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Guida pratica a Mykonos-cibo, viaggi e trasporto

Muoversi

A Mykonos la cilindrata massima dei motorini da noleggiare 125. Il prezzo per circa 4 giorni è di 80 euro ma ci sono multe salatissime in caso di smarrimento casco o chiave e anche se i passeggeri sono più di due ( come è giusto che sia). Se noleggiate un motorino di cilindrata inferiore a 125 sarà piuttosto difficile destreggiarvi sulle ripidissime salite di zone come quelle in cui sono situate Paradise beach e Super Paradise beach.La benzina si aggira intorno ad 1 euro e 70 centesimi al litro. I parcheggi delle spiagge a Settembre sono praticamente deserti, impossibile è trovare un posto ad Agosto. Sempre super affollata è la zona dei Mulini. I parcheggi a pagamento sono piuttosto cari soprattutto per le auto e la sera c’è sempre tantissimo traffico in direzione Mykonos Town. Il trasporto da e per l’aeroporto in taxi costa circa 25 euro. Il battello che conduce dal porto nuovo a quello vecchio e viceversa costa due euro.

Mangiare

I ristoranti a Mykonos sono piuttosto costosi, vanno soprattutto quelli italiani in cui un piatto di pasta arriva anche 25 euro. Potete mangiare di carne e di pesce ma difficilmente troverete delle piterie o take away economici. Nota positiva, i ristoranti accolgono clienti anche alle due di notte, instancabilmente e gentilmente. Anche qui l’espresso è piuttosto costoso, nella zona del porto vecchio costa circa tre euro. Se avete un’appartamento e quindi avete la possibilità di cucinare, potete fare la spesa ma evitate i market turistici. Il supermercato che vi consigliamo é Superflora che é immenso e ben fornito. Tuttavia affettati e tonno sono costosissimi, parliamo di una confezione da due scatolette che parte dai 4 euro per arrivare anche a 12. I drink partono da un base di circa 10 euro, meno costosi sono gli short e questo vale sia nelle discoteche che nei bar. Al Club Tropicana pagherete una bottiglia di vino bianco locale circa 10 euro mentre lo champagne può raggiungere la cifra di 300 euro.

Le spiagge

A Mykonos non esiste spiaggia che non sia attrezzata. Gli stabilimenti generalmente offrono lettini piuttosto grandi, tipo letti singoli per intenderci e ombrelloni e la cifra si aggira intorno ai 20 euro.Le spiagge possono essere rocciose o di sabbia ma il mare é sempre cristallino.

 Altro

L’isola é sempre molto ventilata quindi non dimenticate di portare eventuali medicine per raffreddori e mal di gola oltre che giacche per la sera o per lo scooter. Mykonos é la capitale della movida nell’Egeo, quindi preparatevi a feste in spiaggia, spesso molto trasgressive e confusione tra le vie di Mykonos town. Le feste più note si svolgono in spiaggia al Tropicana e allo Scorpios bellissimo stabilimento bohemien. La sera il luogo più famoso per far festa é Cavo Paradiso. Per i tifosi italiani, segnaliamo la ROSTICCERIA, un ristorante che trasmette le partite del campionato italiano. Non cercate speranzosi il famoso pellicano perchè difficilmente lo troverete. Non preoccupatevi della lingua, la maggior parte delle persone parla un po’ di italiano e molti sono gli italiani che vi lavorano o hanno una propria attività. Se nel caso avesse paura dei gatti, bhè mi duole informarvi che l’aeroporto di Mykonos ne é pieno e vi passeggiano indisturbatamente anche nei gate.

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Naxos- la spiaggia di Mikri vigla-giorno 3

Oggi vogliamo solo goderci il mare. Abbiamo voglia di cercare qualche spiaggia di cui difficilmente si parla su TripAdvisor, qualcosa che a settembre sia un paradiso. Decidiamo di seguire per questo il consiglio di Sabrina, la ragazza che abbiamo conosciuto al ristorant Kalì Kardia, il giorno primaAndremo a Mikri Vigla.

