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Motorata buggy in Repubblica Dominicana

Ultima escursione e questa volta siamo ancora più wild. Ovviamente si scherza ma sicuramente questa é un’escursione un po’ diversa: abbiano scelto una motorata con buggy per scoprire qualcosa di più nascosto della repubblica domenicana.

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Troviamo un meraviglioso punto panoramico che ci permette di vedere nitidamente l’isla Catalina e le sue belle palme.

Certo una motorata non passa inosservata quindi spieghiamo ad alcuni poliziotti di cosa si tratta. Fortuna che con noi c’è una guida che ci aiuta a farci capire. La guida domenicana è simpaticissima e per tutto il tragitto ,appena può, ci scatta qualche foto.

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Attraversiamo con il buggy delle magnifiche cave rosse sono le cave di Cumayasa
Lo scenario é surreale, nascosto dalla vegetazione caraibica.

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Con il buggy ci fermiamo all’ingresso di una grotta meravigliosa, la grotta di Cumayasa di qui proseguiamo a piedi. All’ingresso della cava troviamo due piccoli pipistrelli appollaiati, non sappiamo ancora in realtà che all’interno i pipistrelli sono i veri padroni della grotta.

Questa grotta é stata interamente scavata dalle acque del mare, il quale ha letteralmente modellato la pietra rendendola quasi scultura.

All’interno, notiamo che ci sono dei cartoni per terra e qualche bottiglia, così la nostra guida ci spiega che quella grotta é il luogo di ritiro spirituale di alcuni evangelici che vi trascorrono circa 40 notti, pregando e leggendo testi sacri, illuminati dalla sola luce naturale che penetra da un lucernario naturale.

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Perché la cueva é considerata un luogo “sacro”? Se osservate bene all’interno potrete osservare un suggestivo spettacolo che solo l’occhio umano, guidato dal coinvolgimento psicologico, potrà cogliere; nell’atto più grande della grotta, alcune stalattiti sembrano riprodurre la natività. La pietra scavata, riproduce i dettagli di volti e abiti e nessuna reflex é in grado di cogliere fedelmente tanta particolarità.

Riprendiamo i buggy e la corsa tra la polvere continua. La fermata successiva é in una scuola, nel mezzo di alcune baraccopoli. anche qui troviamo uno spaccio di caramelle, rum e altri prodotti. acquistiamo caramelle e biscotti da regalare ai bambini che, sentiti i baggy, ci aspettano.

Quando entriamo il maestro é seduto alla cattedra e 4-5 alunni sono rivolti con la faccia verso la lavagna, questa cosa sa tanto di punizione ahimè. In effetti é vero, distratti dai motori, alcuni bambini non erano più nella pelle e si erano affacciati alle finestre, senza più curarsi del maestro.

la classe non la si può definire esattamente convenzionale, in un’aula ci sono bambini di ogni età in divisa e non. Si mettono in fila per avere i biscotti, qualcuno fa la fila due o tre volte per tentare di recuperare qualche pacchetto di biscotti in più.

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Questa bimba in foto é un ricordo bellissimo di questo viaggio. Mi guarda con i suoi occhioni in continuazione. Di fronte alla fotocamera interna del cellulare rimane quasi sconvolta nel vedersi. Quando ci sediamo ai banchetti trova il coraggio per chiedermi un regalo: vorrebbe il braccialetto di legno che indosso, non ci penso due volte e in tre secondi é suo.

Riflettendoci forse mi sarebbe potuto bastare questo ricordo e invece L ho intrappolato in una foto; eppure con il tempo ci ho riflettuto; é giusto fotografare questi bambini ? Loro non vedono l’ora di farsi fare qualche foto con l’iPhone e poi rivedersi ma nella nostra ricca società, ci permettermi mai di fotografare  bambini che non conosciamo? Daremmo
loro caramelle? Entreremmo mai nelle loro scuole?

