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Zuppa d’orzo- Ricetta tipica del Trentino Alto Adige

Oggi vogliamo proporvi una ricetta squisita che abbiamo assaggiato durante il nostro soggiorno a Merano, una ricetta nutriente e adatta alla stagione fredda:la zuppa d’orzo.

La zuppa d’orzo è una ricetta tipica del Trentino Alto Adige ed è un mix di verdure e speck, adatta quindi anche ai più golosi oltre che agli amanti delle zuppe. 

L’orzo è un cereale ottimo, che come i suoi simili, farro e riso, permette di sentire immediatamente un gran senso di sazietà ed è un ottimo sostituivo della pasta.

Noi abbiamo mangiato questa zuppa d’orzo sia ai chioschetti allestiti durante i mercatini sia in un ristorante e ci siamo accorti che può essere più o meno brodosa ma è comunque ottima.Se qualcuno del Trentino può fornirci altre dritte o altre ricette tipiche saremo lieti di riprodurle… amiamo la cucina tirolese!

 

 

P.s.

La nostra non sarà sicuramente a ricetta o la preparazione originale, non la chiameremo rivisitazione perchè non lo è affatto, è semplicemente il nostro tentativo di riprodurre un piatto che ci è piaciuto molto.

Ingredienti per la zuppa d’orzo

1 cipolla 

30 gr di carote, sedano e patate

100 gr speck tagliato a strisce piccole e sottili

100 gr di orzo perlato

2 l di brodo di carne / dado

burro per il soffritto

Erba cipollina

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Tagliate cipolla, carote, patate e sedano a cubetti.

In un pentola, fate imbrunire la cipolla nel burro e aggiungete poi le verdure

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Versate qualche mestolo di brodo in questa sorta di soffritto

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Quando sarete sicuri che le verdure, la patata soprattutto, si sono ormai ammorbidite versate l’orzo e fate come per tostarlo circa 5 minuti. 

Fatto ciò versate il resto del brodo, coprite con un coperchio e lasciate cucinare per circa un’ora a fiamma bassa.

A cottura ultimata, inserite lo speck tagliato a strisce sottili e lasciate ancora 5 minuti sul fuoco mescolando.

Potete aggiungere lo speck anche durante la cottura dell’orzo, in questo modo rilascerà il sale e la zuppa sarà ancora più saporita. 

Se vi piace, tagliate l’erba cipollina e lasciatela cadere a pioggia sulla zuppa che servirete in ciotoline rustiche o piatti dai bordi molto alti.

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La zuppa d’orzo è completata, un tripudio di sapori, profumi e colori, un’aspetto rustico e genuino, un piatto completo e molto appetitoso che vi consigliamo assolutamente di provare.

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Torino-Signorile. Breve week-end nel capoluogo piemontese

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TORINO

Signorile

Non so perchè, ma quando penso a Torino mi viene sempre una bella signora dimezza età, dall’eleganza sobria, il portamento fiero e sicuro di se, una voce vellutata e tranquilla. Si sembra follia, ma Torino io la associo sempre a questa immagine.. del resto, è una città innegabilmente signorile, elegante e allo stesso tempo sfarzosa di dettagli e particolari.

Il nostro tour di Torino è stato un tour veloce (il tempo di un week-end) e “classico” con le passeggiate immancabili che ogni turista in vista a Torino deve fare.

Una delle nostre prime tappe è stato il Museo Egizio, un luogo che amo da quando ero piccola e che i miei genitori mi portavano spesso a visitare.

Da bambina ero appassionata di storia e amavo particolarmente la cultura egizia, sarei stata ore ed ora a leggere di questo popolo, del loro ingegno e delle loro tantissime divinità. Quando entrai al museo di Torino la prima volta ero emozionatissima e ad oggi, quell’emozione non si è mai affievolita.

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Nei pressi del museo troverete un edificio che attirerà sicuramente la vostra attenzione per la facciata in pregiatissimo barocco piementose: si tratta del palazzo Carignano che domina l’omonima piazza. Il palazzo seicentesco, oggi ospita il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e attira ogni anno moltissimi visitatori.

Poco distante, l’antica e bella Piazza Castello, fulcro del centro storico Torinese.

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Nel nostro tour “classico” della bella Torino non poteva mancare la misteriosa Mole Antonelliana; l’ aggettivo “misteriosa” non è affatto strano e non è casuale il fatto che lo abbia utilizzato:la mole, con la sua forma a metà tra una piramide e una pagoda, è per molti un simbolo esoterico e per alcuni legato addirittura alla massoneria come il suo architetto Alessandro Antonelli.