Le indicazioni sono chiare e il posto non è difficle da trovare. Più volte siamo tentati di fermarci in una delle tante spiaggette che troviamo sulla strada tra cui Orkos, ma non ci facciamo vincere dalla tentazioni e facciamo  bene!

Mikri Vigla Beach è una spiaggia pazzesca. La sabbia non troppo fine è molto molto chiara, sulla nostra destra scogli grigio perla enormi sembrano quasi sculture galleggianti ma l’ acqua, l’ acqua è la cosa che maggiormente colpisce di questo luogo.

MIKRI VIGLA

Il mare a Mikri Vigla è praticamene una tavola. Per tutta la giornata rimane tranquillo, dolce, rassicurante. L’acqua da lontano sembra quasi caraibica, è di un meraviglioso verde acqua illuminata dal sole. Da vicino è così trasparente che i pesciolini si vedono praticamente ad occhio nudo.

 

La spiaggia è una spiaggia libera, molti greci in camper hanno con se degli ombrelloni e l’ alternativa ad essi, per non collassare sotto i 30 gradi è immergersi in questo mare che sembra di cristallo.

Oggi vogliamo rimanere qui, vogliamo rimanere tutta la giornata a rilassarci a Mikri Vigla, vogliamo perderci a guardare questa spiaggia, sentire i bambini che giocano, guardare i pesci di ogni forma e colore con la maschera.

Torneremo a cena da Sabrina stasera, ma prima vogliamo guardare ancora una volta Portara al tramonto e goderci un bel liquore locale Kitron, al nostro bar preferito a due passi dalla porta del tempio.

 

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Naxos-tra storia e miti-giorno 2

Stamattina facciamo colazione velocemente in una bakery e partiamo alla scoperta di altri siti che potrebbero interessarci qui a Naxos.

In sella al nostro motorino, siamo in cerca del tempio di Demetra ma non è facile trovarlo. Ci ritroviamo dopo circa 40 minuti di viaggio a Halki, uno dei borghi più antichi di Naxos con un centro molto caratteristico che custodisce un piccolo gioiello che è possibile ammirare seguendo dei percorsi da trekking segnalati in vari punti.

Il piccolo tesoro nascosto che scopriamo è la chiesa di San Giorgio, antica chiesa ormai sconsacrata di origine bizantina. L’opulenza delle decorazioni e degli affreschi indica non solo l’antico splendore di questa chiesa di mattoni ma anche il fatto che fosse una delle più importanti dell’intera isola

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Ci imbattiamo in moltissimi castelli veneziani che in realtà sono disseminati ovunque sull’isola, come se volessero sempre ricordare lo splendore della grande Venezia e il suo valoroso coraggio durante le crociate

Ci saranno 30 gradi circa, fa molto caldo veramente e non abbiamo ancora trovato il tempio di Demetra.Ci fermiamo in una taverna greca per mangiare qualcosa di tipico e ripararci un po’ dal sole.

Sulla strada che percorriamo, addentrandoci tra le montagne, incontriamo tantissime chiese molte sconsacrate altre vestite a festa.

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Finalmente troviamo il Tempio di Demetra, immerso tra giganteschi campi dove contadini con i loro muli percorrono le strade perfettamente asfaltate.

Esso si mostra maestoso da lontano, un vero splendore, una bellezza che non sembra essere stata scalfita dal tempo.

Il tempio risale al VI secolo a.C., le colonne  colonne ioniche formano un edificio di pianta quadrata e le rovine mostrano chiaramente la struttura originaria dell’ edificio.

Marmo chiaro, illuminato dal sole su cui grandi rettili passeggiano e si godono il caldo di questa giornata.

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Ora è il momento di scoprire un po’ di spiagge di Naxos; sappiamo che sono tante, troppe e noi ne riusciremo a vederne solo un paio ma cominciamo da una delle più famose Plaka.

