artisti di strada che per due spicci si animano e ti regalano la foto più simpatica, i ragazzi indiani realizzano bellissimi dipinti del Colosseo sporcando con bombolette spray stencil di plastica. A terra una viola, un violoncello un flauto… sta per cominciare un concertino elegante mentre i ristoranti servono già la cena o magari,per qualcuno, è ancora il pranzo.

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“..birre come da copione, sigarette a colazione, in piazza una chitarra suona sempre la stessa canzone…”

 

Attraversi i ponti Roma e ogni volta il tuo sguardo cade sull’acque del Tevere: non è la Senna, non è il Tamigi è solo il Tevere, poeticamente chiamato biondo, per la sua acqua scura e torbida che probabilmente lo rende meno elegante degli altri ma… è discreto e questo rende la città perfetta.

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“…Il biondo Tevere s’è fatto moro, Roma è più bella quando sto da solo…”

La cupola di San Pietro la scorgi da qualsiasi luogo di Roma ma ti accorgi che ti stai avvicinando sempre più a lei quando per la strada comincia a notare tra la folla tuniche nere o veli bianchi. Via della Concordia, sembra stata progettata apposta per rendere la strada verso Piazza San Pietro sacrale. Niente intorno a te, su questa lunga strada, può distogliere l’ attenzione dall’unica piazza trasmessa sempre in mondovisione.

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Amo quando Piazza San Pietro diventa man man dorata verso sera. Passerei tutto il tempo a vederla illuminarsi  e svuotarsi…più diventa bella più diventa sola, pochi si voltano indietro per ammirarla, nessuno staserà tornerà a guardarla.

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“…Cielo d’ovatta, urlo con la testa sotto l’acqua e tu mi guardi come se c’ho la risposta esatta
Una vecchia Mustang con la targa che si stacca Strada affollata mi lascio ingoiare dalla calca…”

A Castel Sant’Angelo, la gente è ancora tanta. Il cielo è ormai ottanio, il Tevere adesso è oro, illuminato dalle luci calde dei ponti e dei lampioni.

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“…Tevere pare l’oceano, noi che viviamo a notte fonda e al mare ci tuffiamo a bomba…”

Passiamo per l’Ara Pacis,  racchiusa nella sua teca di cristallo e passeggiamo per Via Ripetta, dove in corso ci sono già gli aperitivi che aprono il sabato sera. I varchi adesso sono attivi dappertutto, il traffico è più intenso, le persone sui gradini non parlano più inglese ma romanaccio, non si scattano più selfie da turisti, ma bevono Peroni.

Piedi gonfi, gambe stanche, di nuovo la fame che si fa sentire e uno spritz di troppo che fa le nostre teste più leggere dei nostri corpi. Ho perso il conto dei km, il conto delle ore e forse anche 10 euro ma sono le otto di sera, piove già da un po’ eppure…a quest’ora Roma profuma; Ogni giorno va in scena il suo spettacolo, sempre a recitare la stessa parte, sempre a mostrarsi bellissima e impeccabile, nonostante spesso non lo sia affatto e ora come un’attrice, dopo l’inchino, si scioglie i capelli, toglie il trucco e  si distende per riposare. Roma adesso profuma semplicemente di casa.

 

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“Che amarezza Piazza Venezia
Un corazziere ferma a fa la statuetta (che scesa)
Lo scroscio a piombo apre le danze, parabrezza
Nei Fori turisti in carrozza che lentezza
E la pioggia che blocca le vie
La città della lupa è una tartaruga…”

 

Cala Llonga-ibiza- spiaggia di cala Llonga-spiagge di Ibiza a nord-est
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Cala Llonga- La spiaggia più bella d’Ibiza e perchè amarla

Ad Ibiza ognuno ha il suo “posto del cuore”. Per noi quel posto è una spiaggia, quella che noi consideriamo la spiaggia più bella di Ibiza ovvero la spiaggia di Cala Llonga.

