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Roma in un giorno-sulle note di Carl Brave e Franco 126

Roma è stata sempre il mio rifugio. Ho trascorso tre anni della mia vita nella città eterna, gli anni più belli, quelli dell’università. Posso dire di aver vissuto Roma più che averla visitata: ho vissuta la sua quotidianità, il traffico della mattina, il caos delle manifestazioni, i colori, gli odori e le voci dei mercati, il freddo umido e pungente dell’inverno, il caldo asfissiante e le zanzare dell’estate. E poi quando penso ad un posto in cui scappare per un po’ dai problemi, sicuramente quel posto è Roma e questa volta ci sono andata apposta per staccare un po’ la spina, passeggiare a piedi e in tranquillità come non facevo da un po’ (quando dico a piedi intendo km di passeggiata senza prendere neanche un bus) mentre nelle cuffiette cantano Carl Brave e Franco 126.

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“…E sto all’Anagnina co’ una signorina Ma lei non si fida, che regazzina…”

Partiamo dal quartiere Parioli, in una giornata abbastanza nuvolosa, percorriamo la via Flaminia a piedi per trovarci poi nella grande ed affollatissima Piazza del Popolo. Un giro su te stesso per guardarla tutta, gente che va, gente che viene, venditori di rose e polizia. Dalla piazza si aprono le strade più famose di Roma come fossero le corsie di un circuito. Un ragazzo di una comunità per tossicodipendenti ci ferma per una firma e per un’offerta. Basteranno 10 euro?

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Due tossici mi fermano in una piazza vuota (yeah) Mi chiedono una firma per dire di no alla droga

Passiamo per una Piazza di Spagna affollata,disordinata…turisti scomposti sui gradini, sigarette e click di fotografie che più che la piazza, immortaleranno una “cascata”di gente. Camminiamo per strade storiche del città, cerchiamo la seconda tappa di questo itinerario, cerchiamo fontana di Trevi. Sappiamo già che troveremo tanta, troppa gente, da tutto il mondo. Non c’è quasi spazio per guardarla e neanche per fotografarla o per fare la cosa più banale: gettare la famosa monetina per comprare la speranza che un sogno si realizzi.

“…Io che c’ho solo guai dentro le tasche dei miei Levi’s vorrei rubare i desideri a Fontana di Trevi
Abbiamo stesso sangue, no, non serve che mi spieghi
Te dimmi dove sei mi faccio tutta Roma a piedi…”

 

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Proseguiamo ancora camminando per le strade storiche di Roma: semafori rossi,  fiumi di gente che attraversano le strade, tappeti di foglie rosse sul lungotevere, rumore di stoviglie nelle cucine. Arriviamo al Pantheon, che sembra galleggiare sul mare di persone che lo circondano, è quasi impossibile da qui fuori scorgere anche quel fascio di luce che magicamente sempre illumina l’interno sacro.

 

Alle 15:00 sarebbe impossibile mangiare in un ristorante a Bologna come a Londra, ma qui siamo a Roma e i tavoli dei ristoranti di Campo de’ fiori sono ancora pieni di gente che tira su i bucatini con la forchetta o che ancora è indecisa tra un’ Amatriciana e una Carbonara. Campo de fiori è uno dei posti che più amo: il mercato, i banchi di cose inutili, lo sguardo di Giordano Bruno che da sotto al cappuccio sembra sempre minacciare la città del sacro e del profano.

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“…Campo de’ Fiori i buttadentro stanno fuori, i Bangla delle rose l’otto marzo c’hanno le mimose…”

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Tra poco lasceremo questa parte del Tevere ma prima ci godiamo Piazza Navona: fontane e artisti di strada che per due spicci si animano e ti regalano la foto più simpatica, i ragazzi indiani realizzano bellissimi dipinti del Colosseo sporcando con bombolette spray stencil di plastica. A terra una viola, un violoncello un flauto… sta per cominciare un concertino elegante mentre i ristoranti servono già la cena o magari,per qualcuno, è ancora il pranzo.

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“..birre come da copione, sigarette a colazione, in piazza una chitarra suona sempre la stessa canzone…”

 

Attraversi i ponti Roma e ogni volta il tuo sguardo cade sull’acque del Tevere: non è la Senna, non è il Tamigi è solo il Tevere, poeticamente chiamato biondo, per la sua acqua scura e torbida che probabilmente lo rende meno elegante degli altri ma… è discreto e questo rende la città perfetta.

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“…Il biondo Tevere s’è fatto moro, Roma è più bella quando sto da solo…”

La cupola di San Pietro la scorgi da qualsiasi luogo di Roma ma ti accorgi che ti stai avvicinando sempre più a lei quando per la strada comincia a notare tra la folla tuniche nere o veli bianchi. Via della Concordia, sembra stata progettata apposta per rendere la strada verso Piazza San Pietro sacrale. Niente intorno a te, su questa lunga strada, può distogliere l’ attenzione dall’unica piazza trasmessa sempre in mondovisione.

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Amo quando Piazza San Pietro diventa man man dorata verso sera. Passerei tutto il tempo a vederla illuminarsi  e svuotarsi…più diventa bella più diventa sola, pochi si voltano indietro per ammirarla, nessuno staserà tornerà a guardarla.

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“…Cielo d’ovatta, urlo con la testa sotto l’acqua e tu mi guardi come se c’ho la risposta esatta
Una vecchia Mustang con la targa che si stacca Strada affollata mi lascio ingoiare dalla calca…”

A Castel Sant’Angelo, la gente è ancora tanta. Il cielo è ormai ottanio, il Tevere adesso è oro, illuminato dalle luci calde dei ponti e dei lampioni.

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“…Tevere pare l’oceano, noi che viviamo a notte fonda e al mare ci tuffiamo a bomba…”

Passiamo per l’Ara Pacis,  racchiusa nella sua teca di cristallo e passeggiamo per Via Ripetta, dove in corso ci sono già gli aperitivi che aprono il sabato sera. I varchi adesso sono attivi dappertutto, il traffico è più intenso, le persone sui gradini non parlano più inglese ma romanaccio, non si scattano più selfie da turisti, ma bevono Peroni.

Piedi gonfi, gambe stanche, di nuovo la fame che si fa sentire e uno spritz di troppo che fa le nostre teste più leggere dei nostri corpi. Ho perso il conto dei km, il conto delle ore e forse anche 10 euro ma sono le otto di sera, piove già da un po’ eppure…a quest’ora Roma profuma; Ogni giorno va in scena il suo spettacolo, sempre a recitare la stessa parte, sempre a mostrarsi bellissima e impeccabile, nonostante spesso non lo sia affatto e ora come un’attrice, dopo l’inchino, si scioglie i capelli, toglie il trucco e  si distende per riposare. Roma adesso profuma semplicemente di casa.

