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il mare e le spiagge selvagge di Antiparos-giorno 1

Il giorno seguente ci godiamo la nostra bella colazione al ristorante dell’hotel e siamo subito pronti per esplorare nuovamente l’isola ma stavolta cerchiamo il mare. Il problema è che Antiparos è talmente incontaminata che non riusciamo a non fermarci a guardare il panorama da ogni scorcio, da ogni punto alto e più saliamo più vogliamo continuare a salire e trovare il punto perfetto che per pochi secondi ci faccia avere l’impressione di poter afferrare tutta la vastità del mar Egeo.

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Si è fatta ormai ora di pranzo quindi, dopo ore di trekking sotto al sole ci fermiamo ad una taverna locale vicino alla famosa Agios Georgios per mangiare qualcosa. La taverna ha i tavoli praticamente sul mare e ci sono dei pesci messi lì ad essiccare al sole. Dopo aver assaggiato il tipico polipo essiccato e sgranocchiato dei gamberetti fritti a mo’ di chips cerchiamo una spiaggia e la prima in cui prendiamo un po’ di sole è proprio Agios Georgios. La spiaggia è completamente libera ci sono pochi ombrelloni e qualche lettino per i quali si paga circa 5 euro a persona da una vecchietta seduta all’ombra. Il fondale è trasparente e perfetto per lo snorkeling, è divertentissimo inseguirli con la action cam nonostante l’acqua sia abbastanza fredda. Il mare non è affatto profondo riusciamo a toccare per metri tranquillamente, sarà per questo che la spiaggia è frequentata soprattutto da famiglie.

Il tempo di asciugare i vestiti e siamo di nuovo in scooter per esplorare qualche altra spiaggia e questa volta troviamo quella di cui ci innamoriamo;siamo in realtà poco distanti dal nostro hotel, a nisos e la strada che ci conduce a questa oasi è piuttosto impossibile da fare in motorino, al contrario sarebbe perfetto un quad che tra sassi, terreno e sabbia si destreggerebbe più facilmente. Il nostro piccolo angolo di paradiso è una baia non molto lontana dalla spiaggia esclusivamente dedicata ai nudisti. La spiaggia è piccolissima e la sabbia è intervallata da cespugli incolti. L’acqua è spettacolare, calma, tiepida e verde acqua quasi caraibica; è talmente trasparente che i pesci si riescono a vedere senza maschera. È qui che vogliamo trascorrere l’intero pomeriggio.

Prima del tramonto corriamo al porto per acquistare un gyros e una Mithos che accompagneranno questo spettacolo. Questa volta lo osserviamo da una scogliera poco distante dal famoso camping di Antiparos. Qui il tramonto è pazzesco, il sole è così vicino e i colori che spargono nel cielo si riflettono nell’acqua e sugli scogli.Ma la cosa pazzesca è girarsi e vedere che quando il sole si è ormai spento nel mare, un grandissima luna che sorge timida aldilà delle montagne. Il cielo è praticamente di due colori: da un lato arancione e dall’altro blu… questa é la vera essenza, la vera magia di Antiparos.

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La sera ci dedichiamo ad esplorare il centro che ci sorprende. Le piccole vie sono zeppe di ristorsntini colorati, bar e negozi di souvenirs. Le boutique hanno tutte un’aria così bohemian e sono molto signorili. É molto piacevole passeggiare tra queste stradine, dove prevale la lingua greca in quanto Antiparos é la metà di vacanze preferita dai greci. Ci sono molti ristoranti italiani è una discreta movida. Niente é lasciato al caso dagli allestimenti e le vetrine dei negozi ai tavolini e la musica dei ristoranti.

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Saona-l’isola che hai sempre sognato

La nostra seconda escursione è stata all’isla Saona, il cui nome sicuramente vi suonerà familiare per vari motivi.

Cominciamo a raccontare l’origine di questo nome; avrete notato sicuramente l’assonanza con  la città italiana di Savona, in Liguria. Fu l’esploratore genovese nostrano, Cristoforo Colombo, che scoprì l’isola e la battezzò Saona, come tributo ad uno dei suoi uomini e suo amico, originario della città ligure.