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Oggi la mole ospita al suo interno il grande Museo Nazionale del cinema e costituisce uno dei punti panoramici più belli di Torino.

L’ascensore interno, sale attraversando il museo e la il passaggio verso l’ alto è veramente suggestivo.

Da qui su, Torino sembra piccola ma tanto verde..il verde delle colline e dei campi ma anche dei parchi, come quello più famoso del Valentino,una macchia di verde lungo la sponda sinistra del Pò in cui vi è anche un piccolo borgo medioevale. le case, le strade,gli edifici pubblici sono armoniosi, ordinati, la pianta della città è lineare e precisa.

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Piazza Vittorio Veneto è un’altro luogo classico di Torino; Preceduta spesso da una passeggiatina per i negozi in via Pò, la grande Piazza è un luogo perfetto per l’aperitivo al tramonto. Essa  è il punto centrale di Torino, quello che si interseca alla perfezione con tutti  luoghi storici più importanti della città.

Passeggiando per il ponte Vittorio Emanuele I, ci si ritrova di fronte alla bellissima Chiesa della Grande Madre di Dio, che imponente e maestosa sembra vegliare sulla riva destra del Pò.

In realtà questa non è la sola chiesa bella e importante di torino, anzzi moltissimi sono i luoghi di culto della città tra i quali vi consigliamo il Duomo e la Cappella della Sacra Sindone

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Non immaginate Torino come una città grande e dispersiva, tutt’ altro è piuttosto a misura d’uomo, per cui riuscirete a visitarla tranquillamente a piedi ma, sicuramente è ricca di luoghi di interesse ( e questo per le nostre belle città italiane non è una novtità). Diciamo che due miseri giorni NO, non bastano assolutamente a visitare questa splendida città e il fatto di essermi lasciata così tante cose alle spalle mi lascia un po’ l’ amaro in bocca, cosa che non si addice alla città del Gianduiotto.

Abbiamo per questo deciso di tornare presto a Torino ma questa volta, dopo il tour classico, vorremmo provare qualche itinerario alternativo..ma nel frattempo vi lasciamo alla scoperta del Museo egizio e alle succulente ricette tipiche del nostro ristornate preferito di questi giorni.

Salutiamo quindi la bella signora elegante con un arrivederci, nella speranza di incontrarla nuovamente il prima possibile.

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Umbria mistica-Assisi, Gubbio, Perugia, Norcia,Tuoro sul Trasimeno

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Umbria

Mistica

C’è un posto a cui sono molto legata fin da quando ero piccola; questo posto è l’Umbria e oggi, ho trasmesso la stessa passione che mi lega a questa terra anche a Francesco. Ricordo che da bambina, il silenzio, l’odore di boschi, il sapore della carne e dei funghi erano le prime cose che mi venivano in mente quando pensavo all’Umbria e a distanza di anni, sembra sia ancora così.

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Noi siamo stati poco tempo fa in Umbria e abbiamo scelto alcune città in particolare che avremmo voluto rivedere: Gubbio,Assisi e Norcia. Ad esse abbiamo aggiunto una piccola parentesi di relax al confine con la Toscana, a Tuoro sul Trasimeno.

Quando soggiorniamo in Umbria generalmente ci fermiamo a Perugia, non a caso siamo dei “fedelissimi” della festa del cioccolato. Il nostro hotel preferito è fuori Perugia, a Montone ed è immerso nel verde: l’Hotel Fortebraccio. Questo è un posto speciale per noi, che ha segnato l’inizio della nostra storia e il primo dei nostri viaggi insieme.

L’hotel ha delle bellissime stanza piccole ed accoglienti, con balconi affacciati sul verde. Anche il centro benessere è veramente molto carino seppure non grandissimo, per questo bisogna prenotarsi e in questo modo si può godere del centro senza la presenza di altri ospiti. Il ristorante è consigliatissimo, noi amiamo mangiare sulla terrazza e facciamo scorta di piatti  a base di tartufo.

Assisi rimane il nostro posto magico. A prescindere che si creda o meno, c’è qualcosa di veramente forte che attraversa il paesino arroccato che, tra l’altro, é incantevole: stradine in pietra , salite ripide, casette ammassate che sembrano quelle di un presepe. A volte si ha come l’impressione  che il tempo in questo paese si sia fermato al 1200, tutto sembra essere stato inghiottito nel Medioevo.

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Non importa che siate credenti o meno, visitate la Basilica di San Francesco un gioiello dell’arte, i cui affreschi sembrano avere ancora l’odore fresco degli intrugli usati da Giotto e Cimabue per dipingere la vita del santo.

