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Tavola natalizia- due idee per un Natale Boho-chic

Ci siamo, manca una settimana a Natale ormai e la frenetica corsa ai regali sta per giungere al termine. Abbiamo ancora qualche giorno per il pensierino dell’ultimo minuto, la spesa e qualche addobbo che mancava. Ormai sappiamo già con chi trascorreremo il Natale e con chi saremo seduti a tavola, forse c’è qualche incertezza ancora sul menú o magari andremo sul sicuro con piatti tradizionali ma una cosa è certa, prepareremo la casa in modo da renderla accogliente per le persone che amiamo. Francesco lo sa, io amo occuparmi di addobbi e decori di ogni tipo e l’addetta all’allestimento della tavola natalizia sono io, per questo ho pensato un tutorial in cui vi mostro qualche idea.

La tavola natalizia quest’anno avrà uno stile semplice, boho minimal ma i dettagli faranno capire agli ospiti che ogni particolare è stato pensato per loro.

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Al centro della tavola il runner altro non è che una lunga striscia di juta che trovate anche nei negozi cinesi tra i mille articoli per impacchettare i regali. Se oltre al runner volete utilizzare una tovaglia sceglietela bianco sporco, panna o écru.

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In questa tavola trovate una grande ghirlanda centro tavola e al suo interno due ciotole:una in legno e una in vetro. In quella in vetro ho inserito legnetti e pigne e al centro una candela bianca.

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Anche i fermatovaglioli hanno uno stile semplice ma d’impatto.

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Per il pane, ho utilizzato un cestino rustico realizzato a mano.

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Una piccola pigna, dettaglio semplice e raffinato, se accompagnata da un bigliettino diventa un simpatico segnaposto.

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Un’idea carina è quella di riempire barattolini di vetro con lenticchie, mais, cereali che creano un’atmosfera rustica e simply-chic

In questa tavola invece predomina il colore bianco. Adoro il bianco che fa subito chic ma non è troppo impegnativo se abbinato al legno anzi, il contrasto tra il materiale rustico e il bianco candido creano subito un effetto country ma elegante.

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Al posto del classico cestino, usate piatti o vassoi in ceramica bianca, l’effetto sarà molto minimal chic.

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Candele di diverse altezze e dimensioni, oltre ad illuminare elegantemente la tavola, la riempiranno in maniera non troppo seriosa.

Se volete utilizzare una tovaglia sceglietela bianco candida.

Queste erano due idee di Home decor per la vostra tavola natalizia, molto molto semplici, qui trovate tutti i link utili per realizzare ogni dettaglio:

Non dimenticare di seguirci su PINTEREST, ( clicca qui per vedere le nostre bacheche) in questi giorni creeremo una bacheca ad hoc per tutorial natalizia super faciliLAST MINUTE

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Guida a Merano-cosa mangiare, come muoversi e cosa vedere

Ecco come al solito la nostra mini-guida sulle cose da fare per il vostro soggiorno a Merano, con alcune info utilissime per organizzarvi sotto ogni aspetto prima della partenza:

 

P.s. 

Questa guida si riferisce in particolar modo alla nostra esperienza a Merano, nel periodo dei mercatini di Natale

Trasporti

Ci sono moltissimi Bus che vi portano o passano per la stazione o per le Terme, tra questi il numero 211, sempre perfettamente in orario e potrete fare anche il biglietto a bordo del costo di € 1,50.

Molto utile può essere la Museumobil card, che permette di accedere a circa 70 musei altoatesini e spostarsi su tutti i mezzi pubblici. Il costo della card da utilizzare per 3 giorni, è di 30€ per gli adulti e 15€ per i ragazzi fino a 16 anni.

Se arrivate in treno, allora dovrete partire quasi sicuramente da Bolzano per raggiungere Merano ed in questo caso il costo del biglietto è di 5€, ma comunque potete sfruttare la vostra Museumobil card.