Cala Llonga-4-spiagge di Ibiza a nord-est

Vi avevamo già parlato di Cala Llonga in un post i cui vi raccontavamo le spiagge più belle di Ibiza a Nord-est ma questa volta abbiamo deciso di dedicarle un articolo intero; quando siamo tornati ad Ibiza abbiamo avuto modo di vedere tantissime altre spiagge altrettanto belle ma sentivamo il bisogno di tornare a Cala Llonga, quel posto che nella nostra “prima volta” ad Ibiza era stata la nostra casa.

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Situata a Nord-est di Ibiza, Cala Llonga è una zona turistica frequentata soprattutto dal turista del nord-Europa, interessato più al relax che alla sfrenata movida ibizenca. Le strade di questa zona, mai troppo affollate e trafficate, la sera i ristorantini brulicano di coppie e famiglie mentre al mattino, ad essere affollati sono bar e supermercati.

 

La spiaggia di Cala Llonga, la spiaggia che ci ha rapito il cuore è una piccola insenatura di finissima sabbia dorata, protetta da rigogliose montagne verdi. Il fondale scende dolcemente, l’acqua è di un azzurro mozzafiato e cosi cristallina da far specchiare le barche che lì si acorano.

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A godersi questo paesaggio sono i complessi residenziali e gli hotel completamente bianchi, una delicata collana di perle che adorna la baia.

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Il mare Cala Llonga è il nostro preferito per lo snorkeling, non possiamo fare a meno della maschera (e la action cam) quando siamo lì: grazie ad una parte della baia completamente rocciosa, è quasi impossibile non incontrare branchi di pesci di vari razze e dimensioni, visibili anche ad occhio nudo.

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Altra cosa che amiamo di Cala Llonga è la posizione: il caldo estivo è sempre sopportabile perché la baia è piuttosto ventilata, perfetta per abbronzarsi senza subire troppo l’afa.

 

A Cala Llonga troverete la spiaggia attrezzata con ombrelloni, lettini, ristoranti, bar e giochi acquatici ma nulla vi vieta di stendere il vostro asciugamano a riva e godervi una birra e una tostadas al sole. Ad ogni modo, ristornati e bar non sono particolarmente costosi: noi ad esempio amiamo mangiare il “menu del dia” in una taverna con terrazza sul mare, il restaurante del Mar”: con soli 12 euro a persona mangiamo un primo, un secondo, contorni, bevanda e dolce.

cala Llonga 2-minAltro ristorante che amiamo è Pandok, poco più su della spiaggia e a farci impazzire sono soprattutto le patatas bravas oltre che la gentilezza dei ristoratori di origine armena sempre disponibili e solari, qualità che accomunano in generale tutte le persone del luogo.

Cosa utile da sapere è che, proprio da questa baia, dal piccolo molo potrete prende un comodo traghetto per Formentera.

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Insomma se cercate un posto tranquillo per godervi la ISLA BONITA, Cala Llonga è un posto perfetto e vi assicuriamo che presto, anche voi finirete per amarla, tanto da sentirne la mancanza quando ne siete lontani; presto diventerà anche per voi “casa” quando penserete ad Ibiza.

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Tutte le spiagge più belle a Sud di Ibiza- cosa dovresti sapere

Se nel precedente articolo vi avevamo parlato delle spiagge più di Ibiza a Nord-est, selvagge e sconosciute, adesso vi elencheremo le più belle e più note spiagge a Sud dell’ isola, dalla selvaggia cala Conta alla frenetica Playa d’en bossa.

CALA CONTA

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Sicuramente una delle calette più famose di Ibiza: sempre molto affollata, la sua bellezza è indiscussa. Dopo aver parcheggiato l’auto nel parcheggio gratuito, (possono accedere direttamente alla spiaggia solo bus e taxy) si attraversa un brevissimo sentiero di terra che termina su una scogliera meravigliosa, affacciata sul mare.
Ai piedi di questo belvedere natura si nasconde Cala Conta, una baia di sabbia dorata e un mare caraibico, uno dei più cristallini di tutta Ibiza. Si accede a Cala Conta, passando all’interno di un ristorante scavato nella roccia, in cui è possibile anche affittare ombrelloni e lettini, la spiaggia tuttavia è completamente libera.
Affollata? si tantissimo, come molte delle spiagge a sud dell’isola ed è sicuramente una delle calette più amate dagli italiani. Cala Conta conquista soprattutto per il mare che sale dolcemente ed è perfetto anche per i bambini e per tutti gli appassionati di snorkeling. Rispetto a molte spiagge del sud, non troverete molti venditori ambulanti e questo sicuramente a causa del sovraffolamento di questa piccola caletta che rende veramente difficile trovare un posticino per l’asciugamano o anche solo camminare.