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Se volete riscoprire il silenzio della civiltà e il canto della natura non perdete la visita al monastero di San Damiano lì dove il crocefisso parlò a San Francesco. Una chiesa completamente spoglia, silenziosa, essenziale ma così ricca di storia e di spiritualitá.

Altro incantevole posto é Gubbio. Forse qualcuno ricorda gli episodi di Don Matteo a lungo girati in questo paesino in pietra, veramente caratteristico. Preparate scarpe comode e fiato perché c’è da camminare pur non essendo un posto grande; le strade sono praticamente tutte in salita e le salite sono sempre più ripide.La vista a Gubbio come ad Assisi e come a Perugia é fenomenale. Ettari di campi e boschi si distendono fino alla linea dell’orizzonte, impossibile non fotografare ogni scorcio e ogni panorama, a qualsiasi ora.

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Norcia é il paradiso degli amanti della carne e come in tutta l’Umbria, anche qui il cinghiale é il piatto forte. La piccolissima Norcia mi ha sempre dato l’impressione del set di un film fantasy; una città fortezza ancora circondata da antiche mura di cinta. All’interno per voi golosi troverete le famosissime “norcinerie” in cui potrete acquistare le prelibatezze locali e magari portarne qualcuna a parenti o amici golosi come voi.

In realtà una delle cose che amiamo di tutta l’Umbria é proprio il cibo e la cucina regionale é secondo noi una delle più buone d’Italia. Fate scorta soprattutto di funghi porcini e del tartufo che troverete servito in qualunque pietanza. Il nostro piatto preferito é la lasagna al tartufo e per chi non lo avesse mai assaggiato non fatevi intimorire dall’odore perché il sapore é una festa per le papille gustative. Degni di nota sono anche i vini umbri, i rossi corposi adatti ad accompagnare una buona cucina a base di carne e ancora buonissimi sono i piatti a base di zucca.

Il nostro viaggio in Umbria si conclude ai confini della regione, a Tuoro sul Trasimeno, posto che non conoscevamo ma che ci ha stupito. Abbiamo alloggiato all’ antico casale di Montegualandro in posto molto intimo e tipico. Si, perché i casali e le masserie qui sono luoghi molto chic dove godere di un soggiorno rilassante.Il casale in cui abbiamo soggiornato è molto intimo, immerso nel verde e nel silenzio della campagna. Noi non abbiamo una stanza vera e propria ma una sorta di una depandace con soffitti altissimi, cucina, salotto, un bagno notevolmente grande e una stanza da letto con il letto a baldacchino.

Il personale è molto simpatico ed estremamente gentile.Il ristorante pur non avendo una vastissima scelta, propone ottimi piatti, molto rustici , saporiti e freschi e il vino notevolmente buono. La piscina riscaldata è il luogo più bello e rilassante del piccolo centro benessere.

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Il viaggio in Umbria, è un’esperienza magica, qualunque città scegliate di visitare, in qualunque periodo dell’anno.Scegliere l’Umbria d’estate vuol dire trascorrere un’estate fresca ma soprattutto permette di rilassarsi, staccare la spina dal caos della città, scostare gli occhi dal cemento per vedere tufo e pietre, respirare odore di muschio e terra umida .Sceglierete un luogo in cui storia, religione e arte si fondono e si perdono nel verde, colore predominante della magica Umbria.

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Kitchen ricette

Mangiare a Creta-tutto quello che di buono troverai

Mangiare a Creta:

Gusto e tradizione a prezzi piccoli

La cucina cretese, più che altro, comprende i piatti più tipici della tradizione greca, per intenderci quelli più famosi, spesso rivisitati da alcuni ristorantini e taverne ma sempre in linea con i sapori classici; questi comprendono quindi cipolle, cetrioli, aglio, formaggi e spesso spezie. Crediamo che la cucina greca sia una delle più buone e variegate, in quanto comprende sia piatti a base di pesce che quelli a base di carne per cui sarà facile accontentare il palato di tutti. In più mangiare a Creta, così come in tutta la Grecia, è veramente economico non solo per la parte street food ma anche in ristoranti veri e propri. Vediamo quindi questa carrellata di piatti cretesi/greci che abbiamo gustato e che potrete (anzi DOVETE) assaggiare anche voi:

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Souvlaki

è lo spiedino più famoso della Grecia e raccoglie vari tipi di carne dall’agnello alla salsiccia di maiale. Generalmente è accompagnato dalla nota salsina tzatziki oppure dalla salsa allo yogurt. Immancabili sono le verdurine come pomodori e cetrioli ma anche la cipolla, molto utilizzata nella cucina greca. Noi vi consigliamo di mangiare questo spiedino come spuntino veloce e sostanzioso quando trascorrete l’intera giornata fuori casa, tanto troverete sempre qualcuno sulla strada che li prepara da asporto.