Attrattive

Merano2000, conosciutissima dagli esperti di sport invernali, ma anche dagli appassionati di neve, apre la stagione invernale l’8 Dicembre.

I mercatini di Natale generalmente, cominciano il 24 novembre e terminano il 6 gennaio e li trovate in strada sulla passeggiata Lungo Passirio dalle 10:00 alle 19:00 dal Lunedì al Giovedì, mentre invece, dalle 10:00 alle 20:00 dal Venerdì alla Domenica.

Le Terme di Merano sono aperte dalle ore 9:00 fino alle ore 22:00. Il costo, prima del periodo natalizio, per due ore è di 13€, per tre ore di 14€ e di 19€ per l’intera giornata. Potete noleggiare in loco accappatoio o asciugamano.

I bellissimi giardini Trauttmansdorff sono aperti dal 30 Marzo al 15 Novembre.

Mangiare

Noi vi consigliamo di provare ogni tipo di specialità tipica mentre per quanto riguarda lo Street Food avrete l’imbarazzo della scelta.

I famosi Wurstel, che potete comprare da simpatici furgoncini costano circa 4€, il vin brulè circa 3,50€, una cioccolata calda, in media 4€. Il Riggle tirolese caldo, appena sfronato lo pagate 5€. Un primo piatto costa in media 13€, ad eccezione delle zuppe il cui costo va dai 7 ai 9€. Ovviamente la carne ha un costo maggiore,generalmente parte dai 20€, ad eccezione di canederli e wustel.

Se volete provare cibi dell’ Alto Adige, bio, dop e doc e magari portare qualcosa a casa, allora potete curiosare al PUR, un supermercato delle eccellenze altoatesine alle spalle della Khuraus.

Ovviamente non dimenticate di assaggiare un Bretzel, dolce o salato che sia ed una bella FORTS, birra locale.

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Hotel Westend 3***-recensione hotel a Merano

Come avrete capito dai post dedicati in questi giorni alla bella Merano, il nostro soggiorno è stato offerto dalla collaborazione con l’Hotel Westend.Sapete, che per ogni nostro soggiorno cerchiamo di fornirvi informazioni utili e recensioni di ristoranti ed hotel, in modo da facilitare anche voi nell’ organizzazione del vostro viaggio, quindi anche per l’ Hotel Westend il nostro giudizio e le nostre impressioni.

L’Hotel Westend è un hotel a 3***, situato sulla riva del fiume Passirio a pochi minuti dalla stazione di Merano, ed a circa 10 minuti dal centro e dalle terme. L’Hotel Westend è all’interno di una bella villa in stile Liberty, con un grande giardino e un parcheggio sul retro.

Il proprietario è il Signor Alexander, che gestisce l’hotel da sempre insieme alla sua famiglia. L’hotel è la sua abitazione, e la sua accoglienza è quella di un perfetto padrone di casa, che si preoccupa dei suoi ospiti in maniera cordiale e sincera. In ogni angolo dell’hotel c’è un po’ della sua vita e dei suoi ricordi ed è piacevole, perché l’atmosfera è rilassata, semplice, genuina, ci si sente a casa. No, non ci sono pretese di sembrare lussuoso o chic, l’unica cosa che conta è farti sentire a casa.

La stanza, come il resto dell’hotel è perfettamente riscaldata, letto comodo e spazioso con grandi e caldi piumini bianchi. Nel frigobar troverete tantissime cose dagli alcolici agli analcolici, dai dolci agli snack salati.

Il bagno è piuttosto spazioso con due lavabi e una bella doccia grande, anche gli armadi sono piuttosto capienti, molto carino è il bagno che si “mimetizza” tra le porte dell’armadio.