 

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“Che amarezza Piazza Venezia
Un corazziere ferma a fa la statuetta (che scesa)
Lo scroscio a piombo apre le danze, parabrezza
Nei Fori turisti in carrozza che lentezza
E la pioggia che blocca le vie
La città della lupa è una tartaruga…”

 

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Lecce-passeggiata all’ombra del barocco-ecco cosa vedrete

Lecce è una bomboniera.. non abbiamo parole diverse per descrivere una città così deliziosa come la capitale del Salento. Ordinata, pulita e ridente con le ceramiche colorate, i vasi di fiori e le lanterne che illuminano i ristorantini del centro.

Il cuore di Lecce è un tesoro a cielo aperto, le sue bellezze si concentrano a pochi passi l’una dall’altra.  Si parte dalla famosa piazza Sant’Oronzo, una piazza che di giorno è inondata di luce e la sera un palcoscenico a cielo aperto per gli artisti di strada. Al centro della piazza la statua di Sant’Oronzo, patrono protettore di Lecce e subito dopo a rapire la vista è il palazzo del sedile, costruzione del 1500,sede dell’infopoint.

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lecce palazzo del sedile infopoint-simbolo di lecce

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lecce-centro cittàLa bellezza della piazza è data dalla differenza di stili che convivono in maniera armoniosa…ogni monumento, appartenente ad un’epoca diversa e  si sposa perfettamente con gli altri: come il palazzo del sedile anche la chiesa barocca di Santa Maria delle grazie risale al 1500, mentre il famoso palazzo dell’ INA è una tipica costruzione dell’epoca fascista e il bellissimo anfiteatro risale invece all’ età Augustea. passeggiare per questa piazza vuol dire fare un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte e della nostra nazione. Sotto i portici, gli stessi negozi, bar e ristoranti non sembrano rompere questa armonia che la città ha acquisito nel tempo e le stradine che si snodano dalla piazza sono bellissimi scorci da fotografare.

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In lontananza si vede già la chiesa di Santa Irene e il via vai di turisti sulle scale che entrano ed escono da questo piccolo gioiello dell’architettura barocca. Progettata dal Grimaldi, lo stesso architetto della chiesa di Sant’Andrea della Valle a Roma è il primo esempio del pregiato e ricercato barocco leccese sia all’interno che all’esterno. Torniamo anche la sera all’ombra del barocco della chiesa di Santa Irene per la cena in un ristorante che ha adibito un piccolo cortile a sala esterna ed il risultato è davvero suggestivo e romantico.

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Continuando a camminare tra le stradine del centro, alzando di tanto in tanto la testa per osservare gli splendidi balconi, giungiamo facilmente a Piazza Duomo. La piazza è immensa e gremita di turisti. Il bellissimo campanile si staglia alto in un cielo che a poco a poco si riempie di nuvole.

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Entriamo e ci ritroviamo nella navata laterale: a terra il leone rampante, stemma dell’arcivescovo Luigi Pappacoda ( colui che si incaricò della ristrutturazione del Duomo), sopra la nostra testa soffitti riccamente decorati e tutt’intorno a noi bellissimi altari i cui si fonde lo stile napoletano con quello leccese.

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Vicino all’altare maggiore ci sono i due altari più grandi: l’altare dedicato a S. Oronzo, realizzato nel 1672 da Giuseppe Zimbalo e Giovann’Andrea Larducci da Salò e l’altare intitolato all’Immacolata con la statua in legno dell’Assunta  e i busti dei Dottori della Chiesa.

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lecce-altare a sinistra-duomo di lecce

lecce-1-15Nella stessa grande e luminosa piazza sono collocati altri due importanti edifici: il seminario e l’episcopio. Le stradine del centro di Lecce sono invase da fiori colorati e inondate dal profumo della Puccia. Fuori ai negozi di souvenir, pacchi di pasta fatta in casa, bottiglie di Negramaro e calamite colorate. Non è facile scegliere il ristorante, sono tutti carini, con le lanterne accese, le lucine colorate o tavoli ricavati da vecchie botti, insomma. lecce-strade del centro storico

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Innamorarsi di Lecce è invece facilissimo:basta scoprine il cuore così antico ma così vivo e forte.

 

 

Vi piace la Puglia? Allora non perdete i nostri post su ALBEROBELLO nella sezione TRAVEL

 

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Centro di Ibiza e La Marina-Ibiza da passeggio Alla scoperta di Dalt Vila e La Marina

Vale la pena scoprire il centro di Ibiza, questo ve lo garantiamo. A Ibiza c’è un’atmosfera magica, un’energia che ti lega ad essa e viene da vari luoghi: da es vedrà, dalle calette e dai tramonti di Sant Antonio ma sicuramente anche da dal suo centro storico. La vecchia città, Dalt Vila come la chiamano gli isolani,non è difficile da raggiungere a piedi. Ne approfittiamo in un giorno in cui il meteo di Ibiza sembra incerto. Dal porto si vedono le mura antiche, basta seguire quelle per arrivare nel cuore di Ibiza.

Prima di arrivare nel centro storico della città notiamo il bellissimo museo d’arte contemporanea di Ibiza, una struttura completamente bianca e dal design modernissimo.

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Le mura di cinta che custodiscono la città vecchia sono uno dei punti panoramici più belli dell’isola: le case bianche, le barche e le acque cristalline sono perfettamente visibili da qui. Pensavano non ci fossero molte persone a visitare la città invece rimaniamo stupiti dal fatto che ci siano famiglie, coppie, comitive di amici. Ci sono punti molto belli da cui fotografare o farsi fotografare: affacci, terrazza, viottoli e torri.

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centro di Ibiza-vista dalla citta vecchiaContinuando a salire, oltre ai fantastici panorami si può ammirare la Chiesetta dell’ Hospitalet affacciata direttamente sul mare è dedicata alla Madonna delle Grazie. Suggestiva è sicuramente la piazza della cattedrale che,come suggerisce il nome stesso, ospita il grande edificio risalente al 1235. Precedentemente costruzione islamica, diventa poi luogo sacro Cattolica e con il passare degli anni un esempio perfetto di barocco catalano.