Un po’ per colpa nostra e un po’ per colpa della povertà e della cultura, lo facciamo, noncuranti dei principi che tanto reclamiamo a casa nostra come la privacy, ci sentiamo in un museo e fotografiamo tutto e tutti come se ogni cosa, persone comprese, fossero attrattive messe lì per divertirci.

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Catalina-isola selvaggia per la prima escursione

La nostra prima escursione in Repubblica Dominicana è allisola Catalina. 

Catalina è una splendida isola selvaggia, situata tra l’azzurrissimo mare dei Caraibi e il blu profondo dell’oceano Atlantico.

Ci accompagna Beppe, una guida dominicana simpaticissima che parla quattro lingue e più, insieme al silenzioso “Popeye”, il capitano della lancia che ci accompagnerà in tutte le escursioni.

Non siamo soli, siamo in un gruppo di argentini, italiani e francesi..non so come sia possibile ma ci capiamo tutti, abbiamo tutti paura della lancia che corre nel mare e ridiamo sotto l’ effetto della vitamina “R”…cos’è? bhe ovviamente rum e qui è IL RUM, quello buono!

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Poco prima di avvicinarci all’isola, Popeye ferma la lancia e ci mostra con orgoglio il “suo” mare trasparente, così trasparente che riusciamo a vedere nitidamente la barriera corallina, i pesci colorati e piccole meduse trasparenti. Lo snorkeling è bellissimo ma anche pericoloso: la nostra barca è ferma proprio al confine tra le acque trasparenti e nitide e lo strapiombo nero e misterioso, da 10 a 40 metri in poche bracciate.

Le regine di Catalina sono le palme altissime e strapiene di cocchi; I domenicani li raccolgono e li vendono per pochi euro, insieme all’olio di cocco ma anche alle aragoste appena pescate. In più, su quest’isola le palme sono veramente uno dei pochi luoghi di riparo dal sole, l’unico posto in cui abbiamo goduto di un po’ di fresco dai 35 gradi delle 10 del mattino.

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Chi sceglie Catalina, generalmente la apprezza per lo snorkeling perchè la barriera corallina è immensa e la varietà di pesci, coralli e piante marine è vastissima. Noi abbiamo avuto la fortuna di “incontrare” due grandi razze che nuotavano pacificamente sul fondo, circondate da una miriade di pesci di ogni colore.

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Lo snorkeling qui è adatto praticamente a tutti: agli esperti, ai non esperti, a coloro che lo praticano per la prima volta e addirittura ai bambini; si perchè anche a riva c’è una grandissima varietà di pesci coloratissimi, per cui anche i bambini si divertono particolarmente.

In un’isola quasi deserta, ci meraviglia un po’ trovare un piccolo mercatino locale ma i commercianti sono simpaticissima e vale la pena anche scambiarci solo due parole e qualche risata.

Purtoppo, Catalina è un’isola deserta solo fino ad una certa ora perchè poi comincia ad affollarsi di turisti e, da spiaggia selvaggia, si trasforma in spiaggia all’italiana, tra urla, cibo, rum e gente che tenta fotografie sulle palme in pose circensi che spesso finiscono con rovinose cadute.

Ad ogni modo, ci godiamo il pranzo con Beppe, Popeye e la nostra piccola compagnia all’ombra di un gazebo di legno e ci godiamo i buonissimi fagioli neri, carne alla griglia e un vento leggero che di tanto in tanto rinfresca l’aria e scuote elegantemente le chiome delle palme…

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Museo Egizio di Torino-un po’di Egitto qui in Italia

Se siete di passaggio nell’elegante e signorile città di Torino dovete assolutamente visitare un posto magico: il museo egizio. In questo luogo potrete fare un notevole salto spazio-temporale che vi porterà agli albori della civiltà egizia, per ammirare il suo eterno splendore.

Il museo, con le sue luci soffuse, gli allestimenti minimal e moderni, è situato in uno degli edifici più belli e antichi della bella Torino,il seicentesco Palazzo dell’Accademia delle scienze, sede anche dell’omonima accademia.

