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Palazzo Venezia-il luogo nascosto del decimo inferiore

Nel cuore del metro storico di Napoli, nascosto da un grande portone c’è un luogo incantevole… un tempo dimora di Nobili e segno di prestigio oggi é uno dei luoghi più famosi per mostre ed esposizioni, siamo a Palazzo Venezia.

Spaccanapoli é una delle zone più famose di Napoli, attraversa perfettamente il centro storico… una strada lunga e sempre affollata da turisti, napoletani e venditori ambulanti. Amiamo passeggiare per Spaccanapoli, osservare la gente e attraversare distrattamente i discorsi più disparati delle persone. Ci siamo appena gustati una fantastica pizza ( nel centro di Napoli non é difficile mangiarne una fantastica anche in posti non molto rinomati). Alle 15:30 puntuali siamo fuori Palazzo Venezia che ha appena riaperto i battenti dopo la pausa pranzo.

Il palazzo Venezia testimonia le relazioni politiche ed economiche tra la Repubblica di Venezia e il Regno di Napoli. Esso fu costruito intorno al 1412  per i consoli generali a Napoli.

La confusione che c’è in strada si interrompe bruscamente già nel cortile di fronte a questo grande edificio rosso pompeiano.Si dice che probabilmente la facciata centrale del cortile era l’ingresso alle scuderie. L’ingresso é gratuito e non vediamo nessun custode quindi cominciamo a salire le ripide scalette che portano verso l’interno.

Sui muri sono appese locandine di eventi passati e futuri poi, attraversato il piccolo bar da cui proviene un forte odore di caffè, ci troviamo all’interno di un rigoglioso e silenzioso giardino.

É un angolo di paradiso, non ci si ricorda neanche che siamo nel cuore pulsante di Napoli… la confusione, le risate, la musica degli artisti di strada sembra già un lontano ricordo. C’è un sole caldo che illumina il prato, il canto degli uccelli e il leggero cigolio di un dondolo bianco.Questo sarebbe il luogo perfetto per studiare o per lavorare ma anche per scrivere o disegnare… é tutto così perfettamente armonioso. In questo stesso giardino pensile è situata la casina pompeiana.

Nel 1816 Palazzo Venezia diventò proprietà dell’Impero austriaco e a questo periodo risalgono giardini e la casina pompeiana.
al suo interno ci sono tre campate intervallate da coppie di colonne doriche con sopra un grande timpano.

Il sole rende brillante il rosso pompeiano e riempie di luce le tende e la stanza in cui vi è un grande lampadario.

Ci allontaniamo per recarci nel piccolo cortile in alto. Un caffè nel silenzio di questo cortile che invita a rilassarsi e a godersi questa meravigliosa giornata napoletana.

Lasciamo il palazzo e in pochi secondi ci ritroviamo nuovamente nella confusione delle movimentate giornate napoletane. Andiamo via ma rimaniamo con quel desiderio di tornare in quel silenzioso composto e intimo magari con un quaderno e una penna per concentrarci e progettare nuovi viaggi o scrivere nuovi articoli nell’insolita quiete di questo angolo nascosto.

 

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