Tag / bohemian

Travel

Naxos- la spiaggia di Mikri vigla-giorno 3

Oggi vogliamo solo goderci il mare. Abbiamo voglia di cercare qualche spiaggia di cui difficilmente si parla su TripAdvisor, qualcosa che a settembre sia un paradiso. Decidiamo di seguire per questo il consiglio di Sabrina, la ragazza che abbiamo conosciuto al ristorant Kalì Kardia, il giorno primaAndremo a Mikri Vigla.

Le indicazioni sono chiare e il posto non è difficle da trovare. Più volte siamo tentati di fermarci in una delle tante spiaggette che troviamo sulla strada tra cui Orkos, ma non ci facciamo vincere dalla tentazioni e facciamo  bene!

Mikri Vigla Beach è una spiaggia pazzesca. La sabbia non troppo fine è molto molto chiara, sulla nostra destra scogli grigio perla enormi sembrano quasi sculture galleggianti ma l’ acqua, l’ acqua è la cosa che maggiormente colpisce di questo luogo.

MIKRI VIGLA

Il mare a Mikri Vigla è praticamene una tavola. Per tutta la giornata rimane tranquillo, dolce, rassicurante. L’acqua da lontano sembra quasi caraibica, è di un meraviglioso verde acqua illuminata dal sole. Da vicino è così trasparente che i pesciolini si vedono praticamente ad occhio nudo.

 

La spiaggia è una spiaggia libera, molti greci in camper hanno con se degli ombrelloni e l’ alternativa ad essi, per non collassare sotto i 30 gradi è immergersi in questo mare che sembra di cristallo.

Oggi vogliamo rimanere qui, vogliamo rimanere tutta la giornata a rilassarci a Mikri Vigla, vogliamo perderci a guardare questa spiaggia, sentire i bambini che giocano, guardare i pesci di ogni forma e colore con la maschera.

Torneremo a cena da Sabrina stasera, ma prima vogliamo guardare ancora una volta Portara al tramonto e goderci un bel liquore locale Kitron, al nostro bar preferito a due passi dalla porta del tempio.

 

guida-cover
Travel

Piccola Guida di Viaggio- Santorini-

Probabilmente avrete letto il racconto del nostro viaggio a Santorini ma abbiamo pensato che forse una piccola guida potrebbe essere utile per programmare il VOSTRO viaggio a Santorini.

Nella nostra guida vi diamo alcune informazioni utili su prezzi, cose utili da mettere in valigia, costo della benzina ecc.

Insomma la nostra è una piccola guida che vi aiuterà a pianificare al meglio (sotto vari punti di vista) il vostro soggiorno!

guida-cover

Muoversi

Il taxi da e per l’aeroporto ha un costo di 30 euro mentre le corse da e per il porto costano 25 euro.
Il noleggio di un motorino 125 é in media di 25 euro al giorno di un quid di grossa cilindrata é di circa 35 euro al giorno. vi consigliamo però il noleggio del motorino poiché il quod sulle salite ripide di Santorini ha più difficoltà.
La benzina ha un costo piuttosto alto, all’incirca 1,80.

Mangiare

I luoghi più economici per mangiare bene, spendere poco e magari assaggiare della cucina tipica sono sicuramente Perissa, Fira e Vlichada mentre abbastanza costosi sono i ristoranti di Ammoudi e ovviamente di Imerovigli e Oia.
Nei ristoranti coperto e servizio sono gratuiti ma il pane ha un costo compreso tra i 50 centesimi e 1 euro.
Le colazioni sono piuttosto costose partono dai sette e arrivano all’incirca a 14 euro.
Vi consigli o di acquistare la colazione in una bakery oppure vi segnaliamo ladokolla a Fira in cui la colazione a buffet ha un costo di 5.90 a persona.
Altra idea salva portafoglio è quella di mangiare a pranzo un gyros pita e la sera fare una cena completa. a Santorini troverete molte piterie di cui una delle migliori è Platis ma ricordate sempre che il prezzo indicato fuori al locale si riferisce quasi sempre al take-away.
L’Espresso, che troverete raramente inclusi nelle colazioni, costa in genere tra i 2 e i 3 euro.