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All’entrata del museo, sarete invitati a riporre le vostre borse in alcuni armadietti ma potrete introdurre tranquillamente reflex e cellulari.

La cosa più importante ed estremamente utile sono le videoguide che vi permettono di scegliere il percorso completo o quello veloce, a seconda del tempo che avete a disposizione.

Noi vi consigliamo però di dedicare una mezza giornata solo ed esclusivamente al museo perchè ne vale la pena.

Il percorso parte proprio da questo piano e la prima cosa che  vi sbalordirà sarà sicuramente il Papiro di  Iuefank, un libro dei morti di 18 metri.

Da qui passiamo al secondo piano direttamente.

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Il secondo piano è organizzato in maniera piuttosto precisa:

  • Antico Regno
  • Medio Regno
  • Nuovo Regno

Ancora, Tomba degli Ignoti e Tomba di Iti e Neferu, quest’ultima particolarmente evocativa, attraverso una serie di dipinti fatti realizzare dalla coppia nella loro cappella funebre. Non solo ricordi di vita, ma ricordi di tutto quello che di più bello i due avevano visto insieme. I dipinti poggiano su Pilastri, intervallati da monitor che proiettano le acque del Nilo.

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Dopo questa passeggiata. si scende al primo piano che ospita moltissimi ambienti diversi i quali ospitano pezzi di collezioni, anch’essi ordinati secondo criteri ben precisi:

  • Epoca tarda
  • Epoca Tolemaica
  • Epoca Romana e tardo antica

Poi c’è una sala dedicata ai Papiri, una ai Sarcofagi, una alle Regine e infine la meravigliosa tomba di Kha e Merit.

Kha, fu una personalità importante dell’ Egitto, un architetto la cui tomba fu stata ritrovata intatta a Deir el Medina (per la quale è dedicata una sala apposita nel museo che contiene molti dei reperti ritrovati nella località) dall’egittologo Ernesto Schiapparelli.

Nella Tomba è stato ritrovato il corredo funebre anche della moglie Merit.

 

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Al piano terra del museo la magia che si respira in tutto l’edificio, diventa più forte e più intensa attraversando la  Galleria dei re. Statue e sfingi altissimi, perfettamente illuminate dominano l’intera sala in penombra che non necessita di altro elemento o ornamento.

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Tra le sfingi presenti, una è particolarmente famosa e pare si trovasse all’ingresso della splendente città di Tebe.

Collegate alla Galleria ci sono il Tempio di Ellesjia e la sala Nubiana.

Il tempio, uno dei più antichi della Nubia, fu donato dall’Egitto all’Italia, grazie all’opera di salvataggio a cura del museo, in quanto il tempio rischiava di essere sommerso dal lago Nasser.

La sala Nubiana è di conseguenza dedicata esclusivamente ai ritrovamenti in Nubia.

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In ogni sala vi stupirà l’opulenza delle decorazioni, gli intarsi preziosi nel legno pregiato dei sarcofagi e la visibile evoluzione dello stile da un’epoca all’altra. I papiri, così fragili apparentemente, tanto da sembrare friabili, hanno conservato per secoli storie e miti di una civiltà la cui presenza è un “graffio” nella storia, di quelli che lasciano il segno, quelli che diventano una peculiarità, un tratto distintivo.

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Attraversando tutto il museo,percorrendo ogni sala, sembra che, l’antico Egitto, i Faraoni, le regine, gli scribi, gli schiavi siano proprio lì e che sfingi, piramidi e sarcofagi, si  scrollino di dosso la sabbia del deserto per raccontare storie, vite, guerre e feste.

Il museo è una perla della nostra Nazione, adatta agli esperti, agli appassionati,agli studenti ma consigliata e adatta anche ai bambini o a coloro che sono solo di passaggio a Torino.