Moussaka

La Moussaka è una delizia per il palato. Si tratta di uno sfornato di melanzane, carne macinata e besciamella ma, a Creta l’abbiamo gustata anche con un bello strato alto di patate all’interno e servita in piccoli contenitori di coccio, Certo mangiare la moussaka non è proprio l’ideale per chi è attento alla linea ma è un piatto unico e per una sera si può cedere a tanta bontà.

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Yogurt

in assoluto la nostra colazione preferita. Non si può andare in Grecia e non assaggiare lo yogurt tipico: cremoso, compatto, molto acido ma altamente versatile, non a caso utilizzato tantissimo nella cucina sia per il dolce che per il salato. Noi preferivamo mangiare lo yogurt con miele, muesli di cerali e frutta secca ma molto buono anche accompagnato solo da frutta fresca.Spesso a Creta vi verrà proposto lo yogurt anche come dessert a fine pasto, servito con il topper che preferite.

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Dolmades

Non lasciatevi assolutamente ingannare dall’aspetto, se non li assaggiate non sapete cosa vi perdete! I dolmades sono involtini di riso e carne macinata avvolti in foglie di vite. Il sapore è fresco e uno tira l’ altro Noi li abbiamo mangiati con una salsa di accompagnamento a base di uova, limone e prezzemolo, una sorta quindi di maionese delicatissima che smorza forse anche un po’ il sapore leggermente acido dell’involtino che ripetiamo è comunque buonissimo anche da solo.

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Insalata greca

Una vera istituzione a tavola a Creta e in tutta la Grecia.Aperitivo, contorno, spezzafame o stuzzichino per accompagnare la birra, l’insalata greca è sempre presente: comprende verdure di vario tipo come pomodori e cetrioli e nel mezzo del piatto una freschissima fetta di feta, formaggio tipico greco, onnipresente nella loro cucina. Fresca, leggera e sana mangiatela quando vi va.

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kalamarakia

Piatto tipico, altro non è che una buona frittura dai calamari freschi, come suggerisce il nome che sono ottimi accompagnati da un buon vino bianco locale e sebbene sia frittura noi vi consigliamo di ordinarla a cena in un bel ristorantino di specialità di mare per godere al meglio del buon sapore del pesce fresco

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Gyros

Altro piatto che vi “salverà”  pranzi e cene on the road è il gyro; per Circa tre euro avrete tra le vostre mani una pita farcita con carne simile al kebab. meno speziata però, tzatzikiverdure e cipolle che potrete sostituire con patatine fritte. Non sarà il massimo della leggerezza ma è un piatto completo che scende giù alla perfezione con una birra ghiacciata.

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Raki

Vi verrà offerto e non potrete assolutamente rifiutarlo. Un alcolico fortissimo, un’ acquavite per la precisione che potrete gustare a fine pasto e per i cretesi è un simbolo di ospitalità e convivialità..non a caso, in compagnia dei cretesi ne berrete anche più di uno, quindi magari evitate la guida dopo

calendario Aprile
emporium

Primavera in Aprile – Calendario BOHO-aprile 2017 Le giornate più lunghe, il sole sempre più caldo, il profumo dei fiori che tornano a colorare ogni paesaggio.

Aprile…

Finalmente è arrivata la Primavera. Le giornate più lunghe, il sole sempre più caldo, il profumo dei fiori che tornano a colorare ogni paesaggio.

Quando il sole tramonta più tardi e il giorno trascorre così lentamente io mi sento più vivo; sento che posso fare di più, che posso moltiplicare le mie energie e concentrarle su molte più cose. Sento crescere la mia creatività e trovo ispirazione in una natura sempre più verde e più rigogliosa.

Aprile bussa già alla porta, portando con sé la Santa Pasqua, i pollini, un accenno del profumo di gelsomini e della brezza marina; cosa può esserci di più bello di questa semplicità? Credo niente, per questo mi godrò ogni singolo giorno ed ogni volta che segnerò con una “X” il giorno appena trascorso lo farò con la consapevolezza che domani sarà ancora migliore

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Acchiappasogni handmade-facile DIY per tutte a con un budget piccolissimo dreamcatcher handmade-simple diy. low cost

Ciao a tutti!
Bentornati sul nostro blog o benvenuti.Oggi abbiamo deciso di mostrarvi un nuovo tutorial fotografico per realizzare un acchiappasogni fai da te, con pochi materiali e con un costo molto contenuto.