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PLAYA DE LAS SALINAS

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Si tratta da una della spiagge più amate di Ibiza in cui non sarà difficIle incontrare anche qualche Vip nostrano. La playa de las salinas si trova sulla punta estrema meridionale di Ibiza. In realtà essa si trova all’interno di un vero e proprio parco naturale, l’ Area protetta di Ibiza; la lunga mezzaluna di sabbia bianca è infatti circondata da una ricchissima vegetazione e una rigogliosa pineta. Il tragitto per raggiungere Las Salinas è molto interessante perchè permette di scoprire e ammirare anche le bellissime e famosissime saline dell’isola. Una volta arrivati, parcheggerete la vostra auto, il parcheggio vi costerà 5 euro per tutta la giornata.
La spiaggia permette di accomodarsi liberamente con il proprio asciugamano ma ci sono anche alcuni, famosissimi,  stabilimenti balneari, di cui il nostro preferito è sicuramente il BESO BEACH.
Al Beso Beach, due lettini e un ombrellone costano 30 euro, se preferite il materasso allora vi costerà 50 euro. Da provare anche la cucina del Beso, raffinata e saporitissima.
Las Salinas è purtroppo famosa anche per l’innumerevole quantità di venditori ambulanti che vi propongono, asciugamani, costumi, panini, bibite e ovviamente le droghe più disparate. Imperdibili però sono le mini performance di ballerini, animatori e PR delle varie discoteche dell’isola che pubblicizzano il prossimo party.

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CALA D’HORT

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Cala d’Hort è una delle nostre preferite: una bellissima baia posta in una posizione magica, di fronte all’ipnotica Es vedrà. La sabbia di Cala d’Hort è dorata, mentre il fondale è roccioso, quindi per fare tranquillamente un bagno è necessario indossare delle scarpe adatte. L’acqua di questa baia vi farà impazzire per la varietà di pesci e anche polipi che potrete vedere anche ad occhio nudo, attenzione però alle piccole meduse che si aggirano di tanto in tanti a riva. Anche Cala D’Hort è una spiaggia libera ma sorvegliata sempre da bagnini e ci sono alcuni stabilimenti e ristoranti.
L’unico “problema” di Cala d’Hort è il parcheggio; vi assicuriamo che parcheggiare sarà veramente difficile e probabilmente dovrete lasciare la vostra auto piuttosto lontano.
Cala d’Hort è una baia piacevolissima e da cui oltre a un mare meraviglioso potrete godere anche di uno dei tramonti più belli dell’isola.

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CALA TARIDA

Anche Cala Tarida è una delle baie preferite dagli italiani. Nel nostro ultimo viaggio ad Ibiza abbiamo soggiornato proprio in questa zona e ci siamo trovati molto bene. Aldilà di ciò, la spiaggia di Cala Tarida è sensazionale e sicuramente una delle più suggestive. Essa si raggiunge scendendo una ripida scalinata da cui comincerete a vedere un panorama spettacolare; a colpirvi saranno sicuramente le piattaforme in pietra che emergono dalle acque e da cui molte persone si divertono a tuffarsi mentre altre le preferiscono prendere il sole. Anche a Cala Tarida, parte della spiaggia è libera ma troverete anche stabilimenti balneari e ristoranti
Nei pressi di Cala Tarida troverete anche uno beach club più famosi di Ibiza, il COTTON BEACH CLUB.
Vi consigliamo questa baia anche per il tramonto fenomenale, una delle puestas del sol, più belle dell’isola.