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Lasciare Torino senza far visita al Museo Egizio, vuol dire quasi mancarle di rispetto, data l’ antichità del museo e la sua fama a livello mondiale, ma vuol dire soprattutto privarsi di un’esperienza indimenticabile di pura magia.

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Il costo del biglietto intero è di 15 euro.

I bambini fino ai 5 anni non pagano l’ ingresso, mentre fino ai 14anni, pagano 1 euro.

Il costo del guardaroba è di 1 euro.

Potete anche prenotare visite guidate per gruppi e acquistare i biglietti on-line sul sito ufficiale a cui vi rimandiamo anche per altre info:

www.museoegizio.it

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Umbria mistica-Assisi, Gubbio, Perugia, Norcia,Tuoro sul Trasimeno

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Umbria

Mistica

C’è un posto a cui sono molto legata fin da quando ero piccola; questo posto è l’Umbria e oggi, ho trasmesso la stessa passione che mi lega a questa terra anche a Francesco. Ricordo che da bambina, il silenzio, l’odore di boschi, il sapore della carne e dei funghi erano le prime cose che mi venivano in mente quando pensavo all’Umbria e a distanza di anni, sembra sia ancora così.

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Noi siamo stati poco tempo fa in Umbria e abbiamo scelto alcune città in particolare che avremmo voluto rivedere: Gubbio,Assisi e Norcia. Ad esse abbiamo aggiunto una piccola parentesi di relax al confine con la Toscana, a Tuoro sul Trasimeno.

Quando soggiorniamo in Umbria generalmente ci fermiamo a Perugia, non a caso siamo dei “fedelissimi” della festa del cioccolato. Il nostro hotel preferito è fuori Perugia, a Montone ed è immerso nel verde: l’Hotel Fortebraccio. Questo è un posto speciale per noi, che ha segnato l’inizio della nostra storia e il primo dei nostri viaggi insieme.

L’hotel ha delle bellissime stanza piccole ed accoglienti, con balconi affacciati sul verde. Anche il centro benessere è veramente molto carino seppure non grandissimo, per questo bisogna prenotarsi e in questo modo si può godere del centro senza la presenza di altri ospiti. Il ristorante è consigliatissimo, noi amiamo mangiare sulla terrazza e facciamo scorta di piatti  a base di tartufo.

Assisi rimane il nostro posto magico. A prescindere che si creda o meno, c’è qualcosa di veramente forte che attraversa il paesino arroccato che, tra l’altro, é incantevole: stradine in pietra , salite ripide, casette ammassate che sembrano quelle di un presepe. A volte si ha come l’impressione  che il tempo in questo paese si sia fermato al 1200, tutto sembra essere stato inghiottito nel Medioevo.

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Non importa che siate credenti o meno, visitate la Basilica di San Francesco un gioiello dell’arte, i cui affreschi sembrano avere ancora l’odore fresco degli intrugli usati da Giotto e Cimabue per dipingere la vita del santo.

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Se volete riscoprire il silenzio della civiltà e il canto della natura non perdete la visita al monastero di San Damiano lì dove il crocefisso parlò a San Francesco. Una chiesa completamente spoglia, silenziosa, essenziale ma così ricca di storia e di spiritualitá.

Altro incantevole posto é Gubbio. Forse qualcuno ricorda gli episodi di Don Matteo a lungo girati in questo paesino in pietra, veramente caratteristico. Preparate scarpe comode e fiato perché c’è da camminare pur non essendo un posto grande; le strade sono praticamente tutte in salita e le salite sono sempre più ripide.La vista a Gubbio come ad Assisi e come a Perugia é fenomenale. Ettari di campi e boschi si distendono fino alla linea dell’orizzonte, impossibile non fotografare ogni scorcio e ogni panorama, a qualsiasi ora.

