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Mykonos-tra mulini e movida, lusso e lussuria

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Mykonos

Affollata

 

Non immaginavamo neanche come fosse Mykonos, ne avevamo sentite di tutti i colori, ma pensavamo che a Settembre la situazione fosse più tranquilla e lo scenario completamente diverso.

La verità è che a settembre non cambia niente, c’è comunque una gran confusione, fiumi di gente e feste trasgressive.

Partiamo dal porto di Naxos e arriviamo  Mykonos intorno alle 17.  Paghiamo 25 euro Il taxy che ci porta  al nostro alloggio, A.C. Christoulis village e siamo praticamente a pochi metri dalla pista di atterraggio e decollo dell’aeroporto di Mykonos. La posizione non è favorevole, siamo un po’ lontani dalla famosa Mykonos town, per fortuna l’ hotel provvede subito ad accompagnarci in centro per noleggiare un motorino.

Ci dirigiamo subito verso i famosi mulini a vento per vedere il tramonoto; c’è tantissima gente, è quasi impossibile fare fotografie.

Il piazzale adibito a parcheggio per scooter e Quad è strapieno e trovare un posto sembra quasi un miraggio. Eppure da qui il tramonto è molto bello, i mulini sono cosi caratteristici e romantici, tutti vogliono una foto, una foto bellissima nelle pose più strane.

La little Venice che vediamo da qui su comincia ad illuminarsi e man mano, gli splendidi localini e ristorantini si riempiono di persone che gustano un aperitivo o si preparano alla cena.

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Guida pratica di viaggio -Antiparos-

Anche per Antiparos vi abbiamo preparato un mini guida pratica per organizzare il vostro viaggio. Antiparos è molto piccola, non sarà difficile destreggiarsi tra le varie spiagge e i ristorantini.

Tuttavia, dato che su internet non ci sono molte info su questo posto, speriamo che la nostra guida possa aiutarvi a pianificare il viaggio in quest’isola tutta da scoprire.

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Muoversi

Ad Antiparos si arriva solo da Paros e si può scegliere di prendere il battello che costa 5 euro a persona o partire da Pounda prendendo un bus o un taxy.

Il costo di un motorino 125 per circa tre giorni è di 50 euro, un quad costa in media 30 euro euro al giorno.

Ci sono pochissime stazioni di servizio e il costo della benzina è di circa 1,70.

La strada principale è perfettamente asfaltata ma quelle che conducono alle spiagge più belle e nascoste si raggiungono solo attraverso strade dissestate, come i panorami più suggestivi, quindi..prudenza!

Mangiare

Ad Antiparos, in linea di massima, i ristoranti sono concentrati quasi tutti nella zona del porto.

I prezzi sono vari, un primo piatto parte dai 10 euro ma la qualità del cibo è ottima, soprattutto i piatti a base di pesce fresco. Ci sono tantissimi ristoranti italiani ma anche deliziose taverne tipiche.

Trovate anche piterie economiche e tantissimi bar dove bere un drink e ascoltare musica.

Le taverne ad Agios Georgos sono un po’ più costose ma il pesce è ottimo.

Anche qui il pane si paga a parte ma servizio e coperto sono gratuiti.

Udite udite, nonostante l’isola sia piccola ci sono anche discopub e discoteche.

Dormire

La maggior parte degli alloggi, hotel e appartamenti sono al porto e il costo è piuttosto contenuto ma ricordate che le strutture non sono molte quindi conviene prenotare con anticipo.

Mare e spiagge 

le spiagge ad Antiparos sono spesso selvagge e non attrezzate. C’è una spiaggia esclusivamente dedicata ai nudisti ma a Settembre è possibile incontrarli su altre spiagge. Il fondale è sempre trasparente e le spiagge di sabbia abbastanza fine.

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Antiparos, la grotta e il centro della città-giorno 2

Questa mattina visitiamo la meravigliosa grotta di Antiparos  che vanta di ospiti illustri dal 1700.

Essa è situata ai pendii del monte Ai Iannis, L’ingresso costa cinque euro e viene fornita una brochure,disponibile in varie lingue,al cui interno c’è tutto quello che c’è da scoprire su questa grotta che per di più si trova in in punto molto panoramico dell’isola.