Il mare e Le spiagge

Le spiagge a Santorini sono quasi di tutte di sassi o sabbia spessa. La Black beach caratterizzata appunto da sabbia nera ma non tutti vi dicono quanto possa diventare rovente al sole. Anche il fondale di moltissime spiagge è piuttosto roccioso. Per tutto questo noi vi consigliamo di portare con voi scarpe da mare di quelle adatte ai sassi. Altra raccomandazione( ma questa ve la facciamo sempre) portare con voi una bella maschera per lo snorkeling, perdereste dei fondali bellissimi e paghereste circa 13 euro acquistandola a Santorini ma sarebbe una maschera- giocattolo non adatta alle immersioni.

Dormire

Prima di prenotare abbiamo consultato moltissimi siti e consultando i prezzi di hotel e studios possiamo confermare che Kamari e Perissa  sono le due località più economiche o comunque abbordabili in questa isola che non è particolarmente economica. Spesso gli alberghi sono convenzionati anche con i vari noleggi di scooter e offrono degli sconti.

Travel

Antiparos, la grotta e il centro della città-giorno 2

Questa mattina visitiamo la meravigliosa grotta di Antiparos  che vanta di ospiti illustri dal 1700.

Essa è situata ai pendii del monte Ai Iannis, L’ingresso costa cinque euro e viene fornita una brochure,disponibile in varie lingue,al cui interno c’è tutto quello che c’è da scoprire su questa grotta che per di più si trova in in punto molto panoramico dell’isola.

Entrare in questa grotta profonda è un’esperienza incredibile, secoli di acqua hanno “ricamato” la pietra. Stalattiti possenti e lunghe la incoronano. Secoli di iscrizioni e incisioni  la rendono eterna.

antiparos-12
antiparos-8
antiparos-9
antiparos-10
antiparos-33
antiparos-1001

Lasciamo la cava ripercorrendo le infinite curve che portano nuovamente alla costa ma il percorso diventa per noi, di volta in volta, più lungo; non possiamo non continuare a seguire le stradine di montagna ripide e dissestate, scoprire nuovi scorci, fotografare le candide chiese arroccate e rivolte sempre verso il mare.

Quando torniamo al porto siamo curiosi di vedere a colori quel centro che avevamo visto illuminato dalle luci della sera. Il centro di Antiparos è una tavolozza bianca sporcata da pennellate di colori vivaci dal Magenta delle bouganville al verde acqua dei locali al blu tipico delle abitazioni greche.

 

.

antiparos-17
antiparos-16
antiparos-15
antiparos-14
antiparos-13

Il cuore del centro è il castello veneziano sui cui si può salire e godere della vista sulla grande chiesa bianca con la caratteristica cupola azzurra.

.

Vogliamo trascorrere qualche ora in spiaggia e ci spostiamo nuovamente sulla nostra spiaggia caraibica preferita. Questa baia è così dolce che il tempo sembra scorrere lento e piacevole, mentre il sole bacia la spiaggia. Il fondale è poco profondo, riusciamo ad arrivare da una sponda all’ altra della baia in una ventina di munti e senza troppo sforzo.

Il tramonto stasera lo guardiamo da una montagna s picco sul mare, così con i piedi penzoloni e gli asciugamani per ripararci dalla forte umidità di quest’ultima sera.

.

santorini-oia-6
Travel

Santorini-il racconto di un sogno

santorini-oia-6

SANTORINI

Magica

Il nostro viaggio in alcune delle isole Cicladi  comincia in quest’isola che sembra il racconto di un sogno e questo sogno si chiama Santorini.

Voliamo con Volotea, una delle compagnie leader nel settore low-cost, abbiamo un volo diretto da Napoli che alle 21,30 ci porta dritti nel piccolo aeroporto di Santorini che abbiamo poco prima visto dall’alto, con le sue luci e le piscine illuminate.