Plaka è una lunghissima spiaggia di sabbia dorata fine, che si distende per  km. è fondamentalmente una spiaggia libera, per questo vi sono anche molti nudisti, ma in alcuni punti è ben attrezzata con lettin i e ombrelloni dal costo contenutissimi. Il mare si affaccia su un tappeto di sassi ma l’ acqua è cristallina, bellissima.

Stasera ceniamo al ristorante Kalì Kardia che diventa subito il nostro posto preferito. Sabrina, la cameriera è una ragazza dai bellissimi tratti tipici greci che parla splendidamente l’italiano. Ci piace chiacchierare con lei, mentre gustiamo il pasticcio greco.  Lei ci racconta così tante cose che non sapevamo sulla cultura greca tanto da non renderci conto che è già così tardi.

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Naxos- quando gli dei dell’Olimpo furono conquistati dai veneziani

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Familiare

Quando abbiamo prenotato per Naxos, in verità, non eravamo molto convinti. Ne avevamo sentito parlare poco e sapevamo che era molto grande, anzi proprio questo ci rendeva difficile l’organizzazione per i tre giorni che vi avremo trascorso.

Naxos è famosa soprattutto per il mito di Teseo che pare, dopo aver sconfitto il Minotauro con l’ aiuto di Arianna, l’ avesse poi abbondata in quest’isola. Sicuramente qui troveremo un po’ di quella Grecia classica che forse d’estate i turisti dimenticano

Partiamo da Antiparos con la solita domanda:” cosa ci aspetterà?” appena arrivati al porto però ogni perplessità sparisce.

Il porto di Naxos è così accogliente, costeggiato da ristorantini e negozietti. Il colore domina la strada intera, dal rosa all’ azzurro, dal bianco al giallo. Raggiungiamo a piedi il nostro hotel che dista 10 minuti dal porto.Il tempo di sistemarci e cerchiamo subito di trovare un noleggio motorini.

Con 75 euro stavolta, abbiamo il solito 125 per i nostri 3 giorni a Naxos.

Naxos è troppo grande per i nostri pochi giorni, quindi dobbiamo assolutamente vedere il più possibile. Dopo una pita veloce, voliamo verso Apollonas in cerca della statua di Dioniso.

Apollonas dista quasi un’ora dal porto, la strada è ben asfaltata ma piena di curve a gomito che attraversano le montagne. Eppure il tragitto è piacevole, la strada continua a salire mentre ogni curva spalanca di volta in volta meravigliosi paesaggi sul mare. Ammiriamo la bellezza delle rigogliose  coltivazioni a terrazza e le manciate di case bianche che si scorgono di tanto in tanto.

Apollonas è un piccolo borgo marinaro e ospita il famoso Kouros. La statua che pare rappresenti Dioniso, è nascosta tra erbacce e massi. Sembra che il Dio degli eccessi e dei vizi sia stato lasciato lì, mezzo ubriaco, a dormire al fresco. Con la mia altezza non arrivo neanche al suo piede, è davvero un maestosità di circa 10 metri, in marmo liscio e chiaro.

Fargli una foto, non è abbastanza facile ma con un po’ di intraprendenza e follia Francesco riesce a scalare alcuni massi e immortalarlo dall’ alto.

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Come spesso accade sulle isole greche, le strade che cingono le montagne non sono illuminate, quindi prima che il sole cali torniamo verso il porto, anche perchè vogliamo vedere il tramonto in un luogo speciale che i greci chiamano Portara.

Avevamo visto Portara già dalla nave ed era meravigliosa ma vedere il tramonto da questo luogo magico è ancora più bello.

Portara è la Porta del tempio di Naxos e pare che fosse la porta del tempio di Apollo, alta circa 7 metri e completamente in marmo. Poco prima del tramonto il sito si gremisce di gente che non vede l’ora di godersi lo spettacolo e immortalarlo con smartphone e fotocamere. Da qui sembra che l’isola si divida a metà e ovunque lo sguardo si perde ad ammirare la bellezza di Naxos, perfetta da ogni prospettiva.

