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Le migliori spiagge di Ibiza a Nord-est: scopri un’insolita Ibiza Le più belle e meno note baie e spiagge di Ibiza

Vi avevamo dato 5 buoni motivi per innamorarvi di Ibiza ma non vi abbiamo detto che esiste una Ibiza completamente diversa da quella che siamo abituati a sentire o ad immaginare. Esiste un’insolita Ibiza, un’Ibiza sconosciuta, quella dove soggiornano famiglie e anziani, una zona dove le spiagge sono attrezzate per i bambini, sono piuttosto tranquille, ed è anchè più facile trovare parcheggio…ci credereste ? Ebbene stiamo parlando delle spiagge di Ibiza a Nord-est, parliamo di un’insolita Ibiza.Quando abbiamo deciso di partire per Ibiza eravamo decisi a cercare qualcosa di diverso dell’isola, un itinerario insolito che potesse essere di ispirazione a chi sente tanto parlare di Ibiza ma crede che non faccia al caso suo. In più avevamo chiesto su Instagram di scegliere tra un itinerario di Movida e uno di Relax e quest’ultimo aveva stravinto…non potevamo tirarci indietro.

Cala Llyonga

Il nostro appartamento é a Cala Llonga, una caletta meravigliosa attorno alla quale si è sviluppato un turismo molto diverso da quello che caratterizza la parte a sud dell’isola: ci sono tantissimi anziani tedeschi e inglesi e tantissime famiglie con bambini, molte anche italiane. La spiaggia è piuttosto attrezzata, la sabbia dorata e sottile e il mare non troppo profondo per metri e sempre piuttosto quieto, nonostante spesso soffi il vento. Barche piccole e grandi attraccate nella baia si godono il sole e le acque cristalline.

ibiza- spiaggia di cala Llonga

ibiza- spiaggia di cala Llonga molo

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Partire da Cala Llonga ci da la possibilità di muoverci facilmente verso nord-est alla scoperta di nuove e bellissime spiagge di questa Ibiza insolita, più sconosciuta e selvaggia, quella tranquilla e paradisiaca che tanto amano le famiglie.

Cala Llyena

Il primo giorno ci spostiamo quindi subito verso Cala Llyena a circa 15 minuti da Cala LlongaCala Llyena é una di quelle calette di Ibiza nascoste da una una vegetazione rigogliosa e selvaggia, la stessa che costeggia i tornanti e le curve a gomito delle strade del nord perfettamente asfaltate. La sabbia é fine, dorata e accarezzata da questo mare che ad Ibiza, non é mai di un solo colore ma di tante sfumature che vanno dal blu intenso all’acquamarina. In lontananza si scorgono le casette dei pescatori, con i tipici scivoli per le barchette, costruzioni che qui vedremo spesso anche sulle spiagge più affollate e modernamente attrezzate.Questo mare è così bello è ipnotico che neanche le grosse nuovole colme di pioggia riescono a distogliere la nostra attenzione da esso. Qualche goccia di pioggia non ci intimorisce, non corriamo al riparo, rimaniamo seduti sulla sabbia e la nostra positività viene premiata: torna a splendere il sole. Impariamo presto che questo ad Ibiza succede spesso: piove pochi minuti e poi il sole cocente torna a splendere, piove su un versante mentre sull’altro il cielo è completamente limpido.. insolita Ibiza anche per questo. C’è molta gente: bambini anche piccolissimi, qualche gruppo di ragazzi, topless che sfilano sul bagnasciuga e qualche nudo integrale. Non ci sono venditori ambulanti a parte quelli che vendono macedonie di frutta o bibite fresche.

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ibiza insolita spiaggia libera cala Llyena

Cala Mastella

Il pomeriggio ci spostiamo verso un’altra caletta, piuttosto piccola, per lo più sconosciuta: Cala Mastella. Cala Mastella è una delle spiagge più piccole di Ibiza, una sottile lingua di sabbia e ciottoli ed una sola taverna, molto rustica è dal sapore bohiemien dove  poter gustare solo a pranzo una paella casereccia con pesce freschissimo che pare sia tra le più buone di Ibiza, un vero e proprio posticino segreto. La piccolissima spiaggia si raggiunge dopo aver attraversato una rigogliosa pineta, una di quelle che vi sarà molto facile vedere nella verdeggiante parte nord dell’isola.