Entrare in questa grotta profonda è un’esperienza incredibile, secoli di acqua hanno “ricamato” la pietra. Stalattiti possenti e lunghe la incoronano. Secoli di iscrizioni e incisioni  la rendono eterna.

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Lasciamo la cava ripercorrendo le infinite curve che portano nuovamente alla costa ma il percorso diventa per noi, di volta in volta, più lungo; non possiamo non continuare a seguire le stradine di montagna ripide e dissestate, scoprire nuovi scorci, fotografare le candide chiese arroccate e rivolte sempre verso il mare.

Quando torniamo al porto siamo curiosi di vedere a colori quel centro che avevamo visto illuminato dalle luci della sera. Il centro di Antiparos è una tavolozza bianca sporcata da pennellate di colori vivaci dal Magenta delle bouganville al verde acqua dei locali al blu tipico delle abitazioni greche.

 

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Il cuore del centro è il castello veneziano sui cui si può salire e godere della vista sulla grande chiesa bianca con la caratteristica cupola azzurra.

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Vogliamo trascorrere qualche ora in spiaggia e ci spostiamo nuovamente sulla nostra spiaggia caraibica preferita. Questa baia è così dolce che il tempo sembra scorrere lento e piacevole, mentre il sole bacia la spiaggia. Il fondale è poco profondo, riusciamo ad arrivare da una sponda all’ altra della baia in una ventina di munti e senza troppo sforzo.

Il tramonto stasera lo guardiamo da una montagna s picco sul mare, così con i piedi penzoloni e gli asciugamani per ripararci dalla forte umidità di quest’ultima sera.

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il mare e le spiagge selvagge di Antiparos-giorno 1

Il giorno seguente ci godiamo la nostra bella colazione al ristorante dell’hotel e siamo subito pronti per esplorare nuovamente l’isola ma stavolta cerchiamo il mare. Il problema è che Antiparos è talmente incontaminata che non riusciamo a non fermarci a guardare il panorama da ogni scorcio, da ogni punto alto e più saliamo più vogliamo continuare a salire e trovare il punto perfetto che per pochi secondi ci faccia avere l’impressione di poter afferrare tutta la vastità del mar Egeo.

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Si è fatta ormai ora di pranzo quindi, dopo ore di trekking sotto al sole ci fermiamo ad una taverna locale vicino alla famosa Agios Georgios per mangiare qualcosa. La taverna ha i tavoli praticamente sul mare e ci sono dei pesci messi lì ad essiccare al sole. Dopo aver assaggiato il tipico polipo essiccato e sgranocchiato dei gamberetti fritti a mo’ di chips cerchiamo una spiaggia e la prima in cui prendiamo un po’ di sole è proprio Agios Georgios. La spiaggia è completamente libera ci sono pochi ombrelloni e qualche lettino per i quali si paga circa 5 euro a persona da una vecchietta seduta all’ombra. Il fondale è trasparente e perfetto per lo snorkeling, è divertentissimo inseguirli con la action cam nonostante l’acqua sia abbastanza fredda. Il mare non è affatto profondo riusciamo a toccare per metri tranquillamente, sarà per questo che la spiaggia è frequentata soprattutto da famiglie.

Il tempo di asciugare i vestiti e siamo di nuovo in scooter per esplorare qualche altra spiaggia e questa volta troviamo quella di cui ci innamoriamo;siamo in realtà poco distanti dal nostro hotel, a nisos e la strada che ci conduce a questa oasi è piuttosto impossibile da fare in motorino, al contrario sarebbe perfetto un quad che tra sassi, terreno e sabbia si destreggerebbe più facilmente. Il nostro piccolo angolo di paradiso è una baia non molto lontana dalla spiaggia esclusivamente dedicata ai nudisti. La spiaggia è piccolissima e la sabbia è intervallata da cespugli incolti. L’acqua è spettacolare, calma, tiepida e verde acqua quasi caraibica; è talmente trasparente che i pesci si riescono a vedere senza maschera. È qui che vogliamo trascorrere l’intero pomeriggio.

