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Oia e i suoi tramonti-Santorini Giorno 1

Dopo aver mangiato una tipica insalata greca a Imerovigli, presso il ristorante Avocado, proseguiamo la nostra esplorazione facendoci guidare dalla strada che questa volta ci porta in uno dei luoghi più noti di Santorini, Oia.

Parcheggiamo il nostro scooter poiché la città permette il solo transito pedonale e cominciamo a camminare per le piccolissime strade, in salita e in discesa, di Oia.

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La candida città è affacciata sul mare, i piccoli tetti delle case sono così bassi da poterli toccare con le mani, negozi e ristoranti hanno quasi sempre una meravigliosa vista sul panorama e sulle bianche abitazioni. Nonostante sia settembre si fa fatica a camminare, fermarsi a guardare qualche souvenir o fare una bella foto, c’è tantissima gente di ogni lingua e nazionalità e tutti si preparano ad assistere ad un solo ed unico spettacolo, il tramonto.

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Noi troviamo il luounge bar Lioyerma, un bar molto bello con piscina e prezzi abbordabili e scegliamo il nostro posto in prima fila. Il sole tramonta alle 19:40 ma noi siamo di circa due ore in anticipo. Ordiniamo una Mythos è uno smoothie alla frutta e ci perdiamo a guardare il mare sconfinato che si vede da qui su. Non ci diciamo una parola, ci godiamo questo splendido paesaggio; per chi ha una vita frenetica e sempre in movimento, questo è un vero lusso;trascorrere due ore senza pensare a niente, senza fare niente, senza parlare o ascoltare.

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Il bar è ormai pieno e il sole da il via a quel rituale tanto atteso che si consuma in pochi minuti, immortalato da smartphone e fotocamere. Quando finalmente il sole si è spento nel mare, arriva il ringraziamento del suo pubblico incantato che gli applaude. Mentre il cielo è ancora dipinto di colori pastello, la folla, che si era fermata in ogni angolo della città per godersi lo spettacolo, ritorna sulle strade, più fitta di prima e camminare diventa difficilissimo.

Nuovamente in sella al nostro scooter, ci fermiamo per un boccone a Thira, al ristorante Ladokolla dove ci godiamo la nostra prima e attesissima Moussaka, chiacchierando con un cameriere simpatico che tenta di parlare un po’ italiano. Siamo stanchi ma il sogno non finisce qua.

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