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Per la cena a Naxos c’è l’imbarazzo della scelta, i ristoratori invitano a provare le loro specialità di terra e di mare. I prezzi sono accessibili, tanti i sono i menu turistici e noi scegliamo il ristorante Capriccio. Le strade di Naxos la sera sono affollatissime e ogni locale sembra una scenografia, perfettamente allestita e decorata, dove trascorrere qualche ora magari sorseggiando un drink, gustandosi un pezzo di focaccia o mangiano un waffle come facciamo noi alla waffle house

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Guida pratica di viaggio -Antiparos-

Anche per Antiparos vi abbiamo preparato un mini guida pratica per organizzare il vostro viaggio. Antiparos è molto piccola, non sarà difficile destreggiarsi tra le varie spiagge e i ristorantini.

Tuttavia, dato che su internet non ci sono molte info su questo posto, speriamo che la nostra guida possa aiutarvi a pianificare il viaggio in quest’isola tutta da scoprire.

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Muoversi

Ad Antiparos si arriva solo da Paros e si può scegliere di prendere il battello che costa 5 euro a persona o partire da Pounda prendendo un bus o un taxy.

Il costo di un motorino 125 per circa tre giorni è di 50 euro, un quad costa in media 30 euro euro al giorno.

Ci sono pochissime stazioni di servizio e il costo della benzina è di circa 1,70.

La strada principale è perfettamente asfaltata ma quelle che conducono alle spiagge più belle e nascoste si raggiungono solo attraverso strade dissestate, come i panorami più suggestivi, quindi..prudenza!

Mangiare

Ad Antiparos, in linea di massima, i ristoranti sono concentrati quasi tutti nella zona del porto.

I prezzi sono vari, un primo piatto parte dai 10 euro ma la qualità del cibo è ottima, soprattutto i piatti a base di pesce fresco. Ci sono tantissimi ristoranti italiani ma anche deliziose taverne tipiche.

Trovate anche piterie economiche e tantissimi bar dove bere un drink e ascoltare musica.

Le taverne ad Agios Georgos sono un po’ più costose ma il pesce è ottimo.

Anche qui il pane si paga a parte ma servizio e coperto sono gratuiti.

Udite udite, nonostante l’isola sia piccola ci sono anche discopub e discoteche.

Dormire

La maggior parte degli alloggi, hotel e appartamenti sono al porto e il costo è piuttosto contenuto ma ricordate che le strutture non sono molte quindi conviene prenotare con anticipo.

Mare e spiagge 

le spiagge ad Antiparos sono spesso selvagge e non attrezzate. C’è una spiaggia esclusivamente dedicata ai nudisti ma a Settembre è possibile incontrarli su altre spiagge. Il fondale è sempre trasparente e le spiagge di sabbia abbastanza fine.

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Piccola Guida di Viaggio- Santorini-

Probabilmente avrete letto il racconto del nostro viaggio a Santorini ma abbiamo pensato che forse una piccola guida potrebbe essere utile per programmare il VOSTRO viaggio a Santorini.

Nella nostra guida vi diamo alcune informazioni utili su prezzi, cose utili da mettere in valigia, costo della benzina ecc.

Insomma la nostra è una piccola guida che vi aiuterà a pianificare al meglio (sotto vari punti di vista) il vostro soggiorno!

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Muoversi

Il taxi da e per l’aeroporto ha un costo di 30 euro mentre le corse da e per il porto costano 25 euro.
Il noleggio di un motorino 125 é in media di 25 euro al giorno di un quid di grossa cilindrata é di circa 35 euro al giorno. vi consigliamo però il noleggio del motorino poiché il quod sulle salite ripide di Santorini ha più difficoltà.
La benzina ha un costo piuttosto alto, all’incirca 1,80.