Prima del tramonto corriamo al porto per acquistare un gyros e una Mithos che accompagneranno questo spettacolo. Questa volta lo osserviamo da una scogliera poco distante dal famoso camping di Antiparos. Qui il tramonto è pazzesco, il sole è così vicino e i colori che spargono nel cielo si riflettono nell’acqua e sugli scogli.Ma la cosa pazzesca è girarsi e vedere che quando il sole si è ormai spento nel mare, un grandissima luna che sorge timida aldilà delle montagne. Il cielo è praticamente di due colori: da un lato arancione e dall’altro blu… questa é la vera essenza, la vera magia di Antiparos.

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La sera ci dedichiamo ad esplorare il centro che ci sorprende. Le piccole vie sono zeppe di ristorsntini colorati, bar e negozi di souvenirs. Le boutique hanno tutte un’aria così bohemian e sono molto signorili. É molto piacevole passeggiare tra queste stradine, dove prevale la lingua greca in quanto Antiparos é la metà di vacanze preferita dai greci. Ci sono molti ristoranti italiani è una discreta movida. Niente é lasciato al caso dagli allestimenti e le vetrine dei negozi ai tavolini e la musica dei ristoranti.

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Antiparos- la piccola delle Cicladi selvaggia e indomita

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Unbelievable

Quando eravamo a Santorini, spiegammo ad un gentile cameriere di nome Giorgio a Vlichada che il giorno dopo saremmo andati ad Antiparos e lui ci descrisse quest’isola con un solo aggettivo unbelievable, incredibile.

Quando abbiamo scoperto Antiparos ci siamo resi conto che nessuna parola avrebbe potuto riassumere al meglio tutta la bellezza di questa piccola isola selvaggia  di 35,09 km² che si presenta completamente diversa da tutto il resto delle Cicladi.

Antiparos, di fronte alla più grande e nota Paros, è quasi del tutto pianeggiante e le sue montagne sono molto meno alte di quelle che caratterizzano le altre isole. Il solo centro di movida è il piccolo porto mentre spiagge e strade sono completamente selvagge e indomite.

Antiparos ancora così lontana dal turismo di massa ci ha letteralmente conquistato con la sua semplicità, con l’attenzione ai dettagli che caratterizza ristoranti, negozi, bar,con la genuinità di una terra in cui le capre pascolano tra le montagne, con la bellezza dei suoi tramonti e le sue baie nascoste.

Arriviamo ad Antiparos grazie ad un battello che parte dal porto di Paros e costa 5 euro. Le indicazioni su questo battello sono un po’ “caserecce” non è facile trovare l’attracco nonostante sia a due passi dall’uscita del porto. Dopo circa 20 minuti di navigazione arriviamo nel piccolo porto di Antiparos e non ci resta che raggiungere il nostro hotel, il sunday hotel, che è a 10 minuti dal porto.

Dopo esserci sistemati cerchiamo subito un motorino da noleggiare e per circa 50 euro abbiamo il nostro 125 per i prossimi tre giorni.

Esploriamo subito l’isola  e nuovamente senza una meta cominciamo una delle nostre lunghe passeggiate  e soprattutto la nostra caccia ai tramonti. Dopo aver percorso alcune piccole strade sterrate, arriviamo in una baia piccolissima dove finalmente ci godiamo il nostro meraviglioso tramonto, così, semplicemente seduti sulla sabbia.

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Ammoudi bay e Fira- Santorini giorno 3

Siamo ormai al terzo giorno, ci mancano troppe cose ancora da vedere, il tempo è poco e sicuramente, a malincuore, saremo costretti a rinunciare a qualcosa. Dopo la nostra colazione preferita alla nostra Bakery di fiducia, ci dirigiamo ancora una volta verso nord, stavolta vogliamo raggiungere Ammoudi Bay. 

Prima però vogliamo assolutamente goderci qualche ora di sole alla black beach di Perissa.

L’origine vulcanica di Santorini, si palesa anche nella sua sabbia nera e rovente che rende difficile camminare anche con le scarpe più adatte.

Il nero intenso della sabbia e il blu cobalto de mare sono uno spettacolo suggestivo sia seduti sulla spiaggia libera sia da uno dei bar che costeggiano la spiaggia intera.