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Una delle cose che abbiamo letteralmente amato dell’hotel è la cucina casereccia e tradizionale. Abbiamo goduto di colazioni in cui c’era l’imbarazzo della scelta: ogni tipo di pane e croissant con diverse farciture, Yogurt freschi o confezionati, frutta, marmellate e confetture di ogni tipo, semi, frutta secca e cereali, Thè dai gusti diversi, salumi, creme spalmabili e torte fatte in casa.Insomma, tutto quelle che serve per cominciare al meglio la giornata.

E poi la cena, come dimenticare le cene al nostro romantico tavolo. Una grande varietà di verdurine sono sul tavolo del buffet e una deliziosa vellutata o consommè ti aspetta ogni sera come antipasto, è possibile poi scegliere tra due primi, due o tre secondi con contorno e un bel dolce fatto in casa. Noi abbiamo apprezzato tantissimo la qualità della carne e abbiamo amato i maccheroni del pastore e la torta di mele fatta in casa.

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Il Wi-Fi è a pagamento e prende molto bene nelle sale comuni dell’hotel. Lo staff è veramente gentile, tutti sono sempre pronti ad aiutarti e darti qualche informazione utile per il tuo soggiorno. In loco, potrete anche noleggiare le biciclette. L’hotel vi garantisce anche uno sconto del 10% sulle terme.

Il proprietario ha lo humor tipico del Südtirol ed è un albergatore vecchio stampo. Il suo modo di fare ci ha ricordato una cosa che non vedevamo da quando eravamo piccoli, ovvero vedere il proprietario dell’hotel passare ogni sera tra i tavoli, chiedendo di come fosse andata la giornata, com’ era la cena o semplicemente per augurare buon appetito. È stato bello ascoltarlo mentre ci raccontava la storia dei Canederli o della festa del Krampus, ci sentivamo ospiti, ma anche amici. Insomma, ci sentivamo a casa.

 

Tutte le informazioni sull’hotel Westend le trovate sul sito ufficiale

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Ghirlanda natalizia fai-da-te-DIY fotografico e…idea in più

Eccoci, come ogni sabato ormai, con un nuovo DIY Natalizio e stavolta vogliamo mostrarvi come realizzare una ghirlanda. 

Su Pinterest se ne vedono tantissime, per non parlare dei film americani in cui appaiono splendide ghirlande natalizie appese sulle porte delle villette. In passato abbiamo cercato in tantissimi negozi della città per trovare una ghirlanda particolarmente bella, piena, proprio come quelle che vedevamo nei film, ma non avendone trovata una che ci piacesse veramente abbiamo deciso di crearla e ormai sono anni che amici e parenti ( e anche qualche sconosciuto che la vede appesa alla porta) ci chiedono di realizzarla anche per loro.

Abbiamo deciso quindi di condividere anche sul blog questa tecnica economica e veloce per realizzare una bella ghirlanda personalizzata.

Come vedrete, abbiamo usato la ghirlanda anche come centrotavola e magari può essere un’idea da copiare anche per voi.

MATERIALI

Festone natalizio verde

Cartone spesso

Forbici

Colla a caldo

Decorazioni natalizie a piacere

Eventuali  (noi abbiamo scelto quello di Juta)

corda o spago

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Per prima cosa ritagliate un cerchio dal vostro cartone. Scegliete la grandezza che preferite ma fate in modo che non sia troppo sottile. Potete usare un compasso o due piatti di grandezza differente per essere più precisi.

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Fissate l’estremità del festone al cerchio e cominciate ad arrotolare il vostro festone intono al cerchio fino a rivestirlo completamente. Cercate di scegliere ovviamente uno di quei festoni verdi che sia il più possibile simile alle foglie d’abete.

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Una volta fissata anche l’altra estremità, prendete le decorazioni e fissatele magari con la colla a caldo come meglio preferite alla ghirlanda. Noi abbiamo scelto decorazioni con all’interno del filo di ferro per cui abbiamo potuto semplicemente intrecciarle al festone. Per le pigne abbiamo usato invece la colla a caldo.