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Ibiza- i cinque motivi per cui tutti si innamorano di quest’isola

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Ibiza

Ipnotica

Avevo sempre storto un po’ il naso quando la gente mi parlava di Ibiza: per uno stupido pregiudizio tutto  quello che riuscivo ad immaginare quando pensavo a questa isola era:alcool, droga, locali e poi insomma le solite cose che forse penseranno anche molti di voi. Onestamente non capivo perché tutti amassero Ibiza.Eppure dopo 10 giorni trascorsi nella Isla per eccellenza, ad oggi mi trovo a definirla Ibiza ipnotica.  Ipnotica per le strobo dei locali più alla moda, ipnotica per i tramonti che colorano il cielo oggi di rosa, ieri di viola e domani di rosso. Ipnotica per le calette in cui il vento accarezza il mare e quello stesso mare brilla come un smeraldo. Ipnotico è il lavoro degli artigiani dei mercatini hippie e il sorriso degli italiani che lavorano tra bar e Beach club. Potrei stare qui ore ancora a scrivere del perché quest’isola mi ha semplicemente stregata e Francesco potrebbe stare ore a ripetermi: “te lo avevo detto!” quindi ho deciso di raccontare o almeno provare a spiegare il motivo per cui Ibiza strega anche il più scettico dei viaggiatori.

  • Ibiza non è un’isola esclusivamente per i giovani: come avrete già letto spesso online, dipende tutto dal periodo in cui si decide di soggiornare nella isla e in quale zona.
  • Il turismo di Ibiza è in evoluzione: probabilmente tra qualche anno sarà una meta molto più costosa( attenzione,non che oggi sia particolarmente economica) questo perché ogni zona dell’isola sarà destinato ad uno specifico target che avrà a portata di mano tutto quello di cui ha bisogno.
  • L’isola è organizzata in modo tale che,nonostante la fortissima affluenza di turisti, ci sia sempre ordine e sicurezza per le strade e questo vuol dire, polizia, autovelox,ambulanze ad ogni angolo di strada.
  • Puoi scegliere ogni giorno chi essere e cosa fare: oggi potresti voler essere più sofisticato e voler mangiare a riva di mare in un esclusivo Bach club, domani potresti voler fare trekking tra il verde della parte nord di Ibiza e dopodomani scatenarti in un party-spettacolo dell’Amnesia.
  • Ecco forse questo sembrerà il motivo più banale ma le giornate ad Ibiza sono lunghissime, il sole tramonta intorno alle 21:30 e tutto scorre lentamente. Ci si sveglia con calma, si va in spiaggia dove tra tintarella e qualche tuffo, ci scappa un mojito, alle 16 c’è il pranzo ibizenco e poi siesta ovviamente. Mai perdersi un tramonto accompagnato da un cocktail e musica lounge e poi doccia a cena. Tutto cosi, senza stress, spensieratamente…come se la routine quotidiana fosse solo una triste e brutta abitudine e tutto ciò fosse meravigliosamente normale .

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Guida pratica a Mykonos-cibo, viaggi e trasporto

Muoversi

A Mykonos la cilindrata massima dei motorini da noleggiare 125. Il prezzo per circa 4 giorni è di 80 euro ma ci sono multe salatissime in caso di smarrimento casco o chiave e anche se i passeggeri sono più di due ( come è giusto che sia). Se noleggiate un motorino di cilindrata inferiore a 125 sarà piuttosto difficile destreggiarvi sulle ripidissime salite di zone come quelle in cui sono situate Paradise beach e Super Paradise beach.La benzina si aggira intorno ad 1 euro e 70 centesimi al litro. I parcheggi delle spiagge a Settembre sono praticamente deserti, impossibile è trovare un posto ad Agosto. Sempre super affollata è la zona dei Mulini. I parcheggi a pagamento sono piuttosto cari soprattutto per le auto e la sera c’è sempre tantissimo traffico in direzione Mykonos Town. Il trasporto da e per l’aeroporto in taxi costa circa 25 euro. Il battello che conduce dal porto nuovo a quello vecchio e viceversa costa due euro.