Anche il fondale è molto roccioso, meno male che abbiamo le scarpe adatte, l’acqua è però trasparente e salata, forse non è una spiaggia adatta ai bambini ma è perfetta per fare snorkeling.

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Ammoudy  è uno dei più caratteristici e conserva ancora la genuinità della vecchia e ospitale Grecia. La baia è rocciosa e ospita un porticciolo da cui partono catamarani e barche per varie escursioni. La banchina è completamente occupata dai tavoli dei ristornati che propongono pesce freschissimo, appena pescato e alzando un po’ la testa, si notano polpi appesi e messi ad essiccare al sole, come vuole la tradizione.

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Noi scegliamo l’ultimo ristorante del molo, il ristorante Sunset, che ci offre uno spaghetto ai frutti di mare veramente ottimo e dal sapore sempre molto deciso, come vuole la cucina greca. La giornata è caldissima, il sole batte in maniera quasi insopportabile, qualche ospite del ristorante ne approfitta per fare un bagno tra un pasto e l’altro.

Per smaltire il pranzetto, non esattamente leggero, ci dirigiamo finalmente alla bella Fira, di cui ci ha parlato moltissima gente. La fama di Fira è particolarmente meritata; come ogni città di Santorini, per percorrerla c’è bisogno di gambe buone e fiato ma sarebbe un peccato perdere questa perla. Percorriamo Fira a piedi, ma è possibile arrivare in cima alla città anche con la piccola funicolare o in sella ad uno degli asinelli, perfettamente agghindati in stile tradizionale.

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Anche Fira è completamente bianca, ma quello che ci colpisce, oltre al meraviglioso panorama di questa città a picco sul mare, è l’atmosfera del tutto diversa che la caratterizza. Le strade bianche presentano una commistione di elementi che ricordano anche un po’ i paesi medio-orientali: è come se qui, l’influenza turca che caratterizza la Grecia intera, fosse più forte; la si avverte nella musica che risuona per le strade, nell’odore delle spezie che durante il giorno diventa sempre più intenso, nell’architettura e nelle decorazioni delle chiese, negli archi e nelle scale dei vialetti della città.

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Ci addentriamo proprio in una di queste viuzze, che conduce alla splendida cattedrale di San Giovanni Battista. La chiesa,  che è una delle poche  chiese cattoliche dell’isola, non è molto grande ma ogni suo angolo rapisce lo sguardo, così come i giochi creati dalla luce che filtra dai vetri colorati.

Continuiamo a salire e stavolta a rubare la scena al panorama, sempre unico, è la candida e grande Cathedral Church Of Candlemas Of The Lord.Gli interni sono semplicemente meravigliosi, dal grande lampadario in oro alle stupende pitture e decori. Tra poche ore, il sole tramonterà e stavolta vogliamo vederlo da un’altra prospettiva.

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Continuiamo quindi ad andare verso sud e cerchiamo il faro di Santorini, che è un faro antico e tradizionale ma non visitabile al suo interno. Dalla splendida scogliera ai suoi piedi è possibile godere di un meraviglioso tramonto. Ci sono molte persone, ammassate un po’ovunque sulla scogliera, anche nei posti più pericolosi ed estremi. Il sole comincia il suo spettacolo ma stasera c’è una leggera foschia, Santorini sembra quasi diversa.

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Il giorno prima a Vlichada, avevamo notato delle taverne molto caratteristiche così decidiamo di provarne una per la cena del nostro ultimo giorno. Nella Taverna Dimitri, il cameriere Giorgio, dai tratti, dalla simpatia e dall’ospitalità proprie dei greci, ci fa accomodare ad un tavolo che dà sul porticciolo illuminato e ci fa assaggiare piatti tipici greci mentre dalla taverna proviene musica tradizionale greca.

Dopo la cena, la voglia di vedere la bella Fira in abito da sera è tanta,così torniamo a fare una passeggiata li. Santorini è davvero diversa stasera, il nostro presentimento era giusto.C’è una sorta di nebbia che si muove leggera e offusca la vista,ma no, non è nebbia vera e propria. Si tratta di un fenomeno tipico di Santorini, il vapore caldo proveniente dalla Caldera  si scontra con la temperatura dell’isola e forma questa condensa che vela l’isola intera e spinta dal forte vento di questa serata sale verso l’ alto.