Il nostro studio,Ancient Thera studio and restaurant, si trova Perissa, nota per la famosa Black beach e anche perché qui, oltre che a Kamari, si concentrano la maggior parte delle strutture turistiche più abbordabili per il pubblico medio. Ci arriviamo in taxi, le tratte da e per l’aeroporto costano 30 euro.

Ad accoglierci in questa struttura a gestione familiare c’è il proprietario,papà  di Margarita la reservation manager che avevo conosciuto precedentemente via mail. Il papà di Margarita, proprio come la figlia è disponibile e simpatico. Ci mostra la nostra stanza, una quadrupla semplice, con un letto matrimoniale e due lettini singoli, un angolo cottura, il bagno e un balconcino con la vista sulla grande montagna. Ci sentiamo ospiti attesi e desiderati: nonostante la semplicità dell’arredamento, tutto è stato abbellito con fiori e petali sui letti e asciugamani a forma di cigni.

santorini

Non ci viene negata la possibilità di mangiare nonostante sia tardi, così proviamo subito un piatto tipico greco, soutzoukakia,ovvero delle polpette al sugo con prezzemolo e cipolla( immancabile nella cucina greca) accompagnati da patate fresche. La mamma di Margarita è la cuoca e la genuinità della signora si riflette perfettamente nei piatti che che cucina.

cicladi-cover
Travel

Tour delle Cicladi- tra cielo, terra e mare

Lo diciamo sempre, la nostra non è mai una vacanza ma sempre e solo IL VIAGGIO. Per questo, abbiamo deciso di spendere i nostri 15 giorni di ferie estive in un mini tour delle Cicladi che completeremo in futuro finchè non avremo scoperto anche la più sconosciuta delle isole.

Del nostro tour nelle Cicladi, due isole le conoscete bene, una un po’ meno e l’altra è probabilmente sconosciuta ai più.

Due sono le sovrane indiscusse delle Cicladi una per il lusso l’altra per la movida, una è un’isola completamente diversa dal resto delle Cicladi e un’altra ancora è  quella in cui ti senti a casa e non ti manca niente.

Il nostro itinerario prevedeva: Santorini, Antiparos, Naxos e Mykonos e abbiamo scelto settembre per affrontare questo tour: Settembre ci ha permesso di utilizzare un budget più basso rispetto a quello che avremmo dovuto investire negli altri mesi estivi ma soprattutto, il flusso di turisti era nettamente inferiore e questo ci ha permesso di goderci tranquillamente ogni singolo luogo.

Perchè queste isole?

Volevano scoprire se c’è veramente della magia a Santorini, se a Mykonos la movida è davvero così folle. Volevamo trovare un paradiso incontaminato nel mare Egeo , ritrovare della storia e della mitologia anche tra belle spiagge. Volevamo ritrovare la Grecia quella delle isole, del mare sconfinato,  della terra aspra, delle baie ventilate e forse… ci siamo riuscisti.

cicladi-cover

repubblica-domenicana-04
Travel

Saona-l’isola che hai sempre sognato

La nostra seconda escursione è stata all’isla Saona, il cui nome sicuramente vi suonerà familiare per vari motivi.

Cominciamo a raccontare l’origine di questo nome; avrete notato sicuramente l’assonanza con  la città italiana di Savona, in Liguria. Fu l’esploratore genovese nostrano, Cristoforo Colombo, che scoprì l’isola e la battezzò Saona, come tributo ad uno dei suoi uomini e suo amico, originario della città ligure.

Ancora oggi quest’isola di 400 abitanti e poco più, è gemellata con la nostra Savona la quale ha donato il generatore di corrente, l’unico dell’ isola.

Avevamo letto tantissimo su Saona, recensioni, post su blog e racconti di viaggio. Sapevamo che era stata scenografia di film e spot pubblicitari, ma non pensavamo fosse veramente così bella.

Approdare a Saona vuol dire, essere catapultati su una di quelle isole da cartolina, quelle che non pensi possano esistere davvero.