Ancora oggi quest’isola di 400 abitanti e poco più, è gemellata con la nostra Savona la quale ha donato il generatore di corrente, l’unico dell’ isola.

Avevamo letto tantissimo su Saona, recensioni, post su blog e racconti di viaggio. Sapevamo che era stata scenografia di film e spot pubblicitari, ma non pensavamo fosse veramente così bella.

Approdare a Saona vuol dire, essere catapultati su una di quelle isole da cartolina, quelle che non pensi possano esistere davvero.

Ad attenderci alla spiaggia Canto de la playa c’è un piccolo amico a quattro zampe ma non è il solo; granchietti e tafani ci pizzicano continuamente, ma in fondo sono loro i proprietari dell’ isola.

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Le palme di Saona sembrano differenti da quelle viste fino ad ora, probabilmente perchè molto fitte.Come isola è sicuramente più “addomesticata” della bella Catalina ma l’opera dell’uomo non è stata affatto invadente, anzi tutto si sposa perfettamente con la natura dell’ isola.

Non riesco a smettere di fissare i veli colorati, fissati alle palme, che ci riparano dal sole. Si muovono sinuosi quando il vento respira dolcemente e il sole fa risplendere i loro colori, è veramente un sogno.

Anche qui, lo snorkeling è molto soddisfacente, non ci si stanca mai di questo mare; il tempo di asciugarsi sulla sabbia bianca farinosa e poi di nuovo la maschera.

In quest’isola facciamo una scoperta meravigliosa: c’è un uomo che si prende cura delle uova di tartaruga e delle tartarughe neonate finchè non saranno pronte per il mare aperto.

L’uomo ci racconta che le tartarughe depongono le uova sempre nel posto in cui esse sono nate; Tuttavia le loro uova sono cibo prelibato per gli uccelli ma anche per gli uomini, infatti alcuni dominicani le mangiano, credendole afrodisiache.

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Queste tartarughine sono piccolissime e dolcissime, l’uomo ci insegna a prenderle di modo che non si stressino e ce le lascia fotografare, a patto di non stancarle.

Anche a Saova, siamo accompagnati da Popeye e Beppe che ci fanno scoprire un luogo veramente magico. Lungo le coste di Saona, si può assistere ad uno spettacolo della natura mozzafiato: atolli a pelo d’acqua e vere e proprie piscine naturali. In questi luoghi l’ acqua è calda a causa del sole cocente ma lì dove ancora riusciamo a toccare, ci rendiamo conto che non siamo soli. Qui, a farla da padrone, sono delle meravigliose stelle marine giganti.

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Quello che apprezzo di più è l’ amore e la gelosia dei dominicani per la loro terra; ci dicono di rimanere lì quanto vogliamo per fare il bagno, sorseggiare rum, ballare e fotografare le stella marine ma ci pregano di tenere le stelle sempre a pelo d’ acqua per evitare che muoiano al sole.

Non c’è niente da dire, da obiettare o commentare, si fa quello che ci chiedono. Posso solo apprezzare la preoccupazione di Beppe che nonostante si diverta ha sempre un’occhio vigile, per accertarsi che le sue stelle stiano bene.

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Catalina-isola selvaggia per la prima escursione

La nostra prima escursione in Repubblica Dominicana è allisola Catalina. 

Catalina è una splendida isola selvaggia, situata tra l’azzurrissimo mare dei Caraibi e il blu profondo dell’oceano Atlantico.

Ci accompagna Beppe, una guida dominicana simpaticissima che parla quattro lingue e più, insieme al silenzioso “Popeye”, il capitano della lancia che ci accompagnerà in tutte le escursioni.

Non siamo soli, siamo in un gruppo di argentini, italiani e francesi..non so come sia possibile ma ci capiamo tutti, abbiamo tutti paura della lancia che corre nel mare e ridiamo sotto l’ effetto della vitamina “R”…cos’è? bhe ovviamente rum e qui è IL RUM, quello buono!