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Adesso fissiamo un nastro largo in un punto a piacere delle ghirlanda.Noi abbiamo scelto un nastro di Juta. 

Attenzione ai pelosetti curiosi!!!

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Creiamo un bel fiocco per la ghirlanda. Creiamo con il nastro due anelli, uno più grande dell’altro e sovrapponiamoli.

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Uniamoli insieme facendo un nodino con della corda o altro nastro, fissiamolo quindi con la colla a caldo alla ghirlanda.

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Ricordate il nastro che avevamo messo prima alla ghirlanda? lo useremo per far passare dello spago e creare un nodino di modo da poterla appendere alla porta.

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Ovviamente potete personalizzare come volete la vostra ghirlanda:potete usare luci, nastri colorati, decorazioni di ogni colore.

Come vedete dalla foto, abbiamo usato una ghirlanda piuttosto grande per creare un super centrotavola e anche in questo caso potete sbizzarrirvi con quello che avete. Noi ad esempio abbiamo posto al centro della ghirlanda una grossa ciotola in legno al cui interno abbiamo posto un vaso in vetro che, a sua volta contiene pigne, legno e una candela.

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Che dite? Vi piacciono queste creazioni? proverete a rifarle? Sicuramente quest’anno avrete delle decorazioni veramente uniche e super invidiate e spenderete pochissimo. Noi ci vediamo sabato prossimo con un nuovo super tutorial natalizio.

Sei in  cerca di un’idea regalo fai date, oltre alla ghirlanda? Prova a creare queste candele. 

Magari potresti scegliere frasi o simboli che sai potrebbero piacere al tuo destinatario e  impacchettarle in modo particolare.

Se invece il tuo problema non sono i regali ma gli ospiti che avrai a cena, allora pensa solo al menù ti aiutiamo noi a decorare la tavola, cominciando da fermatovaglioli dallo stile bohemien.

Se cercate ancora qualcosa per il vostro Natale, dai regali alle decorazioni non perdetevi allora i prossimi post della sezione DIY, è in arrivo una carrellata di tutorial di fai-da-te e home decor!!!

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Terme di Merano- un’oasi di relax e benessere -giorno 3

Trascorriamo il terzo giorno di questo soggiorno alle famose terme di Merano, un simbolo storico della città.L’hotel Westend ci ha regalato un ingresso di due ore alle piscine, prepariamo asciugamani e costumi e ci dirigiamo a piedi verso le terme, seguendo sempre la riva del fiume.

Le terme di Merano sono un grande cubo futuristico, un’installazione ultramoderna che prepotentemente si impone nel paesaggio tipico tirolese senza però intaccarlo. La struttura in vetro e legno si sposa benissimo con il resto della città e della natura. All’interno le vetrate della zona accoglienza e biglietti, affacciano direttamente sulle grandi piscine.

Ci viene fornito subito un bracciale con un chip che calcolerà il tempo di permanenza all’interno delle terme e lo stesso bracciale apre e chiude gli armadietti per riporre le proprie cose.

Siamo fortunati, perchè non c’è tantissima gente, quindi ci sistemiamo subito a bordo piscina. Ci sono tante vasche di acqua termale a temperature diverse, ma le nostre preferite sono all’esterno.

La grande piscina circondata dalle montagne ha una temperatura di circa 37 gradi e se metti la testa sott’acqua puoi sentire musiche rilassanti e goderti il calore dell’acqua, che ti fa dimenticare quasi che fuori la temperatura è poco sopra lo zero.

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Intorno alle piscine sono collocate varie sale, quella della sauna, quella del bagno di vapore, il solarium e la sala per le inalazioni idrosaline. All’interno delle terme, com’è giusto che sia, non è possibile fare foto, gli operatori delle terme controllano attentamente che nessuno disturbi l’atmosfera rilassante, per cui invece di impugnare cellulari, la gente legge libri, sorseggia tisane al bistrot o ne approfitta per chiudere gli occhi e godersi qualche ora di relax lontano dal tram-tram quotidiano.