Ad attenderci alla spiaggia Canto de la playa c’è un piccolo amico a quattro zampe ma non è il solo; granchietti e tafani ci pizzicano continuamente, ma in fondo sono loro i proprietari dell’ isola.

repubblica-domenicana-04
saona-repubblica-dominicana-40

Le palme di Saona sembrano differenti da quelle viste fino ad ora, probabilmente perchè molto fitte.Come isola è sicuramente più “addomesticata” della bella Catalina ma l’opera dell’uomo non è stata affatto invadente, anzi tutto si sposa perfettamente con la natura dell’ isola.

Non riesco a smettere di fissare i veli colorati, fissati alle palme, che ci riparano dal sole. Si muovono sinuosi quando il vento respira dolcemente e il sole fa risplendere i loro colori, è veramente un sogno.

Anche qui, lo snorkeling è molto soddisfacente, non ci si stanca mai di questo mare; il tempo di asciugarsi sulla sabbia bianca farinosa e poi di nuovo la maschera.

In quest’isola facciamo una scoperta meravigliosa: c’è un uomo che si prende cura delle uova di tartaruga e delle tartarughe neonate finchè non saranno pronte per il mare aperto.

L’uomo ci racconta che le tartarughe depongono le uova sempre nel posto in cui esse sono nate; Tuttavia le loro uova sono cibo prelibato per gli uccelli ma anche per gli uomini, infatti alcuni dominicani le mangiano, credendole afrodisiache.

saona-repubblica-domenicana-05

Queste tartarughine sono piccolissime e dolcissime, l’uomo ci insegna a prenderle di modo che non si stressino e ce le lascia fotografare, a patto di non stancarle.

Anche a Saova, siamo accompagnati da Popeye e Beppe che ci fanno scoprire un luogo veramente magico. Lungo le coste di Saona, si può assistere ad uno spettacolo della natura mozzafiato: atolli a pelo d’acqua e vere e proprie piscine naturali. In questi luoghi l’ acqua è calda a causa del sole cocente ma lì dove ancora riusciamo a toccare, ci rendiamo conto che non siamo soli. Qui, a farla da padrone, sono delle meravigliose stelle marine giganti.

saona-repubblica-domenicana

Quello che apprezzo di più è l’ amore e la gelosia dei dominicani per la loro terra; ci dicono di rimanere lì quanto vogliamo per fare il bagno, sorseggiare rum, ballare e fotografare le stella marine ma ci pregano di tenere le stelle sempre a pelo d’ acqua per evitare che muoiano al sole.

Non c’è niente da dire, da obiettare o commentare, si fa quello che ci chiedono. Posso solo apprezzare la preoccupazione di Beppe che nonostante si diverta ha sempre un’occhio vigile, per accertarsi che le sue stelle stiano bene.

Travel

Catalina-isola selvaggia per la prima escursione

La nostra prima escursione in Repubblica Dominicana è allisola Catalina. 

Catalina è una splendida isola selvaggia, situata tra l’azzurrissimo mare dei Caraibi e il blu profondo dell’oceano Atlantico.

Ci accompagna Beppe, una guida dominicana simpaticissima che parla quattro lingue e più, insieme al silenzioso “Popeye”, il capitano della lancia che ci accompagnerà in tutte le escursioni.

Non siamo soli, siamo in un gruppo di argentini, italiani e francesi..non so come sia possibile ma ci capiamo tutti, abbiamo tutti paura della lancia che corre nel mare e ridiamo sotto l’ effetto della vitamina “R”…cos’è? bhe ovviamente rum e qui è IL RUM, quello buono!

catalina-repubblica-dominicana-28
catalina-repubblica-domenicana-01

Poco prima di avvicinarci all’isola, Popeye ferma la lancia e ci mostra con orgoglio il “suo” mare trasparente, così trasparente che riusciamo a vedere nitidamente la barriera corallina, i pesci colorati e piccole meduse trasparenti. Lo snorkeling è bellissimo ma anche pericoloso: la nostra barca è ferma proprio al confine tra le acque trasparenti e nitide e lo strapiombo nero e misterioso, da 10 a 40 metri in poche bracciate.