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ES CUBELLS

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Situata ai piedi di una grande montagna, uno dei punti panoramici più belli a sud di Ibiza, Cala Es Cubells è una spiaggia per lo più di ciottoli. Anche il fondale è piuttosto roccioso e anche abbastanza profondo. Per queste sue caratteristiche, che rendono Cala Es Cubells molto diversa dalle altre spiagge a sud di Ibiza, non è una caletta molto frequentata. Eppure noi vi consigliamo vivamente una passeggiata in questo luogo e magari fermarvi a pranzo in un ristorantino di pesce sulla spiaggia, Prendere qui un lettino costa circa sei euro ma non credete che sia una zona sottovalutata, anzi… Cala es Cubells è una zona piuttosto esclusiva in cui sono situate tantissime ville dalla vista mozzafiato.

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PLAYA D’EN BOSSA

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Ne avrete sentito parlare e forse qualcuno vi ha messo anche in guardia dalla trasgressiva, vivace e affollata Playa d’en bossa. Ma com’è la spiaggia di questa zona super frequentata di Ibiza, in cui si concentra tutta la movida dell’isola? Sicuramente la spiaggia di Playa d’en bossa è una delle più belle: sabbia bianchissima, mare cristallino e fondale non troppo basso. L’intera spiaggia è circondata da beach club, alcuni molto chic, altri famosi per i super party a base di alcool e conditi da da fantastici dj-set.  Anche qui, in piena estate sarà davvero difficile muoversi o trovare una fettina di sabbia su cui stendere il proprio asciugamano e in più sarete letteralmente invasi dai venditori ambulanti ma, se amate la movida probabilmente Playa d’en bossa sarà la vostra spiaggia preferita. Noi siamo stati al beach club dell’Ushuaia che tuttavia è piuttosto tranquillo ed esclusivo.

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le città da vedere a Minorca-Ciutadella porto ciutadella
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Le città da visitare a Minorca-cosa vedere in un giorno

Se vi state chiedendo quali città visitare a Minorca, forse possiamo aiutarvi con questo piccolo itinerario di 1 giorno che tocca le principali città dell’isola da nord a sud e da est a ovest. Potreste ispirarvi a questo tour per un giorno particolarmente nuvoloso che magari non vi permette di andare in spiaggia ma attenzione, si tratta di un tour esclusivamente per chi noleggia un’auto.

Noi partiamo da Cal’n Bosch, quindi comincimo il nostro tour da Cittadella, una delle città più eleganti dell’isola, nonché precedente capitale di Minorca. Parcheggiate l’auto, senza dimenticarvi il ticket se parcheggiate sulle strisce blu e cominciate la vostra passeggiata in questa città così viva: la vita scorre veloce, il vento accarezza le bandiere della Catalogna, il mercato è una festa di colori e voci, l’odore del cioccolato e del formaggio inonda le stradine medievali. Perdervi tra i meravigliosi edifici e le strade di pietra in cui scorre tutto il colore e il calore della Spagna. Cittadella offre moltissimi punti panoramici da cui si vede il porto o il grande monte del Toro. Scorgiamo da lontano il grande obelisco di Plaça d’es Born; la piazza è gremita di gente, oggi è giorno di mercato e ci perdiamo tra i colori delle stoffe e dei gioielli. Il centro della città è elegantissimo ed impreziosito dalla sfarzosità delle chiese barocche, come la Cattedrale. Oggi il famoso mercato del pesce è chiuso, ma nonostante non sia colmo di persone che acquistano, comprano o semplicemente danno un’occhiata è impossibile non notare il bellissimo edificio del 1895 che lo ospita….Alle sue spalle il municipio che offre uno dei punti panoramici più belli della cittadina.