Ci sono persone di età diverse, coppie di giovani, anziani e anche famiglie con bambini. Il loro vociare di felicità è tutt’altro che fastidioso. Del resto le terme per loro sono un piacevole gioco, un po’ come stare al mare in montagna.

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Mentre siamo nella piscina all’aperto, quella con idromassaggio continuo e temperatura di circa 40 gradi, mettiamo le spalle fuori dall’acqua: è strano, non sentiamo il freddo senza curarci del fatto, che sulle montagne stia ormai nevicando.

È un po’ come tornare alle origini della vita, del resto noi trascorriamo i primi nove mesi della nostra esistenza nell’acqua e non ci importa di cosa ci sia là fuori, quanto faccia freddo, quante cose ci circondano, nell’acqua calda siamo sicuri, ci giriamo e rifiatiamo, mentre il nostro Corpo è protratto dall’acqua che ci aiuta a crescere, a vivere e respirare.

Ecco, forse è anche questo il segreto delle terme, riportarci ad una condizione naturale, svuotare la mente e farsi cullare dall’acqua.

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Mercatini di Natale a Merano-tutta la magia del Natale-giorno 2

Oggi, vogliamo dedicarci solo ai Mercatini di Natale. Il Kurhaus, il palazzone simbolo di Merano, sede di feste e galà, bianco, elegante e vestito a festa, assiste a questo meraviglioso tripudio di luci, musica e profumi. Tante casette di legno, l’una affianco all’altra, propongono creazioni di artigianato locale, a tema natalizio ovviamente. Gli amanti del Natale possono riempire i loro occhi di meravigliose creazioni in legno, palline in vetro, realizzazioni in ceramica e ancora, abbigliamento e calzature in lana pura, bambole di pezzae poi cibo, tanto cibo. Tutte le specialità del Südtirol, dallo speck al capriolo, dal camoscio al cervo, dalla grappa al vin brulè e poi dolci, caramelle, cioccolata e tanto altro. L’odore del legno, della cannella, delle arance, del sidro di mele inondano la via popolata dai mercatini, che termina ai piedi del grande albero di luci e del presepe.

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La gente si riunisce vicino alle stufe per sorseggiare una cioccolata calda o del vin brulè dalle tazze blu, che celebrano i 25 anni dei Mercatini di Natale, altre assaggiano pezzettini di salame o di biscotti.

Altre ancora, riempiono sacchetti di carta di regali o ricordini da portare ai propri cari. I bambini si divertono tra il trenino e una giostrina retrò di cavalli, altri ancora accarezzano alcune pecore di una stalla, mentre altri aspettano che il pagliaccio gli realizzi una bella spada con due palloncini.

Noi amiamo il Natale, del resto anche al sud è molto sentito grazie alla tradizione dei presepi, questa atmosfera ci rapisce, ci fermiamo continuamente a fotografare addobbi, creazioni handmade e il flusso di gente che passeggia su e giù trai mercatini. Tutti dimenticano di quanto freddo faccia ormai, tutti si riempiono gli occhi di quella magia del Natale che quando smettiamo di essere bambini purtroppo dimentichiamo.

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Dopo un assaggio di riggle tirolese, torniamo anche noi con i nostri sacchettini di carta, pieni di regali all’hotel Westend, dove Alexander ci aspetta per sapere anche oggi com’è andata la giornata, mentre gustiamo la nostra vellutata ai broccoli che sembra preparata con amore proprio per noi, per riscaldarci e coccolarci.

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Merano. Passeggiate tra natura, storia e cultura-primo giorno

Ci svegliamo e subito siamo inebriati dal profumo di pane, croissant, strudel, marmellate e frutta secca cheoccupano l’intero tavolo delle colazioni ed oggi ne faremo una abbondante, perché fuori fa freddo e ci aspetta una lunga giornata alla scoperta di Merano.