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centro di ibiza-mura di cinta

centro di ibiza-cattedraleProseguiamo la nostra conoscenza con il centro di Ibiza e cerchiamo il piccolo e famoso faro rosso. Percorriamo l’intera città, passando per chioschetti e piccoli negozi di souvenirs dove compriamo qualche regalino da portare a casa.

centro di Ibiza-stradineArriviamo a La Marina, il porto di Ibiza dove vengono attraccati lussuosissimi yatch e ci sono bar molto chic dove sorseggiare cocktail o fumare il narghilè alla sera. Passeggiare sul porto di Ibiza nel primo pomeriggio è piacevole anche se il caldo è veramente asfissiante ormai.

centro di Ibiza-stradineIl centro di Ibiza e la Marina alla sera sono piuttosto affollati da gente di ogni tipo, chi prende un drink, chi mangia qualcosa in uno dei ristorantini sul porto e chi passeggia con un gelato. Fuori alla Brasa, uno dei ristoranti più noti e più scenografici di Ibiza, c’è una lunga fila di persone che aspetta che si liberi un tavolo. C’è un continuo via vai di macchine, è difficilissimo trovare parcheggio sulle strisce blu, quindi molti sono costretti a parcheggiare in uno dei grandissimi parcheggi pubblici.

La passeggiata serale al centro di Ibiza è sicuramene un’alternativa più tranquilla alla più caotica Plaja d’Embossa ma è ugualmente divertente. la passeggiata mattutina invece è un’occasione d’oro per riscoprire la quotidianità e il calore della Spagna del Sud.

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centro di Ibiza-stradine-tradizione

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Aperitivo al tramonto ad Ibiza-due luoghi imperdibili i luoghi della Puesta del sol da non perdere

Ad Ibiza c’è un momento della giornata che è un quasi un rituale sacro e questo è l’ aperitivo al tramonto. Non si può dire di aver vissuto Ibiza se ci si è dimenticati di celebrare la puesta del sol che è un vero e proprio spettacolo e si conclude sempre con l’applauso del suo pubblico.

L’aperitivo al tramonto è parte integrante della vita Ibizenca e ci sono alcuni luoghi famosissimi, veri e propri del templi di questo rituale.Ecco 5 buoni motivi

Sai perchè tutti si innamorano di Ibiza?

 

 

L’aperitivo al tramonto di Sant Antoni de Portmany

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aperitivo al tramonto- baia sant antonio-tramontoLa zona di Sant Antoni è una delle zone più conosciute di Ibiza, soprattutto per la movida serale piuttosto intensa. Questa è la zona di Ibiza maggiormente frequentata dai turisti inglesi,piuttosto moderna dal punto di vista urbanistico,Sant Antoni ospita uno di porti più importanti di Ibiza ed è uno dei luoghi più noti e apprezzati per il tramonto.

Uno dei locali più noti è il ristorante/lounge Cafe del Mar, una vera istituzione ad Ibiza. Prenotare è fondamentale per potersi assicurare la vista sul mare. Ordinate un bel mojito (il costo di tutti i cocktail è di 15 euro) e lasciatevi trasportare dalla meravigliosa playlist di Cafe del Mar, una fantastica selezione di musiche fatte apposta per accompagnare il sole che si nasconde dietro la linea dell’orizzonte.

Altro posto molto carino in cui godervi l’aperitivo al tramonto, spendendo anche un pochino in meno è il pub Fresh, con il suo ambiente informale e giovanile.

Ad Ibiza il sole tramonta piuttosto tardi, intorno alle 21:30 quindi potreste anche approfittare per cenare al tramonto. Oltre al Cafe del mare, potete cenare anche in un altro ristorante bellissimo La Torre, davvero scenografico,uno dei più belli della Isla…ma anche qui è obbligatoria la prenotazione.

Mentre la baia veniva invasa dalle pennellate di rosa, rosso viola e giallo, noi ci siamo goduti pizza e birra in una pizzeria italiana, pizzeria del Porto, un localino nuovo dove il torinese Paolo vi permette di mangiare una pizza cotta nel forno al legno, ad un prezzo tutto italiano. Qui abbiamo conosciuto Federica, anche lei torinese, un vero vulcano di energia e con la quale è nata subito una forte empatia e Jessica, un po’ meno loquace ma super simpatica.

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aperitivo al tramonto- baia sant antonio-tramonto rosaTantissimi sono i luoghi sulla baia o sul molo in cui godervi il tramonto ma ricordate anche che la puesta del sol di Ibiza non si nega a nessuno, per questo godetevi questo momento anche semplicemente seduti sugli scogli a sorseggiare la vostra Estrella Galicia.

Aperitivo al tramonto Es vedrà

aperitivo al tramonto-es vedra

è sicuramente uno dei luoghi più conosciuti di Ibiza:siamo nei pressi di Cala d’Hort e dopo aver aver attraversato in auto una pineta ci ritroviamo di fronte a questa splendida isoletta rocciosa e disabitata. Ma Es Vedrà, l’isola a forma di drago non è una semplice isola; si tratta  di uno dei campi magnetici più forti del mondo nonché un fortissimo campo energetico, ciò vuol dire che bussole e radar sembrano come “ disorientati” al suo cospetto. Di fronte a questo isolotto, ci si perde ad ammirare i colori della puesta del sol e ci si perde ad immaginare storie di ninfe e sirene che secondo la leggenda abitano questo luogo magico. il sole che affoga nel mare, il profumo della salsedine, della polvere e della vegetazione mediterranea, il silenzio.

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aperitivo al tramonto-esvedra-2Es vedrà è quasi un luogo mistico, il luogo in cui ritrovare il silenzio in quest’isola chiassosa e piena di vita. Perché vi abbiamo suggerito un aperitivo al tramonto qui? perché non ci sarà bisogno di nessun tavolino bianco, musica giusta e bicchieri di vetro. Vi basterà una birra ghiacciata o magari un mojito preparato al momento da una signora che ha fatto della sua borsa frigo un vero e proprio bar. Godete qui della vera essenza di Ibiza.

Amerete Es vedrà e diventerà per voi un luogo così magico, una sorta di tempio in cui vi vorrete rifugiare al tramonto; Potrete godervi la magica scogliera a forma di drago a un alta prospettiva ovvero quella di Cala d’hort.
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è una caletta meravigliosa di fronte ad Es vedrà da cui potrete godervi il vostro aperitivo al tramonto, seduti sulla sabbia bianca, ascoltando solo il rumore delle onde e senza pensare a niente. Cala d’hort è sempre molto affollata, ma l’unico problema sarà solo parcheggiare; quando sarete sulla spiaggia vi basterà un piccolo ritaglio di spiaggia in cui stendere il vostro asciugamano, sarà poi la magia di es Vedrà che sorveglia la baia a rendere tutto perfetto. dimenticate il cellulare, addormentatevi al sole, rinfrescatevi nelle acque cristalline in cui giocano pesci e polipi e quando il sole inizia il suo spettacolo, godetevelo e basta.