L’ acchiappasogni è uno dei simboli più famosi dello stile boho.

Esso affonda le sue radici nella storia dei nativi americani, in particolare alle popolazioni del Nord America dei Cheyenne e  dei Lakota.

Per essi l’acchiappasogni era considerato sacro ed ogni sua parte era ricca di significati:

il cerchio rappresentava il cerhio della vita, dalla vita alla morte, l’ intreccio di fili rappresentava una ragnatela che lasciava filtrare i sogni, facendoli scivolare sulle piume e intrappolava gli incubi i quali morivano quando i primi raggi del sole illuminavano l’acchiappasogni.

Per le altre tribù come Ojibwa, o Chippewa invece, la rete tratteneva i sogni e lasciava tornare al cielo gli incubi i quali tornavano volando , così come erano arrivati.

Essi erano un simbolo importante soprattutto per i bambini ai quali veniva donato dal momento della loro nascita e loro lo arricchivano poi di tantissimi altri oggetti nel corso della loro vita.

Gli acchiappasogni originali, avevano per lo più il cerchio in legno tenero e flessibilie, ricoperto dalla pelle di animale,così come il laccio che crea l’ intreccio e ancora piume di aquila e perle.

Oggi, proviamo a crearne uno con materiali piuttosto “eretici” rispetto a quelli originali così carichi di significato, ma che può essere sicuramente un bellissimo oggetto decorativo e chissà, magari  se regalato, un piccolo portafortuna…

Hello everyone!
Welcome back on our blog or welcome.We decided today to show you a new photo tutorial for making a dreamcatcher with few materials and very low cost.

The dreamcatcher is one of the most famous symbols of bohemian style.

It has its roots in the history of the Native Americans in particular the populations of North America of Cheyenne and Lakota.

The dreamcatcher  was considered sacred and every part was rich of meanings:

the circle represented life, from birth to death, the interlacing of threads represented a web which left filter dreams, by sliding them on the feathers and trapped nightmares which died when the first rays of the sun lit up the dreamcatcher.

For the other tribes as Ojibwa or Chippewa instead, the network retained the dreams and left to return to heaven nightmares .

They were an important symbol especially for the children which was donated by the moment of their birth and they enriched then with many other objects during their life.

The original dreamcatcher, had the circle in soft and flexible wood , covered by the animal skin,as well as the lace which creates the interlacement and still feathers of eagle and pearls.

Today, we try to create a dreamcatcher with “heretics” materials compared to the original , but it can  be a beautiful decorative object or maybe, a little lucky charms…

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Materiale

colla a caldo

tubo di plastica (o altro tipo)

nastro

spago o cotone

piume

Material

hot glue

plastic tube (or other type)

 tape

 twine or cotton

feathers

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Con la colla a caldo, unisci le estremità del tubo per formare un cerchio

With the hot glue, merge the ends of the tube to form a circle

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Incolla l’estremità del nastro al tubo con un punto di colla a caldo

Paste the end of the strip to the tube with the hot glue

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Avvolgi completamente il tubo con il nastro

Wrap the hose completely with the tape

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Fissa l’estremità finale del nastro con la colla a caldo

Fixing the final end of the tape with hot glue

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Taglia lo spago scegliendo una misura abbastanza lunga

Cut the twine by choosing a measure long enough

Con lo spago fai un primo nodo al cerchio

With twine make a first node

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Tendi leggermente lo spago e fai un giro intorno al tubo

Slightly incline the twine and take a tour around the tube

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Fai passare poi l’ intero spago all’ interno “dell’ asola ” creata all’ inizio

Then pass the entire twine within “dell’ slot ” created at the beginning

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Prosegui lungo tutto il tubo con lo stesso movimento

Continue with the same movement

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Continua gli stessi passaggi sullo spago, fino al centro

Continue the same steps on the twine, up to the center

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Una volta terminato l’ intreccio, taglia altri fili di spago di lunghezze diverse

Once finished the interlacement, cut other wires of twine of different lengths

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Attacca questi fili al cerchio con della colla a caldo

Attacking these wires with the hot glue

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Annoda le piume ai fili che avrai incollato al cerchio

Knots feathers to the wires that you glued to the ring

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Puoi aggiungere perle, nastri, intrecci e tutto quello che ti piace

You can add pearls, tapes, weaves and everything that you like

Se riuscite a realizzarlo o volete darci qualche consiglio o anche solo piccole curiosità sulla storia degli acchiappasogni lasciate subito un commento che siamo cuiosissimi!