Mangiare

I ristoranti a Mykonos sono piuttosto costosi, vanno soprattutto quelli italiani in cui un piatto di pasta arriva anche 25 euro. Potete mangiare di carne e di pesce ma difficilmente troverete delle piterie o take away economici. Nota positiva, i ristoranti accolgono clienti anche alle due di notte, instancabilmente e gentilmente. Anche qui l’espresso è piuttosto costoso, nella zona del porto vecchio costa circa tre euro. Se avete un’appartamento e quindi avete la possibilità di cucinare, potete fare la spesa ma evitate i market turistici. Il supermercato che vi consigliamo é Superflora che é immenso e ben fornito. Tuttavia affettati e tonno sono costosissimi, parliamo di una confezione da due scatolette che parte dai 4 euro per arrivare anche a 12. I drink partono da un base di circa 10 euro, meno costosi sono gli short e questo vale sia nelle discoteche che nei bar. Al Club Tropicana pagherete una bottiglia di vino bianco locale circa 10 euro mentre lo champagne può raggiungere la cifra di 300 euro.

Le spiagge

A Mykonos non esiste spiaggia che non sia attrezzata. Gli stabilimenti generalmente offrono lettini piuttosto grandi, tipo letti singoli per intenderci e ombrelloni e la cifra si aggira intorno ai 20 euro.Le spiagge possono essere rocciose o di sabbia ma il mare é sempre cristallino.

 Altro

L’isola é sempre molto ventilata quindi non dimenticate di portare eventuali medicine per raffreddori e mal di gola oltre che giacche per la sera o per lo scooter. Mykonos é la capitale della movida nell’Egeo, quindi preparatevi a feste in spiaggia, spesso molto trasgressive e confusione tra le vie di Mykonos town. Le feste più note si svolgono in spiaggia al Tropicana e allo Scorpios bellissimo stabilimento bohemien. La sera il luogo più famoso per far festa é Cavo Paradiso. Per i tifosi italiani, segnaliamo la ROSTICCERIA, un ristorante che trasmette le partite del campionato italiano. Non cercate speranzosi il famoso pellicano perchè difficilmente lo troverete. Non preoccupatevi della lingua, la maggior parte delle persone parla un po’ di italiano e molti sono gli italiani che vi lavorano o hanno una propria attività. Se nel caso avesse paura dei gatti, bhè mi duole informarvi che l’aeroporto di Mykonos ne é pieno e vi passeggiano indisturbatamente anche nei gate.

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Safari in Repubblica Domenicana- tra zucchero e rum

Terza escursione, forse la più insolita; il nostro amico, Gabriele il Toscano, colui che organizza le nostre escursioni l’ha soprannominata Safari.

Cosa ci aspetta alle otto del mattino fuori da nostro resort? Un pulmino fuoristrada  in perfetto stile Safari è una guida simpaticissima dai capelli lunghissimi che sembra un vecchio indiano d’America, poliglotta e canterino.

La nostra visita comincia dalle immense piantagioni di canna da zucchero che ricoprono Santo Domingo; esse vengono tagliate con un machete e aperte di modo da farCi assaggiare il sapore vero dello zucchero.

La canna da zucchero é dolcissima, un succo zuccherino e scoppiettante che, come al solito, viene accompagnato da un bicchierino di rum.

Scopriamo che, a lavorare le piantagioni di canna da zucchero sono in realtà le persone di Haiti che dopo il terremoto del 2010 di sono trasferite in Repubblica Dominicana.

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Lo stato in cambio della manodopera fornisce loro casa ed educazione per i bambini. Tuttavia le case fornite altro non sono che baraccopoli vicino ai campi di canna da zucchero. La gente qui é poverissima ma ci saluta e non chiede e non vuole niente, basta scambiare qualche parola per avere in cambio benedizioni e sorrisi.