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Poco prima di avvicinarci all’isola, Popeye ferma la lancia e ci mostra con orgoglio il “suo” mare trasparente, così trasparente che riusciamo a vedere nitidamente la barriera corallina, i pesci colorati e piccole meduse trasparenti. Lo snorkeling è bellissimo ma anche pericoloso: la nostra barca è ferma proprio al confine tra le acque trasparenti e nitide e lo strapiombo nero e misterioso, da 10 a 40 metri in poche bracciate.

Le regine di Catalina sono le palme altissime e strapiene di cocchi; I domenicani li raccolgono e li vendono per pochi euro, insieme all’olio di cocco ma anche alle aragoste appena pescate. In più, su quest’isola le palme sono veramente uno dei pochi luoghi di riparo dal sole, l’unico posto in cui abbiamo goduto di un po’ di fresco dai 35 gradi delle 10 del mattino.

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Chi sceglie Catalina, generalmente la apprezza per lo snorkeling perchè la barriera corallina è immensa e la varietà di pesci, coralli e piante marine è vastissima. Noi abbiamo avuto la fortuna di “incontrare” due grandi razze che nuotavano pacificamente sul fondo, circondate da una miriade di pesci di ogni colore.

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Lo snorkeling qui è adatto praticamente a tutti: agli esperti, ai non esperti, a coloro che lo praticano per la prima volta e addirittura ai bambini; si perchè anche a riva c’è una grandissima varietà di pesci coloratissimi, per cui anche i bambini si divertono particolarmente.

In un’isola quasi deserta, ci meraviglia un po’ trovare un piccolo mercatino locale ma i commercianti sono simpaticissima e vale la pena anche scambiarci solo due parole e qualche risata.

Purtoppo, Catalina è un’isola deserta solo fino ad una certa ora perchè poi comincia ad affollarsi di turisti e, da spiaggia selvaggia, si trasforma in spiaggia all’italiana, tra urla, cibo, rum e gente che tenta fotografie sulle palme in pose circensi che spesso finiscono con rovinose cadute.

Ad ogni modo, ci godiamo il pranzo con Beppe, Popeye e la nostra piccola compagnia all’ombra di un gazebo di legno e ci godiamo i buonissimi fagioli neri, carne alla griglia e un vento leggero che di tanto in tanto rinfresca l’aria e scuote elegantemente le chiome delle palme…

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Villaggio Punta Alice-Cirò Marina-Recensione

Recensione struttura-Villaggio Punta Alice

Cirò Marina

 

Nel nostro soggiorno “costretto” a Cirò Marina siamo stati ospiti del Villaggio Punta Alice e pensiamo possa essere utile per voi avere qualche informazione in più su questa struttura. Noi siamo stati in uno degli appartamenti del Villaggio che ospita però anche roulotte e camper. Forse il nostro era uno dei più belli tra gli appartamenti di queste villette a schiera disposte su due piani, perchè affacciato completamente sulla spiaggia.

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L’appartamento

è praticamente nuovo e viene consegnato pulito e perfettamente ordinato. L’arredamento è nuovissimo e scelto con cura, specialmente la cucina completa di due frigoriferi, forno e piano cottura oltre che utensili e pentole. All’interno vi è una stanza matrimoniale e un’ altra stanza con due lettini singoli. Nel salone c’è anche un grosso e comodo divano e una televisione. Eppure la parte della casa che abbiamo amato è questo grande balcone bianco che affaccia sul mare e in cui è possibile mangiare perchè c’è anche un grande tavolo. Anche il bagno è molto ben tenuto e la cabina doccia è di recente costruzione con acqua calda perfettamente funzionante.

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Il villaggio

Punta Alice è veramente immenso e immerso nel verde oltre che a due passi dal mare. La pineta delle roulotte è pulita e ben tenuta così come il prato all’inglese e le altre piante e fiori. C’è una grandissima piscina adatta ai piccoli e ai grandi, in cui tra le altre attività, si organizzano anche corsi di Sub. E non dimentichiamo i vari campetti per le attività sportive che sono alle spalle dell’ arena in cui l’ animazione, mai troppo invadente, organizza spettacoli per adulti, adolescenti e bambini.