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Norcia é il paradiso degli amanti della carne e come in tutta l’Umbria, anche qui il cinghiale é il piatto forte. La piccolissima Norcia mi ha sempre dato l’impressione del set di un film fantasy; una città fortezza ancora circondata da antiche mura di cinta. All’interno per voi golosi troverete le famosissime “norcinerie” in cui potrete acquistare le prelibatezze locali e magari portarne qualcuna a parenti o amici golosi come voi.

In realtà una delle cose che amiamo di tutta l’Umbria é proprio il cibo e la cucina regionale é secondo noi una delle più buone d’Italia. Fate scorta soprattutto di funghi porcini e del tartufo che troverete servito in qualunque pietanza. Il nostro piatto preferito é la lasagna al tartufo e per chi non lo avesse mai assaggiato non fatevi intimorire dall’odore perché il sapore é una festa per le papille gustative. Degni di nota sono anche i vini umbri, i rossi corposi adatti ad accompagnare una buona cucina a base di carne e ancora buonissimi sono i piatti a base di zucca.

Il nostro viaggio in Umbria si conclude ai confini della regione, a Tuoro sul Trasimeno, posto che non conoscevamo ma che ci ha stupito. Abbiamo alloggiato all’ antico casale di Montegualandro in posto molto intimo e tipico. Si, perché i casali e le masserie qui sono luoghi molto chic dove godere di un soggiorno rilassante.Il casale in cui abbiamo soggiornato è molto intimo, immerso nel verde e nel silenzio della campagna. Noi non abbiamo una stanza vera e propria ma una sorta di una depandace con soffitti altissimi, cucina, salotto, un bagno notevolmente grande e una stanza da letto con il letto a baldacchino.

Il personale è molto simpatico ed estremamente gentile.Il ristorante pur non avendo una vastissima scelta, propone ottimi piatti, molto rustici , saporiti e freschi e il vino notevolmente buono. La piscina riscaldata è il luogo più bello e rilassante del piccolo centro benessere.

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Il viaggio in Umbria, è un’esperienza magica, qualunque città scegliate di visitare, in qualunque periodo dell’anno.Scegliere l’Umbria d’estate vuol dire trascorrere un’estate fresca ma soprattutto permette di rilassarsi, staccare la spina dal caos della città, scostare gli occhi dal cemento per vedere tufo e pietre, respirare odore di muschio e terra umida .Sceglierete un luogo in cui storia, religione e arte si fondono e si perdono nel verde, colore predominante della magica Umbria.

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Lifestyle

Prenotare un viaggio low cost-consigli per viaggiare risparmiando

Prenotare ma prima risparmiare

Viaggiare è forse una delle cose più belle al mondo, una passione immensa… ma come tutti gli hobby più belli, è anche molto dispendioso e con i tempi che corrono non è affatto facile dedicarsi a ciò. Anche per noi spesso è difficile organizzare il nostro prossimo viaggio quando c’è il lavoro, l’ assicurazione sull’ auto da pagare e altre piccole e grandi spese. Però vogliamo darvi alcune dritte per prenotare in maniera più economica. Cominceremo con questi semplici consigli per poi svelarvi via via qualche altro trucchetto, per questo, rimanete connessi…

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Monitora continuamente i siti delle compagnie aeree, da desktop o tramite le app, spesso possono esserci errori di prezzo che durano poche ore e sono l’occasione ideale per prenotare. Cogli al volo anche promozioni delle varie compagnie e non dimenticare che carte come quella MILLEMIGLIA di Alitalia posso aiutarti ad accumulare miglia da utilizzare in futuro.

Piccolo trucco: naviga sui siti di prenotazione voli e strutture con la navigazione in incognito, di modo che i risultati non siano falsati dalle statistiche sulle tue ricerche

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Utilizza le app per prenotare voli, treni,alberghi o ristornati. Se la prenotazione viene effettuata dall’ app spesso viene riservato un 10%-20% di sconto oppure condizioni particolarmente vantaggiose.