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A proposito dei bambini, visitiamo anche una scuola. I bambini indossano delle divise con polo azzurra e gonnellino beige per le femminucce, calzoncini per i maschietti. Ci aspettano con ansia e noi non vediamo l’ora di dar loro caramelle e quaderni.

In realtà ci aspettavamo una situazione molto più drammatica; la scuola in cui siamo è dislocata tra più edifici e molto pulita ma come spesso accade, forse c’è un po’ di business che approfitta della tenerezza che suscitano i bambini. Stranamente all’ingresso della scuola c’è una bancarella di caramelle che attende i turisti, la cosa ci sorprende e ci lascia un po’ interdetti.

Tuttavia i bambini sono teneri come quello di ogni posto del mondo; ci guardano, studiano i nostri vestiti, cellulari e fotocamere, qualcuno é attento ai movimenti di dollari quasi come desiderasse una banconota piuttosto che un biscotto e forse sarebbe di quello,che avrebbero veramente bisogno a casa. Giochiamo e parliamo con i bambini, sbagliando scattiamo qualche foto con loro.. ma questa é un’altra riflessione.

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Seconda tappa del nostro Safari é in maneggio; se vuoi vivere da dominicano devi anche saper cavalcare o almeno provarci.. io ci provo ma credo che me la cavo meglio ad andare a piedi. In compenso il figlio del proprietario di circa dieci anni, cavalca il suo stallone, divertito e sicuro di se.

In questo luogo é possibile osservare anche le piantagioni di tabacco e la cosa ancor più interessante é osservare la lavorazione dei sigari fatta davanti ai nostri occhi da un simpaticissimo dominicano che ne regala qualcuno, si mette in posa per le foto e ci invita a farne qualcuna con lui.

Nello spaccio di questo luogo si vendono prodotti locali come i sigari, il Ron Barcelo, ovvero rum dominicano e la Mamajuana.

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La mamajuana é un prodotto tipico, un intruglio di rum, miele e 17 radici diverse messe a macerare ; i dominicani lo credono afrodisiaco, noi lo troviamo pesantissimo e buonissimo.

Il Safari continua e stavolta ci porta alla casa de Maria una piccola azienda familiare con interessanti produzioni: dalla frutta al cacao, dallo zucchero al caffè.
Ogni prodotto ci viene fatto assaggiare ed é buonissimo, il caffè é molto scuro ma non particolarmente amaro, il cioccolato é divino così come la frutta.

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Il Safari prosegue e se non ci fossimo saziasti abbastanza con gli assaggi ora c’è un pranzo con piatti tipici domenicani in un ristorante molto caratteristico, in cui le cameriere indossano abiti tipici, bellissimi, con i colori della bandiera domenicana.

La guida decide di portarci in un luogo non molto distante dal ristorante per mostraci uno dei veri problemi della Repubblica Dominicana. Lì vicino, c’è  il letto di un fiume che doveva essere piuttosto grande ma che purtroppo a causa della siccità é completamente prosciugato. I cambiamenti ambientali sono diventati il cruccio dei paesi caraibici, che vivono di turismo e agricoltura, quest’ultima però a causa della siccità é messa praticamente in ginocchio.

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Nell’ultima tappa del nostro Safari ci ritroviamo in città, alla chiesa de nuestra señora di Altagracia, uno dei luoghi di culto più affollati dell’isola e non dimentichiamo che i dominicano sono in prevalenza cattolici e anche molto praticanti.
La basilica che fu eretta durante il papato di papa Paolo Giovanni  XXIII, é la più grande dell’isola. La chiesa é molto moderna e avanguardistica, con grande percentuale di cemento nella sua architettura, ma la luce che filtra dalle vetrate riesce a rendere la chiesa molto calda. All’interno é custodita una teca con l’immagine della vergine e oltre ai turisti ci sono molti dominicani in fila per pregare pochi secondi dinnanzi ad essa.

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Saona-l’isola che hai sempre sognato

La nostra seconda escursione è stata all’isla Saona, il cui nome sicuramente vi suonerà familiare per vari motivi.