Vi lasciamo anche i link di alcuni video su Youtube che ci hanno ispirato per questo DIY a cui potete ispirarvi anche voi:

https://youtu.be/PGpiHzxooTo

https://youtu.be/BT7uRAWN4No

https://youtu.be/E12PxqrOcFQ

Presto pubblicheremo anche una versione più semplice di questo diy.

Vi aspettiamo, sempre qui

Francesco ed Emanuela

If you can achieve or want to give us some advice or even just small curiosity about the history of dreamcatcher please let us a comment!

Here there are some  some videos on Youtube that have inspired us for this DIY and thei can inspire you too:

https://youtu.be/PGpiHzxooTo

https://youtu.be/BT7uRAWN4No

https://youtu.be/E12PxqrOcFQ

Soon we will publish also a simpler version of this diy.

See you soon, always here

Francesco and Emanuela

otto marzo-festa della donna
emporium

otto Marzo- festa della donna oggi, ma domani? celebrating woman

Otto Marzo

otto marzo e  domani?

Inviano note audio su whatsapp già alle sette del mattino.Entrano da Zara nel periodo dei saldi per fiondarsi sulla nuova collezione, ma quando comprano fanno sempre  “un affare”. Acquistano tacchi alti per la prima volta ad Ibiza e indosseranno solo sandali ultra piatti già dalla seconda sera. Fanno la spesa “sana”… ma solo se decidono di mettersi a dieta. Sono accumulatrici seriali di cianfrusaglie per la casa, si lamentano tutte per l’omosessualità di Ricky Martin e tutte conoscono almeno una canzone di Laura Pausini. Poi qualcuna va nello spazio, qualcuna vince le olimpiadi con il fioretto, qualcuna stava addirittura per diventare presidente degli Stati Uniti, qualcuna ha vinto un Nobel per la medicina. Donne.

Eppure se,malauguratamente, una di queste ti sorpassa con l’ auto la chiami “puttana”,se ci sta la prima sera, stessa cosa e se non ci sta..idem. Se una lascia il fidanzato, è giusto rovesciarle dell’acido e sfigurarla per sempre. Se aspetta un bambino è giusto licenziarla ma è ancora più giusto farlo se ci provi con lei perché sei il capo e lei non adempie ad ogni tipo di  “mansione”. Discorsi vecchi? Superati? Allora proviamo con questi: è giusto infibulare le bambine perchè “so’tradizioni”, lapidare le donne perchè “so’tradizioni”, venderle in sposa perchè “so’tradizioni” …e le tradizioni, si sa, vanno rispettate dall’Oriente all’Occidente. E queste donne di oggi poi, così disinvolte, che guidano, fumano, studiano, guadagnano;quelle orientali che vogliono fare troppo le occidentali e le occidentali che si vogliono mettere il velo in testa…insomma avete ragione uomini, non c’è proprio più religione! Ah! Queste Donne!

Ma sapete una cosa?Mi dispiace solo che quelli come voi ,quelli che la pensano come voi, ancora li generiamo noi e soprattutto non ho ancora capito…ma com’è possibile che prendete sempre da papà?

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Troppe volte abbiamo sentito dire che ” l’otto marzo è tutti i giorni” e che “la donna si festeggia sempre” ,ma già domani sentiremo di nuovi femminicidi, di donne costrette a vivere un incubo ogni volta che varcano la soglia di casa,di donne licenziate, molestate o additate per le scelte che alle società non piacciono.

La verità è che i luoghi comuni non crollano e le convinzioni del mondo in cui viviamo sono e saranno sempre le stesse.Anche i più “moderni” in realtà quando si tratta di certi argomenti, tanto moderni poi non sono e in realtà l’otto marzo è solo un giorno che profuma di mimose e cioccolatini. Per cui donne come al solito non ci resta che fare quello che siamo ormai abituate a fare: combattere, avere il coraggio di cambiare le cose, farci strada a gomitate  e imparare ad essere ancor di più solidali tra di noi, per migliorare un mondo che non può fare a meno di noi ma che allo stesso tempo..ancora non ci vuole.

cover image:

PEXELS

Collage image:

via Google

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emporium Novità

Marzo-aspettando la primavera con il Calendario Boho-scarica gratis March-waiting for spring with boho Calendar-free Download

Marzo…

Non ci credo, eppure siamo già a Marzo. Sembra ieri che pensavo ad alcune situazioni che avrei dovuto affrontare e che mi sembravano impossibili;per mesi mi sono chiesta se ce l’avessi fatta, fossi stata all’ altezza o comunque forte abbastanza da reggere tutto. La verità è che non lo so se sono stata forte ma sicuramente sono in piedi e ce l’ho fatta e adesso eccomi qui di nuovo, pronta per l’ ennesima volta a ricominciare, aprire un nuovo capitolo, riavvolgere il nastro e stravolgere di nuovo la mia vita.