Il nostro ultimo aperitivo al tramonto in quest’isola magica è a Cala Tarida.
Questa località è una delle preferite dagli italiani, soprattutto dalle famiglie per questo potrebbe essere considerata più tranquilla. Da Cala tarida si gode di uno dei tramonti più singolari di Ibiza. Alla spiaggetta si accede dopo aver sceso una lunga rampa di scale, i venti deboli della baia accarezzano la sabbia bianca mentre dall’acqua affiorano piattaforme rocciose su cui qualcuno si sistema per immortalare il sole che scende. In questa zona ci sono alcuni locali molto glamour e famosi di Ibiza come il Cotton Beach Club ma noi vi garantiamo che Vi basterà comprare in uno dei bar della spiaggia una Estrella Damm, per godervi ogni puesta del sol su quest’isola magica.

 

 

 

 

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Formentera-un giorno sull’isola più cool delle Baleari

Nel nostro viaggio ad Ibiza non potevamo di certo perderci l’isola più amata dai vip che si trova a circa 30 minuti di mare: Formentera. Partiamo da cala Llonga pagando 35 euro a persona per la ida y la vuelta, cioè andata e ritorno. Il viaggio in battello ci mostra bellissime scogliere che precedono Formentera, scogliere in mezzo al mare popolate da gabbiani e fari solitari.

Il porto di Formentera è piccolo come l’isola stessa, ce ne accorgiamo subito. Un fiume di gente di ogni nazionalità affolla gli uffici dei rent a scooter e anche noi ne noleggiamo uno dopo pacifiche contrattazioni. Speriamo che il tempo ci assista, sembra piuttosto nuvoloso e il vento è abbastanza freddo. Abbiamo prenotato un hotel due stelle, l’hotel Maysi che, ci stupisce: una candida struttura moderna direttamente su Playa Mitjorn.

formentera 1Sistemiamo le nostre cose nella stanza bianca e azzurra di cui siamo ospiti e corriamo subito a goderci questo tiepido sole in una delle spiagge più note di Formentera: Caló d’es Morts.

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La sabbia qui,farinosa e bianca è accarezzata da acqua caraibica; il mare anche se agitato dal forte vento ci mostra le sue bellissime sfumature del blu e del verde acqua. Ci si incanta a guardare le scalanature dei grossi scogli nel mezzo di questa spiaggia, scogli su cui qualcuno pesca e qualche gabbiano riposa.Sono i primi giorni di giugno, a Formentera non c’è ancora tanta gente, sulle spiagge si riesce a guadagnare un bel po’ di spazio per il proprio asciugamano ed è possibile trovare un posto per mangiare anche alle tre del pomeriggio.

Ci fermiamo al ristorante S’Eufabi che con 12 euro a testa ci propone il menù del dia: primo, secondo, contorno, dolce e caffè. Il ristornatnte è completamente bianco con tocchi colorati e alla moda, i proprietari e la cameriera sono sorridenti e gentilissimi e i piatti hanno i sapori tipici della quotidianità delle Baleari. Gustiamo la natilla e il caffè e dopo quattro chiacchiere con la cameriera bolognese all’ombra di un albero, ci spostiamo su un’altra spiaggia.

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formentera 1-6Siamo a Es Calò. C’è una lunghissima fila di motorini parcheggiati ai bordi della strada, questo ci fa pensare ne valga la pena. Attraversiamo una rigogliosa vegetazione che cresce sorprendentemente tra terreno e sabbia e di fronte a noi troviamo una baia bellissima. Tanto mare azzurro che più a largo diventa blu cobalto. Sabbia fine e calda, quasi rovente grazie al sole che finalmente ha deciso di splendere. Il vento si è calmato ma nell’aria c’è ancora un’odore deciso, un profumo che mischia la fragranza del mare a quella delle piante, il profumo che per sempre ci ricorderà di quest’isola selvaggia.Ci sono molti nudisti che si aggirano disinvolti tra ombrelloni e asciugamani. Qualcuno parla anche un po’ più ad alta voce ma l’atmosfera è ancora tranquilla e rilassata, adatta per la siesta.

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formentera 1-7Quando il sole comincia a ritirarsi, ecco di nuovo che qualche brivido di freddo accarezza la pelle ormai abbronzata e calda. Lasciamo la spiaggia è facciamo un giro veloce a Es Pujols, cuore pulsante di Formentera.Ci sono molti bar e ristoranti gia popolati di clienti che cenano o semplicemente consumano un rilassato aperitivo. Non c’è ancora la movida che tutti conoscono, probabilmente è troppo presto, ma si respira comunque quella’ aria un po’ “milanese” di cui molti parlano. Il tramonto però ce lo godiamo dalla nostra stanza

formentera 1-13 Playa MitjornLa sera siamo ospiti in uno dei ristoranti più belli e famosi dell’isola, il Can Carlos.Attraversata la Pergola su cui sono distese le bouganville, ci ritroviamo in questo grande ed elegante cortile. Il gazebo illuminato di lucine crea un’atmosfera boho-chic, così come i tavoli in legno illuminati da candele alte. I dettagli come il menu scritto a mano e i piatti prelibati hanno il gusto e la raffinatezza del Made in Italy.Lorenzo è un cameriere gentilissimo che ci accompagna per tutta la serata e ci consiglia cosa bere e cosa mangiare. I suoi consigli sono graditi e preziosi, rendono la cena perfetta, come tutta la location in cui siamo immersi.

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Il giorno dopo, il tempo non è clemente affatto :grossi nuvoloni coprono il cielo è momenti di pioggerellina ci costringono a fermarci di tanto in tanto per cercare riparo. Decidiamo comunque di girovagare per l’isola: bellissime le saline anche con il maltempo. L’acqua è di colore rosa, merito di alcuni microrganismi, gli stessi di cui si nutrono i fenicotteri(ecco spiegato il colore rosa).Le saline di Formentera sono una Riserva Naturale insieme a quelle di Ibiza e di alcuni isolotti limitrofi come  Penjats e Ses Espalmador. Le saline di Formentera sono famose anche per le praterie di Posidonia, che proteggono le acque e le mantengono pulite e cristalline.