Alexander ci ha regalato le mobile card per spostarci con i mezzi pubblici durante tutto il soggiorno, ma ci ha anche detto che seguendo la riva del fiume si arriva ovunque, così seguiamo il suo consiglio.

Abbiamo pianificato un piccolo itinerario che cerchiamo di rispettare, quindi la nostra prima tappa è l’imponente Chiesa Evangelica luterana. Non riusciamo a scattarvi foto all’interno, ma l’esterno toglie il fiato. Una chiesa progettata dal berlinese Hans Vollmer nel 1800, circondata da un prato all’inglese in cui sorge anche la statua di Martin Lutero.

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La nostra seconda tappa ci porta in un luogo simbolo della città, ovvero il Duomo di San Nicola. Il campanile che si scaglia verso l’alto riusciamo a vederlo da lontano e affianca la grande chiesa dedicata al Santo Patrono di Merano. Interni ed esterni sono sobri, ma sono i particolari che rendono unica questa chiesa, come il pavimento, le vetrate colorate e il grande crocifisso posto in alto.

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Presto raggiungiamo il meraviglioso castello principesco. Le rampicanti che lo avvolgono sono ricoperte dei colori autunnali, mentre il letto di foglie secche e castagne s’inchina ai suoi piedi. Grazie alla mobile card, non paghiamo l’ingresso e varcata la piccola porticina d’ingresso, sembra di entrare in un libro di favole o in un vecchio libro di storia, uno di quelli in cui imparavi le crociate e leggevi di cavalieri. Gli interni sono semplici, ne’ oro ne’ affreschi preziosi, sono i dettagli a raccontare lo stato sociale degli abitanti del castello, ad esempio il vetro sulle finestre, il letto ed i mobili in legno dagli intarsi molto ricercati.

Proseguiamo lungo la via dei portici, piena di negozi di lusso e catene di abbigliamento popolari. Qui, ci fermiamo al ristorante “Hasen Jos” per una Forst, la birra tipica di Merano e per un piatto di tagliatelle fatte in casa, accompagnate dal Ragù di cervo. Fa freddo, ma mentre passeggi quasi non te ne accorgi, non ti rendi neanche conto di quanti kilometri riesci a percorrere mentre segui il fiume e il paesaggio.

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Cominciamo infatti a percorrere la passeggiata d’inverno, che comincia sotto al Wandelhalle, padiglione in stile liberty, in cui ti senti come immerso in un dipinto e l’immaginazione vola, mentre ripercorri la storia dei luoghi e dei personaggi illustri, che come te passeggiavano lì sotto.

Proseguiamo per la passeggiata Gilf, leggendo tutte le frasi dei più celebri scrittori del mondo, incise sulle panchine che popolano la via della poesia, mentre insolite piante tropicali dominano il paesaggio insieme alle sculture di piante realizzate dagli studenti di botanica. 11 minuti di poesia e silenzio interrotti poi, bruscamente dalla gola dove il fiume con vigore scorre, destreggiandosi tra le rocce fino a diventare cascata.

Continuando la salita, s’incontrano la passeggiata Tappeiner e il sentiero di Sissi, che terminerà ai giardini Trauttmansdorff.

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Noi camminiamo seguendo i sentieri, e ben presto ci ritroviamo di fronte ad un laghetto ghiacciato, che il comune di Merano ha adibito a zona pic-nic, anche in questo caso nel rispetto totale della natura, con strutture completamente in legno in cui banchettare e divertirsi.

La lastra di ghiaccio di cui è ricoperto il lago è molto spessa, sembra quasi vetro, la minima vibrazione diventa quasi una lieve melodia. L’unica zona in cui lo specchio d’acqua è ancora tale, è popolata da un branco di anatre che se ne stanno lì tranquille a nuotare.