Cominciamo a raccontare l’origine di questo nome; avrete notato sicuramente l’assonanza con  la città italiana di Savona, in Liguria. Fu l’esploratore genovese nostrano, Cristoforo Colombo, che scoprì l’isola e la battezzò Saona, come tributo ad uno dei suoi uomini e suo amico, originario della città ligure.

Ancora oggi quest’isola di 400 abitanti e poco più, è gemellata con la nostra Savona la quale ha donato il generatore di corrente, l’unico dell’ isola.

Avevamo letto tantissimo su Saona, recensioni, post su blog e racconti di viaggio. Sapevamo che era stata scenografia di film e spot pubblicitari, ma non pensavamo fosse veramente così bella.

Approdare a Saona vuol dire, essere catapultati su una di quelle isole da cartolina, quelle che non pensi possano esistere davvero.

Ad attenderci alla spiaggia Canto de la playa c’è un piccolo amico a quattro zampe ma non è il solo; granchietti e tafani ci pizzicano continuamente, ma in fondo sono loro i proprietari dell’ isola.

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Le palme di Saona sembrano differenti da quelle viste fino ad ora, probabilmente perchè molto fitte.Come isola è sicuramente più “addomesticata” della bella Catalina ma l’opera dell’uomo non è stata affatto invadente, anzi tutto si sposa perfettamente con la natura dell’ isola.

Non riesco a smettere di fissare i veli colorati, fissati alle palme, che ci riparano dal sole. Si muovono sinuosi quando il vento respira dolcemente e il sole fa risplendere i loro colori, è veramente un sogno.

Anche qui, lo snorkeling è molto soddisfacente, non ci si stanca mai di questo mare; il tempo di asciugarsi sulla sabbia bianca farinosa e poi di nuovo la maschera.

In quest’isola facciamo una scoperta meravigliosa: c’è un uomo che si prende cura delle uova di tartaruga e delle tartarughe neonate finchè non saranno pronte per il mare aperto.

L’uomo ci racconta che le tartarughe depongono le uova sempre nel posto in cui esse sono nate; Tuttavia le loro uova sono cibo prelibato per gli uccelli ma anche per gli uomini, infatti alcuni dominicani le mangiano, credendole afrodisiache.

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Queste tartarughine sono piccolissime e dolcissime, l’uomo ci insegna a prenderle di modo che non si stressino e ce le lascia fotografare, a patto di non stancarle.

Anche a Saova, siamo accompagnati da Popeye e Beppe che ci fanno scoprire un luogo veramente magico. Lungo le coste di Saona, si può assistere ad uno spettacolo della natura mozzafiato: atolli a pelo d’acqua e vere e proprie piscine naturali. In questi luoghi l’ acqua è calda a causa del sole cocente ma lì dove ancora riusciamo a toccare, ci rendiamo conto che non siamo soli. Qui, a farla da padrone, sono delle meravigliose stelle marine giganti.

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Quello che apprezzo di più è l’ amore e la gelosia dei dominicani per la loro terra; ci dicono di rimanere lì quanto vogliamo per fare il bagno, sorseggiare rum, ballare e fotografare le stella marine ma ci pregano di tenere le stelle sempre a pelo d’ acqua per evitare che muoiano al sole.

Non c’è niente da dire, da obiettare o commentare, si fa quello che ci chiedono. Posso solo apprezzare la preoccupazione di Beppe che nonostante si diverta ha sempre un’occhio vigile, per accertarsi che le sue stelle stiano bene.

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Lifestyle

Ferragosto in Campania-sagre, eventi e tradizioni

Ferragosto in Campania

ATTENZIONE: se a Ferragosto sarai a Napoli o in Campania,fermati assolutamente a leggere questo post.

Per chi come noi è ancora impegnatissimo con il lavoro e trascorrerà una fresca estate all’ombra del condizionatore dell’ ufficio, a Napoli o in Provincia, abbiamo raccolto qualche idea per trascorrere il ferragosto, in alternativa alla solita grigliata. Ancora meglio se qui sei in vacanza, perchè nella settimana più calda dell’ anno, avrai veramente l’imbarazzo della scelta.