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 Riusciamo a scoprire calette nascoste tra la pineta, scenari a dir poco selvaggi dove la natura è completamente incontaminata e il cielo grigio rende il paesaggio ancora più evocativo.

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Approfittiamo del tempo anche per fare una visita tranquilla al faro della Mola, il faro più grande di Formentera, a Pila de la Mola. Proprio qui sono ambientate le avventure del protagonista di “Viaggio attraverso l’impero solare” di Verne. Questo è il faro delle ALBE, posto ad Oriente mentre i tramonti più belli di Formentera potete goderveli al Far de Barbaria.

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Entrambi sono posti imperdibili per vivere Formentera a 360 gradi: le meravigliose spiagge, la natura, i fari, le Saline costruiscono l’esperienza perfetta “sentire ” al meglio l’isola e diventare un tutt’uno con essa.

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Mercatini hippie di Ibiza: tra musica e shopping vintage i mercatini hippie di Las Dalias e Punta Arabì

Continuiamo il nostro viaggio nell’Ibiza più hippie, quella non convenzionale, selvaggia,diversa da quella degli schiuma party o delle grandi feste-concerto dei dj internazionali…per questo non possiamo perderci i mercatini hippie. Siamo amanti dello shopping vintage e grandi sostenitori dell’artigianato, non potevamo quindi lasciarci sfuggire l’occasione di visitare gli hippie markets dell’isola che sono una vera istituzione.

Cominciamo con il più famoso dei mercatini hippie, las Dalias, che dal 1954 ogni sabato si popola di curiosi, appassionati, fashion addicted e ovviamente artigiani che propongono pezzi unici e fatti a mano. Parcheggiamo l’auto nel grande parcheggio di las Dalias pagando 4 euro. Ci immergiamo subito in un’atmosfera festosa e colorata, tra tessuti,gioielli, vernici, incensi ed essenze profumate.

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Ci sono tantissimi venditori e artigiani sorridenti e bohemien. I banchi sono così tanti, sembra impossibile decidere cosa comprare. La nostra attenzione viene però subito catturata dagli splendidi orologi di un venditore che ha l’aria di essere un vecchio biker. Ne acquistiamo due bellissimi ma la scelta non è stata facile. Il nostro baffuto venditore per ringraziarci di averlo preferito ci regala un furgoncino hippie in miniatura con su scritto Ibiza… è il primo dei nostri bellissimi souvenir dall’isola.

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Proviamo tantissimi bracciali e anelli, guardiamo i bellissimi acchiappa sogni colorati muoversi al vento, tocchiamo delicati vestiti in fresco lino e bellissimi stivali vintage in cuoio.

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È impossibile non acquistare qualcosa, abbiamo deciso che questo è il luogo giusto per comprare dei souvenir per i nostri cari: vogliamo qualcosa che rappresenti la nostra isola, qualcosa che sia veramente nato qui e porti con se tutto il calore e l’allegria di Ibiza. La nostra attenzione viene catturata da splendidi quadretti di legno dipinti a mano. Sono tantissimi e coloratissimi, c’è l’imbarazzo della scelta! L’artista è Laura,una ragazza Argentina allegra e solare con cui facciamo subito amicizia. Laura è così dolce ed estroversa che sembra di conoscerla da sempre. I suoi quadretti verranno in Italia con noi per abbellire e riempire di colore le case delle persone che amiamo.

A las Dalias non ci sono solo oggetti unici ma anche progetti fantastici che non si può fare a meno di sostenere come quello dei the tree boys.La ragazza che ci spiega il progetto è dolcissima e crea bellissime borse e borselli con materiali organici che sono un invito ad essere alla moda salvando il pianeta. Lei è così dolce, le borse deliziose e il progetto così valido che non si può non acquistarne almeno un pezzo.

Per le nostre mamme scegliamo invece dei profumi solidi custoditi in eleganti cofanetti, realizzati da Aromystik. Ogni essenza ha delle proprietà ed evoca stati d’animo particolari. Il sandalo é bellissimo, ammaliante e intenso… lo prendiamo!

All’interno dell’hippie market di las Dalias ci sono vari punti di ristoro in cui fermarsi per un aperitivo o per mangiare qualcosa. Si tratta di chioschetti al fresco sempre in stile bohemien, affollatissimi e rumorosi.

Continuiamo la nostra passeggiata fermandoci ad ogni singola bancarella per acquistare qualcosa o anche solo per misurare abiti, anelli, fasce o vedere il processo di creazione di alcuni oggetti. Nel mercato interno c’è un uomo che crea bigiotteria in cuoio, si definisce l’ultimo hippie e in effetti ne ha tutta l’aria. Passeggiamo tra colorati tappeti e teli leggeri e scaviamo negli scatoloni di un banco che vende quadretti realizzati con vecchi poster e volantini dei locali più famosi di Ibiza.

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Scopri i 5 motivi per innamorarsi di Ibiza

Tra i mercatini hippie di Ibiza, altro imperdibile appuntamento é quello del mercoledì di Punta Arabí a Es canar. Questo mercatino é un’altra istituzione di Ibiza, è molto grande e super affollato; ci sono tantissimi performer, illustratori,fumettisti e musicisti. All’ingresso si trova uno stand di gadget dell’hippy market di Punta arabi e anche delle simpatiche ragazze da cui farsi fotografare con vestiti e parrucche anni 70.Qui non è difficile perdersi tra i vari banchi,alcuni al sole e altri all’ombra. Moltissimi venditori e artigiani sono italiani ed è sempre bello ritrovarsi tra connazionali, così come è bellissimo ritrovare alcuni artigiani che avevamo conosciuto a Las Dalias, prima fra tutti Laura la nostra bella Argentina di carteles vintage Ibiza. Il fiume di gente rende lo shopping più difficile ancora del camminare e per di più fa molto caldo, per fortuna ci sono vari punti di ristoro. La sera qui si tengono feste e concerti hippie per intrattenere gli ospiti dell’isola in cerca di una serata un po’ diversa.

punta arabi-mercatino hippie-libro

punta arabi-stand mercatini hippie

punta arabi-mercatini hippie-shopping vintage

punta arabi-mercatini hippie-shopping vintage-carteles

In entrambi i mercatini hippie troviamo stand di libri dedicati alla lunga tradizione hippie spagnola: Lifestyle, cucina e addirittura la storia di questi mercati che ogni estate attirano appassionati e curiosi;una tappa fondamentale per chi come noi ha deciso di vivere Ibiza con uno spirito wild e vintage, unconventional ma chic.