Ci spostiamo per pranzo in uno dei punti più alti dell’isola Fornells da cui si gode di una spettacolare vista su Minorca. Ad Ottobre Fornells, al contrario di molte altre città, gode già di una normale quotidianità: i bambini che escono da scuola, il rumore delle stoviglie nelle case, il silenzio della siesta in alcune stradine. Nel centro silenzioso e raccolto, il giallo del comune e della chiesa di Sant’Antonio  brillano al sole e risplendono su una distesa di case di calce bianche. Qui mangiamo menorquino in un ristorante che accoglie turisti,pendolari e lavoratori in pausa. Con 15 euro mangi da re: assaggiamo maccheroni con broccoli, funghi e formaggio di Minorca,agnello con patate e misto di verdurine, platessa con patate in crosta è una crema catalana da leccarsi i baffi.

Tappa pomeridiana é Mahón. Sono le 16 e la vecchia città ancora impigrita, ricomincia pia piano le sue attività. La plaza de España di Mahón é semi-deserta, sedie e tavolini aspettano che sia ora dell’aperitivo. Nella plaza de la constitución alcuni ragazzi si scambiano confidenze mentre un grosso cartello per dire no alla violenza sulle donne fa capolino sul muro di mattoni in tufo.

In tutto il centro Lo stile coloniale é impreziosito da tocchi di barocco, stile di tutti i meravigliosi  edifici religiosi  presenti nella capitale. Comincia a soffiare un vento forte ma non troppo freddo che viene dal mare: dal belvedere di Plaza Miranda si vede il mare agitarsi anche nelle acque più sicure del porto.Da questa città che comincerà e finirà il vostro viaggio a Minorca; a pochi km l’aeroporto e il porto principale, il luogo in cui saluterete l’isola e come noi, con un po’ di amaro in bocca, con l’impressione che non avrete visto mai abbastanza, le direte arrivederci…

cava den xoroi minorca
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Tramonto a Minorca- Cova d’en Xoroi il locale più cool di Minorca

Sapete ormai da tempo quanto amiamo i tramonti e sappiamo di non essere gli unici: è incredibile come l’essere umano possa incantarsi di fronte allo spettacolo più spontaneo che ci offre la nostra Terra. Il silenzio quasi sacrale che si crea mentre il cielo si tinge di tanti colori diversi sembra quasi il frutto di un incantesimo. Non riesco mai a smettere di stupirmi quando alla fine di questo spettacolo, parte l’ applauso più spontaneo che chiunque possa mai sentire.

Tre giorni a Minorca e due tramonti indimenticabili in  posti molto diversi tra loro ma ad ogni modo sensazionali: Cova d’en Xoroi e il faro di Cap Cavalleria.

Il nostro primo tramonto a Minorca è stato in uno dei luoghi più cool dell’isola ,Cova d’en Xoroi a Cala ‘ n Porter. Questo bar/discoteca è completamente scavato nella roccia e a picco sul mare. L’ingresso è di 20 euro a persona con cui si ha diritto ad una birra o un calice di vino. Lunghe rampe di scalini affacciati sul mare da cui è impossibile non fare una foto e improvvisamente quello che dovrebbe essere un semplice aperitivo si trasforma in una sorta di visita all’interno di Cova d’en Xoroi.

cava den xoroi minorca

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cova en xoroi

La roccia viva “suda” umidità, luci soffuse e delicate illuminano l’interno.

Il bar affacciato direttamente sul mare è quello più affollato, tutti vogliono guadagnarsi un tavolino in prima fila ma nessuno è disposto a cedere il  suo posto d’onore su Minorca. Siamo fortunati e troviamo un tavolino. Ci godiamo un ottimo mojito preparato dalla barista, una spumeggiante ragazza di Ancora che si è trasferita sull’isola e gustiamo le tipiche olive spagnole ripiene di pasta di acciughe. In cielo c’è qualche nuvola che vela leggermente il sole: è un tramonto delicato, accompagnato da una leggerissima musica lounge, il click di qualche fotocamera e la risata di qualche turista che ha bevuto qualche birra di troppo. Un tramonto discreto ma elegante come Cova d’en Xoroi.