Marzo sarà un mese di cambiamenti, di grandi esperienze e di poco tempo da dedicare ad alcune cose e tanto da dedicarne ad altre.Non riesco ad immaginare come saranno i giorni e le settimane per i prossimi sei mesi,a dirla tutta mi sento anche spaventata e ho la solita paura di non essere all’altezza delle aspettative di chi mi sta dando una grande possibilità.

Ma in questi mesi ho capito una cosa, che la paura è umana e per questo comune a tutti; esistono gli spregiudicati, i menefreghisti, gli impuniti ma no, non esiste nessuno che non abbia paura di qualcosa. La paura è l’emozione più adrenalinica di tutte. Ciò che conta veramente è stare attenti che questa non ci impedisca di dare il meglio di noi, mostrare chi siamo e cosa abbiamo da dire.

Per questo, anche se con il cuore in gola, il battito leggermente più accelerato e qualche farfalla nello stomaco dico…Benvenuto Marzo!

Emanuela

 

Regalo

Come promesso ecco il file di Marzo del calendario Boho.Come sempre puoi scaricarlo e stamparlo in lingua italiana o nella versione inglese

Present for you

 

As promised here is the file of March of  Boho calendar. You can download it and print it in Italian or in English Version

 

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Travel

Disneyland Paris – un mondo magico non solo per i più piccoli Alla scoperta del mondo magico di Walt Disney

Disneyland

Questo è un piccolo riassunto della nostra giornata a Disneyland Paris, tra castelli incantati, ambientazioni arabeggianti, pirati ballerini e fatine dispettose.

come arrivare

Dopo una colazione veloce a base di pain au chocolate, appena sfornati da una boulangerie a Saint-Germain, abbiamo raggiunto il parco con la metro. La fermata del parco è Marne-la-Vallée/Chessy e dal quartiere latino si impiega poco meno di un’oretta.

costo biglietto

Il costo del biglietto è di 90 euro per adulto e dà accesso anche ai Walt Disney Studios, ma considerando quanto è grande Disneyland, quante sono le attrazioni e le parate, molto difficilmente riuscirete a vedere bene entrambi i parchi.

I biglietti potete acquistarli direttamente al parco o anche sul sito ufficiale di Disneyland Paris.

dove mangiare

All’ interno ci sono tantissimi luoghi in cui mangiare, anche Mc Donald’s, e sono praticamente tutti a tema. Noi abbiamo scelto “Au Chalet de le marionette,” con menù fissi e alla carta.

 

Beh, adesso non ci resta che lasciarvi a questa nostra coloratissima galleria di foto, così che possiate respirare quell’atmosfera fantastica e magica che regna a Disneyland Paris, dove si riempiono di gioia gli occhi dei più piccoli e non solo.

Buon divertimento!

Disneyland è stata la nostra ultima tappa di questo veloce viaggio a Parigi. Forse qualcuno potrà storcere il naso perchè Parigi ha tantissimi luoghi da visitare. Ogni angolo di questa città è un pezzo di storia, di cultura, di arte. Ogni boulevard di Parigi conserva le anime di artisti, pittori, scrittori, compositori di tutto il mondo e sì, forse ci siamo persi tante cose; eppure, a dir la verità, non rimpiangiamo niente… quando siamo saliti su quell’aereo per tornare in Italia, abbiamo subito pensato a quando saremmo ritornati e a tutto quello che ci sarebbe piaciuto vedere; del resto a Parigi non si dice MAI Addio, ma soltanto ARRIVEDERCI.

Al prossimo racconto di viaggio… Emanuela e Francesco!

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Travel

Parigi in un Week end – Romantico Tour De Force Nella Ville Lumiere Il nostro primo viaggio

Dove tutto ebbe inizio…

Parigi, è qui che cominciò tutto. Sì, questo fu il nostro primo viaggio, un classico dei primi tempi di fidanzamento, ma per Noi fu qualcosa di più; Parigi fece nascere la consapevolezza che quello che volevamo veramente era viaggiare e soprattutto farlo insieme.