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le spiagge più belle di Cipro-spiaggia di Afrodite
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Le tre spiagge più belle di Cipro-Ad ogni turista la sua spiaggia

Anche se bellissima come moltissime isole greche l’isola di Cipro é spesso sottovalutata da molti turisti e vacanzieri che spesso la considerano una sorta di ripiego a mete più richieste, in voga e sovraffollate nei mesi estivi. In realtà Cipro é un’isola splendida dalla storia millenaria, protagonista di miti e poemi e dalla bellezza indiscussa. Se ancora non avete scelto la metà delle vostre vacanze estive, amate la Grecia e le sue fantastiche spiagge,vi diamo TRE buoni motivi per scegliere Cipro; abbiamo selezionato le tre spiagge più belle di Cipro, rappresentanti di tre tipologie di vacanze .

NISSI BEACH

Per gli amanti della Movida

 

Bellissima dal punto di vista naturale con il famoso isolotto di fronte ad essa che é possibile raggiungere a piedi attraversando un’acqua limpida e cristallina, Nissi Beach é conosciuta soprattutto per i club alla moda e trasgressivi. La spiaggia é affollatissima anche di famiglie anche se noi non la consigliamo per queste ultime: infatti dalle 12 cominciano beach party con Dj set che durano fino a notte fonda,c’è spesso l’elezione di Miss maglietta bagnata, flirt, costumi succinti, drink alcolici e balli hot. Uno dei capoluoghi della movida europea ma forse non particolarmente adatto ai bambini per i quali consigliamo invece spiagge altrettanto belle ma più tranquille.

Aphrodite Beach

Per coppie

Secondo la leggenda, su questa spiaggia nella località di Lemesos sarebbe nata la dea della Bellezza Afrodite, che come sapete é anche dea dell’amore e per questo la consideriamo una spiaggia d’obbligo per coppie…ma non solo ovviamente.

Sulla spiaggia di ciottoli si infrangono le onde di un mare trasparente e di un intenso blu. Simbolo dell’Afrodite Beach è il famoso scoglio di Petra Tou Romiou posto in mezzo al mare, culla della giovane Afrodite,faraglione che sorveglia la spiaggia. Aphrodite Beach é dotata di parcheggio e più punti di ristoro.

Blu Lagoon

Per amanti delle escursioni

 

Per noi é la spiaggia più belle di Cipro e si trova all’interno del parco nazionale di Akamas. Blue lagoon la consigliamo agli amanti della natura e delle escursioni perchè anche il tragitto per raggiungere questa sorta di riserva naturale è una vera avventura:per raggiungere la baia dovete affrontare a piedi un’escursione di circa un’ora e mezza oppure potete percorrere le strade selvagge e sterrate con un quod. Una volta arrivati vi innamorerete dell’acqua di questa piscina naturale. In più pare che nei pressi di questa baia ci sia la grotta in cui si sarebbero conosciuti Afrodite e Adone, per questo si dice che una sola goccia di quest’acqua possa essere un potente elisir d’amore. Da qui potete anche partire alla volta di escursioni lungo la costa grazie alle barche che ogni ora salpano dal Parco nazionale e vi portano alla scoperta di calette e baie appartate.

matera copertina
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Matera, passeggiata domenicale tra i Sassi

La domenica mattina ci sveglia con un sole caldo e il suono delle campane. Facciamo colazione con una splendida melodia suonata al pianoforte dal signor Felice, mentre la sua dolcissima moglie Betty si preoccupa che vada tutto bene. È meraviglioso quando persone che conosci da meno di 24 ore ti riservano così tante attenzioni con spontaneità e sincerità da farti sentire a casa.In realtà a Matera, tutte le persone incontrate sono state deliziose, a cominciare da un gentile signore in piazzetta Pascoli che vedendoci incantati dal paesaggio davanti a noi decide di spiegarci qualcosa sulla sua terra e dalle sue parole traspare un amore profondo per la città dei Sassi.

Lui ci spiega che Matera è una città dalle origini antichissime dal paleolitico al neolitico e non è mai rimasta disabitata.Ci spiega della Gravina,il canyon meraviglioso ai piedi della città. Ci racconta la storia del palombaro lungo di cui lui fu uno degli studiosi che per primo attraversó la grande cisterna in canoa quando fu ritrovata.

Siamo incantati mentre parla, come lui è incantato dal panorama che conosce da una vita ma che rimane sempre una “meraviglia”, come egli stesso definisce la sua Matera.

paesaggio di Matera vista dall'alto
di fronte al parco regionale delle chiese rupestri di matera

Ci incamminiamo tra i sassi siamo ormai curiosissimi di conoscere la città che ieri sera ci ha stregati: prima tappa il convento benedettino. Un piccolo luogo nascosto tra i sassi e sulla porta un anziano e gentile signore che invita per soli due euro a visitare un luogo scavato nella storia. Oltre ad affreschi antichissimi e le indelebili tracce lasciate dalla civiltà romana e quella greca, possiamo già avere un’idea di quale fosse la vita all’interno dei Sassi. Riusciamo a sentire l’umidità che si insidia nelle nostre ossa mentre poca  debole luce entra da piccoli lucernari. All’interno vi è anche il tipico forno di Matera, il forno comune ove ogni famiglia si recava a cuocere il pane. 

matera convento benedettino

Pochi passi a piedi e in men che non si dica siamo a piazza San Pietro Caveoso, scattiamo qualche foto mentre la grande chiesa osserva l’intera piazza e controlla in canyon ai suoi piedi… il paesaggio è meraviglioso, da qui riusciamo a scorgere il famoso ponte tibetano che porta da una parte all’ altra di Matera.

piazza san pietro caveoso matera
vista di matera da san Pietro Caveoso
la gravina vista da San pietro caveoso matera
dettaglio del ponte tibetano che attraversa il canyon di Matera
ponte tibetano che attraversa il canyon di Matera
scorcio di piazza san pietro caveoso matera

Alle spalle é possibile vistare la casa grotta di Vico Solitario e fare un salto indietro nel tempo, una surreale passeggiata nella storia che però così antica non é, anzi é una storia che si ferma su per giù agli anni 50. La casa grotta ci mostra la vita quotidiana in quella Matera che qualcuno definì vergogna d’Italia.Un letto grande e alto perché sotto c’era il cibo per le galline. Cassetti che la sera diventavano i letti dei figli e una culla per il solo privilegiato della casa, colui che nasceva per ultimo, ancora troppo piccolo per dormire in un cassetto. Una piccola cucina e una piccola cisterna. Ancora,una vera e propria stalla perché si, con i propri animali si conviveva all’interno della casa.

pane di matera
casa grotta di vico solitario matera
la stalla all'interno della casa grotta di matera
culla nella zona notte della casa di vico solitario a matera

Poi dal 1951 in poi, il silenzio. Uomini e donne costretti a lasciare la loro vita perché essa valeva troppo per lasciarsi morire in case umide, perché Matera valeva di più e non poteva essa stessa lasciarsi morire, abbandonata e dimenticata da uno Stato, da troppo tempo addormentato. Ma in queste mura umide, é rimasto un segno importante, é rimasto un pensiero malinconico ma così umano, così vero… la filosofia della miseria. Una vita fatta di cose semplici, dove tutto diventa funzionale e ogni avversità diventa uno strumento di sopravvivenza. Oltre alla casa grotta possiamo ammirare anche la neviera e la grotta naturale, luogo di ritrovo per i contadini dell’epoca.