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La spiaggia

del villaggio Punta Alice è per lo più di sassolini e il lido è tenuto in maniera impeccabile. Oltre che la pulizia sottolineamo come ad esempio gli ombrelloni siano disposti in maniera da non essere troppo vicini e assicurano sempre privacy e riservatezza, per quanto possibile. Tutto il personale è cortese, mai sgarbato, pronto a dare informazioni anche su eventi, ristoranti e luoghi da vistare nei dintorni.

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Dieci cose da fare a Creta-spiagge, cibo e cultura

In queste settimane via abbiamo parlato del nostro viaggio a Creta, quindi abbiamo deciso di regalarvi un’infografica e una lista di dieci cose da fare assolutamente a Creta , per godervi questa esperienza al meglio: luoghi, cibi, attività, tutte cose semplici ma che porterete sempre con voi quando ripenserete a Creta

Vivete

la Capitale Hiraklion sia di giorno che di sera. Visitate ogni angolo di questa città per scoprire la parte più frenetica della vita dei Cretesi, mangiate nei ristorantini di pesce, camminate per le vie e fate shopping. Fate colazioni abbondanti dei bar delle pittoresche viuzze che troverete se vi addentrate nella parte più antica. La sera godetevi passeggiate nei negozi di souvenirs e scovate i lounge bar e le discoteche più trendy della movida cretese.

Guidate

fino alla spiaggia rosa di Elafonisi. Scattate le foto più belle sulla sabbia rosa e tuffatevi con gli occhi aperti nel mare cristallino di questa spiaggia. Mi raccomando non cedete alla tentazione di portare con voi della sabbia rosa, come è giusto che sia i Cretesi sono molto gelosi di questa spiaggia, formatasi con il tempo e non dimenticate che, ad esempio in Italia è proibito e comunque sia sarebbe una forte mancanza di rispetto, la natura non ci appartiene.

Bevete

un bicchierino almeno di Raki, dopo il pasto o la sera ma mi raccomando non esagerate perchè ha una gradazione alcolica altissima.

Esplorate

Balos, li dove le correnti si incontrano e una lingua di Sabbia bianca le separa. Il viaggio per arrivare in questo luogo sarà piuttosto complicato sia per terra che per mare ma veramente…stupitevi davanti alla natura selvaggia e impetuosa.

Visitate

il palazzo di Cnosso e stupitevi di fronte all’immortalità della storia. La cultura Cretese è stata fondamentale per lo sviluppo della civiltà: conoscitori del mare, esperti dell’ agricoltura, estimatori di mosaici e pittura raffinata, precursori della moda, i Cretesi furono di esempio per molte civiltà del passato e intorno al Palazzo di Cnosso, si tessero miti e leggende.

Indossate

la maschera e tuffatevi senza paura alla scoperta del mare cretese. Pesci colorati e coralli che il mare Mediterraneo custodisce gelosamente vi aspettano; non perdetevi per niente al mondo questo aspetto dell’isola.

Rilassatevi

senza alcun rimorso o senso di colpa ad Agia pelagia. Ecco una delle dieci cose da fare che piacerò a molti; Bevete un mojito guardando il mare color smeraldo, abbandonatevi alla brezza che caratterizza questa baia e lasciate che il sole possa dorare la vostra pelle (con la protezione solare ovviamente!) Osservate l’ alba e il tramonto, affittate una moto d’ acqua o mangiate una bella insalata greca in uno dei ristorantini a picco sul mare..insomma rilassatevi!

Divertitevi

nella vita sfrenata e trasgressiva di Hersonisson. Anche se non siete amanti della confusione e delle discoteche, trascorrete almeno una notte tra musica, luci, suoni e qualche schiamazzo di chi forse ha bevuto un goccio di troppo. La movida cretese, contrariamente a come si crede, non ha nulla da invidiare a quelle di città più famose per la vita notturna.

Mangiate

uno yogurt greco e anche più di uno se potete. Potete rinunciare alla feta, all’insalata greca e alla moussaka( anche se non sapete cosa vi perdete) ma no, lo yogurt greco dovete assolutamente provarlo, magari con un condimento diverso ogni giorno.