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Sappiamo che è difficile, ma se puoi prenota le tue ferie estive a giugno o settembre che ti faranno risparmiare un bel po’di soldi. Altrimenti puoi, anzi DEVI prenotare con molto anticipo strutture o pacchetti; si, è rischioso ma il prezzo sarà super conveniente.

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Tutte le escursioni, itinerari e mete che vorresti visitare, puoi prenotarle già dall’Italia. Ad esempio spesso su forum come quello di tripadvisor  puoi trovare topic in cui i viaggiatori si scambiano informazioni su tour operator locali e persone del luogo che si prestano gentilmente e a prezzi abbordabili a farti da guida. Cercali, contattali e prenota da qui le tue escursioni. Evita assolutamente quelle organizzate dagli hotel, dai resort o dai grossi tour operator perchè spesso hanno veramente prezzi esorbitanti.

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Tieni d’occhio anche il tasso di cambio in modo da poter acquistare la moneta che ti interessa per il tuo viaggio ad un tasso favorevole e questo sarà un altro punto a tuo vantaggio.

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Valuta di prenotare anche appartamenti o B&B. Esitono moltissimi siti famosi come airbnb o scambiocasa in cui trovare recensioni sugli immobili e i proprietari. In più puoi prenotare appartamenti bellissimi e di lusso se prenoti in gruppo… la quota che sarà bassissima.

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Non dimenticare che in Italia puoi sfruttare i tantissimi siti che mettono a disposizione coupon e sconti ad esempio Groupon, Groupalia. Noi li usiamo spessissimo per prenotare spa, ristoranti, gite in barca o week-end fuori porta. E non dimenticare che festività o compleanni possono essere un’occasione ottima per ricevere in regalo degli Smartbox;prova a consigliarlo quando vedi gli amici e i parenti un po’ indecisi su cosa regalarti a Natale.

Quali sono i tuoi segreti per prenotare bellissimi viaggi a prezzi straciati? Hai dritte e consigli utili che potremmo inserire in questo articolo? Faccelo sapere nei commenti!

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Kitchen ricette

Mangiare a Creta-tutto quello che di buono troverai

Mangiare a Creta:

Gusto e tradizione a prezzi piccoli

La cucina cretese, più che altro, comprende i piatti più tipici della tradizione greca, per intenderci quelli più famosi, spesso rivisitati da alcuni ristorantini e taverne ma sempre in linea con i sapori classici; questi comprendono quindi cipolle, cetrioli, aglio, formaggi e spesso spezie. Crediamo che la cucina greca sia una delle più buone e variegate, in quanto comprende sia piatti a base di pesce che quelli a base di carne per cui sarà facile accontentare il palato di tutti. In più mangiare a Creta, così come in tutta la Grecia, è veramente economico non solo per la parte street food ma anche in ristoranti veri e propri. Vediamo quindi questa carrellata di piatti cretesi/greci che abbiamo gustato e che potrete (anzi DOVETE) assaggiare anche voi:

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Souvlaki

è lo spiedino più famoso della Grecia e raccoglie vari tipi di carne dall’agnello alla salsiccia di maiale. Generalmente è accompagnato dalla nota salsina tzatziki oppure dalla salsa allo yogurt. Immancabili sono le verdurine come pomodori e cetrioli ma anche la cipolla, molto utilizzata nella cucina greca. Noi vi consigliamo di mangiare questo spiedino come spuntino veloce e sostanzioso quando trascorrete l’intera giornata fuori casa, tanto troverete sempre qualcuno sulla strada che li prepara da asporto.

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La Moussaka è una delizia per il palato. Si tratta di uno sfornato di melanzane, carne macinata e besciamella ma, a Creta l’abbiamo gustata anche con un bello strato alto di patate all’interno e servita in piccoli contenitori di coccio, Certo mangiare la moussaka non è proprio l’ideale per chi è attento alla linea ma è un piatto unico e per una sera si può cedere a tanta bontà.