Le regine di Catalina sono le palme altissime e strapiene di cocchi; I domenicani li raccolgono e li vendono per pochi euro, insieme all’olio di cocco ma anche alle aragoste appena pescate. In più, su quest’isola le palme sono veramente uno dei pochi luoghi di riparo dal sole, l’unico posto in cui abbiamo goduto di un po’ di fresco dai 35 gradi delle 10 del mattino.

catalina-repubblica-domenicana-16
catalina

Chi sceglie Catalina, generalmente la apprezza per lo snorkeling perchè la barriera corallina è immensa e la varietà di pesci, coralli e piante marine è vastissima. Noi abbiamo avuto la fortuna di “incontrare” due grandi razze che nuotavano pacificamente sul fondo, circondate da una miriade di pesci di ogni colore.

catalina-repubblica-domenicana-07

Lo snorkeling qui è adatto praticamente a tutti: agli esperti, ai non esperti, a coloro che lo praticano per la prima volta e addirittura ai bambini; si perchè anche a riva c’è una grandissima varietà di pesci coloratissimi, per cui anche i bambini si divertono particolarmente.

In un’isola quasi deserta, ci meraviglia un po’ trovare un piccolo mercatino locale ma i commercianti sono simpaticissima e vale la pena anche scambiarci solo due parole e qualche risata.

Purtoppo, Catalina è un’isola deserta solo fino ad una certa ora perchè poi comincia ad affollarsi di turisti e, da spiaggia selvaggia, si trasforma in spiaggia all’italiana, tra urla, cibo, rum e gente che tenta fotografie sulle palme in pose circensi che spesso finiscono con rovinose cadute.

Ad ogni modo, ci godiamo il pranzo con Beppe, Popeye e la nostra piccola compagnia all’ombra di un gazebo di legno e ci godiamo i buonissimi fagioli neri, carne alla griglia e un vento leggero che di tanto in tanto rinfresca l’aria e scuote elegantemente le chiome delle palme…

Catalina-repubblica-dominicana-29

umbria-gubbio1
Travel

Umbria mistica-Assisi, Gubbio, Perugia, Norcia,Tuoro sul Trasimeno

umbria-cover

Umbria

Mistica

C’è un posto a cui sono molto legata fin da quando ero piccola; questo posto è l’Umbria e oggi, ho trasmesso la stessa passione che mi lega a questa terra anche a Francesco. Ricordo che da bambina, il silenzio, l’odore di boschi, il sapore della carne e dei funghi erano le prime cose che mi venivano in mente quando pensavo all’Umbria e a distanza di anni, sembra sia ancora così.

umbria2

Noi siamo stati poco tempo fa in Umbria e abbiamo scelto alcune città in particolare che avremmo voluto rivedere: Gubbio,Assisi e Norcia. Ad esse abbiamo aggiunto una piccola parentesi di relax al confine con la Toscana, a Tuoro sul Trasimeno.

Quando soggiorniamo in Umbria generalmente ci fermiamo a Perugia, non a caso siamo dei “fedelissimi” della festa del cioccolato. Il nostro hotel preferito è fuori Perugia, a Montone ed è immerso nel verde: l’Hotel Fortebraccio. Questo è un posto speciale per noi, che ha segnato l’inizio della nostra storia e il primo dei nostri viaggi insieme.

L’hotel ha delle bellissime stanza piccole ed accoglienti, con balconi affacciati sul verde. Anche il centro benessere è veramente molto carino seppure non grandissimo, per questo bisogna prenotarsi e in questo modo si può godere del centro senza la presenza di altri ospiti. Il ristorante è consigliatissimo, noi amiamo mangiare sulla terrazza e facciamo scorta di piatti  a base di tartufo.