Qui, le migliori sagre e gli eventi più interessanti della regione divisi per province..scegli quello che preferisci.

NAPOLI

MUSEO DI CAPODIMONTE

Anche il 15 Agosto il maestoso bosco e l’esclusivo museo di Capodimonte saranno pronti ad accogliervi, questa volta con le eccezionali opere di Jan Fabre nella mostra  Naturalia e Mirabilia.

MUSEO MADRE

Completamente gratuito per tutto il mese di agosto, il nostro museo di arte contemporanea vi aspetta per un Ferragosto all’insegna dell’arte.

VIA PARTENOPE

La sera di ferragosto, come da tradizione, alle 23 vi aspettano sul lungomare di Napoli spettacoli, intrattenimento e gli immancabili fuochi sul golfo.

AGEROLA

Appuntamento goloso e atteso è  la sagra della Patata, che si svolge nel borgo in occasione dei festeggiamenti per Maria Santissima Assunta, di cui una meravigliosa statua in legno è custodita nella chiesa di Santa Maria La Manna di Agerola

SALERNO

FELITTO

Altro evento tutto da gustare è la Sagra del Fusillo Felittese, uno tra gli appuntamenti più noti e amati, a cui avete tempo di partecipare fino al 22 agosto.

CAMPAGNA

Ormai un appuntamento piuttosto noto per il divertimento assicurato è la chiena di Campagna. Infatti ogni estate il fiume Tenza inonda completamente la città permettendo una festa particolarissima con gavettoni in ogni strada.

MAIORI-POSITANO

Imperdibili i fuochi d’artificio a mare in queste due città panoramiche,(forse tra le più belle del mondo) seguiti da musica e balli popolari.

AVELLINO

TAURASI

Una festa imperdibile per gli amanti del vino, quello buono , quello intramontabile; il 15 agosto è l’ultimo giorno per partecipare alla Fiera Enologica in cui gustare oltre al vino, anche ottimo cibo, al ritmo di buona musica.

FLUMERI

Come ogni anno, la tradizione si rispetta e viene celebrata la cosiddetta Traslazione del gigantesco “Giglio di grano”, un grande obelisco, portato sulle spalle da moltissimi uomini del paese. Il giorno di Ferragosto il giglio di grano viene portato alla chiesa di San Rocco e, a seguire, c’è una festa è molto folkloristica.

CASERTA

ECOPARCO DEL  MEDITERRANEO

Grandissimo evento di musica e cibo che coinvolge anche altre strutture come il Plana resort e la tenuta Pavoncelli..Il tema sarà: “il mondo all’ ecoparco” per cui animazione, balli e vivande saranno quelli tipici di Cuba, Messico, Spagna ecc. In più pare che le piscine saranno aperte fino a notte fonda.

GIOIA SANNITICA

La sagra degli antichi sapori vi aspetta alle 20,30 in piazza Giovanni Paolo II; li vi aspettano anche pappardelle, porcini, salsicce, salumi e tutto quello che di più buono e godereccio esiste…riservato solo alle buone forchette.

REGGIA DI CASERTA

Il castello e i giardini più belli del Sud Italia vi aspettano anche a Ferragosto per farsi ammirare in tutto il loro splendore e la loro sontuosità..non fatevi scappare questa occasione di visitare la meravigliosa reggia.

BENEVENTO

CASTELPOTO

Un grande viaggio a ritroso nel tempo vi attende con mostre, visite guidate, narrazioni e un bel percorso gastronomico alla scoperta della mitica salisiccia rossa

PARCO DEL GRASSANO

Una megafesta nel parco vi aspetta la notte di ferragosto in alternativa al solito falò, con fantastici dj e soprattutto FREE ENTRY .

Se hai altri eventi da segnalare, sbrigati, faccelo sapere,ferragosto è tra qualche giorno! Se invece ti sei organizzato a casa con amici o parenti, in spiaggia o in giardino, non presentarti a mani vuote, scegli una delle nostre ricette super veloci che trovi qui (hai ancor pochi giorni per fare la spesa)!