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Yogurt

in assoluto la nostra colazione preferita. Non si può andare in Grecia e non assaggiare lo yogurt tipico: cremoso, compatto, molto acido ma altamente versatile, non a caso utilizzato tantissimo nella cucina sia per il dolce che per il salato. Noi preferivamo mangiare lo yogurt con miele, muesli di cerali e frutta secca ma molto buono anche accompagnato solo da frutta fresca.Spesso a Creta vi verrà proposto lo yogurt anche come dessert a fine pasto, servito con il topper che preferite.

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Dolmades

Non lasciatevi assolutamente ingannare dall’aspetto, se non li assaggiate non sapete cosa vi perdete! I dolmades sono involtini di riso e carne macinata avvolti in foglie di vite. Il sapore è fresco e uno tira l’ altro Noi li abbiamo mangiati con una salsa di accompagnamento a base di uova, limone e prezzemolo, una sorta quindi di maionese delicatissima che smorza forse anche un po’ il sapore leggermente acido dell’involtino che ripetiamo è comunque buonissimo anche da solo.

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Insalata greca

Una vera istituzione a tavola a Creta e in tutta la Grecia.Aperitivo, contorno, spezzafame o stuzzichino per accompagnare la birra, l’insalata greca è sempre presente: comprende verdure di vario tipo come pomodori e cetrioli e nel mezzo del piatto una freschissima fetta di feta, formaggio tipico greco, onnipresente nella loro cucina. Fresca, leggera e sana mangiatela quando vi va.

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Piatto tipico, altro non è che una buona frittura dai calamari freschi, come suggerisce il nome che sono ottimi accompagnati da un buon vino bianco locale e sebbene sia frittura noi vi consigliamo di ordinarla a cena in un bel ristorantino di specialità di mare per godere al meglio del buon sapore del pesce fresco

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Gyros

Altro piatto che vi “salverà”  pranzi e cene on the road è il gyro; per Circa tre euro avrete tra le vostre mani una pita farcita con carne simile al kebab. meno speziata però, tzatzikiverdure e cipolle che potrete sostituire con patatine fritte. Non sarà il massimo della leggerezza ma è un piatto completo che scende giù alla perfezione con una birra ghiacciata.

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Raki

Vi verrà offerto e non potrete assolutamente rifiutarlo. Un alcolico fortissimo, un’ acquavite per la precisione che potrete gustare a fine pasto e per i cretesi è un simbolo di ospitalità e convivialità..non a caso, in compagnia dei cretesi ne berrete anche più di uno, quindi magari evitate la guida dopo

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Lifestyle

La valigia per Creta- alcuni consigli per prepararla al meglio

Ora potete riempire la vostra valigia di abiti e bikini colorati perchè l’ essenziale è stato inserito. Ad ogni modo c’è una buona notizia: semmai dovesse dimenticare qualcosa, Creta è un’isola veramente molto economica quindi potrete acquistare quello di cui avete bisogno senza spendere una fortuna. Lo stesso vale anche per il cibo, in particolare lo street food, i locali della movida, i souvenirs e i farmaci. Non vi resta che partire.

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La Gaiola- nel cuore di Napoli e dei napoletani

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La Gaiola

(Napoli)

Misteriosa

Se vi trovate a Napoli e volete scoprire un luogo meraviglioso e allo stesso tempo misterioso, non potete perdere per niente al mondo La Gaiola. Si tratta di un isolotto della bella città di Partenope, il quale si fa ammirare in tutto il suo splendore nelle acque cristalline di Posillipo.

Sinceramente non saprei spiegarvi bene l’origine di questo nome particolare, che credo derivi da qualche antica parola dialettale.

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A Napoli si usa dire:” abbasc’ a Gaiola“, ovvero giù alla Gaiola perchè effettivamente per vedere l’isolotto c’è un tratto da percorrere a piedi piuttosto lungo e in discesa. Ad un certo punto ci si ritrova in una viuzza abitata, in cui le voci dei padroni della case e alcune musiche riempiono l’ aria delicatamente, sembraquasi di essere in uno di quei film sulla Napoli di un tempo.