Assisi rimane il nostro posto magico. A prescindere che si creda o meno, c’è qualcosa di veramente forte che attraversa il paesino arroccato che, tra l’altro, é incantevole: stradine in pietra , salite ripide, casette ammassate che sembrano quelle di un presepe. A volte si ha come l’impressione  che il tempo in questo paese si sia fermato al 1200, tutto sembra essere stato inghiottito nel Medioevo.

umbria-assisi
umbria-assisi2

Non importa che siate credenti o meno, visitate la Basilica di San Francesco un gioiello dell’arte, i cui affreschi sembrano avere ancora l’odore fresco degli intrugli usati da Giotto e Cimabue per dipingere la vita del santo.

umbria-assisi3

Se volete riscoprire il silenzio della civiltà e il canto della natura non perdete la visita al monastero di San Damiano lì dove il crocefisso parlò a San Francesco. Una chiesa completamente spoglia, silenziosa, essenziale ma così ricca di storia e di spiritualitá.

Altro incantevole posto é Gubbio. Forse qualcuno ricorda gli episodi di Don Matteo a lungo girati in questo paesino in pietra, veramente caratteristico. Preparate scarpe comode e fiato perché c’è da camminare pur non essendo un posto grande; le strade sono praticamente tutte in salita e le salite sono sempre più ripide.La vista a Gubbio come ad Assisi e come a Perugia é fenomenale. Ettari di campi e boschi si distendono fino alla linea dell’orizzonte, impossibile non fotografare ogni scorcio e ogni panorama, a qualsiasi ora.

umbria-gubbio1
umbria-gubbio3
umbria-gubbio2

Norcia é il paradiso degli amanti della carne e come in tutta l’Umbria, anche qui il cinghiale é il piatto forte. La piccolissima Norcia mi ha sempre dato l’impressione del set di un film fantasy; una città fortezza ancora circondata da antiche mura di cinta. All’interno per voi golosi troverete le famosissime “norcinerie” in cui potrete acquistare le prelibatezze locali e magari portarne qualcuna a parenti o amici golosi come voi.

In realtà una delle cose che amiamo di tutta l’Umbria é proprio il cibo e la cucina regionale é secondo noi una delle più buone d’Italia. Fate scorta soprattutto di funghi porcini e del tartufo che troverete servito in qualunque pietanza. Il nostro piatto preferito é la lasagna al tartufo e per chi non lo avesse mai assaggiato non fatevi intimorire dall’odore perché il sapore é una festa per le papille gustative. Degni di nota sono anche i vini umbri, i rossi corposi adatti ad accompagnare una buona cucina a base di carne e ancora buonissimi sono i piatti a base di zucca.

Il nostro viaggio in Umbria si conclude ai confini della regione, a Tuoro sul Trasimeno, posto che non conoscevamo ma che ci ha stupito. Abbiamo alloggiato all’ antico casale di Montegualandro in posto molto intimo e tipico. Si, perché i casali e le masserie qui sono luoghi molto chic dove godere di un soggiorno rilassante.Il casale in cui abbiamo soggiornato è molto intimo, immerso nel verde e nel silenzio della campagna. Noi non abbiamo una stanza vera e propria ma una sorta di una depandace con soffitti altissimi, cucina, salotto, un bagno notevolmente grande e una stanza da letto con il letto a baldacchino.

Il personale è molto simpatico ed estremamente gentile.Il ristorante pur non avendo una vastissima scelta, propone ottimi piatti, molto rustici , saporiti e freschi e il vino notevolmente buono. La piscina riscaldata è il luogo più bello e rilassante del piccolo centro benessere.

umbria-tuoro
umbria tuoro

Il viaggio in Umbria, è un’esperienza magica, qualunque città scegliate di visitare, in qualunque periodo dell’anno.Scegliere l’Umbria d’estate vuol dire trascorrere un’estate fresca ma soprattutto permette di rilassarsi, staccare la spina dal caos della città, scostare gli occhi dal cemento per vedere tufo e pietre, respirare odore di muschio e terra umida .Sceglierete un luogo in cui storia, religione e arte si fondono e si perdono nel verde, colore predominante della magica Umbria.

cirò marina 12
Travel

Cirò Marina-viaggio emozionale in un paesino della Calabria

cirò marina 5

Cirò Marina

Testarda

In realtà non  so bene se sia o meno fondata questa diceria secondo cui i calabresi sarebbero testardi, fatto sta che non trovo aggettivo migliore per descrivere Cirò. La Calabria, con questo suo territorio un po’ ispido e un po’ selvatico, sembra essere una terra quasi “scontrosa”, come volesse preservare, dall’occhio del turista di passaggio, i suoi scorci e i suoi mari incantevoli.