All’epoca, circa cinque anni fa, nessuno dei due lavorava, avevamo entrambi lavoretti saltuari. Mettevamo da parte ogni centesimo, rinunciavamo al pub, alle passeggiate in motorino e allo shopping. Volevamo partire, volevamo fare questo viaggio e sapevamo che sarebbe stato bellissimo, non solo perchè Parigi è Parigi, ma anche perchè ce l’eravamo guadagnato..

Saint Germain

Siamo partiti il 24 gennaio, esattamente un giorno prima del compleanno di Francesco. Il nostro albergo era “BEST WESTERN Aramis Saint Germain“, nel quartiere Saint Germain de Pres, il famoso quartiere latino di Parigi.

Saint Germain (clicca qui per vedere la mappa) è un quartiere molto centrale, perfettamente collegato grazie alle numerose fermate di metro ed è anche una via dello shopping molto interessante. Ci sono numerosissimi ristoranti, anche italiani, caffè, ‘Starbucks’ compreso e soprattutto locali di ogni tipo in cui ballare o sorseggiare un drink.

Notre Dame de Paris

I giorni che avevamo a disposizione erano pochi, quattro giorni e tre notti per la precisione ed essendo arrivati in serata a Parigi, il giorno successivo abbiamo fatto un vero e proprio “tour de Force” della Parigi classica. Quindi abbiamo cominciato con la visita alla splendida Cattedrale di Notre Dame.

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Parigi vista dall’alto

Successivamente ci siamo spostati verso la maestosa Tour Eiffel. Il costo del biglietto per salire sulla torre è di circa 8€ e non fatevi spaventare dalla fila, perchè è piuttosto scorrevole e poi ne vale veramente la pena: Parigi, vista dall’ alto, con i suoi giardini, i suoi tetti e la Senna che scorre lentamente, sono incantevoli. A circa 30 minuti dalla torre c’è il ristorante “Costa d’Amalfi“, in rue de l’Université, dove ci siamo fermati per pranzo ed abbiamo mangiato molto bene senza spendere troppo.

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La Senna

Dopo pranzo abbiamo approfittato per fare una cosa romantica e allo stesso tempo “pratica”. Ci siamo imbarcati su uno dei famosi battelli parigini per un interessante tour di Parigi attraverso la Senna, con tanto di guida italiana.

La passeggiata sul battello è un modo per conoscere Parigi da una prospettiva diversa… si, forse è un po’ come vedere Parigi così come la vede il suo fiume: i ponti maestosi, gli edifici che hanno vissuto secoli e secoli di storia e i musei che ospitano le anime degli artisti di ogni parte del mondo.

Il nostro tour è durato circa un’ora e il costo del biglietto è di circa 15€, ma ci sono tantissimi altri tour (quello notturno, quello con il pranzo o con la cena) a prezzi diversi.

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Dopo questo splendido tour, altra passeggiata classica parigina…quella sugli Champs-Élysées; meravigliosa via dello shopping di lusso su cui veglia vigile Arc de Triomphe (l’Arco di Trionfo), voluto da Napoleone Bonaparte per celebrare la vittoria nella battaglia di Austerlitz… Passeggiare con tranquillità, stringendo un cappuccino bollente di ‘Starbucks’, mentre gli altri turisti scattano foto, i parigini chiacchierano distratti senza rendersi conto della bellezza che li circonda, le vetrine brillano e la sera… che si avvicina lentamente, molto lentamente.

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Il cuore di Parigi

Giungiamo velocemente alla metro per raggiungere un luogo che ho nel cuore sin da quando andavo a Parigi con la mia famiglia. Dopo circa mezz’ora arriviamo alla meravigliosa Basilique du Sacré-Cœur (Basilica del Sacro Cuore).  Candida. Imponente. Solenne. Ai suoi piedi un fiume di scale, e su di essa solo cielo, infinito cielo che cambia le sue sfumature di blu ogni minuto che passa.

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La Ville Lumière

La sera è ormai giunta, ma Parigi è la Ville Lumière e dalla collina della Basilique du Sacré-Cœur (Basilica del Sacro Cuore) riusciamo già a vedere la Torre Eiffel vestita a festa e pronta per vegliare sulla notte dei Parigini. Corriamo lì, vogliamo vederla così bella anche da vicino.

Per festeggiare il compleanno di Francesco, dopo questa lunga giornata, abbiamo scelto di rilassarci e godere di un’ottima cena presso un famoso ristorante italiano che ci avevano molto raccomandato degli amici, il ristorante “Santa Lucia“. Non particolarmente economico, ma i piatti italiani sono ottimi, ecco perchè apprezzato da turisti di tutto il mondo, star holliwoodiane e sopratutto dagli esigenti parigini.

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