Mangiare

I luoghi più economici per mangiare bene, spendere poco e magari assaggiare della cucina tipica sono sicuramente Perissa, Fira e Vlichada mentre abbastanza costosi sono i ristoranti di Ammoudi e ovviamente di Imerovigli e Oia.
Nei ristoranti coperto e servizio sono gratuiti ma il pane ha un costo compreso tra i 50 centesimi e 1 euro.
Le colazioni sono piuttosto costose partono dai sette e arrivano all’incirca a 14 euro.
Vi consigli o di acquistare la colazione in una bakery oppure vi segnaliamo ladokolla a Fira in cui la colazione a buffet ha un costo di 5.90 a persona.
Altra idea salva portafoglio è quella di mangiare a pranzo un gyros pita e la sera fare una cena completa. a Santorini troverete molte piterie di cui una delle migliori è Platis ma ricordate sempre che il prezzo indicato fuori al locale si riferisce quasi sempre al take-away.
L’Espresso, che troverete raramente inclusi nelle colazioni, costa in genere tra i 2 e i 3 euro.

Il mare e Le spiagge

Le spiagge a Santorini sono quasi di tutte di sassi o sabbia spessa. La Black beach caratterizzata appunto da sabbia nera ma non tutti vi dicono quanto possa diventare rovente al sole. Anche il fondale di moltissime spiagge è piuttosto roccioso. Per tutto questo noi vi consigliamo di portare con voi scarpe da mare di quelle adatte ai sassi. Altra raccomandazione( ma questa ve la facciamo sempre) portare con voi una bella maschera per lo snorkeling, perdereste dei fondali bellissimi e paghereste circa 13 euro acquistandola a Santorini ma sarebbe una maschera- giocattolo non adatta alle immersioni.

Dormire

Prima di prenotare abbiamo consultato moltissimi siti e consultando i prezzi di hotel e studios possiamo confermare che Kamari e Perissa  sono le due località più economiche o comunque abbordabili in questa isola che non è particolarmente economica. Spesso gli alberghi sono convenzionati anche con i vari noleggi di scooter e offrono degli sconti.

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Antiparos, la grotta e il centro della città-giorno 2

Questa mattina visitiamo la meravigliosa grotta di Antiparos  che vanta di ospiti illustri dal 1700.

Essa è situata ai pendii del monte Ai Iannis, L’ingresso costa cinque euro e viene fornita una brochure,disponibile in varie lingue,al cui interno c’è tutto quello che c’è da scoprire su questa grotta che per di più si trova in in punto molto panoramico dell’isola.

Entrare in questa grotta profonda è un’esperienza incredibile, secoli di acqua hanno “ricamato” la pietra. Stalattiti possenti e lunghe la incoronano. Secoli di iscrizioni e incisioni  la rendono eterna.

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Lasciamo la cava ripercorrendo le infinite curve che portano nuovamente alla costa ma il percorso diventa per noi, di volta in volta, più lungo; non possiamo non continuare a seguire le stradine di montagna ripide e dissestate, scoprire nuovi scorci, fotografare le candide chiese arroccate e rivolte sempre verso il mare.

Quando torniamo al porto siamo curiosi di vedere a colori quel centro che avevamo visto illuminato dalle luci della sera. Il centro di Antiparos è una tavolozza bianca sporcata da pennellate di colori vivaci dal Magenta delle bouganville al verde acqua dei locali al blu tipico delle abitazioni greche.

 

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Il cuore del centro è il castello veneziano sui cui si può salire e godere della vista sulla grande chiesa bianca con la caratteristica cupola azzurra.

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Vogliamo trascorrere qualche ora in spiaggia e ci spostiamo nuovamente sulla nostra spiaggia caraibica preferita. Questa baia è così dolce che il tempo sembra scorrere lento e piacevole, mentre il sole bacia la spiaggia. Il fondale è poco profondo, riusciamo ad arrivare da una sponda all’ altra della baia in una ventina di munti e senza troppo sforzo.