Proseguiamo seguendo la nostra cartina di Matera e saliamo alla basilica di Madonna dell’Idris. Man mano che si sale, Matera si mostra in tutta la sua sobria e umile bellezza. Ai piedi della grande croce ecco la chiesa che si fonde con la roccia. La prepotente bellezza che orgogliosa mostra da lontano diventa tutto ad un tratto una silenziosa presenza. La sua sacralità è data dalla sua semplicità: non servono affreschi e dipinti per pregare il Signore, basta questa pietra solida e resistente così come deve essere la fede di si recherà in questo luogo.

Madonna dell idris matera
Madonna dell idris matera 2
vista di matera dalla chiesa di madonna dell'idris

Breve ma ricca pausa pranzo e si ricomincia a camminare dopo un bel caffè. Facciamo una passeggiata tra piazza del Sedile e piazza Vittorio Veneto.Camminiamo tra bambini che ridono e piogge di coriandoli e ci ritroviamo negli ipogei, ancora una volta il segno indelebile dell’onnipresenza della civiltà nella brulla Matera. Da lì ci prenotiamo per la visita al palombaro che partirà a breve e accoglie un massimo di 30 persone alla volta.

Il palombaro, ancora in fase di restauro e studio era “ il pozzo” dei contadini di Matera, la cisterna che accoglieva acqua piovana che sarebbe finita nelle case del contadini.Il tufo è rivestito di un particolare intonaco che lo rende impermeabile. Questa cisterna è alta 15 metri circa e ha una capacità di circa 5 milioni di litri d’acqua.

scorci del palombaro lungo di matera
scorci del palombaro lungo di matera 2

Sono le 17:30 circa e come in ogni giornata invernale che si rispetti è quasi buio ma non possiamo fermarci… ora dobbiamo raggiungere la cattedrale. Attraversiamo nuovamente i sassi e tra salite,stradine e un po’ di fiatone ci godiamo una splendida Matera che comincia ad illuminarsi. Come in un presepe, le case si accendo e d’improvviso i candidi sassi diventano quasi dorati sotto un limpido cielo cobalto.

È una domenica pigra, i nostri passi risuonano tra le strade e sembrano essere l’unico suono… poi una campana. Il tempo di alzare la testa e li ci osserva il campanile insieme alla cattedrale in piazza Duomo che nella loro eleganza sobria augurano la buona sera al panorama inginocchiato ai loro piedi.

cattedrale di matera
matera vista da piazza del duomo

La rigorosità e la semplicità dell’ esterno sono in netto contrasto con l’opulenza degli interni. Ricchi decori e raffinati affreschi ricoprono le pareti di questa grandissima chiesa, gremita di turisti più che di fedeli.Alcuni di questi affreschi risalgono addirittura al XIII secolo.

interni della cattedrale di matera in piazza duomo
particolare della cattedrale di matera
affresco del 13 secolo cattedrale di matera

Ormai è buio, le persone che attraversano le stradine sono turisti come noi che cercano un posto carino che li ospiti per cena, in cui gustare qualcosa di casereccio e riscaldarsi in questa serata un po’umida. Anche noi ci organizziamo per cenare, senza però smettere di guardarci intorno, come fossimo immersi in un meraviglioso piccolo mondo antico.

castel del monte andria
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Castel del Monte-la magia del regno di Federico II

Arrivare an Andria e trovarsi di fronte alla maestosità di Castel del Monte é stato un po’ come se si fosse avverato uno di quei sogni di bambino; tutti i bambini quando studiano Federico II, vedono sul loro libro di storia quel bellissimo castello… io mi ricordo che quella foto mi piaceva tantissimo e quel castello sembrava incantato. Poi ti trovi lì, quel castello sorveglia tutto il verde che lo circonda, la pietra chiara brilla anche se illuminata da un fascio debole di luce in una giornata piovosa e pensi: ” si… questo posto è davvero magico, non mi sbagliavo”.

Mentre attraversavamo in auto, stradine costeggiate da campi immensi in cui non è difficile scorgere cinghiali selvatici, lo vediamo: eccolo, sembra una grande corona.

Arrivati ai suoi piedi, il castello ha quasi l’aria di un tempio sacro, un luogo di sapere e di segreti, un edificio che raccoglie avanzate scoperte di astronomia e matematica e che mescola religione e scienza, sacro e profano.

Simo incantati davanti alla sua bellezza, la sua maestosità. Così grande da lasciare chiunque senza fiato e circondato da una leggera foschia, fa tremare il cuore. Ai suoi piedi un silenzio rispettoso, quasi come se tutti noi curiosi ci fossimo ammutoliti di fronte a questa costruzione, un silenzio che sa di ammirazione e anche di soggezione.

 

castel del monte andria

Non puoi smettere di guardarlo, non puoi non avere la testa all’insù finché non entri. Cosa c’è all’interno di Castel del Monte, quel castello che sempre hai visto sul tuo libro di storia? perché è lì? Cos’ha da raccontare?

castel del monte facciata
castel del monte andria panorama dall'alto

Sicuramente Castel del Monte, può raccontare la storia di colui che per cultura e sensibilità fu soprannominato Stupor mundi, il re dei re, l’imperatore giovane e intelligente, astuto e ingegnoso, Federico II. 

Tra i tanti interessi di Federico II, c’era la caccia con il falcone, sulla quale scrisse anche un trattato e probabilmente la Murgia, luogo in cui fu eretto Castel del Monte, era uno dei suoi luoghi di caccia preferiti. Per alcuni, Castel del Monte, non era affatto un castello ma un tempio del sapere, un luogo in cui dedicarsi agli studi in tranquillità. Per qualcuno potrebbe essere stato addirittura una sorta di centro benessere.

castel del monte particolare dei leoni
entrata di castel del monte

Di storie e leggende, su questo castello ce ne sono molte…sembra quasi avvolto da un velo di mistero, qualcosa di sconosciuto e impercettibile che non fa altro che aumentarne il suo fascino.