Il nostro secondo tramonto a Minorca è stato al Faro Cap Cavalleria, uno dei fari più belli visti sull’isola. Sulla costa Nord-Ovest si gode di tramonti meravigliosi e questo è uno dei punti più alti da cui vedere lo spettacolo del sole. Prendete una birra ghiacciata al bar del faro e sistemate il vostro cellulare sul muretto bianco. Lasciate la fotocamera in modalità time-lapse e guardate poi con i vostri occhi uno dei tramonti più belli di cui potrete godere sull’isola, tra una distesa di mare, la scogliera, le isolette costiere e alle vostre spalle… il faro che comincia ad illuminare l’orizzonte e la strada rocciosa che vi ha condotto fin lassù.

tramonto faro cap de cavalleria minorca

Cala macarella-le spiagge più belle di minorca
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Le spiagge più belle di Minorca- quali sono e come raggiungerle in auto o con il bus

Forse con questo titolo vi abbiamo preso po’ in giro… non siamo in grado di fare una classifica delle spiagge più belle di Minorca, ogni caletta è una piccola perla incastonata nella costa. Vogliamo però provarvi a raccontare qualcosa (pro e contro) delle spiagge più belle di Minorca, le spiagge che dovreste visitare o quelle che forse non siete riusciti a vedere…

  • Cala en Turqueta

    Cala en Turqueta è forse una delle spiagge più famose di Minorca: il nome la dice lunga, il mare cristallino lascia chiunque a bocca aperta e nulla ha da invidiare a quello caraibico. Tuttavia è una delle spiagge più complicate a cui accedere. Il parcheggio è piuttosto piccolo e per questo quasi sempre pieno, dalla mattina presto al tramonto, anche nei giorni più nuvolosi: raggiunto il numero massimo di auto che possono accedervi, la strada viene letteralmente chiusa per cui potete solo aspettare un po’ nella speranza che qualcuno vada via, oppure potete raggiungerla in barca.

    Cala tourqueda--le spiagge piu belle di Minorca

 

  • Cala Macarella e cala Macarelleta

    Anche queste due calette sono famosissime a Minorca: Cala Macarella è quella più grande, incastonata tra rocce bianche come la sorella minore, Cala Macarelleta. Il mare azzurro si ripara in queste calette ed è caratterizzato da un fondale chiarissimo ed abitato da branchi di pesci di ogni forma e dimensione…due vere e proprie piscine naturali! Le due spiagge però sono raggiungibili sono in autobus ( circa 8 euro) e con circa 15/20 minuti di passeggiata.

Cala macarelleta-le spiagge più belle di minorca

Cala macarella-le spiagge più belle di minorca

 

  • Cala Galdana

    Cala Galdana è invece una delle spiagge più grandi Minorca, caratterizzata sempre da sabbia farinosa e acque chiarissime. Cala Galdana è anche una delle spiagge più attrezzate di Minorca, ideale anche per le famiglie ed è possibile accedervi a piedi dopo aver lasciato l’auto in un parcheggio gratuito.

Cala galdana-le spiagge più belle di Minorca

 

  • Platja Binimel-là

    Binimel-là a Nord dell’isola, è completamente diversa dalle spiagge viste fino ad ora. Si arriva a questa spiaggia attraversando un breve sentiero di terra rossa e a caratterizzarla è la sabbia dorata e un mare blu intenso, tipico del Mediterraneo. Questa è stata la nostra spiaggia preferita per lo snorkeling, quindi se siete appassionati anche voi di maschera e boccale vi divertirete tantissimo. La spiaggia si divide in un due, tra un parte caratterizzata da ciottoli e una quasi più paludosa. Non è una spiaggia attrezzata ed è molto frequentata da nudisti. Non molto distante da qui è un’altra meravigliosa spiaggia, Cala Pregonda.

    binime-la le spiagge piu belle di maiorca

 

  • Son Saura

    è il paradiso naturale Minorca, una delle spiagge più belle dell’isola. Dopo aver parcheggiato l’auto in uno dei due parcheggi gratuiti ( quello più lontano richiede circa 15 minuti di tragitto a piedi) si attraversa un parco naturale, all’ombra di una profumatissima pineta e si giunge poi su una spiaggia con sabbia finissima, quasi borotalco e un mare trasparente e calmo. La spiaggia è affollatissima e non è attrezzata affatto ma sarà facile trovare un posto per stendere l’asciugamano e divertirsi a fare snorkeling e rilassarsi al sole. In uno dei parcheggi c’è un carinissimo bar/ristorante dove potrete gustare ottimi panini e rifocillarvi.