Passeggiate

a Retimo e trascorrete almeno una giornata in questa città dalla mattina alla sera.Scoprite e visitate quanto più potete e rimanetevi fino a tardi, vi stupirete delle meraviglie nascoste e dall’armonia che regna nelle strade. Scegleite questa città anche per comprare cartoline, souvenirs e altre cose carine che porterete con voi al ritorno.

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Lifestyle

La valigia per Creta- alcuni consigli per prepararla al meglio

Ora potete riempire la vostra valigia di abiti e bikini colorati perchè l’ essenziale è stato inserito. Ad ogni modo c’è una buona notizia: semmai dovesse dimenticare qualcosa, Creta è un’isola veramente molto economica quindi potrete acquistare quello di cui avete bisogno senza spendere una fortuna. Lo stesso vale anche per il cibo, in particolare lo street food, i locali della movida, i souvenirs e i farmaci. Non vi resta che partire.

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Creta-parte 2-Viaggio nella culla della civiltà

Se festeggerete il vostro Ferragosto sull’isola

e  volete “vivere qualcosa di tipico” o meglio vivere come glia bitanti dei luoghi che visitate (come facciamo noi), non potete perdere assolutamente la festa a Damasta un paesino arroccato su una montagna, nella cui piazzetta della chiesa vengono allestiti tantissimi tavoli, c’è un menu fisso e per pochi euro mangerete carne grigliata e buon vino.

La festa a Damasta, è un salto nelle tradizioni; abbandonate il vostro smartphone e la vostra fotocamera e godetevi il momento. Ascoltate la lingua greca, inebriatevi con il profumo del buon vino cretese e se vi viene voglia ballate al ritmo della musica tipica ma se non sapete ballare allora alzatevi e guardate come ragazzi, ragazze, uomini e donne ballano in cerchio una danza cretese e poi..aspettate i fuochi.

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Essere a Creta

e viverla come abbiamo scelto di viverla noi, vuol dire anche scoprire ed amare le sue radici più profonde e quelle di Creta sono piuttosto conosciute. Da sempre,nei libri di storia, c’è un capitolo dedicato solo al popolo cretese, popolo di navigatori e commercianti, noto per la raffinatezza e l’eleganza che si manifestava soprattutto nell’arte. Simbolo del potere e dello sfarzo cretese era il Palazzo di Cnosso, noto anche e soprattutto per il mito di Teseo e il Minotauro. Ancora oggi il palazzo di Cnosso, residenza di uno tra i più grandi re della storia, Minosse, mostra lo splendore che neanche il tempo e le calamità naturali hanno potuto intaccare.

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La parte più complicata di un viaggio è sempre il ritorno alla “realtà”

ma c’è un modo per alleggerire tutto e cioè portare con sè qualcosa che ricordi fortemente quel luogo, che sia un odore, un sapore o un colore che più ci ha accompagnato in questo viaggio. Passeggiare per le vie di Retimo, affollate e colorate ci ha aiutato molto. lì abbiamo scelto anche qualcosa di significativo che racchiudesse l’essenza di questo viaggio, anche per le persone a noi più care, affinchè potessero “conoscere” anch’esse quest’isola e pur non avendola mai vista, conservarne un pezzetto nelle proprie case.

Retimo ha un fascino che non conosce le convenzioni temporali, bella sia di giorno che di notte, conserva  in sè la storia di popoli che si sono succeduti nel tempo e hanno lasciato il proprio segno: dalla loggia venziana ala fontana Raimondi.

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Come al solito, il viaggio mi insegna qualcosa e stavolta ho avuto una grande lezione che dovrò sempre tenere a mente: mai lasciarsi condizionare da infondati pregiudizi; Se un luogo non è definito “trendy”, se non è nei most popular di Instgram, se non è in cima alla wishlist delle vacanze dei più, questo non vuol dire che non abbia qualcosa da regalarti. Creta mi ha regalato una stupenda tavolozza di colori, un bouquet di profumi, il sapore delle spezie e dello Yogurt, rocce calde, mare profondo e vento fresco e …si me ne vado con quel velo di malinconia che solo un gran bel viaggio ti lascia dentro. Creta mi ha regalato giorni indimenticabili, mi ha regalato musica, balli, rakì, sabbia bianca e tramonti rossi sul mare e tra le montagne. Creta regalerà sempre qualcosa, perchè Creta è cosi…ricca.