Già perchè la corteggiano sia il mar Tirreno che il mar Ionio e questo è il versante che preferiamo, quello su cui si distende Cirò Marina.

Le spiagge di sassi, sembrano sottolineare sempre più il carattere di una terra selvaggia e riservata e custodiscono un mare azzurro, cristallino, accarezzato sempre dal vento.

Il nostro viaggio in Calabria è stato piuttosto travagliato e tortuoso, causa macchina guasta e un piccolo problema personale alla pelle, dovuto allo stress e questo ci ha costretto a non poter fare il nostro solito viaggio on the road, fermandoci a Cirò Marina

Eppure abbiamo deciso di non rinunciare a raccontarvi qualcosa su questa terra, perchè emotivamente ti prende, ti fa suo, ti strega…per questo se eravate in cerca del nostro solito post di viaggi, dettagliato e preciso, il nostro incontro finisce qui..perchè questo è un viaggio emozionale e sensoriale nella piccola Cirò.

cirò marina 2
cirò marina 4
cirò marina 1

Forse nessuno vi ha mai parlato del cielo della Calabria, chi mai si incanta di fronte al cielo se poi ci sono spiagge bianche e palme altissime a rubare la nostra attenzione.

Il cielo della Calabria, sul versante su cui giace Cirò ha un carattere forte come tutta la sua terra: i temporali sono violenti,i fulmini che si gettano nel mare illuminano completamente l’orizzonte mentre i tramonti sono ipnotici, calmi ma decisi nei loro colori.

 

La luce illumina il mare in maniera così pittoresca tanto da segnare una linea netta tra un blu profondo e mediterraneo e un verde acqua quasi caraibico.

cirò marina 13

Le spiagge di sassi bianchi sembrano sono la cornice perfetta di un mare limpido e allo stesso tempo scontroso quando agitato e custodiscono gelosamente conchiglie di ogni forma e colore. Anche il verde della vegetazione è un verde deciso, rigoglioso, orgoglioso di mostrarsi in tutta la sua fecondità.

cirò marina 10
cirò marina 14
cirò marina 9

A Cirò  tutto è deciso anche sapori e profumi: è tutto perfettamente piccante, perfettamente cotto, perfettamente forte: dal formaggio al vino fino alla più famosa nduja.  In più Cirò Marina è sicuramente famosa per l’omonimo vino DOC che è uno dei più conosciuti e apprezzati.

Cirò è una realtà molto piccola, un paesino di abitudini e volti conosciuti che però, d’ estate si riempie di famiglie e bambini che popolano spiagge, case, feste di paese e campeggi. Eppure la vita non cambia, i prezzi rimangono quelli convenienti,quelli del paesino, il pane è sempre fresco e croccante, la pasta fresca rimane la migliore e la salsiccia di maiale è quella più forte e più piccante, perchè così deve essere.

Se siete a  Cirò, organizzate un meraviglioso itinerario Eno-gastronomico e una tappa consigliatissima sono le Cantine Senatore , ove sarà possibile visitare le cantine,ricevere consigli sugli accostamenti con le pietanze e assaggiare una pregiata selezione di vini. Il tutto anche accompagnato da assaggi di salumi e formaggi.

Sono le cose improvvise, le situazioni scomode, le circostanze insaspettate che spesso destano in noi più curiosità, più attenzione per quello che ci circonda.. e di nuovo riscopriamo la bellezza di tutto quello che è intorno a noi e ci innamoriamo nuovamente delle cose semplici.

cirò marina 3