Il tramonto stasera lo guardiamo da una montagna s picco sul mare, così con i piedi penzoloni e gli asciugamani per ripararci dalla forte umidità di quest’ultima sera.

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Antiparos- la piccola delle Cicladi selvaggia e indomita

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Antiparos

Unbelievable

Quando eravamo a Santorini, spiegammo ad un gentile cameriere di nome Giorgio a Vlichada che il giorno dopo saremmo andati ad Antiparos e lui ci descrisse quest’isola con un solo aggettivo unbelievable, incredibile.

Quando abbiamo scoperto Antiparos ci siamo resi conto che nessuna parola avrebbe potuto riassumere al meglio tutta la bellezza di questa piccola isola selvaggia  di 35,09 km² che si presenta completamente diversa da tutto il resto delle Cicladi.

Antiparos, di fronte alla più grande e nota Paros, è quasi del tutto pianeggiante e le sue montagne sono molto meno alte di quelle che caratterizzano le altre isole. Il solo centro di movida è il piccolo porto mentre spiagge e strade sono completamente selvagge e indomite.

Antiparos ancora così lontana dal turismo di massa ci ha letteralmente conquistato con la sua semplicità, con l’attenzione ai dettagli che caratterizza ristoranti, negozi, bar,con la genuinità di una terra in cui le capre pascolano tra le montagne, con la bellezza dei suoi tramonti e le sue baie nascoste.

Arriviamo ad Antiparos grazie ad un battello che parte dal porto di Paros e costa 5 euro. Le indicazioni su questo battello sono un po’ “caserecce” non è facile trovare l’attracco nonostante sia a due passi dall’uscita del porto. Dopo circa 20 minuti di navigazione arriviamo nel piccolo porto di Antiparos e non ci resta che raggiungere il nostro hotel, il sunday hotel, che è a 10 minuti dal porto.

Dopo esserci sistemati cerchiamo subito un motorino da noleggiare e per circa 50 euro abbiamo il nostro 125 per i prossimi tre giorni.

Esploriamo subito l’isola  e nuovamente senza una meta cominciamo una delle nostre lunghe passeggiate  e soprattutto la nostra caccia ai tramonti. Dopo aver percorso alcune piccole strade sterrate, arriviamo in una baia piccolissima dove finalmente ci godiamo il nostro meraviglioso tramonto, così, semplicemente seduti sulla sabbia.

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Tour delle Cicladi- tra cielo, terra e mare

Lo diciamo sempre, la nostra non è mai una vacanza ma sempre e solo IL VIAGGIO. Per questo, abbiamo deciso di spendere i nostri 15 giorni di ferie estive in un mini tour delle Cicladi che completeremo in futuro finchè non avremo scoperto anche la più sconosciuta delle isole.

Del nostro tour nelle Cicladi, due isole le conoscete bene, una un po’ meno e l’altra è probabilmente sconosciuta ai più.

Due sono le sovrane indiscusse delle Cicladi una per il lusso l’altra per la movida, una è un’isola completamente diversa dal resto delle Cicladi e un’altra ancora è  quella in cui ti senti a casa e non ti manca niente.

Il nostro itinerario prevedeva: Santorini, Antiparos, Naxos e Mykonos e abbiamo scelto settembre per affrontare questo tour: Settembre ci ha permesso di utilizzare un budget più basso rispetto a quello che avremmo dovuto investire negli altri mesi estivi ma soprattutto, il flusso di turisti era nettamente inferiore e questo ci ha permesso di goderci tranquillamente ogni singolo luogo.

Perchè queste isole?

Volevano scoprire se c’è veramente della magia a Santorini, se a Mykonos la movida è davvero così folle. Volevamo trovare un paradiso incontaminato nel mare Egeo , ritrovare della storia e della mitologia anche tra belle spiagge. Volevamo ritrovare la Grecia quella delle isole, del mare sconfinato,  della terra aspra, delle baie ventilate e forse… ci siamo riuscisti.

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