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Creta-il viaggio nella culla della civiltà-prima parte

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Creta

Ricca

Lo ammetto, quella è stata una delle poche volte in cui non sono partita con grande entusiasmo, non conoscevo Creta, non ne sapevo niente; poco pubblicizzata, non troppo in voga tra i miei coetanei, un po’ dimenticata dagli altri travel blogger; eppure così grande, così presente nei nostri libri di storia, una delle culle della civiltà europea. Perchè avevo storto il naso? ancora non lo so ma fatto sta che mi sono ricreduta, ho dovuto…

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Creta così grande, così variegata. Nell’ aria il profumo delle spezie medio-orientali, la musica che sembra provenire da lontano, nello spazio e nel tempo.Grandi distese di rocce, vigneti, pascoli e poi mare; mare cosi azzurro, così trasparente, freddo, vivo. Tante piccole insenature in cui non senti il caldo della vicina Turchia, il vento ti coccola, ti rinfresca e ti lascia riposare al sole.

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Agia Pelagia è una baia pittoresca

a  sud-ovest da Heraklion, la capitale di Creta. Così piccola e caratteristica ospita tante famiglie e anche tanti giovani sotto gli ombrelloni in paglia di piccolissimi stabilimenti balneari. Il mare è una piscina naturale, la riva è nettamente separata dallo strapiombo grazie ad una fascia di rocce.  Lì dove il mare diventa più profondo, più blu e più freddo non si può non indossare la maschera per scoprire i veri padroni delle acque di Creta: coloratissimi pesci di tutte le specie, nuotano incuriositi intorno al tuo corpo..uno spettacolo a pochi metri dalla sabbia bianca.

Tutta la spiaggia è costeggiata da ristorantini, di cui il nostro preferito è il coloratissimo “The Home” :noi ci andiamo tutte le mattine, per la vista, per l’ ambiente accogliente e per la colazione a base di yogurt greco condito con muesli, frutta secca e miele ma spesso ci andiamo anche a pranzo o a cena, ci sentiamo veramente a …casa.

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Heraklion

la capitale, mantiene tutta la sua autenticità in ogni via, sia la mattina che la sera. Il piccolo porto è accogliente e tutti i locali, dal ristorante alla discoteca, conservano sempre un po’ di tradizione greca. I ristorantini servono pesce fresco accompagnato da Ouzo, le strade, a misura di turista, sono delicatamente illuminate e perfette per lunghe passeggiate tranquille anche se si respira sempre aria di festa. Gli edifici storici sono veramente imponenti e maestosi, conservano tutto lo splendore che da sempre caratterizza la Grecia, in ogni epoca, in ogni secolo,dagli albori della civiltà.

Il posto ideale per fare festa, alla maniera cretese è spostarsi ad Hersonissos, quotatissima per la vita notturna e la trasgressione, qui si concentra la gioventù dell’ isola unita a quella proveniente del resto del mondo.

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Una delle spiagge più belle dell’ isola

è sicuramente Elafonissi Beach ed è anche conosciuta come la spiaggia rosa.  L’unica bellezza universale è quella della della natura e questa spiaggia è una delle dimostrazioni di quanto ciò sia vero. Kilometri di coralli che con il tempo si sono letteralmente sbriciolati lasciando una sorta di sabbia rosata continuamente accarezzata da acque trasparenti.

La strada che conduce da Agia Pelagia  a Elafonissi è lunga e oserei dire impervia; non dimenticheremo mai i kilometri di montagna che abbiamo attraversato,le curve a gomito e le salite con il sole di faccia, ma non dimenticheremo mai neanche ogni paesaggio di cui abbiamo potuto godere. Su queste montagne anche la gente sembra diversa, sembra rimasta intrappolata in un tempo di gentilezza, ospitalità e buone maniere che oggi è quasi impossibile trovare. Per questo, non rifiutate l’invito a pranzo di una signora che ha un piccolo locale di prodotti tipici e non meravigliatevi se al ritorno vi aspetterà per bere insieme il fortissimo liquore tipico cretese, Rakì .