Alle nostre spalle, il fiume che ancora ci accompagna e il suo scroscio veloce e costante ci ricorda di continuo la sua presenza importante. Non ci stancheremo mai di ascoltarlo e nonostante il fiume Passirio,sia tristemente noto nella storia, perché causa di catastrofi, è lui il re indiscusso di Merano, la attraversa, la domina, la sorveglia e la accompagna in ogni momento della giornata.

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Merano, di giorno e di sera è un piccolo gioiello: i ponti, le casette, il grande Kurhaus e il teatro Puccini sono delle perle di rara bellezza, eleganti e caratteristiche allo stesso tempo, non si smette mai di fotografarli perchè quando la luce cambia, sembrano sempre diversi, fino a sera quando ad illuminarli sono mille lucine.

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Merano, fiabesca. Post in collaborazione con l’hotel Westend di Merano

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“Hai preso il cappello? Avremo abbastanza maglioni? Sciarpa e guanti?”. Queste sono le domande che ogni meridionale che deve andare al Nord si pone mentre prepara la valigia e, ovviamente queste stesse domande ce le siamo fatte anche noi, fino a poco prima di partire per Merano.

Partiamo da Napoli con un Frecciarossa, ma facciamo un cambio treno a Bologna e qui siamo su un regionale che ci poterà a Bolzano.

Quando viaggi su un regionale anche il regionale che viaggia nella direzione opposta ti sembra più veloce,ma è l’unico treno che ti permette di vedere come cambiano, da fermata a fermata, i paesaggi ed i dialetti delle persone che scendono e delle persone che salgono. A Bolzano non ci resta che prendere l’ultimo treno che ci porterà a 300m di altitudine, ai piedi di montagne innevate.

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A Merano siamo ospiti dell’ “Hotel Westend”, un delizioso 3*** all’interno di una bellissima villa in stile liberty, affacciato sulla riva del fiume Passirio.

Ad accoglierci c’è subito il proprietario Alexander, che si preoccupa di sapere com’è andato il viaggio e quanto freddo sentiamo. Bhè di freddo ne sentiamo un bel po’, così dopo averci consegnato le chiavi della nostra 19 ci invita subito ad accomodarci per la cena.

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Il nostro tavolo per due è accanto ad una finestra già addobbata per le feste, c’è una candela accesa e un abat-jour, le luci soffuse creano subito un’atmosfera intima e romantica. Ci facciamo coccolare subito da una calda vellutata di verdure, un deciso gulasch di manzo all’ungherese ed una deliziosa torta di mele fatta in casa. Il cibo e il calore degli ambienti di questa bella villa scaldano l’anima, i ricordi di Alexander sparsi qua e là tra le sale, i piani e le scale ti danno la sensazione di essere ospite della sua casa e della sua vita; ogni dipinto, ogni soprammobile, ogni libro racconta un pezzetto della sua storia, di Merano e dell’hotel.

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Quest’aria intima, accogliente, calda la respiriamo in tutta Merano, che abbiamo definito fiabesca. I paesaggi che scorgiamo da ogni angolo, da ogni ponte, da ogni piccola via della città sembrano dipinti da pastelli delicati. Le montagne, candide e maestose proteggono la città mostrandosi orgogliose ed imponenti durante il giorno, silenziose guardiane invisibili di notte.

Inondata di canti natalizi, di profumi dolci e lucine, Merano è fiabesca, perché non smetti mai di sorridere mentre cammini, ti stupisci come un bambino se vedi le anatre in un lago ghiacciato, perché hai voglia di bere cioccolata calda mentre ascolti “o Tannenbaum”, immagini Sissi mentre passeggia con un lungomantello tra sentieri innevati.

È come, se tornassi bambino non vedi l’ora di ascoltare una nuova favola e provi una sensazione di impazienza, incanto e stupore. Ecco, questa è la nostra Merano.

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