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  • Cal’n Bosch

    Una piccola caletta, ideale soprattutto per le famiglie, nei pressi di una zona in cui si concentrano resort, alberghi e villette. Le acque del mare, mai troppo profonde, salgono pian piano grazie alla leggera  pendenza di questa spiaggia mentre la sabbia è chiara e fine. Intorno troverete vari punti di ristoro, Burger King e un piccolo porticciolo. La spiaggia è veramente piccola e quindi affollatissima ( anche ad Ottobre).

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Come avrete capito, la maggior parte dell spiagge di Minorca richiedono sempre una bella passeggiata a piedi in mezzo alla natura e non sempre ci sarà una pineta a rinfrescarvi quindi non dimenticate crema e cappello e altro consiglio è quello di portare con voi sempre una borsa frigo con cibo e acqua. Non fatevi scoraggiare però, anche se pensate di nno avere abbastanza fiato o se siete con i bambini perché per tutte queste spiagge ne verrà veramente la pena.

 

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I fari più belli di Minorca-quali fari dell’isola non potete perdere

Se c’è una cosa che ricorderemo sempre di Minorca sono i suoi fari. Il faro è qualcosa che mi ha sempre affascinato, sogno anche di dormirci per una notte; credo che i fari custodiscano racconti meravigliosi: storie di marinai, di sirene, di naufragi e di ritorni felici a casa. Credo che il faro sia un segno di speranza e soprattutto che ovunque tu ti trova ci sarà sempre qualcuno, da qualche parte lì, ad aspettarti

A Minorca ci sono ben 7 fari e sono praticamente tutti funzionanti, alcuni di essi salutano l’alba qualcuno guarda al tramonto. Vogliamo raccontarvi qualcosa di quelli che riteniamo i più scenografici e spettacolari di Minorca…

Faro di Favàritx: è sicuramente uno dei fari più famosi di Minorca, non solo per la posizione mozzafiato in cui è collocato, ma anche per il paesaggio arido e spettrale che si percorre per raggiungerlo. Questo faro si trova nella zona a Nord-Ovest dell’isola e richiede una suggestiva passeggiata a piedi in quanto è praticamente impossibile giungervi in auto o moto, l’accesso è permesso solo ai taxy, bus o piccoli pulmini.

favartix 2-i fari di Minorca

 

 

Faro di Cap de Cavalleria: tra i vari fari, questo è il nostro preferito. Da qui si gode di una vista pazzesca sul mare e sulla scogliere ed è un luogo meraviglioso da cui godersi il cielo arrossire al tramonto. Quando il sole è ormai nascosto dietro al mare, il faro si illumina e il suo fascio di luce comincia ad illuminare l’orizzonte.

 

Faro di Cap d’artrutx: Non distante da Cala’n Bosch, anche questo è stato uno dei nostri fari preferiti. Abbiamo trovato questo faro quasi per caso: abbiamo visto da lontano il suo fascio di luce, lo abbiamo seguito e ci siamo così trovati di fronte a questo gigante a strisce bianche e nere che ci guardava dall’ alto. All’ interno di questo faro c’è un ristorantino che probabilmente vi permetterà di fare una delle cene più romantiche della vostra vita.

faro-de-cap-dartrutx-i fari di minorcaFaro de la isla del Aire:è il faro più alto di Minorca, circa 38 metri di altezza ed è uno dei cosiddetti fari isolati e si trova su una piccola isoletta costiera. Il faro guarda il sorgere del sole e lo vedete dall’ aereo che vi porta a Minorca, circondato da mille sfumature di blu.

Gli alti fari dell’isola sono: Mahon, Sa Farola a Ciutadella, Punta Nati che speriamo di poter vistare nel nostro prossimo viaggio a Minorca.