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Intima Procida- week-end alla scoperta di tutti i colori dell’isola

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Meno conosciuta di Ischia e Capri, la piccola Procida è un gioiellino a circa un’ora di nave da Napoli. Nel porto, ad accoglierci ci sono i tutti i colori pastello che caratterizzano le casette dell’isola oltre alle piccole barchette di pescatori, che sembrano ormeggiate lì apposta per essere fotografate da qualunque prospettiva.

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Quest è stata la mia prima volta a Procida ma avevo desiderato tanto visitarla.La immaginavo come il luogo ideale per rilassarsi ed in effetti lo è; il turismo di Procida è molto diverso dalla movida che si incontra a Ischia e il glamour-chic di Capri. Si tratta di un’isola adatta a lunghe passeggiate a piedi, cene romantiche a base di buon pesce fresco, in riva al mare e spiagge un po’ selvagge spesso da raggiungere dopo aver sceso 200 e più scalini.

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Noi abbiamo affittato un motorino per i tre giorni in cui abbiamo soggiornato sull’ isola, che è così piccola che con lo scooter o con l’ auto si visita in una giornata. Eppure ogni angolo, ogni scorcio di Procida è una scoperta continua, un paesaggio da immortalare, un tripudio di colori che illuminati dal sole diventano ancora più sgargianti.

Uno dei luoghi più caratteristici è sicuramente Corricella il cui nome in latino significa “bella contrada” ( Non a caso Procida è divisa in 9 contrade) ed è un tipo borgo di pescatori a cui si accede solo attraverso una gradinata. Questa zona è bella sia di giorno che di sera; di giorno per i colori pastello delle case e di sera per le banchina illuminata dalla luce delle candele sui tavoli dei ristoranti.

Noi siamo stati  a pranzo in un posto celebre quale la Locanda del postino.
In questa locanda, in cui potrete gustare ottimi piatti di mare, l’indimenticabile Massimo Troisi, girò il suo più celebre capolavoro: il Postino

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Altro ristorante carino in zona, in cui siamo stati a cena è La Gorgonia. Pesce fresco, Tavoli proprio sulla banchina, candele e ambiente intimo e riservato.

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Altra meta che ci ha colpito molto, sulla parte opposta dell’isola, è stato l’ isolotto di Vivara, un’oasi protetta raggiungibile attraversando un lungo ponte sospeso sul mare che è veramente cristallino. Proprio a Vivara si può godere di tramonti spettacolari anche se la zona è sempre un po’ più ventilata a quanto pare

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Il centro storico di Procida, la meravigliosa Terra murata, è un altro luogo caratteristico da cui si può godere di un panorama mozzafiato e respirare la genuinità di questa terra in cui la gente ha sempre un sorriso spontaneo e cortese, tutti sono pronti ad aiutarti perchè tu possa visitare al meglio l’isola, ognuno a un posto segreto o speciale che ” devi assolutamente visitare”. Anche se sono le 22:30 nessun ristoratore ti lascia alla porta, anzi ti consiglia cosa mangiare e l’indomani dove andare in spiaggia o a fare un aperitivo, come è succeso a noi con i gentilissimi proprietari del ristorante Sent Co

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Vivere questa Full Immersion di tre giorni a Procida è stata una meravigliosa esperienza e fa veramente riflettere su come posti così piccoli e vicino a noi, nella nostra meravigliosa Penisola, possano rimanere così indelebili. Delle mattine mi sveglio con la voglia di affacciarmi dal terrazzo del nostro splendido B&B Il Comandante e vedere quel mare risplendere.

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Bere un buon caffè della Moka e guardare le piccole barche che lentamente si allontanano dal porto, mangiare una delle tipiche brioche e guardare le case colorate, così piene di vita, di storia e tradizioni.Camminare tra fiori colorati e passeggiare sulle spiaggette così intime e raccolte. Ecco questo è l’ aggettivo per Procida:Intima.

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