Santorini stasera è magica, ha qualcosa di speciale. Santorini stasera sembra veramente un sogno.

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Oia e i suoi tramonti-Santorini Giorno 1

Dopo aver mangiato una tipica insalata greca a Imerovigli, presso il ristorante Avocado, proseguiamo la nostra esplorazione facendoci guidare dalla strada che questa volta ci porta in uno dei luoghi più noti di Santorini, Oia.

Parcheggiamo il nostro scooter poiché la città permette il solo transito pedonale e cominciamo a camminare per le piccolissime strade, in salita e in discesa, di Oia.

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La candida città è affacciata sul mare, i piccoli tetti delle case sono così bassi da poterli toccare con le mani, negozi e ristoranti hanno quasi sempre una meravigliosa vista sul panorama e sulle bianche abitazioni. Nonostante sia settembre si fa fatica a camminare, fermarsi a guardare qualche souvenir o fare una bella foto, c’è tantissima gente di ogni lingua e nazionalità e tutti si preparano ad assistere ad un solo ed unico spettacolo, il tramonto.

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Noi troviamo il luounge bar Lioyerma, un bar molto bello con piscina e prezzi abbordabili e scegliamo il nostro posto in prima fila. Il sole tramonta alle 19:40 ma noi siamo di circa due ore in anticipo. Ordiniamo una Mythos è uno smoothie alla frutta e ci perdiamo a guardare il mare sconfinato che si vede da qui su. Non ci diciamo una parola, ci godiamo questo splendido paesaggio; per chi ha una vita frenetica e sempre in movimento, questo è un vero lusso;trascorrere due ore senza pensare a niente, senza fare niente, senza parlare o ascoltare.

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Il bar è ormai pieno e il sole da il via a quel rituale tanto atteso che si consuma in pochi minuti, immortalato da smartphone e fotocamere. Quando finalmente il sole si è spento nel mare, arriva il ringraziamento del suo pubblico incantato che gli applaude. Mentre il cielo è ancora dipinto di colori pastello, la folla, che si era fermata in ogni angolo della città per godersi lo spettacolo, ritorna sulle strade, più fitta di prima e camminare diventa difficilissimo.

Nuovamente in sella al nostro scooter, ci fermiamo per un boccone a Thira, al ristorante Ladokolla dove ci godiamo la nostra prima e attesissima Moussaka, chiacchierando con un cameriere simpatico che tenta di parlare un po’ italiano. Siamo stanchi ma il sogno non finisce qua.

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Santorini-il racconto di un sogno

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Magica

Il nostro viaggio in alcune delle isole Cicladi  comincia in quest’isola che sembra il racconto di un sogno e questo sogno si chiama Santorini.

Voliamo con Volotea, una delle compagnie leader nel settore low-cost, abbiamo un volo diretto da Napoli che alle 21,30 ci porta dritti nel piccolo aeroporto di Santorini che abbiamo poco prima visto dall’alto, con le sue luci e le piscine illuminate.

Il nostro studio,Ancient Thera studio and restaurant, si trova Perissa, nota per la famosa Black beach e anche perché qui, oltre che a Kamari, si concentrano la maggior parte delle strutture turistiche più abbordabili per il pubblico medio. Ci arriviamo in taxi, le tratte da e per l’aeroporto costano 30 euro.

Ad accoglierci in questa struttura a gestione familiare c’è il proprietario,papà  di Margarita la reservation manager che avevo conosciuto precedentemente via mail. Il papà di Margarita, proprio come la figlia è disponibile e simpatico. Ci mostra la nostra stanza, una quadrupla semplice, con un letto matrimoniale e due lettini singoli, un angolo cottura, il bagno e un balconcino con la vista sulla grande montagna. Ci sentiamo ospiti attesi e desiderati: nonostante la semplicità dell’arredamento, tutto è stato abbellito con fiori e petali sui letti e asciugamani a forma di cigni.