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Creta-il viaggio nella culla della civiltà-prima parte

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Creta

Ricca

Lo ammetto, quella è stata una delle poche volte in cui non sono partita con grande entusiasmo, non conoscevo Creta, non ne sapevo niente; poco pubblicizzata, non troppo in voga tra i miei coetanei, un po’ dimenticata dagli altri travel blogger; eppure così grande, così presente nei nostri libri di storia, una delle culle della civiltà europea. Perchè avevo storto il naso? ancora non lo so ma fatto sta che mi sono ricreduta, ho dovuto…

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Creta così grande, così variegata. Nell’ aria il profumo delle spezie medio-orientali, la musica che sembra provenire da lontano, nello spazio e nel tempo.Grandi distese di rocce, vigneti, pascoli e poi mare; mare cosi azzurro, così trasparente, freddo, vivo. Tante piccole insenature in cui non senti il caldo della vicina Turchia, il vento ti coccola, ti rinfresca e ti lascia riposare al sole.

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Agia Pelagia è una baia pittoresca

a  sud-ovest da Heraklion, la capitale di Creta. Così piccola e caratteristica ospita tante famiglie e anche tanti giovani sotto gli ombrelloni in paglia di piccolissimi stabilimenti balneari. Il mare è una piscina naturale, la riva è nettamente separata dallo strapiombo grazie ad una fascia di rocce.  Lì dove il mare diventa più profondo, più blu e più freddo non si può non indossare la maschera per scoprire i veri padroni delle acque di Creta: coloratissimi pesci di tutte le specie, nuotano incuriositi intorno al tuo corpo..uno spettacolo a pochi metri dalla sabbia bianca.

Tutta la spiaggia è costeggiata da ristorantini, di cui il nostro preferito è il coloratissimo “The Home” :noi ci andiamo tutte le mattine, per la vista, per l’ ambiente accogliente e per la colazione a base di yogurt greco condito con muesli, frutta secca e miele ma spesso ci andiamo anche a pranzo o a cena, ci sentiamo veramente a …casa.

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Heraklion

la capitale, mantiene tutta la sua autenticità in ogni via, sia la mattina che la sera. Il piccolo porto è accogliente e tutti i locali, dal ristorante alla discoteca, conservano sempre un po’ di tradizione greca. I ristorantini servono pesce fresco accompagnato da Ouzo, le strade, a misura di turista, sono delicatamente illuminate e perfette per lunghe passeggiate tranquille anche se si respira sempre aria di festa. Gli edifici storici sono veramente imponenti e maestosi, conservano tutto lo splendore che da sempre caratterizza la Grecia, in ogni epoca, in ogni secolo,dagli albori della civiltà.

Il posto ideale per fare festa, alla maniera cretese è spostarsi ad Hersonissos, quotatissima per la vita notturna e la trasgressione, qui si concentra la gioventù dell’ isola unita a quella proveniente del resto del mondo.

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Una delle spiagge più belle dell’ isola

è sicuramente Elafonissi Beach ed è anche conosciuta come la spiaggia rosa.  L’unica bellezza universale è quella della della natura e questa spiaggia è una delle dimostrazioni di quanto ciò sia vero. Kilometri di coralli che con il tempo si sono letteralmente sbriciolati lasciando una sorta di sabbia rosata continuamente accarezzata da acque trasparenti.

La strada che conduce da Agia Pelagia  a Elafonissi è lunga e oserei dire impervia; non dimenticheremo mai i kilometri di montagna che abbiamo attraversato,le curve a gomito e le salite con il sole di faccia, ma non dimenticheremo mai neanche ogni paesaggio di cui abbiamo potuto godere. Su queste montagne anche la gente sembra diversa, sembra rimasta intrappolata in un tempo di gentilezza, ospitalità e buone maniere che oggi è quasi impossibile trovare. Per questo, non rifiutate l’invito a pranzo di una signora che ha un piccolo locale di prodotti tipici e non meravigliatevi se al ritorno vi aspetterà per bere insieme il fortissimo liquore tipico cretese, Rakì .