La pianta ottagonale è sicuramente la sua più nota caratteristica e il numero 8 si ripete continuamente all’ esterno e all’interno: otto sale al piano terra e al primo piano, a pianta trapezoidale formano un nuovo ottagono e agli spigoli si innestano otto torri con la stessa forma.

All’interno non ci sono corridoi quindi si ipotizza che nel cortile interno esistesse un ballatoio di legno che mettesse in comunicazione le stanze del castello.

castel del monte finestra vista dal cortile interno
cortile interno castel del monte
tre facciate castel del monte

Piano inferiore e piano superiore sono collegati da scale a chiocciola che però non sono presenti in tutte le torri. 

Il piano superiore sembra simile a quello inferiore ma in realtà è molto più raffinato: ad esempio in ogni sala vi sono finestre bifore. In un’ala, quella che guarda verso Andria vi è invece una finestra trifora. 

In alcune stanze è possibile notare cinque camini la cui posizione corrisponderebbe a quella delle cisterne sotto le torri ( si perchè Castel del Monte era dotato anche di un importante sistema di cisterne che raccoglievano l’acqua piovana).

castel del monte scala a chiocciola
castel del monte finestra trifora
castel del monte finestra

Castel del Monte nasce nel medioevo, ma è quasi privo di elementi architettonici e artistici di quel tempo. Piuttosto presenta un mix di culture artistiche molto diverse tra loro: stile romanico,gotico,stile classico e addirittura mosaici in stile orientale.

Per la sua posizione, per la sua bellezza e per la sua struttura fu anche carcere, luogo di villeggiatura per nobili e ricovero per briganti.Oggi, di proprietà dello Stato Italiano, ospita mostre ed eventi importanti ma è sopratutto l’ ennesimo orgoglio della nostra Penisola e l’ennesimo tesoro della nostra umanità: oggi Castel del Monte è Patrimonio Unesco e nel 2015 è stato tra i siti più visitati in Italia.

A qualunque storia voi vogliate credere, che vogliate pensare o meno che ci sia qualcosa di magico in Castel del Monte, visitatelo. Portate con voi i vostri bambini, fate un passeggiata alla domenica o se scegliete di trascorrere le vostre vacanze al Sud e nella bella Puglia, non perdetevelo. Che vi interessi la storia, l’arte, l’astronomia o l’architettura e se anche non provasse interesse per nessuna di queste discipline non importa. Quando vi diciamo che vi mancherà il respiro, quando vi diciamo che all’improvviso perderete le parole di fronte alla sua maestosità non è per convincervi ma per prepararvi a uno degli incontri più spettacolari della vostra vita, un incontro che ricorderete per sempre: l’incontro con la bellezza, quella di cui la nostra Italia è piena.

Castel del Monte è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:30, fino ad Aprile. Da Aprile a Ottobre gli orari sono 10:15-19:45.

Il costo del biglietto d’ingresso per gli adulti è di 7 euro, senza guida

Per bambini e ragazzi fino ai 18 anni l’ingresso è gratuito. 

Potete chiedere sul luogo l’ aiuto di una guida oppure noleggiare audio-guide

Il sito ufficiale su cui trovare tante altre info è  http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ (attualmente non disponibile)

Se invece volete scoprire tutti i siti Unesco della nostra Penisola, date un’occhiata QUI

 

wordpress guida
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Guida a Merano-cosa mangiare, come muoversi e cosa vedere

Ecco come al solito la nostra mini-guida sulle cose da fare per il vostro soggiorno a Merano, con alcune info utilissime per organizzarvi sotto ogni aspetto prima della partenza:

 

P.s. 

Questa guida si riferisce in particolar modo alla nostra esperienza a Merano, nel periodo dei mercatini di Natale

Trasporti

Ci sono moltissimi Bus che vi portano o passano per la stazione o per le Terme, tra questi il numero 211, sempre perfettamente in orario e potrete fare anche il biglietto a bordo del costo di € 1,50.

Molto utile può essere la Museumobil card, che permette di accedere a circa 70 musei altoatesini e spostarsi su tutti i mezzi pubblici. Il costo della card da utilizzare per 3 giorni, è di 30€ per gli adulti e 15€ per i ragazzi fino a 16 anni.

Se arrivate in treno, allora dovrete partire quasi sicuramente da Bolzano per raggiungere Merano ed in questo caso il costo del biglietto è di 5€, ma comunque potete sfruttare la vostra Museumobil card.

Attrattive

Merano2000, conosciutissima dagli esperti di sport invernali, ma anche dagli appassionati di neve, apre la stagione invernale l’8 Dicembre.

I mercatini di Natale generalmente, cominciano il 24 novembre e terminano il 6 gennaio e li trovate in strada sulla passeggiata Lungo Passirio dalle 10:00 alle 19:00 dal Lunedì al Giovedì, mentre invece, dalle 10:00 alle 20:00 dal Venerdì alla Domenica.

Le Terme di Merano sono aperte dalle ore 9:00 fino alle ore 22:00. Il costo, prima del periodo natalizio, per due ore è di 13€, per tre ore di 14€ e di 19€ per l’intera giornata. Potete noleggiare in loco accappatoio o asciugamano.

I bellissimi giardini Trauttmansdorff sono aperti dal 30 Marzo al 15 Novembre.

Mangiare

Noi vi consigliamo di provare ogni tipo di specialità tipica mentre per quanto riguarda lo Street Food avrete l’imbarazzo della scelta.

I famosi Wurstel, che potete comprare da simpatici furgoncini costano circa 4€, il vin brulè circa 3,50€, una cioccolata calda, in media 4€. Il Riggle tirolese caldo, appena sfronato lo pagate 5€. Un primo piatto costa in media 13€, ad eccezione delle zuppe il cui costo va dai 7 ai 9€. Ovviamente la carne ha un costo maggiore,generalmente parte dai 20€, ad eccezione di canederli e wustel.

Se volete provare cibi dell’ Alto Adige, bio, dop e doc e magari portare qualcosa a casa, allora potete curiosare al PUR, un supermercato delle eccellenze altoatesine alle spalle della Khuraus.

Ovviamente non dimenticate di assaggiare un Bretzel, dolce o salato che sia ed una bella FORTS, birra locale.

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