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Non ci viene negata la possibilità di mangiare nonostante sia tardi, così proviamo subito un piatto tipico greco, soutzoukakia,ovvero delle polpette al sugo con prezzemolo e cipolla( immancabile nella cucina greca) accompagnati da patate fresche. La mamma di Margarita è la cuoca e la genuinità della signora si riflette perfettamente nei piatti che che cucina.

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Imerovigli e Skaros-Viaggio a Santorini giorno 1

Facciamo colazione all’ Ancient Thera e subito i proprietari della struttura ci indirizzano da moto Manos per noleggiare un motorino. Il motorino costa circa 20 euro  al giorno per 4 giorni ed è inutile che vi diciamo di confrontare con altri, il prezzo può scendere si e no di pochi euro.

Potete noleggiare anche un quad ma il motorino 125 noi ve lo consigliamo soprattutto per le salite che caratterizzano Santorini e che i quad fanno più fatica ad affrontare.

In questa mattinata non abbiamo una meta precisa vogliamo solo esplorare l’isola, liberi da ogni guida o percorso obbligato. Il bello di girovagare senza meta è il farsi trasportare dalla voglia di seguire continuamente le salite dell’isola e scoprire meravigliosi punti panoramici da cui osservare le case bianche, le montagne e il meraviglioso Egeo.

Il primo luogo in cui ci ritroviamo, tra un panorama è l’altro, è Imerovigli,un meraviglioso villaggio con salite e discese, più larghe o più strette, con o senza gradini. Di fronte, uno splendido spettacolo della natura, una rocca legata da una lingua di terra all’isola: è la rocca di Skaros  e decidiamo di esplorarla.

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La salita per la cima della rocca è molto ripida, fa molto caldo e  sul sentiero è facile inciampare. Il panorama però è sempre più bello, case e alberghi di Imerovigli sono sempre più distanti mentre vediamo sempre più chiaramente la caldera dall’alto e l’Egeo che è di un blu mozzafiato. L’ultimo tratto non è percorribile a piedi, ci si può solo arrampicare ma vale la pena farlo per scattare foto meravigliose e godersi un panorama imperdibile.

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Perdersi nel bianco del villaggio Imerovigli è un’esperienza fantastica, sembra di essere stati catapultati all’interno di una cartolina. L’azzurro delle cupole delle chiese,delle bandiere della Grecia disseminate ovunque e dell’ acqua delle splendide piscine, risalta vivido sul bianco di case e alberghi, bar e ristoranti.

Ogni scorcio sembra perfetto per una foto cosi come ogni muretto, ogni parete, ogni arco e ogni discesa che sembra portare dritto nell’acqua blu del mar Egeo.

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Tour delle Cicladi- tra cielo, terra e mare

Lo diciamo sempre, la nostra non è mai una vacanza ma sempre e solo IL VIAGGIO. Per questo, abbiamo deciso di spendere i nostri 15 giorni di ferie estive in un mini tour delle Cicladi che completeremo in futuro finchè non avremo scoperto anche la più sconosciuta delle isole.

Del nostro tour nelle Cicladi, due isole le conoscete bene, una un po’ meno e l’altra è probabilmente sconosciuta ai più.

Due sono le sovrane indiscusse delle Cicladi una per il lusso l’altra per la movida, una è un’isola completamente diversa dal resto delle Cicladi e un’altra ancora è  quella in cui ti senti a casa e non ti manca niente.

Il nostro itinerario prevedeva: Santorini, Antiparos, Naxos e Mykonos e abbiamo scelto settembre per affrontare questo tour: Settembre ci ha permesso di utilizzare un budget più basso rispetto a quello che avremmo dovuto investire negli altri mesi estivi ma soprattutto, il flusso di turisti era nettamente inferiore e questo ci ha permesso di goderci tranquillamente ogni singolo luogo.

Perchè queste isole?

Volevano scoprire se c’è veramente della magia a Santorini, se a Mykonos la movida è davvero così folle. Volevamo trovare un paradiso incontaminato nel mare Egeo , ritrovare della storia e della mitologia anche tra belle spiagge. Volevamo ritrovare la Grecia quella delle isole, del mare sconfinato,  della terra aspra, delle baie ventilate e forse… ci siamo riuscisti.

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