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Amalfi coast-to-coast. On the road sulla costiera amalfitana

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Amalfi

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Intima Procida- week-end alla scoperta di tutti i colori dell’isola

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PROCIDA

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Meno conosciuta di Ischia e Capri, la piccola Procida è un gioiellino a circa un’ora di nave da Napoli. Nel porto, ad accoglierci ci sono i tutti i colori pastello che caratterizzano le casette dell’isola oltre alle piccole barchette di pescatori, che sembrano ormeggiate lì apposta per essere fotografate da qualunque prospettiva.

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Quest è stata la mia prima volta a Procida ma avevo desiderato tanto visitarla.La immaginavo come il luogo ideale per rilassarsi ed in effetti lo è; il turismo di Procida è molto diverso dalla movida che si incontra a Ischia e il glamour-chic di Capri. Si tratta di un’isola adatta a lunghe passeggiate a piedi, cene romantiche a base di buon pesce fresco, in riva al mare e spiagge un po’ selvagge spesso da raggiungere dopo aver sceso 200 e più scalini.

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Noi abbiamo affittato un motorino per i tre giorni in cui abbiamo soggiornato sull’ isola, che è così piccola che con lo scooter o con l’ auto si visita in una giornata. Eppure ogni angolo, ogni scorcio di Procida è una scoperta continua, un paesaggio da immortalare, un tripudio di colori che illuminati dal sole diventano ancora più sgargianti.

Uno dei luoghi più caratteristici è sicuramente Corricella il cui nome in latino significa “bella contrada” ( Non a caso Procida è divisa in 9 contrade) ed è un tipo borgo di pescatori a cui si accede solo attraverso una gradinata. Questa zona è bella sia di giorno che di sera; di giorno per i colori pastello delle case e di sera per le banchina illuminata dalla luce delle candele sui tavoli dei ristoranti.

Noi siamo stati  a pranzo in un posto celebre quale la Locanda del postino.
In questa locanda, in cui potrete gustare ottimi piatti di mare, l’indimenticabile Massimo Troisi, girò il suo più celebre capolavoro: il Postino

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Altro ristorante carino in zona, in cui siamo stati a cena è La Gorgonia. Pesce fresco, Tavoli proprio sulla banchina, candele e ambiente intimo e riservato.

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Altra meta che ci ha colpito molto, sulla parte opposta dell’isola, è stato l’ isolotto di Vivara, un’oasi protetta raggiungibile attraversando un lungo ponte sospeso sul mare che è veramente cristallino. Proprio a Vivara si può godere di tramonti spettacolari anche se la zona è sempre un po’ più ventilata a quanto pare

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Il centro storico di Procida, la meravigliosa Terra murata, è un altro luogo caratteristico da cui si può godere di un panorama mozzafiato e respirare la genuinità di questa terra in cui la gente ha sempre un sorriso spontaneo e cortese, tutti sono pronti ad aiutarti perchè tu possa visitare al meglio l’isola, ognuno a un posto segreto o speciale che ” devi assolutamente visitare”. Anche se sono le 22:30 nessun ristoratore ti lascia alla porta, anzi ti consiglia cosa mangiare e l’indomani dove andare in spiaggia o a fare un aperitivo, come è succeso a noi con i gentilissimi proprietari del ristorante Sent Co

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Vivere questa Full Immersion di tre giorni a Procida è stata una meravigliosa esperienza e fa veramente riflettere su come posti così piccoli e vicino a noi, nella nostra meravigliosa Penisola, possano rimanere così indelebili. Delle mattine mi sveglio con la voglia di affacciarmi dal terrazzo del nostro splendido B&B Il Comandante e vedere quel mare risplendere.

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Bere un buon caffè della Moka e guardare le piccole barche che lentamente si allontanano dal porto, mangiare una delle tipiche brioche e guardare le case colorate, così piene di vita, di storia e tradizioni.Camminare tra fiori colorati e passeggiare sulle spiaggette così intime e raccolte. Ecco questo è l’ aggettivo per Procida:Intima.

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