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Poi dopo ancora qualche scaletta, finalmente, in un piccolo scorcio si intravede il mare e pocche barchette da pesca ormeggiate.

Fermarsi ad ammirare La Gaiola, a cui ci si può avvicinare forse solo grazie a una canoa, vuol dire incantarsi a guardare come i raggi del sole attraversano questo arco naturale e stupirsi di questa acqua che non credevi potesse essere cosi verde e trasparente.

E poi la Gaiola è anche uno dei posti preferiti dai napoletani per la tintarella e qualche tuffo azzardato nel mare cristallino, da scogli anche piuttosto impervi.

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Oltre ad essere un luogo panoramico perfetto per qualche scatto esclusivo è anche il luogo ideale per gli sportivi che possono affittare canoe o Kayak e per i più avventurosi i quali troveranno un importante punto informazioni per esclusive escursioni in mare.

Per tutte le informazioni potete dare un’occhiata qui:

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Grotta di Seiano- un luogo segreto e inesplorato

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GROTTA DI SEIANO

(Napoli)

 

Inesplorata

Non riesco a capire perchè esistano luoghi in grandi città come Napoli, che rimangono quasi sconosciuti alle migliaia di turisti che le riempiono in ogni stagione. Questo è il caso della grotta di Seiano, poco conosciuta anche dagli abitanti stessi della città,è un posto meraviglioso, impregnato di cultura e misteri.

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credit: http://www.medeart.eu/visite-guidate-napoli/parco-archeologico-del-pausilypon-e-grotta-di-seiano-2/

L’accesso alla grotta è alla discesa di Coroglio, siamo nella ex zona Italsider del quartiere Bagnoli. La grotta è piuttosto un lungo tunnel di quasi 800m che venne fatto edificare in epoca imperiale e attraversa la grande collina di Posillipo.

Il buio, il silenzio ,l’umidità leggera della grotta la rendono ancor più maestosa e regale;un’opera imponente che attraversa fiera la natura e sembra con essa resistere al tempo che passa.

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Alla fine del tunnel, si giunge ad un fantastico sito archeologico che custodisce  i resti di un grande teatro dalla capienza di circa 2000 posti. Da qui la vista è stupenda, il mare di Posillipo si mostra in tutto il suo splendore, baciato dal sole e accarezzato dal volo dei gabbiani.

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La stessa area archeologica ospita un secondo teatro, molto più piccolo e al coperto; la vera meraviglia di questo luogo sono le pavimentazioni e i mosaici che è ancora possibile ammirare  e sono una testimonianza importante che custodisce storie e segreti del passato più lontano.

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La passeggiata per il sito è piacevole; nonostante il caldo è possibile trovare un po’ di fresco nella rigogliosa vegetazione e poi vale la pena anche per i meravigliosi panorami che si incontrano lungo il cammino. Una sorta di terrazza naturale si affaccia su uno dei luoghi più belli di Napoli, il parco della Gaiola. Qui la nostra guida ci mostra la cosiddetta Villa Maledetta. Quest villa dei primi del 900, tanto panoramica e tanto sventurata, è stata la dimora di moltissimi personaggi illustri. A quanto pare però, una volta stabiliti in casa, pare che tutti gli inquilini abbiano poi subito atroci disgrazie.

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La nostra visita termina con il ritorno verso il tunnel, dopo due piacevoli ore in questo luogo meraviglioso.un luogo incantevole che ho deciso di definire..inesplorato.

 

Se volete visitare anche voi questa luogo così misterioso ecco alcune info:

  • il parco è visitabile su prenotazione
  • è aperto dal lunedì al sabato
  • la visita è GRATUITA
  • le visite si effettuano in gruppi di massimo 40 persone con orari prestabiliti

per prenotare o chiedere altre info potete telefonare al numero 081.2301030, dalle ore 10,00 alle 13,00 dal lunedì al sabato;

Link utili

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